{"id":656945,"date":"2026-08-30T19:43:15","date_gmt":"2026-08-30T19:43:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/656945\/"},"modified":"2026-08-30T19:43:15","modified_gmt":"2026-08-30T19:43:15","slug":"tumore-della-prostata-lo-specialista-abbassa-il-colesterolo-ma-nel-trial-gli-eventi-non-calano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/656945\/","title":{"rendered":"Tumore della prostata, lo specialista abbassa il colesterolo: ma nel trial gli eventi non calano"},"content":{"rendered":"<p>Quando arriva una diagnosi di tumore della prostata, vi preoccupate ancora della pressione e del colesterolo? Sarebbe imprudente non farlo: negli uomini, spesso anziani, colpiti da questa neoplasia sono frequenti i fattori di rischio metabolico e cardiovascolare, mentre la terapia di deprivazione androgenica \u2014 il trattamento che riduce l\u2019azione degli ormoni maschili sui quali pu\u00f2 fare leva il tumore \u2014 pu\u00f2 associarsi a diabete, ipertensione e malattie del cuore. In un\u2019analisi statunitense richiamata dagli autori, fra i pazienti con malattia non metastatica il <strong>23% dei decessi<\/strong> era dovuto a patologie cardiovascolari e il 17% al carcinoma prostatico. Il pericolo, insomma, non \u00e8 soltanto quello che domina la scena.<\/p>\n<p>Ma occorre davvero affidare di routine questi uomini a un cardiologo o a un internista? Ha cercato di stabilirlo <strong>RADICAL PC2<\/strong>, uno studio pragmatico randomizzato \u2014 vale a dire costruito per verificare una strategia nelle condizioni dell\u2019assistenza reale \u2014 pubblicato su JAMA Internal Medicine. La ricerca ha coinvolto 2.487 uomini, con un\u2019et\u00e0 media di 68 anni, reclutati in 55 centri di otto Paesi: tutti avevano ricevuto la diagnosi nell\u2019anno precedente oppure avevano appena cominciato, o stavano per cominciare, la deprivazione androgenica; il 45% era stato o si trovava ancora in trattamento ormonale.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/108793\/cortisonici-il-secondo-colpo-alla-glicemia-arriva-dal-pancreas.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/mondosanita.cdn.m33cloud.com\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_30\/ChatGPT_Image_30_ago_2026__11_49_18-1788083754430.png--cortisonici__il_secondo_colpo_alla_glicemia_arriva_dal_pancreas.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p>Gli studiosi hanno diviso i partecipanti in due gruppi. Il primo ha continuato a ricevere le cure consuete; il secondo \u00e8 stato inviato sistematicamente allo specialista, che doveva intervenire su alimentazione, esercizio fisico e fumo, prescrivere una statina indipendentemente dal colesterolo iniziale e aggiungere un farmaco antipertensivo quando la pressione sistolica superava <strong>130 mmHg<\/strong>. Non si sperimentava, dunque, l\u2019effetto isolato di una compressa, ma un intero dispositivo preventivo: controlli, consigli e medicinali disposti come pi\u00f9 barriere davanti al medesimo rischio.<\/p>\n<p>La macchina si \u00e8 messa effettivamente in moto. Nel gruppo sottoposto all\u2019intervento, il 90% degli uomini ha incontrato lo specialista, contro il 21% di quelli seguiti secondo l\u2019assistenza abituale; al termine dello studio assumeva una statina il 63% dei primi e il 40% dei secondi, mentre per gli antipertensivi le percentuali erano rispettivamente del 56 e del 49%. Durante il periodo di osservazione, inoltre, il colesterolo totale \u00e8 risultato mediamente inferiore di <strong>12 mg\/dL<\/strong> fra i pazienti indirizzati allo specialista, con riduzioni analoghe dell\u2019LDL e dei trigliceridi. Per la pressione, invece, il miglioramento \u00e8 stato modesto e discontinuo.<\/p>\n<p>A prima vista, il risultato appare notevole: l\u2019esito primario gerarchico, cio\u00e8 l\u2019indicatore che riuniva secondo un ordine prestabilito i diversi risultati osservati, ha favorito l\u2019intervento con un win ratio di 1,60. Ma \u00e8 qui che bisogna aprire il dato e guardarne gli ingranaggi. Ben il <strong>99,4% del vantaggio netto<\/strong> proveniva dal migliore controllo del colesterolo, non da una diminuzione dimostrata di infarti, ictus o decessi. Un numero di laboratorio era migliorato; gli eventi capaci di cambiare una vita, per ora, no.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/108810\/tricuspide-riparare-con-un-catetere-la-valvola-che-perde-riduce-morti-e-ricoveri.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/mondosanita.cdn.m33cloud.com\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_30\/ChatGPT_Image_30_ago_2026__16_31_46-1788100350606.png--tricuspide__riparare_con_un_catetere_la_valvola_che_perde_riduce_morti_e_ricoveri.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p>Dopo un follow-up mediano di 5,8 anni, 171 partecipanti (il 6,9%) avevano subito almeno uno fra morte cardiovascolare, infarto, ictus e scompenso cardiaco. Non \u00e8 comparsa alcuna differenza statisticamente significativa fra i due gruppi: l\u2019sHR, la misura utilizzata per confrontare nel tempo il rischio degli eventi, \u00e8 stato pari a 1,08, con un intervallo di confidenza compreso fra 0,79 e 1,49. Neppure l\u2019esame separato dei singoli eventi ha rivelato un beneficio certo.<\/p>\n<p>A scanso di equivoci, ci\u00f2 non dimostra che ridurre colesterolo e pressione sia inutile. Gli eventi cardiovascolari sono stati molti meno del previsto e lo studio non disponeva della potenza necessaria per accertare con sicurezza una differenza su infarti, ictus, scompenso e mortalit\u00e0; inoltre, alcuni uomini del gruppo di controllo hanno comunque consultato uno specialista, mentre la statina \u00e8 stata proposta a pazienti con livelli di rischio assai differenti. Ne deriva un\u2019indicazione pi\u00f9 prudente, ma concreta: il cuore deve restare nel percorso oncologico, senza che ci\u00f2 imponga necessariamente l\u2019invio universale. Potrebbe essere pi\u00f9 sensato concentrare la consulenza specialistica su chi presenta fattori di rischio mal controllati. Resta da stabilire chi ne abbia davvero bisogno e per quanto tempo debba essere seguito, affinch\u00e9 un\u2019analisi migliore diventi, finalmente, una vita con meno eventi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT_Image_30_ago_2026,_18_33_37-1788107661126.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p>\u2e3b<\/p>\n<p>Leong DP, Higano C, Cano Garcia C, et al. \u201cSpecialist Referral for Cardiovascular Risk in Patients With Prostate Cancer: A Randomized Clinical Trial\u201d. JAMA Internal Medicine, pubblicato online il 30 agosto 2026. DOI: 10.1001\/jamainternmed.2026.4773.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/jamanetwork.com\/journals\/jamainternalmedicine\/fullarticle\/2853474\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" style=\"color: #33cccc;\"><strong>Link alla pubblicazione<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quando arriva una diagnosi di tumore della prostata, vi preoccupate ancora della pressione e del colesterolo? 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