{"id":65695,"date":"2025-08-24T07:31:09","date_gmt":"2025-08-24T07:31:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/65695\/"},"modified":"2025-08-24T07:31:09","modified_gmt":"2025-08-24T07:31:09","slug":"i-libri-piu-interessanti-della-settimana-tra-damascus-station-gunner-lo-scialle-e-la-collera-verde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/65695\/","title":{"rendered":"I libri pi\u00f9 interessanti della settimana, tra \u201cDamascus station\u201d, \u201cGunner\u201d, \u201cLo scialle\u201d e \u201cLa collera verde\u201d"},"content":{"rendered":"<p>\u201cL\u2019estate sta finendo\u201d cantavano i Righeira nel 1985. Un pezzo che ha trovato una sua precisa collocazione nello spazio-tempo musicale, finendo per divenire iconica. Nonch\u00e9 \u201cperfetta\u201d (suo malgrado) per accompagnare le giornate di una stagione vacanziera che volge al termine. Le incombenze della vita di tutti i giorni ci strizzano l\u2019occhio \u2013 da un mese di settembre che si fa sempre pi\u00f9 vicino \u2013 ma c\u2019\u00e8 ancora qualche giorno (o qualche fine settimana) da sfruttare, approfittando magari della benedizione di condizioni metereologiche favorevoli.<\/p>\n<p>Dal canto nostro, nel mentre, continua imperterrita l\u2019escursione del fine settimana nel mondo dei <b>libri<\/b>. Un universo in continua evoluzione e che si arricchisce costantemente di novit\u00e0. Grandi proposte come quelle che abbiamo approfondito negli ultimi appuntamenti della rubrica, con titoli del calibro di <b><a href=\"https:\/\/www.rtl.it\/notizie\/articoli\/i-libri-piu-interessanti-della-settimana-tra-l-incidente-di-via-grotta-azzurra-un-cadavere-in-cucina-il-fiore-di-farahnaz-e-il-futuro-e-una-truffa\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">\u201cL\u2019incidente di via Grotta Azzurra\u201d, \u201cUn cadavere in cucina\u201d, \u201cIl fiore di Farahnaz\u201d e \u201cIl futuro \u00e8 una truffa\u201d<\/a><\/b>, o ancora <b><a href=\"https:\/\/www.rtl.it\/notizie\/articoli\/i-libri-piu-interessanti-della-settimana-tra-i-dodici-mimica-un-omicidio-a-parigi-e-misteri-a-loch-down-abbey\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">\u201cI dodici\u201d, \u201cMimica\u201d, \u201cUn omicidio a Parigi\u201d e \u201cMisteri a Loch Down Abbey\u201d<\/a><\/b>.<\/p>\n<p>Oggi il nostro focus finisce su un nuovo quartetto di pubblicazioni di recente approdo sugli scaffali. Tra queste troviamo: <\/p>\n<p>&#8211; \u201c<b>Damascus Station<\/b>\u201d di David McCloskey (Salani) <\/p>\n<p>&#8211; \u201c<b>Gunner<\/b>\u201d di Alan Parks (Bompiani) <\/p>\n<p>&#8211; \u201c<b>Lo scialle<\/b>\u201d di Cynthia Ozick (La nave di Teseo) <\/p>\n<p>&#8211; \u201c<b>La collera verde<\/b>\u201d di Monique Watteau (Alcatraz) <\/p>\n<p><b>DAMASCUS STATION, SPIE INTERNAZIONALI ALL\u2019OPERA <\/b><\/p>\n<p>Apriamo le danze di questo fine settimana con la nostra escursione tra le novit\u00e0 a tema <b>libri pi\u00f9 interessanti<\/b> dell\u2019ultimo periodo, e lo facciamo con un intrigo dal respiro internazionale. Uno di quei racconti sempre in grado di tenere alta l\u2019attenzione dei lettori. <\/p>\n<p>Si intitola \u201c<b>Damascus station<\/b>\u201d, di <b>David McCloskey<\/b>, edito da <b>Salani<\/b>, ed \u00e8 una storia che chiama in causa una coralit\u00e0 di personaggi provenienti da tutto il mondo. Da un lato c\u2019\u00e8 Sam Joseph, agente della CIA mandato a Parigi. Dall\u2019altro Mariam Haddad, funzionaria siriana (e obbiettivo di reclutamento di Sam) che si trova nella capitale francese. Un plot narrativo che basta a dare il l\u00e0 a una relazione non solo professionale tra i due, e che rischia di avere ripercussioni su quella che sar\u00e0 poi la missione che li aspetter\u00e0. <\/p>\n<p>Arrivati a Damasco, hanno infatti il compito di trovare il colpevole della sparizione di una spia americana. Ma \u2013 come accade spesso in questi casi \u2013 quella che sembra una missione relativamente semplice (per due profili come i loro) si rivela essere soltanto l\u2019innesco di una storia dalle innumerevoli sfaccettature. E dagli imprevedibili coinvolgimenti. <\/p>\n<p>Una rete di omicidi di alto profilo li porta a scavare a fondo nel regime siriano, qualcosa che ovviamente attira su di loro attenzioni non proprio amichevoli. Un susseguirsi di eventi che da un lato mirano a far luce sulla verit\u00e0, dall\u2019altro spingeranno Mariam e Joseph a muoversi costantemente sul filo del rasoio per evitare di finire nella tagliola di chi prova a fermarli. <\/p>\n<p>Un racconto di spionaggio di spessore, in grado di portare i lettori all\u2019interno di uno scenario idealmente distante (geograficamente parlando, certo, ma anche in termini di \u201cquotidianit\u00e0\u201d che viviamo) ma che rappresenta purtroppo la realt\u00e0 di milioni di persone. Il tutto con l\u2019aggiunta non da poco delle capacit\u00e0 narrative cariche di tensione di un autore che, nel proprio bagaglio di esperienze professionali, annovera anche un passato da analista della CIA.  <\/p>\n<p><b>GUNNER, INDAGINI SCOZZESI DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE <\/b><\/p>\n<p>Cambiamo contesto e soprattutto momento storico in cui si incasella la storia con il secondo dei <b>libri pi\u00f9 interessanti<\/b> presi in esame questa settimana. Un racconto che porta lettori e lettrici indietro nel tempo, mettendoli a confronti con uno scenario che ha ispirato numerosissime storie. Inquadrato per\u00f2 questa volta da una prospettiva differente. <\/p>\n<p>In \u201c<b>Gunner<\/b>\u201d di <b>Alan Parks<\/b>, pubblicato da <b>Bompiani<\/b>, le vicende ci proiettano nel periodo della Seconda Guerra Mondiale. Non \u00e8 il conflitto bellico internazionale per\u00f2 l\u2019argomento centrale della narrazione, per quanto immancabilmente le conseguenze di un evento simile pesino (in maniera fisica) sui personaggi con cui si far\u00e0 la conoscenza. Come nel caso di Joseph Gunner, ex poliziotto che ritorna dal fronte francese a Glasgow, in Scozia, e che porta in dote con s\u00e9 un corpo non pi\u00f9 al massimo delle proprie condizioni. <\/p>\n<p>La quiete e il ristoro sono qualcosa a cui Joseph ambisce, per quanto la citt\u00e0, vittima dei bombardamenti, non versi in condizioni ottimali. Al suo ritorno in patria ad attenderlo trova invece Drummond, il suo vecchio capo, che riesce a convincerlo a indagare sul ritrovamento di un cadavere che giaceva sotto le macerie. Non \u00e8 stato per\u00f2 il bombardamento (e le sue conseguenze) a chiuderne prematuramente il cammino terreno: le ferite riportate parlano piuttosto di un assassinio. E l\u2019identit\u00e0 della vittima, nonostante le mutilazioni inferte per celarla, sembrerebbero riportare a un alto gerarca nazista. <\/p>\n<p>Premesse che sono l\u2019innesco ideale per una storia in grado di incorporare al suo interno elementi spionistici, polizieschi e romantici, in un racconto ad ampio respiro e che ben presto chiamer\u00e0 in causa ulteriori personaggi. Se ci aggiungiamo poi il fascino del \u201ctratto (in parte) da una storia vera\u201d \u2013 la missione segreta Hess \u2013 e la capacit\u00e0 dell\u2019autore di raccontare con la giusta dose di fascino la citt\u00e0 di Glasgow che fa da sfondo agli eventi, \u00e8 chiaro come il piatto letterario gourmet sia presto servito. <\/p>\n<p><b>LO SCIALLE, L\u2019ORRORE DELL\u2019OLOCAUSTO IN UN RACCONTO DAL FORTE IMPATTO <\/b><\/p>\n<p>Si cambia totalmente registro con il terzo dei volumi che troviamo tra i <b>libri pi\u00f9 interessanti di questa settimana<\/b>. Una storia che si sviluppa in periodi temporali diversi, mantenendo per\u00f2 un fil rouge che fa da anello di giunzione tra i momenti del racconto. <\/p>\n<p>Ne \u201c<b>Lo scialle<\/b>\u201d di <b>Cynthia Ozick<\/b>, pubblicato da <b>La nave di Teseo<\/b>, il racconto gravita intorno all\u2019olocausto e agli orrori che hanno caratterizzato la vita di chi \u00e8 stato risucchiato al suo interno dal gorgo generato da un evento di tale portata. Senza dimenticare le inevitabili ripercussioni \u2013 fisiche e mentali \u2013 con cui hanno dovuto fare i conti i sopravvissuti. <\/p>\n<p>Protagonista della storia \u00e8 Rosa, deportata dal ghetto di Varsavia nei campi di concentramento insieme alla nipote Stella e alla figlia neonata Magda. Le condizioni terribili in cui vivono non le rendono possibile l\u2019allattamento e la piccola Magda si ritrova ad aggrapparsi a uno scialle della madre, che risulta essere una sorta di ancora di salvezza. <\/p>\n<p>La storia proietta lettori e lettrici nel futuro a trent\u2019anni di distanza. Con una Rosa che \u00e8 sopravvissuta e che ora vive a Miami. Per quanto non di vita, bens\u00ec di sopravvivenza, si possa parlare nel suo caso. I fantasmi del passato continuano a perseguitarla, con il senso di colpa del sopravvissuto che ne segna inevitabilmente ogni passo. E, anche a trent\u2019anni di distanza, ritroviamo lo scialle, \u201cprotagonista\u201d della personale storia di Rosa e che ha vissuto le proprie peripezie in uno dei periodi pi\u00f9 bui della storia dell\u2019umanit\u00e0. <\/p>\n<p>Un racconto che, in poche pagine e con un linguaggio diretto e senza troppi giri di parole, restituisce ancora oggi un affresco vivido e agghiacciante degli eventi di quegli anni ma non solo, considerando il focus potente dell\u2019autrice anche sul dolore di chi a quegli anni terribili \u00e8 sopravvissuto. <\/p>\n<p><b>LA COLLERA VERDE, IL POTERE DEVASTANTE DELLA NATURA <\/b><\/p>\n<p>L\u2019ultima escursione nel mondo delle novit\u00e0 letterarie di recente pubblicazione ci riporta indietro nel tempo, sebbene in una maniera differente. Se normalmente a riportare indietro le lancette (e le pagine del calendario) ci pensando le storie raccontate tra le pagine, questa volta a farlo \u00e8 la data di pubblicazione originale del volume: il 1954. <\/p>\n<p>Con \u201c<b>La collera verde<\/b>\u201d di <b>Monique Watteau<\/b>, pubblicato da <b>Alcatraz<\/b>, si assiste al ritorno in scena, a oltre settant\u2019anni dall\u2019uscita originale, del racconto d\u2019esordio firmato dalla scrittrice francese classe 1929. Una storia dal fascino d\u2019altri tempi e che gode delle atmosfere esotiche in cui sono calati i personaggi. Tra le pagine troviamo Mara, avventuriero francese in viaggio a Bali, e Jennifer, giovane del posto di cui il protagonista si innamora perdutamente. <\/p>\n<p>Un mix di culture praticamente agli antipodi, considerando le convenzioni sociali e spirituali del posto \u2013 che condizionano quindi il modo di essere della fanciulla \u2013 che fanno percepire la natura come entit\u00e0 viva, oltre che sacra. Qualcosa che assume connotati anche inquietanti nel momento in cui l\u2019amore tra i due istiga la \u201ccollera vegetale\u201d che d\u00e0 il titolo all\u2019opera. L\u2019ecosistema circostante reagisce agli input che arrivano dai protagonisti, in un racconto dalle tinte oniriche fortemente suggestive. <\/p>\n<p>Uno di quei racconti che arrivano da lontano, quasi persi nelle pieghe del tempo, e che riescono ancora oggi a esercitare un forte fascino grazie a una narrazione evocativa. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cL\u2019estate sta finendo\u201d cantavano i Righeira nel 1985. 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