{"id":656961,"date":"2026-08-30T19:57:19","date_gmt":"2026-08-30T19:57:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/656961\/"},"modified":"2026-08-30T19:57:19","modified_gmt":"2026-08-30T19:57:19","slug":"federer-nella-hall-of-fame-e-in-lacrime-per-la-moglie-mirka-io-e-lei-ci-prendiamo-per-mano-e-attraversiamo-i-muri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/656961\/","title":{"rendered":"Federer nella Hall of Fame e in lacrime per la moglie Mirka: \u00abIo e lei ci prendiamo per mano e attraversiamo i muri\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Marco Calabresi<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">La leggenda svizzera inserita fra gli \u00abimmortali\u00bb del tennis. L&#8217;omaggio alla moglie Mirka, che lo premia: \u00ab\u00c8 stata il mio tutto\u00bb. Lei: \u00abGrazie per essere rimasto sempre te stesso\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La cerimonia era stata curata nei minimi dettagli, e che ci fosse posto per <b>Roger Federer <\/b>nella <b>Hall of Fame <\/b>del tennis mondiale era qualcosa di normale, quasi ovvio. Sono state invece inaspettate, genuine, meravigliose, le emozioni di Federer e prima ancora della moglie <b>Mirka Vavrinec,<\/b> conosciuta da Roger quando erano poco pi\u00f9 che bambini (lui aveva 18 anni, lei 21) e che ha accompagnato la leggenda svizzera nei campi di tutto il mondo ma soprattutto a casa, dove di ogni essere umano esce fuori il lato pi\u00f9 privato.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E Federer, salito sul palco dopo Mirka, non ha trattenuto le lacrime: \u00abHo bisogno di fazzoletti e occhiali da sole, di tutto, per proteggermi\u00a0\u2014 le sue parole \u2014. Mirka \u00e8 mia moglie, che per\u00f2 \u00e8 il pi\u00f9 grande eufemismo che si possa usare, perch\u00e9 \u00e8 stata anche allenatrice, compagna di allenamento (celebre lo stupore di Andy Roddick per aver perso contro uno \u00abche si era scaldato con la fidanzata\u00bb, ndr), la mia realt\u00e0, la mia stylist, cosa di cui avevo bisogno. Lei \u00e8 la persona che mi ha insegnato a essere pi\u00f9 concentrato sul tennis e a trovare gioia in tutto il resto. <b>Lei e io ci prendiamo per mano e corriamo attraverso i muri\u00bb<\/b>.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quelle due coppie di gemelli che tifavano nel box per Roger giocatore ora sono diventate due coppie di adolescenti: Myla Rose e Charlene Riva hanno quasi 18 anni, Leo e Lenny ne hanno 12: \u00abL&#8217;uomo mi ha sempre impressionato pi\u00f9 del suo tennis\u00a0\u2014 aveva detto Mirka nel suo discorso che aveva preceduto quello del marito \u2014. <b>Roger \u00e8 il padre pi\u00f9 devoto che i nostri quattro figli potessero avere: per lui la famiglia \u00e8 sempre venuta prima<\/b>. Per i nostri figli \u00e8 pap\u00e0, quello che li fa ridere, che legge le storie, che gioca con loro. Gli amici lo conoscono come una persona che ha sempre tempo per loro, e l&#8217;ha imparato da due meravigliosi genitori a cui hanno insegnato a trattare tutti con lo stesso rispetto. Robert e Lynette (i genitori di Federer, ndr) hanno regalato al mondo un campione e prima ancora una persona che ho sempre ammirato. Non per quello che hai ottenuto quando il mondo ti guardava, ma quel che sei quando nessuno ti guarda. Grazie per essere rimasto sempre te stesso\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Federer ha poi parlato ovviamente anche degli straordinari risultati raggiunti nella sua carriera, partita da Basilea e arrivata al dominio sui campi di tutto il pianeta: \u00abMi sono goduto ogni momento del viaggio che mi ha portato fino a qui. Dal 1998 quando ero biondo platino e sono diventato numero 1 junior, al 2022, ho giocato oltre 4mila set, indossato pi\u00f9 di 5mila fasce per capelli, anche 7mila calzini: ne mettevo due per piede, per una volta ne ho indossati anche tre. E poi ho usato migliaia di racchette. In ogni set ho cercato di mostrare sempre il mio amore per il tennis, per meritare la vostra presenza, il vostro tempo, la vostra attenzione. Ovunque giocassi mi sono sempre sentito in casa. Il tennis \u00e8 una cosa bella e complessa. Per me \u00e8 stato tutto\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Qualche numero tanto per rinfrescare la memoria: 103 titoli, 20 dei quali dello Slam, 237 settimane consecutive trascorse in cima al ranking per un record che nessuno ha ancora mai battuto: \u00abSono molto emozionato. In questo posto c&#8217;\u00e8 tanta storia del tennis, e sono molto orgoglioso che la Svizzera entri con me nella International Tennis Hall of Fame\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Una Svizzera che lo ha battezzato con una racchetta in mano: \u00abInizialmente in legno, per colpire la palla di rovescio con due mani e non con una. Ricordo che disegnavamo con gli amici un campo con il gessetto e giocavamo per ore. Questo mi \u00e8 sempre rimasto, il gioco. Quando poi il lavoro si unisce al gioco, alla passione, \u00e8 il massimo. <b>Ero un tifoso prima di diventare un giocatore, e rester\u00f2 sempre un appassionato di tennis\u00bb. <\/b>Federer ha giocato da solo, ma non si \u00e8 mai sentito solo: cita<b> Pierre Paganini,<\/b> il suo preparatore storico, ma anche il maestro<b> Peter Carter, Peter Lundgren<\/b>, e poi <b>Stefan Edberg, Ivan Ljubicic, Severin Luthi<\/b>, i campioni a cui si \u00e8 ispirato e che sono entrati nella Hall of Fame prima di lui. E poi, ovviamente, Mirka.\u00a0<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-08-30T16:35:05+02:00\">30 agosto 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Marco Calabresi La leggenda svizzera inserita fra gli \u00abimmortali\u00bb del tennis. 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