{"id":657373,"date":"2026-08-31T02:32:14","date_gmt":"2026-08-31T02:32:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/657373\/"},"modified":"2026-08-31T02:32:14","modified_gmt":"2026-08-31T02:32:14","slug":"kaysersberg-un-borgo-da-fiaba-che-e-la-montagna-dellimperatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/657373\/","title":{"rendered":"Kaysersberg, un borgo da fiaba che \u00e8 la Montagna dell&#8217;Imperatore"},"content":{"rendered":"<p>Quando si arriva a <strong>Kaysersberg<\/strong> si nota una strada che entra nel paese e, oltre le facciate delle prime abitazioni, compaiono travi di legno, balconi fioriti, tetti spioventi e insegne in ferro battuto. Sullo sfondo, sopra i tetti, si riconoscono le rovine di un castello imperiale, mentre ai piedi della collina scorre la <strong>Weiss,<\/strong> piccolo fiume che attraversa il borgo e accompagna il centro storico con il suo rumore d\u2019acqua.<\/p>\n<p>Kaysersberg si trova nell\u2019Alsazia orientale, lungo la celebre <strong>Route des Vins d\u2019Alsace<\/strong>, a circa 10 chilometri da Colmar e il suo nome significa \u201c<strong>Montagna dell\u2019Imperatore<\/strong>\u201c, proprio per richiamare il castello da cui \u00e8 dominato. Le case a graticcio, denominate colombages in francese, mostrano sulle facciate la struttura lignea che un tempo sosteneva gli edifici. Travi disposte secondo motivi geometrici, intonaci colorati, bovindi e balconi fioriti rendono quasi impossibile percorrere la strada principale senza alzare lo sguardo.<\/p>\n<p>Il paesino ha ricevuto anche il titolo di \u201c<strong>Village pr\u00e9f\u00e9r\u00e9 des Fran\u00e7ais<\/strong>\u201c, il villaggio preferito dai francesi, nel 2017, durante il programma televisivo presentato da St\u00e9phane Bern. Un riconoscimento che ha portato ancora maggiore attenzione su una localit\u00e0 gi\u00e0 celebre per il patrimonio medievale e per la produzione vinicola.<\/p>\n<p>\t\tCosa vedere a Kaysersberg<\/p>\n<p>La parte pi\u00f9 piacevole della visita arriva attraverso i dettagli: Kaysersberg<strong> va osservata<\/strong> anche nelle finestre, nelle insegne delle botteghe, nelle decorazioni scolpite e nelle piccole piazze che si aprono lateralmente alla strada principale. Dietro l&#8217;aspetto da borgo fiabesco resta una citt\u00e0 costruita per vivere, commerciare e difendersi.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DahlyDyiIHq\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:100%; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/>\n<p>Ponte fortificato sulla Weiss<\/p>\n<p>Il<strong> ponte fortificato<\/strong> rappresenta uno degli ingressi pi\u00f9 scenografici al centro storico. La struttura in arenaria rosa risale al 1514 e aveva una funzione difensiva dalle possibili incursioni provenienti dai territori germanici.<\/p>\n<p>Affacciandosi dal ponte, la Weiss scorre sotto le arcate mentre davanti si apre una successione di <strong>facciate colorate<\/strong>. L&#8217;arenaria rosa \u00e8 una presenza tipica dell&#8217;architettura alsaziana e conferisce alla struttura una tonalit\u00e0 calda, particolarmente evidente nelle ore del pomeriggio.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DbrMzsJDO4l\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:100%; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/>\n<p>Dal ponte lo sguardo raggiunge anche alcune delle abitazioni pi\u00f9 eleganti di<strong> Rue du G\u00e9n\u00e9ral-de-Gaulle<\/strong>, tra cui quella al numero 88, caratterizzata da elementi del Rinascimento renano.<\/p>\n<p>Castello di Kaysersberg<\/p>\n<p>La <strong>fortezza<\/strong> rappresenta la parte pi\u00f9 antica e austera del paesaggio urbano. Federico II ne ordin\u00f2 la costruzione nel 1227 sul promontorio roccioso che domina la valle, con lo scopo di controllare l&#8217;importante percorso fra Alta <a href=\"https:\/\/siviaggia.it\/idee-di-viaggio\/vacanza-in-alsazia-strasburgo-colmar\/121162\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Alsazia<\/a> e <a href=\"https:\/\/siviaggia.it\/idee-di-viaggio\/cosa-vedere-capoluogo-lorena-viaggio-metz\/192354\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Lorena<\/a>.<\/p>\n<p>Architettura militare e posizione naturale lavoravano insieme. Il castello aveva una struttura tardo-romanica ed era collegato al centro abitato attraverso un sistema difensivo che integrava la fortezza con le mura urbane. Del complesso <strong>restano soprattutto le rovine<\/strong> e il grande mastio circolare, caratterizzato da muri spessi circa 4 metri.<\/p>\n<p>Rue du G\u00e9n\u00e9ral-de-Gaulle<\/p>\n<p>La<strong> strada principale<\/strong> \u00e8 una vera galleria di architettura alsaziana. Le facciate mostrano strutture a graticcio appartenenti a epoche differenti, insieme a tetti fortemente inclinati, bovindi, balconi e decorazioni scolpite.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DZvCsv8gN56\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:100%; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/>\n<p>Il <strong>Badhus<\/strong>, al numero 103, merita una particolare attenzione: l&#8217;edificio fu utilizzato quale locanda durante il XVII e XVIII secolo e successivamente ospit\u00f2 le terme comunali. Poco pi\u00f9 avanti si incontrano altre abitazioni storiche, con balaustre, antiche attivit\u00e0 artigianali e dettagli che raccontano la vita quotidiana del borgo nei secoli passati.<\/p>\n<p>Chiesa di Sainte-Croix<\/p>\n<p>Accanto al municipio si trova la <strong>chiesa di Sainte-Croix<\/strong>, costruita attraverso diverse fasi comprese fra il XII e il XV secolo. Il portale romanico cattura subito l&#8217;attenzione, mentre colonne e capitelli presentano decorazioni con animali e motivi vegetali.<\/p>\n<p>All&#8217;interno si trova un importante retablo ligneo scolpito, una grande pala d&#8217;altare composta da pi\u00f9 elementi figurativi. La piazza antistante aggiunge un altro dettaglio prezioso con una fontana in arenaria gialla sormontata da una statua dell\u2019imperatore Costantino risalente al XVI secolo.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/C8cCPmst5Sv\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:100%; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/>\n<p>Casa natale di Albert Schweitzer<\/p>\n<p>Kaysersberg ha dato i natali anche ad <strong>Albert Schweitzer<\/strong>, nato nel 1875. Teologo, filosofo, musicista e medico, Schweitzer ricevette il Premio Nobel per la Pace nel 1952 per il suo impegno umanitario.<\/p>\n<p>La sua casa natale \u00e8 oggi sede del <strong>Centre Schweitzer<\/strong>, dedicato alla sua vita e alla sua attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Cosa fare a Kaysersberg<\/p>\n<p>Dopo aver osservato monumenti e facciate, vale la pena lasciare spazio alla dimensione quotidiana di Kaysersberg. Il paese offre infatti esperienze legate al vino, all&#8217;artigianato e al paesaggio circostante.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Degustare un vino alsaziano<\/strong>: le cantine dei produttori indipendenti permettono di conoscere la tradizione vitivinicola locale. Tra le etichette pi\u00f9 rappresentative compare il Grand Cru Schlossberg, uno dei grandi territori vinicoli della zona.<\/li>\n<li><strong>Scoprire il borgo in bicicletta:<\/strong> i percorsi ciclabili collegano Kaysersberg ai vigneti e ai centri vicini, offrendo una prospettiva pi\u00f9 ampia sulla valle e sulle colline coltivate.<\/li>\n<li><strong>Cercare le decorazioni delle case storiche<\/strong>: porte, insegne, finestre e travi scolpite meritano attenzione quanto i monumenti principali.<\/li>\n<li><strong>Visitare il mercato di Natale<\/strong>: durante l&#8217;Avvento Kaysersberg cambia completamente atmosfera. Una trentina di chalet in legno occupano il centro storico, mentre le facciate vengono decorate con luci e addobbi. Profumi di spezie, dolci tradizionali e prodotti artigianali accompagnano la visita.<\/li>\n<li><strong>Salire al castello<\/strong>: la breve salita verso il mastio offre il miglior punto panoramico sulla cittadina. Conviene dedicare qualche minuto alla vista prima di ridiscendere verso il centro.<\/li>\n<li><strong>Cercare gli artigiani locali<\/strong>: botteghe e piccoli negozi consentono di conoscere produzioni artigianali e specialit\u00e0 regionali, con un rapporto pi\u00f9 diretto rispetto ai souvenir standardizzati.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Dove si trova e come arrivare<\/p>\n<p>Kaysersberg si trova in Alsazia, nel nord-est della <a href=\"https:\/\/siviaggia.it\/destinazioni\/europa\/francia\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Francia<\/a>, a circa 10 chilometri da <a href=\"https:\/\/siviaggia.it\/idee-di-viaggio\/tour-colmar-elegante-borgo-sospeso-francia-germania\/185300\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Colmar<\/a>. Il borgo rappresenta una delle tappe pi\u00f9 conosciute dell&#8217;itinerario tra vigneti e villaggi storici. Da Colmar si raggiunge facilmente in automobile seguendo la viabilit\u00e0 locale verso nord-ovest. L&#8217;auto \u00e8 particolarmente comoda per combinare Kaysersberg con altre localit\u00e0 della <strong>Strada dei Vini<\/strong>, tra cui Riquewihr e Ribeauvill\u00e9.<\/p>\n<p>Chi arriva in treno pu\u00f2 utilizzare la<strong> stazione di Colmar<\/strong> come punto di riferimento e proseguire verso Kaysersberg con i collegamenti autobus disponibili. La distanza ridotta da Colmar rende il paese adatto anche a una visita di mezza giornata.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DUtc_IwjDvR\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:100%; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/>\n<p>Il modo migliore per capire Kaysersberg arriva forse alla fine, quando si torna verso il ponte sulla Weiss. Alle spalle restano la collina del castello e il mastio, davanti compaiono ancora le facciate colorate della strada principale. L&#8217;acqua passa sotto le arcate, i vigneti iniziano appena oltre le case e l&#8217;arenaria rosa prende una tonalit\u00e0 pi\u00f9 intensa con la luce del tardo pomeriggio. In pochi minuti si ritrovano davanti agli occhi <strong>quasi 8 secoli di storia<\/strong>, racchiusi in uno spazio sorprendentemente piccolo.<\/p>\n<p>\t<script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quando si arriva a Kaysersberg si nota una strada che entra nel paese e, oltre le facciate delle&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":657374,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[164080,20451,14,164,165,5857,166,7,15,11,167,12,168,5859,161,162,163],"class_list":["post-657373","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-alsazia","tag-borghi","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-itinerari-culturali","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-viaggi-relax","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117187781960461241","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/657373","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=657373"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/657373\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/657374"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=657373"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=657373"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=657373"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}