{"id":657810,"date":"2026-08-31T09:46:13","date_gmt":"2026-08-31T09:46:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/657810\/"},"modified":"2026-08-31T09:46:13","modified_gmt":"2026-08-31T09:46:13","slug":"pensione-anticipata-per-chi-lavora-in-casa-versamenti-minimi-anche-solo-25-euro-al-mese-e-i-requisiti-la-guida-completa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/657810\/","title":{"rendered":"Pensione anticipata per chi lavora in casa: versamenti minimi (anche solo 25 euro al mese) e i requisiti. La guida completa"},"content":{"rendered":"<p>La <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/pensione\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">pensione<\/a> per chi si occupa dei lavori di casa non esiste. Esistono invece tre strumenti distinti che garantiscono copertura contro gli infortuni, riqualificazione professionale e un percorso previdenziale che pu\u00f2 portare alla pensione <strong>gi\u00e0 a 57 anni. <\/strong>Occuparsi della casa e della famiglia senza percepire uno stipendio non significa restare senza una pensione propria, ma va costruita e, soprattutto, bisogna conoscere i meccanismi e le opzioni possibili.<\/p>\n<p>TRE STRUMENTI <\/p>\n<p>Il legislatore ha scelto di intervenire su tre fronti separati, ciascuno rivolto a soggetti specifici. C&#8217;\u00e8 chi punta a rientrare nel mercato del lavoro e ha bisogno di riqualificarsi. C&#8217;\u00e8 chi svolge attivit\u00e0 domestiche in modo abituale e ha diritto a una copertura assicurativa contro gli infortuni. E c&#8217;\u00e8 chi si occupa della famiglia per l&#8217;intera vita lavorativa e vuole costruirsi, contributo dopo contributo, una posizione previdenziale che altrimenti non maturerebbe mai.<br \/>Il fenomeno che ha spinto verso queste misure \u00e8 tutt&#8217;altro che marginale. In Italia una persona su tre in et\u00e0 da lavoro, tra i 18 e i 67 anni, non lavora e non cerca attivamente un impiego. Oltre il 30% di questa platea di \u201cinattivi\u201d dichiara di restare fuori dal mercato per motivi personali, una categoria in cui rientra in larga parte proprio chi si occupa della casa e dei familiari.<\/p>\n<p>L&#8217;assicurazione INAIL <\/p>\n<p>Chi svolge attivit\u00e0 di cura della casa e della famiglia in modo esclusivo, abituale e gratuito, con un&#8217;et\u00e0 compresa tra i 18 e i 67 anni, \u00e8 tenuto per legge a iscriversi all&#8217;assicurazione INAIL contro gli infortuni domestici, istituita dalla legge 493\/1999. Non si tratta di un&#8217;opzione, ma di un obbligo che lo Stato ha voluto estendere anche a chi lavora, di fatto, senza un contratto e senza retribuzione.<br \/>Importi e soglie<br \/>Per il 2026 il premio annuale resta fissato a 24 euro. La cifra, tuttavia, non \u00e8 dovuta da tutti. Ha diritto all&#8217;esonero totale, con il costo a carico dello Stato, chi possiede un reddito personale lordo entro 4.648,11 euro oppure un reddito familiare complessivo lordo entro 9.296,22 euro. L&#8217;iscrizione si effettua online sul portale dell&#8217;INAIL con SPID, CIE o CNS, ed \u00e8 anche il requisito indispensabile per poter accedere ai corsi di formazione riservati a questa categoria.<\/p>\n<p>Il Fondo per la formazione <\/p>\n<p>Per chi punta invece a tornare a lavorare, dal 2020 \u00e8 attivo un fondo dedicato, con una dotazione di 3 milioni di euro l&#8217;anno. Le risorse finanziano percorsi pensati per rafforzare le competenze digitali e professionali di chi \u00e8 rimasto fuori dal mercato del lavoro, con l&#8217;obiettivo dichiarato di agevolare il reintegro occupazionale. Vi possono accedere le persone tra i 18 e i 67 anni, a condizione che risultino regolarmente iscritte all&#8217;assicurazione INAIL contro gli infortuni domestici appena descritta.<\/p>\n<p>Il Fondo di previdenza <\/p>\n<p>Chi si \u00e8 occupato, o intende occuparsi, della famiglia per l&#8217;intera vita lavorativa pu\u00f2 costruirsi una posizione previdenziale attraverso il Fondo di previdenza per le persone che svolgono lavori di cura non retribuiti derivanti da responsabilit\u00e0 familiari. Lo strumento \u00e8 stato istituito dal d.lgs. 565\/1996, nell&#8217;ambito della riforma Dini, e funziona come una forma di previdenza interamente volontaria, alimentata da versamenti effettuati direttamente dall&#8217;interessato o anche da un familiare. Possono iscriversi le persone di entrambi i sessi con un&#8217;et\u00e0 compresa tra i 16 e i 65 anni, a condizione che non siano gi\u00e0 titolari di una pensione diretta e che non svolgano un&#8217;attivit\u00e0 lavorativa, dipendente o autonoma, soggetta all&#8217;obbligo di iscrizione a un&#8217;altra cassa o gestione previdenziale. Fa eccezione il lavoro part-time, quando l&#8217;orario o la retribuzione non consentono di raggiungere il minimale contributivo utile alla pensione.<\/p>\n<p>Quanto si versa\u00a0 <\/p>\n<p>Per il 2026, ricordiamolo, il versamento minimo \u00e8 di 25,82 euro al mese, pari a 309,84 euro per maturare un anno intero di contribuzione. Il diritto alla pensione si acquisisce con almeno 5 anni di versamenti, per un totale minimo di 1.549,20 euro. Una volta raggiunta questa soglia, la pensione di vecchiaia pu\u00f2 essere liquidata in due momenti diversi. A partire dai 57 anni di et\u00e0, se l&#8217;importo maturato \u00e8 pari ad almeno 1,2 volte l&#8217;assegno sociale. In caso contrario, l&#8217;erogazione slitta al compimento dei 65 anni. Trattandosi di un sistema contributivo puro, l&#8217;importo finale dipende interamente da quanto \u00e8 stato versato negli anni, quindi versamenti pi\u00f9 consistenti si traducono ovviamente in un assegno pi\u00f9 alto.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Risparmio e investimenti, ogni venerd\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La pensione per chi si occupa dei lavori di casa non esiste. 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