{"id":65838,"date":"2025-08-24T09:19:15","date_gmt":"2025-08-24T09:19:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/65838\/"},"modified":"2025-08-24T09:19:15","modified_gmt":"2025-08-24T09:19:15","slug":"rosa-matteucci-il-nuovo-libro-autobiografico-cartagloria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/65838\/","title":{"rendered":"Rosa Matteucci: il nuovo libro autobiografico &#8220;Cartagloria&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>In un impasto di <strong>dolore e ironia<\/strong> la protagonista di Cartagloria, che \u00e8 la stessa autrice Rosa Matteucci (il 5 settembre a <a href=\"https:\/\/www.festivaletteratura.it\/it\/home\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow external\" data-wpel-link=\"external\">Festivaletteratura<\/a> di Mantova), racconta la sua vita sgangherata alla <strong>ricerca del trascendente.<\/strong> Un viaggio che parte dall\u2019Umbria, dalla dilapidata <strong>villa di famiglia<\/strong>, continua attraverso l\u2019India dei santoni, la Lourdes di Bernadette e una corrente di <strong>buddismo laico<\/strong>, passando per le sedute spiritiche del padre tanto amato e perfino per un<strong> frate esorcista<\/strong> che vende messalini e <strong>app per ascoltare il rosario.<\/strong><\/p>\n<p>                <img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" id=\"imgVideoPlayer\" class=\"\" alt=\"Libri da leggere d\u2019un fiato: 11 storie di donne, raccontate da donne\" title=\"Libri da leggere d\u2019un fiato: 11 storie di donne, raccontate da donne\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/libri-donne-leggere-lettura-suggerimenti-990x610.jpg.webp\" width=\"990\" height=\"610\"\/><\/p>\n<p>Il <strong>grottesco<\/strong> e il <strong>comico<\/strong> (perfino nel racconto delle esequie del padre) sono l\u2019impalcatura che sorregge una vista straziante, di <strong>abbandono e incurie.<\/strong> Rosa bambina ha sofferto la fame, come i suoi numerosi cani, e la sua condizione di essere <strong>sempre affamata<\/strong> diventa destino. La madre anaffettiva non la vuole, il padre scapestrato <strong>gioca d\u2019azzardo<\/strong>, la famiglia un tempo altolocata \u00e8 in declino, ma in ogni pagina di questo romanzo si ride con le <strong>lacrime agli occhi<\/strong>. Anche grazie a una <strong>lingua ipnotizzante,<\/strong> che prende il lettore e lo avvolge dentro termini<strong> alti, dialettali, ricercati e desueti, precisi e cristallini.<\/strong><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Rosa Matteucci (Ph: Isabella De Maddalena).<\/p>\n<p><strong>Che cos\u2019\u00e8 la cartagloria del titolo?<br \/><\/strong>Le cartegloria sono tabelle liturgiche della messa in latino. Ogni tanto il prete deve dare un\u2019occhiata per non dimenticarsi le parole. Ho scelto questo titolo proprio per ricordare di buttare l\u2019occhio, ogni tanto, verso il trascendente o verso qualsiasi cosa in cui si creda.<\/p>\n<p><strong>Il registro grottesco e autoironico \u00e8 un modo per lei di allontanare la sofferenza?<\/strong><br \/>Quella rimane, ma per me \u00e8 l\u2019unico modo di raccontarla. Non si possono rimarginare le ferite di una bambina cui non si \u00e8 mai detto ti voglio bene, che andava a scuola senza libri, che d\u2019inverno rischiava l\u2019ipotermia.<\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.adelphi.it\/libro\/9788845939877\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow external\" data-wpel-link=\"external\">Cartagloria di Rosa Matteucci, Adelphi<\/a>, 153 pagg, 18 \u20ac<\/p>\n<p><strong>Dice di essersi sentita, da piccola, un\u2019orfana con i genitori viventi. E da adulta?<\/strong><br \/>Mi sono sempre sentita cos\u00ec, sempre alla ricerca di figure genitoriali. In particolare della mamma.<\/p>\n<p><strong>Sua madre nel libro, a proposito della sua nascita non desiderata, pronuncia una frase: \u00abFosse stato per me\u2026\u00bb.<\/strong><br \/>L\u2019ha detto davvero ed \u00e8 impossibile dimenticarlo. In tutti questi anni ho fatto un lavoro faticoso, quella bambina sta dentro di me ancora oggi, l\u2019ho accudita in maniera postuma. Queste infanzie sanguinose e terrificanti o ti accoppano o ti fanno sviluppare una grande voglia di vita e nutrono la fantasia e l\u2019intelletto.<\/p>\n<p><strong>Il suo pi\u00f9 grande desiderio era fare la prima comunione. I suoi non l\u2019hanno permesso. \u00c8 stato il primo trauma della sua infanzia?<\/strong><br \/>S\u00ec, la prima esclusione sociale. La facevano tutti, a scuola i compagni parlavano della festa, dei vestiti, dei regali. E io niente.<\/p>\n<p><strong>L\u2019affannosa ricerca di spiritualit\u00e0 parte dal bisogno di essere accettata e amata?<\/strong><br \/>S\u00ec. Inoltre, la morte mi fa paura e il trascendente \u00e8 qualcosa che offre un appiglio. Se si crede che dopo questa sgangherata avventura, piena di errori, deviazioni e false partenze, ci sia qualcos\u2019altro, allora tutto diventa pi\u00f9 accettabile.<\/p>\n<p><strong>Racconta il rocambolesco funerale di suo padre, che inizia con uno scambio di bare e continua con alcune scene esilaranti. Non le dispiace che si rida di questa tragedia?<\/strong><br \/>In tutti i funerali c\u2019\u00e8 qualcosa di ridicolo. \u00c8 un meccanismo inconscio per rendere la tragedia meno dolorosa.<\/p>\n<p><strong>Dopo essersi sottoposta a esorcismo con scarso risultato ed essere stata respinta dal buddismo \u00abperch\u00e9 dentro di lei c\u2019\u00e8 troppo dolore\u00bb, trova pace nella messa in latino. Cosa c\u2019\u00e8 di salvifico in questo rito?<\/strong><br \/>La messa in latino, in particolar modo cantata, che \u00e8 stata bandita nelle parrocchie nel 2021 ma si celebra ancora in qualche oratorio, per me \u00e8 una grande terapia. La ripetizione delle parole, tipo mantra, lenisce e d\u00e0 gioia. C\u2019\u00e8 una gestualit\u00e0 particolare, diversi tipi di genuflessioni, il segno della croce, il chinare la testa in un certo modo. \u00c8 un patrimonio archetipico di gesti che l\u2019umanit\u00e0 si porta dietro dalle origini e che tornano nelle varie religioni. Vorrei fare una supplica a Papa Leone XIV perch\u00e9 acconsenta a celebrare questo rito liberamente.<\/p>\n<p><strong>Quindi ha trovato quello che cercava?<\/strong><br \/>Ho capito che se si accetta di portare la croce, ma davvero, con il cuore, a quel punto si diventa liberi e si affronta tutto in chiave diversa.<\/p>\n<p><strong>Si sente libera oggi?<\/strong><br \/>S\u00ec. Ho accettato la mia croce dopo un processo molto doloroso durante il quale bisogna mettere da parte la razionalit\u00e0 e il pensiero, che confliggono profondamente con i dogmi. Percepisco ancora un senso di inadeguatezza ma mi sento pi\u00f9 forte.<\/p>\n<p><strong>Fa lavoro di ricerca sulla sua lingua letteraria?<\/strong><br \/>\u00c8 spontanea. Scrivo come parlo. \u00c8 frutto di tante letture, anche strampalate, come le riviste di fine Ottocento. Tra gli scrittori che mi hanno influenzata ci sono \u00c9mile Zola e Tommaso Landolfi. Mi piacciono i termini precisi e tecnici e imparare parole nuove. L\u2019italiano ha una ricchezza incredibile che purtroppo stiamo perdendo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In un impasto di dolore e ironia la protagonista di Cartagloria, che \u00e8 la stessa autrice Rosa Matteucci&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":65839,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-65838","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65838","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65838"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65838\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/65839"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65838"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65838"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65838"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}