{"id":658917,"date":"2026-09-01T01:04:21","date_gmt":"2026-09-01T01:04:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/658917\/"},"modified":"2026-09-01T01:04:21","modified_gmt":"2026-09-01T01:04:21","slug":"il-vaccino-contro-lherpes-zoster-potrebbe-proteggere-anche-il-cuore-che-cosa-dicono-le-ultime-scoperte-nel-campo-medico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/658917\/","title":{"rendered":"Il vaccino contro l\u2019herpes zoster potrebbe proteggere anche il cuore. Che cosa dicono le ultime scoperte nel campo medico"},"content":{"rendered":"<p>Un \u00abesperimento naturale\u00bb su oltre 70mila persone<\/p>\n<p>Il nuovo lavoro, coordinato da Maxime Taquet dell\u2019Universit\u00e0 di Oxford, ha cercato di aggirare proprio questo problema <strong>sfruttando una sorta di esperimento naturale avvenuto negli Stati Uniti<\/strong>. Nel 2017 il precedente vaccino vivo attenuato contro l\u2019herpes zoster, Zostavax, \u00e8 stato rapidamente sostituito dal vaccino ricombinante <strong>Shingrix<\/strong>. I ricercatori hanno quindi potuto <strong>confrontare persone che avevano tutte scelto di vaccinarsi<\/strong> ma che per una questione essenzialmente temporale avevano ricevuto prevalentemente l\u2019uno o l\u2019altro vaccino.<\/p>\n<p>Sono stati analizzati i dati delle cartelle cliniche elettroniche di una grande rete sanitaria statunitense. Il confronto principale ha riguardato 36.460 persone vaccinate tra aprile e settembre 2017 e altrettante vaccinate nello stesso periodo del 2018. Tutti avevano almeno 60 anni. Nel primo gruppo il 98,6% aveva ricevuto il vaccino vivo, nel secondo il 93,5% quello ricombinante. I due gruppi sono stati inoltre abbinati sulla base di 83 caratteristiche fra cui et\u00e0, <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/topic\/sesso\" isautogenerated=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sesso<\/a>, condizioni di <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/topic\/salute\" isautogenerated=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">salute<\/a>, precedenti infezioni da herpes e farmaci cardiovascolari, in modo da renderli il pi\u00f9 possibile confrontabili. L\u2019esito principale osservato era la comparsa, <strong>nei sette anni successivi<\/strong>, di almeno una fra tre condizioni: <strong>cardiopatia ischemica<\/strong>, <strong>ictus ischemico<\/strong> e <strong>insufficienza cardiaca<\/strong>.<\/p>\n<p>Il rischio cardiovascolare risulta pi\u00f9 basso<\/p>\n<p>I risultati indicano che le persone appartenenti al gruppo che aveva ricevuto prevalentemente il vaccino ricombinante presentavano, nell\u2019arco dei sette anni, <strong>un carico complessivo di <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/topic\/eventi\" isautogenerated=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">eventi<\/a> cardiovascolari inferiore del 9%<\/strong>. In termini pi\u00f9 semplici, hanno trascorso pi\u00f9 tempo senza ricevere una diagnosi cardiovascolare rispetto al gruppo vaccinato con il vecchio vaccino.<\/p>\n<p>Analizzando separatamente le diverse patologie, la riduzione del carico di <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/topic\/malattia\" isautogenerated=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">malattia<\/a> <strong>\u00e8 risultata del 10% per la cardiopatia ischemica e del 12% per l\u2019insufficienza cardiaca<\/strong>. \u00c8 stata inoltre osservata una <strong>riduzione del 7% per la fibrillazione atriale<\/strong>. Per l\u2019ictus ischemico il risultato non \u00e8 stato significativo considerando insieme uomini e donne, <strong>mentre fra gli uomini \u00e8 emersa una riduzione del 12%<\/strong>. Non sono invece state osservate associazioni significative per altre condizioni fra cui miocardite, arteriopatia periferica, ictus emorragico e attacco ischemico transitorio.<\/p>\n<p>Il beneficio sembra inoltre <strong>concentrarsi soprattutto nella prima parte del periodo di osservazione<\/strong>. Nei primi tre anni e mezzo un approfondimento del <a data-offer-url=\"https:\/\/www.theguardian.com\/science\/2026\/aug\/26\/shingles-vaccine-lower-risk-heart-attack-stroke-study\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/www.theguardian.com\/science\/2026\/aug\/26\/shingles-vaccine-lower-risk-heart-attack-stroke-study&quot;}\" href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/science\/2026\/aug\/26\/shingles-vaccine-lower-risk-heart-attack-stroke-study\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Guardian<\/a>, riportando i dati dello studio, segnala una riduzione di circa il 12% degli eventi cardiovascolari. Successivamente la differenza tra i gruppi tende ad attenuarsi.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 sembrare un vantaggio relativamente contenuto ma applicato a una popolazione enorme potrebbe assumere dimensioni importanti. Gli stessi ricercatori calcolano che, se l&#8217;associazione venisse confermata da studi clinici, una differenza assoluta dello 0,8% nell&#8217;incidenza cumulativa di cardiopatia ischemica e insufficienza cardiaca tra gli over 60 potrebbe ad esempio significare <strong>centinaia di migliaia di casi evitati nei soli Stati Uniti<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un \u00abesperimento naturale\u00bb su oltre 70mila persone Il nuovo lavoro, coordinato da Maxime Taquet dell\u2019Universit\u00e0 di Oxford, ha&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":658918,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,370,240,2187],"class_list":["post-658917","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-malattia","tag-salute","tag-vaccini"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117193098465983889","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/658917","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=658917"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/658917\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/658918"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=658917"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=658917"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=658917"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}