{"id":658999,"date":"2026-09-01T02:25:15","date_gmt":"2026-09-01T02:25:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/658999\/"},"modified":"2026-09-01T02:25:15","modified_gmt":"2026-09-01T02:25:15","slug":"a-24-anni-scoprono-che-e-nata-senza-cervelletto-come-ha-fatto-il-cervello-ad-adattarsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/658999\/","title":{"rendered":"A 24 anni scoprono che \u00e8 nata senza cervelletto: come ha fatto il cervello ad adattarsi?"},"content":{"rendered":"<p>A posteriori la storia sembra quasi lineare, con le immagini sul tavolo e la diagnosi gi\u00e0 dattiloscritta. Una donna di 24 anni entra in ospedale, in Cina, per vertigini, nausea e vomito. Cammina male da sempre. La visitano, poi guardano dentro il cranio: il cervelletto non c\u2019\u00e8.<\/p>\n<p>Detta cos\u00ec sembra una di quelle frasi che la medicina dovrebbe restituire al mittente per manifesta incompatibilit\u00e0 con il buon senso. Il cervelletto non \u00e8 un optional del sistema nervoso: occupa una parte relativamente piccola dell\u2019encefalo, ma contiene pi\u00f9 della met\u00e0 dei suoi neuroni; regola postura, equilibrio, precisione dei gesti, apprendimento motorio e partecipa anche al linguaggio, alle funzioni esecutive, alle emozioni e al comportamento sociale. <strong>\u00c8 uno di quei componenti che, sulla carta, non dovrebbero poter mancare senza mandare in crisi l\u2019intero sistema.<\/strong> Eppure quella donna era arrivata all\u2019et\u00e0 adulta, si era sposata, aveva avuto una figlia; gravidanza e parto, a quanto riferito, non avevano presentato particolari problemi.<\/p>\n<p>Il corpo, per\u00f2, aveva spedito avvisi per pi\u00f9 di vent\u2019anni. La bambina era riuscita a stare in piedi senza sostegno soltanto a quattro anni, a camminare a sette, a parlare in modo comprensibile intorno ai sei. Non aveva frequentato la scuola, non aveva mai corso n\u00e9 saltato, conservava un\u2019andatura instabile. Uno dopo l\u2019altro, erano indizi piuttosto eloquenti; messi insieme, formavano quasi una raccomandata. Ma sappiamo come vanno queste faccende: il corpo scrive, la vita archivia, e talvolta la diagnosi arriva quando il fascicolo \u00e8 gi\u00e0 adulto.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/salute\/108829\/un-tumore-nella-mandibola-gli-stava-rubando-il-fosforo-da-tutto-lo-scheletro.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/mondosanita.cdn.m33cloud.com\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_31\/ChatGPT_Image_31_ago_2026__00_25_12-1788128953493.png--un_tumore_nella_mandibola_gli_stava_rubando_il_fosforo_da_tutto_lo_scheletro.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p>All\u2019esame neurologico la donna era vigile, orientata, capace di comprendere e formulare correttamente le parole. Presentava per\u00f2 disartria, atassia e difficolt\u00e0 nel coordinare con precisione i movimenti. Poi vennero la TAC e la risonanza magnetica, che in medicina hanno il brutto vizio di togliere poesia agli equivoci: nella fossa cranica posteriore, al posto di una struttura cerebellare riconoscibile, appariva soprattutto <strong>liquido cerebrospinale<\/strong>.<\/p>\n<p>Non era un cervelletto molto piccolo, n\u00e9 un organo sviluppato e poi consumato. L\u2019angiografia non mostrava le principali arterie cerebellari; l\u2019esame delle fibre nervose non trovava le consuete vie in entrata e in uscita. Il ponte risultava ipoplasico, il midollo allungato assottigliato; gran parte delle altre strutture cerebrali era invece conservata e non vi era idrocefalo. La diagnosi, nella sua impeccabile solennit\u00e0 da ufficio anatomico, fu <strong>agenesia cerebellare primaria completa<\/strong>: il cervelletto non si era sviluppato. Quando gli specialisti descrissero il caso su Brain, lo indicarono come appena il nono documentato in vita.<\/p>\n<p>A questo punto arriva la parola \u00abplasticit\u00e0\u00bb, che nei racconti sul cervello rischia di diventare un passepartout: la si pronuncia e sembra spiegare qualunque miracolo. Non funziona cos\u00ec. La spiegazione pi\u00f9 plausibile \u00e8 che un cervello cresciuto fin dall\u2019inizio senza una propria componente abbia distribuito almeno parte del lavoro fra circuiti alternativi, servendosi di sistemi motori extracerebellari. <strong>Una riorganizzazione enorme, ma non una magia neurologica.<\/strong> Quali reti avessero assunto ciascuna funzione, infatti, il case report non lo dimostr\u00f2 con una mappatura funzionale. Non lo sappiamo. E altri adulti nati con un\u2019assenza quasi totale del cervelletto mostrano che la compensazione pu\u00f2 essere straordinaria senza diventare perfetta: alterazioni delle reti cognitive possono restare rilevabili molti anni dopo.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/salute\/108776\/aveva-nellocchio-unameba-che-era-a-sua-volta-infetta.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/mondosanita.cdn.m33cloud.com\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_30\/ChatGPT_Image_30_ago_2026__00_39_38-1788044122525.png--aveva_nell_occhio_un_ameba_che_era_a_sua_volta_infetta.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p>Dunque, per favore, non ricaviamone la morale da bar secondo cui \u00abil cervelletto non serve\u00bb. Sarebbe come vedere una casa abitata nonostante manchi una scala e concludere che le scale sono un capriccio degli architetti. Otto dei nove pazienti allora conosciuti presentavano problemi motori oppure alterazioni nello sviluppo del linguaggio e delle capacit\u00e0 cognitive. Il punto \u00e8 precisamente l\u2019opposto: il cervelletto \u00e8 fondamentale per lo sviluppo neurologico normale; eccezionale \u00e8 la quantit\u00e0 di funzione che il cervello, quando la mancanza esiste fin dalle primissime fasi della vita, riesce comunque a recuperare e ridistribuire.<\/p>\n<p>Resta la questione pratica, quella che di solito perde contro le formule rassicuranti. Un ritardo marcato nelle tappe motorie, un equilibrio persistentemente anomalo, difficolt\u00e0 di coordinazione e alterazioni del linguaggio non dovrebbero essere riposti, soprattutto se compaiono insieme, nel cassetto delle \u00abcaratteristiche individuali\u00bb. Questo non significa ordinare una risonanza per ogni vertigine: le linee guida ricordano che la vertigine isolata, senza squilibrio n\u00e9 altri segni neurologici, raramente nasconde una grave patologia neurologica. Conta <strong>l\u2019insieme dei sintomi<\/strong>, conta la storia clinica.<\/p>\n<p>Il cervello, insomma, pu\u00f2 passare una vita intera a trovare strade secondarie. Alla medicina spetta almeno accorgersi che manca il ponte.<\/p>\n<p>\u2e3b<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Yu F, Jiang QJ, Sun XY, Zhang RW. A new case of complete primary cerebellar agenesis: clinical and imaging findings in a living patient. Brain. 2015;138(6). doi: 10.1093\/brain\/awu239.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Glickstein M. Cerebellar agenesis. Brain. 1994;117(5):1209-1212. doi: 10.1093\/brain\/117.5.1209.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Sokolov AA, Miall RC, Ivry RB. The Cerebellum: Adaptive Prediction for Movement and Cognition. Trends in Cognitive Sciences. 2017;21(5):313-332. doi: 10.1016\/j.tics.2017.02.005.<\/p>\n<p>National Institute for Health and Care Excellence (NICE). Suspected neurological conditions: recognition and referral. NG127. Sezione \u201cDizziness and vertigo in adults\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A posteriori la storia sembra quasi lineare, con le immagini sul tavolo e la diagnosi gi\u00e0 dattiloscritta. 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