{"id":659120,"date":"2026-09-01T04:40:16","date_gmt":"2026-09-01T04:40:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/659120\/"},"modified":"2026-09-01T04:40:16","modified_gmt":"2026-09-01T04:40:16","slug":"linfedema-chi-rischia-e-perche-compare-piu-spesso-in-chi-affronta-un-tumore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/659120\/","title":{"rendered":"Linfedema, chi rischia e perch\u00e9 compare pi\u00f9 spesso in chi affronta un tumore"},"content":{"rendered":"<ul class=\"iol-insintesi\" data-label=\"In sintesi\" aria-label=\"Sintesi dell'articolo\">\n<li>Il linfedema nasce da un accumulo patologico di liquido linfatico che pu\u00f2 comparire per cause genetiche o dopo interventi chirurgici, provocando gonfiore e dolore.<\/li>\n<li>Nei pazienti oncologici il rischio \u00e8 elevato ma non inevitabile, e riconoscere presto i sintomi permette di intervenire meglio con cure, igiene e protezione della cute.<\/li>\n<li>La gestione richiede diagnosi precoce, terapia personalizzata e supporto quotidiano, perch\u00e9 il disturbo pesa sulla mobilit\u00e0, sull\u2019autonomia e sulla qualit\u00e0 di vita.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In certi casi, l\u2019origine della situazione pu\u00f2 essere genetica. Pi\u00f9 di frequente la comparsa del<strong> linfedema<\/strong> pu\u00f2 essere la conseguenza di un intervento chirurgico. Insomma: <strong>l\u2019accumulo patologico di liquido linfatico<\/strong> nei tessuti pu\u00f2 dipendere da diverse cause.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/dilei.it\/salute\/linfedema-cause-sintomi-cure\/1315248\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Il linfedema<\/a>, di questo stiamo parlando, non \u00e8 altro che la formazione di ingorghi in uno o pi\u00f9 punti delle \u201cautostrade linfatiche\u201d che attraversano il nostro corpo e che possono<strong> causare gonfiore<\/strong> a mani, braccia e gambe. Talvolta il gonfiore \u00e8 cos\u00ec grave da portare ad \u201carti d\u2019elefanti\u201d, dolorosi e ingombranti che rendono difficoltosa una qualsiasi azione semplice, come vestirsi o lavarsi.<\/p>\n<p>Quindi il linfedema pu\u00f2 influire sulla qualit\u00e0 della vita e i mesi estivi sono spesso i pi\u00f9 difficili da gestire. Caldo, sudorazione ed esposizione al sole possono rendere la pelle pi\u00f9 fragile e aumentare il rischio di irritazioni e infezioni. <strong>L\u2019igiene e la cura della cute<\/strong> sono una parte essenziale del trattamento, sia nelle fasi iniziali sia nel percorso di mantenimento.\n<\/p>\n<p>Il rischio in caso di tumore<\/p>\n<p>Fino all\u2019<strong>80% dei pazienti colpiti da un tumore<\/strong> pu\u00f2 andare incontro a linfedema. Ma non si tratta di un\u2019associazione fissa. \u201cIl linfedema <strong>non \u00e8 una conseguenza inevitabile<\/strong> delle cure oncologiche \u2013 sottolinea Laura Colonna, Direttore dell\u2019UOC CEDRI-Centro di Dermatologia Rigenerativa e Immunologica e dell\u2019Ambulatorio per le reazioni cutanee avverse da farmaci oncologici dell\u2019IDI-IRCCS -. Se riconosciuto ai primi segnali e gestito correttamente, pu\u00f2 essere controllato in modo pi\u00f9 efficace e, nelle fasi iniziali, pu\u00f2 ancora regredire.<\/p>\n<p>Durante l\u2019incontro di oggi aiutiamo i pazienti a riconoscere<strong> i comportamenti corretti<\/strong> da adottare ogni giorno: dalla detersione all\u2019idratazione, fino alla protezione solare e alla scelta dei prodotti pi\u00f9 adatti a una cute delicata\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019appuntamento si inserisce in un percorso avviato oltre due anni fa per <strong>aiutare i pazienti oncologici<\/strong> a rischio o gi\u00e0 affetti da linfedema a conoscere meglio questa condizione, riconoscerne tempestivamente i segnali e partecipare in modo consapevole al proprio percorso di cura.<\/p>\n<p>\u201cCurare il linfedema non significa soltanto eseguire una terapia ma imparare a riconoscerlo presto e a gestirlo correttamente \u2013 \u00e8 il commento di Paolo Marchetti, Presidente della Fondazione per la Medicina Personalizzata e Direttore Scientifico dell\u2019IDI-IRCCS -. Quando il paziente acquisisce <strong>gli strumenti per comprendere i primi segnali<\/strong> e adottare i comportamenti pi\u00f9 appropriati, aumenta la possibilit\u00e0 di intervenire tempestivamente, diminuisce il rischio di complicanze e pu\u00f2 preservare meglio la propria qualit\u00e0 di vita. \u00c8 questo uno degli aspetti pi\u00f9 concreti della<strong> medicina personalizzata<\/strong> applicata agli effetti delle cure oncologiche\u201d.<\/p>\n<p>Attenzione a non sottovalutare la situazione<\/p>\n<p>Il linfedema pu\u00f2 essere inizialmente sottovalutato, perch\u00e9 <strong>i primi sintomi<\/strong> (senso di pesantezza, tensione della cute, gonfiore lieve o difficolt\u00e0 nei movimenti) possono sembrare poco specifici. Proprio per questo \u00e8 importante non attendere che il quadro diventi pi\u00f9 evidente. Una valutazione precoce consente di avviare rapidamente gli interventi pi\u00f9 appropriati e aumenta <strong>le possibilit\u00e0 di ottenere una regressione<\/strong> nelle fasi iniziali o, comunque, di prevenire la progressione.<\/p>\n<p>\u201cVogliamo consolidare <strong>un approccio proattivo<\/strong> al riconoscimento precoce e alla gestione del linfedema \u2013 conferma Annarita Panebianco, Direttore Sanitario dell\u2019IDI-IRCCS -. Professionisti sanitari, pazienti, caregiver e associazioni devono sentirsi parte dello stesso percorso. La presa in carico non pu\u00f2 limitarsi al singolo trattamento, ma deve accompagnare la persona nel tempo e aiutarla a intervenire prima che la condizione diventi pi\u00f9 difficile da controllare\u201d.<\/p>\n<p>Cure su misura<\/p>\n<p><strong>La diagnosi precoce e una corretta valutazione clinica<\/strong> e strumentale restano elementi decisivi. Riconoscere tempestivamente il linfedema consente di costruire una presa in carico personalizzata e di intervenire quando il quadro \u00e8 ancora pi\u00f9 favorevolmente modificabile. Ma ricordiamo che <strong>l\u2019impatto del linfedema non \u00e8 soltanto fisico<\/strong>.<\/p>\n<p>Il gonfiore, il dolore, le limitazioni funzionali e il timore delle complicanze possono pesare su persone che hanno gi\u00e0 affrontato un percorso oncologico complesso. \u201c<strong>Pu\u00f2 incidere profondamente sulla vita quotidiana<\/strong> del paziente e della sua famiglia \u2013 evidenzia Federica De Galitiis, Direttore dell\u2019UOC di Oncologia dell\u2019IDI-IRCCS -. Per questo \u00e8 importante offrire non soltanto terapie, ma anche conoscenze e strumenti pratici che aiutino la persona a recuperare autonomia, sicurezza e fiducia nella possibilit\u00e0 di intervenire efficacemente\u201d.<\/p>\n<p>Il percorso pu\u00f2 comprendere anche <strong>la terapia fisioterapica decongestiva<\/strong> e l\u2019educazione del paziente alla gestione quotidiana. Insomma: occorre una presa in carico a 360 gradi, nella quale il trattamento riabilitativo, la cura della pelle e la partecipazione consapevole del paziente devono procedere insieme\u201d.<\/p>\n<p class=\"note\">Le indicazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza medica con figure professionali specializzate. Si raccomanda quindi di rivolgersi al proprio medico curante prima di mettere in pratica qualsiasi indicazione riportata e\/o per la prescrizione di terapie personalizzate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il linfedema nasce da un accumulo patologico di liquido linfatico che pu\u00f2 comparire per cause genetiche o dopo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":659121,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[9223,239,1537,90,89,240],"class_list":["post-659120","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-cancro","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-salute"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117193947829264832","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/659120","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=659120"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/659120\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/659121"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=659120"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=659120"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=659120"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}