{"id":659290,"date":"2026-09-01T07:27:15","date_gmt":"2026-09-01T07:27:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/659290\/"},"modified":"2026-09-01T07:27:15","modified_gmt":"2026-09-01T07:27:15","slug":"putin-al-vertice-in-kirghizistan-sorrisi-e-regali-a-xi-ma-pechino-tergiversa-sul-gas-limbarazzo-con-modi-su-kiev","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/659290\/","title":{"rendered":"Putin al vertice in Kirghizistan, sorrisi e \u00abregali\u00bb a Xi, ma Pechino tergiversa sul gas. L\u2019imbarazzo con Modi su Kiev"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Marco Imarisio<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">A Bishkek il richiamo del premier indiano: la guerra deve finire. Per lo zar nove colloqui fra cui quello molto delicato con il leader iraniano Pezeshkian<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abQuesta guerra infinita deve trovare una fine\u00bb, gli ha detto<b> il premier indiano Modi <\/b>guardandolo fisso negli occhi. \u00abDobbiamo lavorare sulla cessazione delle ostilit\u00e0, risolvere i problemi con mezzi pacifici, \u00e8 questa la direzione verso la quale bisogna andare\u00bb. Per un breve momento, Vladimir Putin \u00e8 apparso a disagio. Non si aspettava di dover parlare della guerra in Ucraina in questa occasione. La sua replica \u00e8 stata piuttosto secca. \u00abGrazie, stimato primo ministro.<b> Ci stiamo muovendo proprio su questa strada\u00bb.<\/b> Non una parola di pi\u00f9. <\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nella capitale kirghisa Bishkek finisce oggi <b>il vertice annuale della Sco<\/b>, l\u2019Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai istituita nel 2001, che celebra quindi il suo venticinquesimo anniversario con lo slogan <b>\u00abInsieme verso un mondo stabile di sviluppo e prosperit\u00e0\u00bb.<\/b> Ne fanno parte dieci Stati: Russia, Bielorussia, Cina, India, Iran, Pakistan, e gli ex Paesi dell\u2019Urss centroasiatica, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan. Appena sceso dall\u2019aereo, Putin \u00e8 stato accolto con un assaggio di boorsok, il pesantissimo pane fritto kirghiso, e omaggiato di un gatto delle nevi giocattolo. Nella maratona dei colloqui bilaterali per il presidente russo, nove in tutto, compresi quelli molto delicati <b>con il presidente iraniano Pezeshkian<\/b> e con due ospiti di peso come il presidente turco Erdogan e il premier armeno Pashinyan, il pi\u00f9 importante era senz\u2019altro quello con il leader cinese Xi. Il primo di una serie ravvicinata che non si annuncia breve, perch\u00e9 entro la fine dell\u2019anno<b> si vedranno almeno altre due volte<\/b>, al summit dei Brics a Nuova Delhi il 12-13 settembre, e al Forum dell\u2019Apec (Cooperazione economica Asia-Pacifico) a Shenzhen in Cina, il prossimo novembre.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Al di l\u00e0 delle solite dichiarazioni sul loro partenariato come \u00abesempio perfetto dei rapporti interstatali\u00bb, come ha detto Putin, ricordando che la Sco fu creata su iniziativa dei due Paesi, hanno parlato soprattutto di affari. La Russia tiene moltissimo <b>al progetto del gasdotto \u00abForza della Siberia-2\u00bb<\/b>, che dai giacimenti della Siberia occidentale attraverso la Mongolia dovr\u00e0 fornire alla Cina<b> fino a 50 miliardi di metri cubi di gas all\u2019anno.<\/b> Ma Pechino ogni volta, compresa questa, tergiversa, sembra agitare<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/oriente-occidente-federico-rampini\/26_giugno_09\/putin-xi-jinping-lo-schiaffo-del-gas-e-le-crepe-nell-alleanza-4d6b9fbf-409e-4c3c-8a58-c6295082cxlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"> la carota del gasdotto<\/a> davanti a un alleato sempre pi\u00f9 bisognoso di certezze economiche. Putin si \u00e8 detto disponibile a rendere permanente il regime senza visti con la Cina \u00abse la parte cinese lo reputasse opportuno e utile\u00bb, quasi un regalo all\u2019alleato pi\u00f9 potente, forse per indurlo a rendere operativo quel progetto <b>che per ora rimane sulla carta. <\/b>Non \u00e8 un omaggio da poco. La mobilit\u00e0 concessa ai lavoratori cinesi sta avendo come risultato una specie di colonizzazione dell\u2019estremo oriente russo, discreto paradosso per una Russia imbevuta di nazionalismo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il gasdotto rimane una spina nel fianco di Putin. Secondo l\u2019economista Nikita Maslennikov, \u00abprobabilmente non \u00e8 stato ancora possibile finalizzare gli accordi a causa di questioni relative<b> al prezzo contrattuale del gas <\/b>e alla partecipazione delle societ\u00e0 cinesi agli investimenti in questo progetto\u00bb. Ma siccome al <b>Forum economico orientale di Vladivostok<\/b>, prossima tappa della tournee asiatica, il presidente russo incontrer\u00e0 il primo ministro mongolo e il vice primo ministro del Consiglio di Stato cinese, \u00abil dialogo sulla costruzione della infrastruttura sta acquisendo un maggiore slancio\u00bb. Per la Russia, si tratterebbe <b>di una importante stampella a Gazprom<\/b> e all\u2019intero settore, determinante per rivolgere le forniture di risorse energetiche dal mercato europeo verso l\u2019Oriente.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gli incontri di ieri \u00abrafforzano il formato Ric: <b>Russia, India, Cina<\/b>\u00bb. La direttrice del Centro analisi strategica dell\u2019Istituto della Cina e dell\u2019Asia contemporanea Ekaterina Zakliazminskaya ha una visione pi\u00f9 politica che affaristica. \u00abSi tratta di un formato di estrema importanza non solo per lo spazio eurasiatico, ma per l\u2019intero spazio non occidentale, dato che<b> questi tre Stati <\/b>determinano gli assetti geopolitici in una accezione pi\u00f9 ampia, che comprende la maggioranza dei paesi del Sud del mondo\u00bb. A differenza di Xi, con il quale il conflitto in Ucraina \u00e8 stato discusso in maniera \u00abtangenziale\u00bb secondo gli sherpa di entrambe le parti,<b> il primo ministro indiano ha incalzato il presidente russo<\/b>, che non ha evidentemente gradito. Ma subito dopo, sono andati insieme all\u2019apertura dei Giochi mondiali dei nomadi. Putin ha dato un passaggio a Modi sulla sua Aurus, fiore all\u2019occhiello dell\u2019industria automobilistica russa.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-09-01T08:25:32+02:00\">1 settembre 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Marco Imarisio A Bishkek il richiamo del premier indiano: la guerra deve finire. 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