{"id":659349,"date":"2026-09-01T08:17:18","date_gmt":"2026-09-01T08:17:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/659349\/"},"modified":"2026-09-01T08:17:18","modified_gmt":"2026-09-01T08:17:18","slug":"lia-sa-convincerci-meglio-degli-esperti-in-sanita-puo-diventare-una-nuova-arma-di-persuasione-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/659349\/","title":{"rendered":"L\u2019IA sa convincerci meglio degli esperti: in sanit\u00e0 pu\u00f2 diventare una nuova arma di persuasione"},"content":{"rendered":"<p><strong>Pensavamo che il vero salto dell\u2019intelligenza artificiale sarebbe stato saper diagnosticare, interpretare immagini o scoprire nuovi farmaci. Potremmo aver sottovalutato un\u2019altra capacit\u00e0: convincere le persone.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Un nuovo studio<\/strong>, raccontato da Science, ha confrontato <strong>sistemi di IA<\/strong> con <strong>persone comuni<\/strong>, <strong>professionisti della persuasione<\/strong> e <strong>debater di livello internazionale<\/strong>. Quattro esperimenti preregistrati hanno coinvolto <strong>6.923 persone<\/strong> e <strong>quasi 19 mila conversazioni<\/strong>.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 sorprendente: i <strong>sistemi di IA sono risultati pi\u00f9 persuasivi<\/strong> persino di <strong>esperti umani<\/strong> che potevano scegliere gli argomenti, prepararsi, allenarsi e ricevere incentivi economici.<\/p>\n<p><strong>Ma il dato pi\u00f9 interessante \u00e8 capire perch\u00e9.<\/strong><\/p>\n<p>Non parla necessariamente meglio. <strong>Parla molto di pi\u00f9<\/strong><\/p>\n<p>Il vantaggio dell\u2019IA sembra derivare soprattutto dalla capacit\u00e0 di mettere sul tavolo, <strong>in pochi secondi<\/strong>, una <strong>quantit\u00e0 di informazioni<\/strong> che un interlocutore umano difficilmente pu\u00f2 eguagliare.<\/p>\n<p><strong>Dati, esempi, statistiche, argomentazioni e apparenti evidenze<\/strong> arrivano in successione. Quando i ricercatori hanno limitato i chatbot imponendo tempi e lunghezza delle risposte pi\u00f9 simili a quelli umani, <strong>il loro vantaggio si \u00e8 fortemente ridotto<\/strong>.<\/p>\n<p>La persuasione dell\u2019IA potrebbe quindi dipendere meno da una retorica irresistibile e pi\u00f9 da una sorta di <strong>superiorit\u00e0 informativa<\/strong>.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 qui che per la sanit\u00e0 nasce un <strong>problema enorme<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Pi\u00f9 informazioni non significa necessariamente informazioni pi\u00f9 vere.<\/strong><\/p>\n<p>Un paziente davanti a un chatbot pu\u00f2 ricevere in trenta secondi dieci argomenti, cinque percentuali e tre studi apparentemente autorevoli. Controllarli tutti richiede tempo e competenze che spesso non possiede.<\/p>\n<p>La plausibilit\u00e0 rischia cos\u00ec di essere confusa con l\u2019evidenza.<\/p>\n<p><strong>Se l\u2019IA ci conosce, diventa ancora pi\u00f9 convincente<\/strong><\/p>\n<p>Lo scenario diventa ancora pi\u00f9 delicato quando entra in gioco la <strong>personalizzazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Uno studio pubblicato su <strong>Nature Human Behaviour<\/strong> ha coinvolto <strong>900 persone<\/strong> in brevi dibattiti con altri esseri umani oppure con <strong>GPT-4<\/strong>. Quando il modello disponeva di informazioni sociodemografiche sull\u2019interlocutore, come et\u00e0, istruzione e orientamento politico, risultava <strong>significativamente pi\u00f9 persuasivo<\/strong>.<\/p>\n<p>Nei confronti in cui emergeva una differenza, <strong>GPT-4 personalizzato risultava pi\u00f9 persuasivo degli esseri umani nel 64,4% dei casi.<\/strong> Senza personalizzazione, invece, non emergeva una superiorit\u00e0 statisticamente significativa.<\/p>\n<p>Un altro studio su <strong>Scientific Reports<\/strong>, condotto su <strong>1.788 partecipanti<\/strong>, aveva gi\u00e0 mostrato che <strong>messaggi creati dall\u2019IA e adattati al profilo psicologico del destinatario<\/strong> potevano risultare pi\u00f9 influenti dei messaggi non personalizzati.<\/p>\n<p><strong>Tre elementi cominciano quindi a combinarsi:<\/strong> <strong>velocit\u00e0, quantit\u00e0 di informazioni e conoscenza dell\u2019interlocutore.<\/strong><\/p>\n<p><strong>In medicina pu\u00f2 salvare vite. Oppure orientare male milioni di persone.<\/strong><\/p>\n<p>La persuasione non \u00e8 necessariamente negativa.<\/p>\n<p>Un chatbot potrebbe convincere una persona a <strong>vaccinarsi, aderire a uno screening, assumere correttamente un farmaco, smettere di fumare<\/strong> o <strong>modificare una dieta rischiosa<\/strong>. In questo senso l\u2019IA potrebbe diventare uno degli strumenti pi\u00f9 potenti mai disponibili per prevenzione e sanit\u00e0 pubblica.<\/p>\n<p>Ma la stessa capacit\u00e0 potrebbe essere utilizzata per spingere <strong>integratori inutili, terapie prive di evidenza, farmaci scelti per interessi commerciali o contenuti antivaccinisti<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 qui che cambia la prospettiva per il Servizio sanitario.<\/strong><\/p>\n<p>Non basta pi\u00f9 chiedersi se un algoritmo sappia rispondere correttamente. Dovremo chiederci anche <strong>chi decide ci\u00f2 che il chatbot deve convincerci a fare<\/strong>.<\/p>\n<p>Un\u2019IA sanitaria dovr\u00e0 <strong>distinguere chiaramente fatti, probabilit\u00e0 e opinioni<\/strong>; <strong>indicare fonti verificabili<\/strong>; <strong>dichiarare eventuali interessi commerciali<\/strong> e soprattutto <strong>non trasformare la capacit\u00e0 di personalizzare il messaggio in una manipolazione invisibile<\/strong>.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 stiamo entrando in un\u2019epoca nella quale il problema potrebbe non essere soltanto distinguere ci\u00f2 che \u00e8 vero da ci\u00f2 che \u00e8 falso.<\/p>\n<p><strong>Sar\u00e0 anche capire quando qualcuno \u2014 o qualcosa \u2014 sta diventando molto bravo a convincerci.<\/strong><\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/ChatGPT_Image_31_ago_2026,_18_08_34-1788192522927.webp\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"800\" caption=\"false\"\/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Fonti:<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u2022<\/strong> Hackenburg K. et al. <strong>AI systems out-persuade expert humans.<\/strong> arXiv, 15 giugno 2026. Quattro esperimenti preregistrati, 18.978 conversazioni, 6.923 partecipanti. Preprint, non ancora peer-reviewed.<\/p>\n<p><strong>\u2022<\/strong> Kupferschmidt K. <strong>AI chatbots are becoming experts at changing people\u2019s minds. What\u2019s their secret?<\/strong> Science, 2026.<\/p>\n<p><strong>\u2022<\/strong> Salvi F., Horta Ribeiro M., Gallotti R., West R. <strong>On the conversational persuasiveness of GPT-4.<\/strong> Nature Human Behaviour, 2025;9:1645-1653. DOI: 10.1038\/s41562-025-02194-6.<\/p>\n<p><strong>\u2022<\/strong> Matz S.C. et al. <strong>The potential of generative AI for personalized persuasion at scale.<\/strong> Scientific Reports, 2024;14:4692. DOI: 10.1038\/s41598-024-53755-0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Pensavamo che il vero salto dell\u2019intelligenza artificiale sarebbe stato saper diagnosticare, interpretare immagini o scoprire nuovi farmaci. 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