{"id":659398,"date":"2026-09-01T08:59:15","date_gmt":"2026-09-01T08:59:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/659398\/"},"modified":"2026-09-01T08:59:15","modified_gmt":"2026-09-01T08:59:15","slug":"lora-del-pasto-la-piccola-vuelta-che-riporta-in-sella-angelo-conterno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/659398\/","title":{"rendered":"L&#8217;ORA DEL PASTO. LA PICCOLA VUELTA CHE RIPORTA IN SELLA ANGELO CONTERNO"},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019hanno ribattezzata \u201cla Piccola Vuelta del Canavese\u201d.<\/strong> E\u2019 u<strong>na nuova corsa per ricordare un vecchio protagonista, Angelo Conterno<\/strong> che <strong>70 anni fa, nel 1956, fu il primo italiano a vincere la Vuelta a Espa\u00f1a.<\/strong> La <strong>prima gioia<\/strong>: \u00e8 la prima edizione della corsa, in un periodo in cui si commemorano le ultime o le estinte. La <strong>seconda gioia<\/strong>: non \u00e8 per i professionisti, ma per gli juniores, cio\u00e8 linfa vitale. La <strong>terza gioia<\/strong>: Conterno, che non ha mai smesso di pedalare, si sarebbe emozionato. La <strong>quarta gioia<\/strong>: \u00e8 stato Marco Conterno, il figlio di Angelo, a promuovere la corsa per ricordare il padre. La <strong>quinta gioia<\/strong>: l\u2019obiettivo \u00e8 dare spazio al presente e al futuro del ciclismo, e non solo quello piemontese.\n            <\/p>\n<p><strong>Le iscrizioni si raccolgono sino a venerd\u00ec 4 settembre al Velo Club Eporediese,<\/strong> che ha sede a Ivrea in via Torino 231, tel. 349\/2533412, indirizzo e-mail <a href=\"https:\/\/www.tuttobiciweb.it\/article\/2026\/09\/01\/1788206142\/mailto:veloclub.eporediese@libero.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">veloclub.eporediese@libero.it<\/a>. Il ritrovo dei partecipanti \u00e8 fissato per le 11 al campo sportivo di <strong>Pertusio<\/strong>, la partenza alle 13.30 ed \u00e8 previsto uno spostamento ad andatura controllata sino a <strong>Salassa<\/strong>. La corsa toccher\u00e0 poi <strong>Oglianico, Favria, Busano, Rivara, Pertusio e Valperga<\/strong>, con un anello da ripetere tre volte. Dopo il terzo passaggio da Salassa, inizier\u00e0 un tratto in linea che prevede il transito ad <strong>Oglianico, Favria, Rivara, Forno Canavese, Pratiglione e Prascorsano<\/strong>. A Prascorsano inizier\u00e0 un secondo anello, che porter\u00e0 gli atleti a <strong>Canischio, San Colombano Belmonte, Buasca, Cuorgn\u00e9, Santa Lucia e Prascorsano<\/strong>. Alla conclusione di questo giro, gli atleti proseguiranno nuovamente verso <strong>Canischio, San Colombano, Buasca, Cuorgn\u00e8, Valperga e Pertusio<\/strong>, dove imboccheranno la salita passando vicino alla chiesa di San Lorenzo, proseguendo verso Case Piandane, Case Rolandi, la frazione Pemonte, Prascorsano e Buasca. L\u2019ultima fatica dei corridori sar\u00e0 <strong>la salita verso San Colombano Belmonte, dove sar\u00e0 posto l\u2019arrivo. Un percorso impegnativo, alla Conterno.<\/strong>\n            <\/p>\n<p>\u201cNel 1959 lavoravo come impiegato da Vincenzo Giacotto, direttore tecnico della Carpano \u2013<strong> ricorda Italo Zilioli<\/strong> -, nel tempo libero sfogliavo i giornali, leggevo le pagine dello sport, divoravo gli articoli di ciclismo. E <strong>fui colpito dall\u2019immagine in cui Conterno frenava in volata e poi appariva sanguinante dopo lo scontro con il fotografo al campionato italiano<\/strong>. Chi lo avrebbe detto che poi, dal 1962 al 1964, saremmo stati compagni proprio nella Carpano. <strong>Era un corridore intelligente, scrupoloso, attento.<\/strong> Sembrava gi\u00e0 vecchio, invece andava ancora forte, soprattutto in salita. In una corsa in Belgio rimanemmo staccati proprio io, lui e Franco Balmamion. Dei tre era il pi\u00f9 fresco. E quando stava bene, pedalava sul velluto\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u201cFu mio compagno di squadra quando vinsi il Giro d\u2019Italia nel 1962 e 1963<\/strong> \u2013 racconta Balmamion -. L\u2019ultima corsa di Angelo fu il Giro di Romagna del 1965, con un circuito da ripetere sei o sette volte che comprendeva la salita della Rocca delle Camminate. Sull\u2019ultimo passaggio Conterno and\u00f2 via da solo. Ma al traguardo di Lugo mancavano ancora 40-50 km. E anche se, dietro, io e Carletto Chiappano rompevamo i cambi, alla fine Angelo fu ripreso. <strong>In volata pasticciammo. Primo Zandeg\u00f9 su Pambianco e Armani, lui sesto, io ottavo e Carletto decimo.<\/strong> Poi Giacotto fece la formazione della Sanson per il Giro d\u2019Italia e lo escluse, non per la condizione, stava benissimo, ma per l\u2019et\u00e0, aveva pi\u00f9 di 40 anni\u201d.<\/p>\n<p>Torinese e torinista (Balmamion: \u201cPer Angelo era pi\u00f9 rassicurante la maglia granata della Baratti di quella bianconera della Carpano\u201d), Conterno si rassegn\u00f2 al calendario, <strong>smise di correre da professionista ma continu\u00f2 da veterano<\/strong>, apr\u00ec prima un negozio di dischi, poi si dedic\u00f2 alla vendita di biliardi e calciobalilla. <strong>Adesso, con la Piccola Vuelta, Penna Bianca torna a pedalare.<\/strong><\/p>\n<p><strong>(fine della seconda e ultima puntata)<\/strong><\/p>\n<p>(<a href=\"https:\/\/www.tuttobiciweb.it\/article\/1788110820?_gl=1*1jv6jow*_up*MQ..*_ga*MTM4MzM0MDI1NS4xNzg4MTYxNjcz*_ga_CY6XZL7P5J*czE3ODgxNjE2NzMkbzEkZzAkdDE3ODgxNjE2NzMkajYwJGwwJGgw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">qui<\/a> la prima puntata) <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019hanno ribattezzata \u201cla Piccola Vuelta del Canavese\u201d. 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