{"id":659656,"date":"2026-09-01T12:14:20","date_gmt":"2026-09-01T12:14:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/659656\/"},"modified":"2026-09-01T12:14:20","modified_gmt":"2026-09-01T12:14:20","slug":"colli-il-pittore-che-sapeva-cogliere-la-poesia-nelle-sue-tele-la-natura-e-lumanita-dolente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/659656\/","title":{"rendered":"Colli, il pittore che sapeva cogliere la poesia: nelle sue tele la natura e l\u2019umanit\u00e0 dolente"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00abLa sua biografia artistica \u00e8 immensa e sofferta. Un grande praticamente dimenticato\u00bb.<\/strong> \u00c8 cos\u00ec che Enza Prunotto definisce l\u2019opera e la cifra artistica e umana di Giuseppe Colli. Scomparso nel 1988, Colli \u00e8 stato molte cose: operaio e pittore, poeta e antifascista. <strong>A lui \u00e8 dedicata la mostra antologica \u00abAcquerelli \u2013 disegni \u2013 incisioni\u00bb. Organizzata dall\u2019associazione Costigliole Cultura, sar\u00e0 inaugurata sabato 5 settembre alle 17 nelle sale di Casa Prunotto, in via Provale 11, a Costigliole d\u2019Asti.<\/strong> \u00abPresentiamo numerose opere, una piccola antologica\u00bb, spiega Enza Prunotto, anima dello spazio espositivo e galleria d&#8217;arte contemporanea. In mostra chine, matite, acquerelli, incisioni, che coprono tutti i temi trattati da Colli: paesaggi urbani con sullo sfondo file di gelsi, alberi un tempo importanti nell&#8217;economia contadina e che oggi servono solamente per delimitare i confini dei campi, ma anche i mendicanti che vivevano sulle panchine del mercato. Personaggi ritratti dando voce alla sofferenza, figure umili e pensose che Colli svelava attraverso linee avvolgenti. Allo stesso modo tratteggiava con la china o la matita le torri e le chiese nell\u2019incontro con la luce del tramonto. Uno sguardo attento e mai banale che svelava il poetico mondo interiore dell\u2019artista. <strong>Ma chi era Giuseppe Colli? Arrivato ad Asti nel 1937, lui fu in primo luogo un operaio della \u00abgrande fabbrica\u00bb<\/strong> degli astigiani, la Way Assauto. E in quella fabbrica fu un lavoratore prezioso, un punto di riferimento per gli altri operai.<\/p>\n<p> Il racconto <\/p>\n<p>Racconta Prunotto: <strong>\u00abQuando un collaudatore aveva dubbi sulla qualit\u00e0 di un pezzo prodotto, si rivolgeva a Giuseppe Colli, responsabile delle misure nel suo laboratorio, Colli custodiva gli attrezzi necessari per verificare la conformit\u00e0 dei pezzi al disegno.<\/strong> Matematicamente preciso, il suo consenso era il via libera necessario per proseguire la produzione\u00bb. C\u2019era, per\u00f2, anche un altro Giuseppe Colli, quello che amava l\u2019arte, che dipingeva, che scriveva poesie. <strong>\u00abTutti i dipendenti della Way Assauto sapevano che in fabbrica lavorava un artista, un pittore, una bella persona, gentile e disponibile a soddisfare le esigenze dei colleghi<\/strong>, a cui non negava mai un disegno per qualche importante avvenimento\u00bb, precisa Prunotto. Il percorso artistico di Colli inizia presto e malgrado l&#8217;impegno lavorativo, la forte passione per il disegno non l&#8217;abbandon\u00f2 mai, anzi, fu forse proprio per reazione alla quotidianit\u00e0 che divenne ancora pi\u00f9 presente. Su questa linea inizi\u00f2 la sua produzione artistica: disegni, acquerelli, incisioni. Tornando a casa dal lavoro, memorizzava le scene e la vita che lo circondavano, soggetti che sarebbero poi diventati centrali nelle sue opere. Lavorava instancabilmente, accumulando produzioni. Anche sperimentando, mediante un torchio personale, l\u2019incisione a puntasecca o su linoleum, puntuale negli effetti tonali e luministici. Nel 1954 arrivarono le prime esperienze espositive, iniziate ad Asti per poi toccare Alessandria, Moncalvo, Perugia, Padova, Vercelli e Torino. <strong>Proprio a Torino fu invitato dalla Galleria Fog<\/strong><strong>liato a partecipare alla collettiva \u00abMaestri del &#8216;900 Piemontese\u00bb. E fu in quest\u2019occasione che l&#8217;allora presidente della Repubblica Sandro Pertini,<\/strong> ammirandone l\u2019opera, decise di nominarlo Cavaliere al merito della Repubblica. Un artista sensibile, che non fu solo pittore, ma anche poeta. Con i suoi versi partecip\u00f2 a concorsi e vinse il primo premio nazionale \u00abCitt\u00e0 di Cuneo\u00bb con una composizione sulla Resistenza.<\/p>\n<p><strong>La mostra rester\u00e0 aperta fino al 27 settembre ( visitabile sabato 16 &#8211; 19, domenica 10 -12 e 16 \u2013 19).<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abLa sua biografia artistica \u00e8 immensa e sofferta. 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