{"id":659794,"date":"2026-09-01T14:03:13","date_gmt":"2026-09-01T14:03:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/659794\/"},"modified":"2026-09-01T14:03:13","modified_gmt":"2026-09-01T14:03:13","slug":"liliana-moro-quando-le-cose-cambiano-davanti-ai-nostri-occhi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/659794\/","title":{"rendered":"Liliana Moro, quando le cose cambiano davanti ai nostri occhi"},"content":{"rendered":"\n<p>Dagli Ottanta l\u2019artista \u00a0<strong>Liliana Moro<\/strong>, costruisce opere capaci di mettere in crisi la distanza tra realt\u00e0 quotidiana e rappresentazione.\u00a0<br \/>In <strong>\u00abMetamorfosi\u00bb <\/strong>(<strong>23 settembre \u2013 23 dicembre<\/strong>)<strong> <\/strong>la sua prima personale alla <strong>Galleria Raffaella Cortese <\/strong>di Milano, questa idea diventa il principio organizzativo dell\u2019intero progetto. <strong>Dal 24 settembre al 23 dicembre<\/strong>, \u00a0i tre spazi di via Stradella vengono trasformati attraverso una serie di interventi nei quali la luce, gli oggetti e l\u2019architettura concorrono a modificare la percezione dell\u2019ambiente.<br \/>Il titolo potrebbe far pensare a una trasformazione spettacolare, alla comparsa di una forma nuova a partire da una precedente ma Moro sceglie invece una strada pi\u00f9 ambigua. La metamorfosi, qui, avviene nello sguardo: \u00e8 il momento in cui qualcosa che riconosciamo comincia a sfuggire alla sua definizione abituale. L\u2019artista non costruisce mondi alternativi ma interviene su quello che abbiamo gi\u00e0 davanti, introducendo una deviazione minima sufficiente perch\u00e9 ci\u00f2 che normalmente \u00e8 familiare diventi instabile.<\/p>\n<p>Uno dei primi elementi a essere coinvolti \u00e8 la luce. Quella naturale che attraversa gli ambienti della galleria viene modificata, alterando il modo in cui gli spazi vengono percepiti dall\u2019interno e dall\u2019esterno. La facciata stessa assume cos\u00ec un ruolo nella mostra. Chi passa davanti alla galleria vede un ambiente la cui identit\u00e0 \u00e8 stata leggermente spostata. La separazione tra ci\u00f2 che appartiene alla strada e ci\u00f2 che appartiene alla mostra diventa infatti meno netta.<\/p>\n<p>Tale procedimento \u00e8 caratteristico della ricerca dell\u2019autrice milanese, che raramente considera l\u2019opera come un oggetto autonomo. Le sue sculture e installazioni acquistano significato attraverso il rapporto con lo spazio e con il corpo di chi le osserva. Nel corso della sua carriera ha utilizzato materiali comuni, immagini, suoni e oggetti riconoscibili, sottraendoli alla loro funzione originaria e lasciandoli in una zona intermedia: abbastanza familiari da essere riconosciuti, abbastanza strani da non poter essere pi\u00f9 considerati semplicemente per ci\u00f2 che sono. Questa ambivalenza attraversa anche \u00abYellow Truffle\u00bb, una delle opere del 2026 presenti nel progetto. La scultura combina Polyplat, plastica specchiante, plastica adesiva gialla, una fusione in stagno e una base in ferro. Il corpo dell\u2019opera misura 20\u00d730\u00d720 centimetri; la struttura metallica arriva invece a 125\u00d724\u00d733 centimetri. Se il titolo introduce un riferimento immediatamente riconoscibile, quasi sensoriale, il tartufo, oggetto naturale e prezioso, legato al sottosuolo, alla ricerca, al desiderio, la materia dell\u2019opera racconta per\u00f2 tutt\u2019altra storia, plastica, superficie riflettente e metallo appartengono a un universo artificiale. \u00c8 nella distanza tra il nome e la cosa, tra ci\u00f2 che immaginiamo e ci\u00f2 che vediamo, che l\u2019opera produce la propria energia. Il giallo acceso pu\u00f2 suggerire qualcosa di giocoso, persino pop, mentre la superficie specchiante restituisce frammenti dello spazio circostante e rende il visitatore parte dell\u2019immagine. Il percorso esplicita cos\u00ec la sua natura di mostra sulle condizioni del vedere. Moro sembra chiedere continuamente quanto sia stabile la nostra percezione e quanto dipenda invece dal contesto. Cambiando una luce, una posizione, una scala o un materiale, cambia anche il significato che attribuiamo alle cose.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dagli Ottanta l\u2019artista \u00a0Liliana Moro, costruisce opere capaci di mettere in crisi la distanza tra realt\u00e0 quotidiana e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":659795,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":["post-659794","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-design","tag-entertainment","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117196161468401387","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/659794","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=659794"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/659794\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/659795"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=659794"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=659794"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=659794"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}