{"id":660280,"date":"2026-09-01T20:28:10","date_gmt":"2026-09-01T20:28:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/660280\/"},"modified":"2026-09-01T20:28:10","modified_gmt":"2026-09-01T20:28:10","slug":"garlasco-la-lettera-della-mamma-di-alberto-stasi-la-verita-trova-sempre-la-sua-strada-anche-quando-sembra-impossibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/660280\/","title":{"rendered":"Garlasco, la lettera della mamma di Alberto Stasi: \u00abLa verit\u00e0 trova sempre la sua strada, anche quando sembra impossibile\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Redazione Milano<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Elisabetta Ligab\u00f2 scrive alla redazione di Verit\u00e0 Nascoste, il programma di Milo Infante in onda marted\u00ec su Retequattro. \u00abHo sempre saputo che Alberto era innocente e se avessi avuto un solo dubbio sarei stata la prima a portarlo ad assumersi le sue responsabilit\u00e0\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abIn fondo la verit\u00e0 trova sempre la sua strada, anche quando sembra impossibile\u00bb. Lo scrive<b> Elisabetta Ligab\u00f2, madre di Alberto Stasi,<\/b> in un passaggio di<b> una lettera a \u00abVerit\u00e0 Nascoste\u00bb, <\/b>il programma condotto da <b>Milo Infante <\/b>che debutta marted\u00ec in prima serata su Retequattro, in cui racconta pensieri ed emozioni. Nella lettera la madre di Stasi sottolinea che <b>\u00abci sono cose che il tempo non riesce a portare via<\/b>. Gli anni passano, la vita va avanti, ma certe vicende restano sempre con te. Entrano nei tuoi pensieri e ti accompagnano ogni giorno, <b>a<\/b>nche quando cerchi di occuparti delle cose normali della vita\u00bb.\u00a0\u00abPer la mia famiglia \u00e8 stato cos\u00ec, dall&#8217;inizio di questa tragica vicenda. <b>Abbiamo cercato di andare avanti, <\/b>come fanno tutti. Ci siamo dedicati al lavoro, alla casa, agli impegni di ogni giorno. <b>Per\u00f2 \u00e8 impossibile non pensare a quello che \u00e8 successo<\/b>. \u00c8 una cosa che non ti abbandona mai del tutto\u00bb, prosegue.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abCi sono stati anni in cui mi sono sentita molto sola. Spesso avevo la sensazione che nessuno potesse capire davvero quello che stavamo vivendo &#8211; osserva &#8211; Quando una vicenda cos\u00ec dolorosa entra nella tua vita, molte cose cambiano. <b>Impari a convivere con gli sguardi, con i giudizi, con le parole dette e con quelle non dette<\/b>. A volte il silenzio pesa pi\u00f9 di tutto il resto. Perch\u00e9 poi alla fine se tuo figlio viene processato per omicidio &#8220;un motivo ci sar\u00e0&#8221; e anche spiegare che non \u00e8 cos\u00ec sembra inutile, <b>sembrano giustificazioni vuote,<\/b> magari giustificazioni di una madre che ama a tal punto il proprio figlio da non riuscire a vedere la realt\u00e0. Per me non \u00e8 mai stato cos\u00ec, <b>io ho sempre saputo che Alberto era innocente e se avessi avuto un solo dubbio sarei stata la prima a portarlo ad assumersi le sue responsabilit\u00e0. <\/b>Ma alla gente questo non \u00e8 mai importato ed \u00e8 per questo che ho sempre pensato che fosse meglio il silenzio\u00bb.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abPoi \u00e8 arrivato il giorno in cu<b>i ho perso mio marito<\/b>, il mio punto di riferimento, e quel mondo gi\u00e0 a pezzi \u00e8 crollato ancora di pi\u00f9 &#8211; ricorda Elisabetta Ligab\u00f2 &#8211; Subito dopo,<b> Alberto \u00e8 entrato in carcere<\/b>. \u00c8 come vedere la tua vita andare in frantumi, sapere che niente sar\u00e0 mai pi\u00f9 come prima<b>. La mia famiglia non c&#8217;era pi\u00f9<\/b>\u00bb. \u00abCi sono stati momenti in cui ho preferito chiudermi nelle mie cose, nel mio dolore, cercando di trovare un equilibrio giorno dopo giorno. Non \u00e8 stato semplice\u00bb, racconta nella lunga missiva, in cui ha un pensiero per chi non le ha voltato le spalle.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abNon dimentico chi mi \u00e8 stato vicino in quei terribili anni, chi mi \u00e8 stato vicino lo sa perch\u00e9 lo ringrazio ogni giorno, per avermi dato speranza, aiuto, sostegno e <b>avermi dato la forza per non arrendermi.<\/b> Ogni occasione speciale, ogni festa, ogni ricorrenza portava con s\u00e9 anche il ricordo di quello che era accaduto. E mentre il mondo sembrava continuare il suo cammino, per me c&#8217;era sempre una parte di quella storia che restava presente\u00bb. \u00abLe giornate passavano col solo pensiero di mio figlio:<b> per anni ho potuto sentirlo solo 10 minuti alla settimana<\/b>, attendevo quella chiamata con ansia. <b>Lo vedevo un&#8217;ora a settimana<\/b> e quel viaggio cos\u00ec lungo verso il carcere era il momento che attendevo di pi\u00f9 giorno dopo giorno. <b>Portavo il pacco coi vestiti, qualche cosa da mangiare, si parlava del pi\u00f9 e del meno,<\/b> ma l&#8217;unica cosa che mi rendeva felice era sapere che, nonostante tutto, stava bene &#8211; confida la madre\u00a0 di Stasi -In quei momenti capisci che basta davvero poco per essere felici, tutto si riduce alle cose essenziali: sapere che chi ami comunque c&#8217;\u00e8. Ti basta quello\u00bb.\u00a0 \u00abDa madre &#8211; aggiunge &#8211; ancora oggi, p<b>enso soprattutto ad Alberto<\/b>. Ho visto da vicino quanto questa vicenda abbia segnato la sua vita. Ho visto le difficolt\u00e0, la fatica di affrontare ogni giorno una situazione cos\u00ec pesante. Come ogni madre, ho cercato di stargli vicino nel modo migliore possibile. Non sempre si trovano le parole giuste, ma si cerca di non far mancare mai la propria presenza.<b> Sono orgogliosa dell&#8217;uomo che \u00e8 diventato e spero per lui, con tutto il cuore, un futuro diverso.\u00a0<\/b>E poi c&#8217;\u00e8 il ricordo di Chiara. Il tempo passa, ma non cancella le persone che abbiamo conosciuto e che hanno fatto parte della nostra vita. Quello che \u00e8 accaduto <b>resta una tragedia <\/b>e il pensiero non pu\u00f2 che andare anche a questo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Oggi le cose cominciano a cambiare, nell&#8217;atteggiamento delle gente nei suoi confronti. \u00abNegli ultimi tempi mi ha colpito l&#8217;affetto di tante persone.<b> Mi capita di ricevere un saluto, una parola gentile, un incoraggiamento.<\/b> A volte arrivano da persone che non conosco nemmeno. Dopo anni in cui mi sono sentita spesso chiusa nel mio dolore, sono gesti che hanno un valore enorme e che mi ricordano quanto l&#8217;umanit\u00e0 delle persone possa fare la differenza.<b> Non ho mai vissuto tutto questo con spirito di rivincita.<\/b> Ho imparato che il rancore non alleggerisce il peso delle cose, anzi lo aumenta. Ho sempre cercato di <b>affrontare tutto con dignit\u00e0, nel modo pi\u00f9 discreto possibile,<\/b> anche quando dentro era difficile trovare serenit\u00e0. Perch\u00e9 in fondo la verit\u00e0 trova sempre la sua strada, anche quando sembra impossibile. Quello che porto dentro oggi \u00e8 soprattutto<b> il desiderio di poter vivere con un po&#8217; di pace nel cuore.<\/b> Dopo tanti anni di sofferenza, di attese e di solitudine, credo che sia il desiderio pi\u00f9 semplice e pi\u00f9 umano che una persona possa avere\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/milano.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_milano\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Milano<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=41&amp;intcmp=IIIcolonna_NL_CorMilano\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Milano<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-09-01T20:11:50+02:00\">1 settembre 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Redazione Milano Elisabetta Ligab\u00f2 scrive alla redazione di Verit\u00e0 Nascoste, il programma di Milo Infante in onda&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":660281,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[174],"tags":[500,5649,1493,364130,364131,12754,32,305977,364132,364133,88523,364134,874,1330,122,6036,1277,1278,12270,136679,1905,1341,364135,364136,12062,296701,203,1909,2716,45,364137,364138,4965,193162,5235,204,1537,90,89,2698,296703,4045,21720,9595,11072,3726,364125,3249,364126,364127,9294,364128,364129,2786],"class_list":["post-660280","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-intrattenimento","tag-accaduto","tag-affrontare","tag-alberto","tag-alberto-innocente","tag-alberto-innocente-dubbio","tag-alberto-stasi","tag-andare","tag-assumersi","tag-assumersi-responsabilita","tag-attendevo","tag-avermi","tag-avermi-dato","tag-carcere","tag-cercato","tag-cose","tag-cuore","tag-dato","tag-davvero","tag-desiderio","tag-dette","tag-dolore","tag-dubbio","tag-dubbio-portarlo","tag-dubbio-portarlo-assumersi","tag-elisabetta","tag-elisabetta-ligabo","tag-entertainment","tag-famiglia","tag-figlio","tag-fondo","tag-fondo-verita","tag-fondo-verita-trova","tag-gente","tag-giustificazioni","tag-impossibile","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lettera","tag-ligabo","tag-madre","tag-pensiero","tag-sapere","tag-stasi","tag-strada","tag-strada-impossibile","tag-trova","tag-trova-strada","tag-trova-strada-impossibile","tag-verita","tag-verita-trova","tag-verita-trova-strada","tag-vicenda"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/660280","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=660280"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/660280\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/660281"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=660280"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=660280"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=660280"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}