{"id":660284,"date":"2026-09-01T20:30:24","date_gmt":"2026-09-01T20:30:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/660284\/"},"modified":"2026-09-01T20:30:24","modified_gmt":"2026-09-01T20:30:24","slug":"la-rivolta-dei-bond-perche-il-conto-del-debito-torna-a-salire-e-minaccia-governi-imprese-e-big-tech-cosa-succede-al-btp","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/660284\/","title":{"rendered":"La rivolta dei bond: perch\u00e9 il conto del debito torna a salire e minaccia governi, imprese e Big Tech. Cosa succede al Btp?"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Redazione Economia<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Dagli Stati Uniti al Giappone, passando per Regno Unito e Francia, i rendimenti obbligazionari ai massimi da anni. L&#8217;Italia regge, ma l&#8217;aumento dei tassi e la concorrenza dei bond delle Big Tech riducono i margini di manovra<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per anni il <b>mercato obbligazionario<\/b> \u00e8 stato il grande anestetizzato della finanza globale. Le banche centrali compravano titoli, i tassi erano vicini allo zero e i governi potevano finanziarsi a costi impensabili fino a pochi anni prima. Quella stagione \u00e8 finita. <b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/finanza\/diretta-live\/26_settembre_01\/borse-in-diretta-prezzo-petrolio-di-oggi-1-settembre-crolla-shein-dopo-il-debutto-a-hong-kong-4-5-brent-sopra-i-90-dollari.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">E oggi il ritorno della tensione sui bond<\/a> rappresenta probabilmente il principale rischio economico per i Paesi avanzati.<\/b> Nelle ultime settimane i rendimenti dei titoli di Stato sono tornati a salire in quasi tutte le principali economie.<b> I Treasury americani decennali hanno sfiorato il 4,8%, livelli che non si vedevano dall\u2019inizio del 2025.<\/b>\u00a0Il titolo a 2 anni ora garantisce un rendimento in rialzo al 4,369%. Quello a 5 anni il 4,53%. Il titolo a 30 anni offre rendimento in lieve rialzo al 5,257%.\u00a0<b>In Gran Bretagna i rendimenti governativi sono ai massimi dal 2008. In Giappone hanno raggiunto livelli che riportano indietro addirittura agli anni Novanta<\/b>. Anche nell\u2019Eurozona la pressione \u00e8 tornata evidente, alimentata dalla ri-accelerazione dell\u2019inflazione legata al rincaro dell\u2019energia dopo le tensioni in Medio Oriente.<\/p>\n<p>    Rendimenti maggiori<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il meccanismo \u00e8 semplice. <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/consumi\/26_settembre_01\/istat-l-inflazione-torna-a-mordere-3-3-ad-agosto-la-stangata-sull-energia-d5d2df19-a88a-42dd-855a-bfc3ae435xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Quando gli investitori si aspettano un\u2019inflazione pi\u00f9 elevata<\/a>, chiedono rendimenti maggiori per acquistare obbligazioni. <b>Se ritengono che le banche centrali saranno costrette a mantenere i tassi elevati pi\u00f9 a lungo, oppure addirittura ad aumentarli, il valore dei bond gi\u00e0 in circolazione scende e i rendimenti salgono<\/b>. L\u2019effetto \u00e8 particolarmente evidente nei Paesi che presentano deficit elevati e un debito in crescita. <b>Per questo motivo, tra le economie del G7, gli osservati speciali sono soprattutto Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Giappone<\/b>. Si tratta di governi che nei prossimi anni dovranno collocare sul mercato enormi quantit\u00e0 di nuovo debito per finanziare spesa pubblica, welfare, difesa e transizione energetica.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Il deficit Usa fuori controllo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Negli Stati Uniti il problema \u00e8 ormai strutturale. Il deficit federale viaggia stabilmente sopra livelli che fino a pochi anni fa sarebbero stati considerati compatibili soltanto con una recessione o una guerra. <b>Il risultato \u00e8 che Washington deve emettere quantit\u00e0 crescenti di Treasury proprio mentre la Federal Reserve ha ridotto il proprio ruolo di acquirente<\/b>. La conseguenza \u00e8 una maggiore pressione sui rendimenti. Anche il Regno Unito continua a pagare la perdita di credibilit\u00e0 fiscale accumulata negli ultimi anni. <b>La Francia, tradizionalmente considerata uno dei pilastri finanziari dell&#8217;Eurozona, deve fare i conti con un deficit elevato<\/b> e con una situazione politica frammentata che rende pi\u00f9 difficile il consolidamento dei conti pubblici. In Giappone, infine, il progressivo abbandono delle politiche monetarie ultra-espansive della Bank of Japan sta riportando il costo del denaro verso livelli che il mercato non vedeva da decenni.<\/p>\n<p>    L\u2019Italia \u00e8 meno esposta<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019Italia, almeno per ora, appare relativamente meno esposta. Il governo ha mantenuto una traiettoria di riduzione del deficit pi\u00f9 credibile rispetto ad altri grandi Paesi occidentali e questo ha consentito di contenere le tensioni sul debito pubblico. <b>Lo spread con il Bund tedesco resta lontano dai livelli di allarme che hanno caratterizzato altre fasi della storia recente. <\/b>Ma sarebbe un errore considerarsi immuni.<b> Il rendimento del Btp decennale \u00e8 gi\u00e0 risalito sopra il 4%, ai massimi degli ultimi tre anni.<\/b> Ogni aumento del costo del debito si traduce progressivamente in maggiori interessi da pagare per lo Stato, riducendo lo spazio disponibile per tagli fiscali, investimenti o nuove misure di spesa. In altre parole, anche se l\u2019Italia oggi non \u00e8 il problema, rischia comunque di subirne le conseguenze.<\/p>\n<p>    Debiti pubblici e privati<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La novit\u00e0 pi\u00f9 interessante riguarda per\u00f2 un fenomeno finora poco osservato: la crescente competizione tra debito pubblico e debito privato per attrarre il risparmio globale. <b>Un recente studio della Banca centrale europea ha acceso i riflettori sul ruolo delle grandi societ\u00e0 tecnologiche protagoniste della corsa all&#8217;intelligenza artificiale<\/b>. Colossi come<b> Microsoft, Amazon, Alphabet, Meta<\/b> e altre aziende impegnate nella costruzione di data center, infrastrutture cloud e capacit\u00e0 computazionale stanno raccogliendo sul mercato quantit\u00e0 sempre maggiori di capitali attraverso emissioni obbligazionarie.<\/p>\n<p>    La concorrenza di Big Tech<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Si tratta di operazioni gigantesche, spesso realizzate anche in euro oltre che in dollari. <b>Per gli investitori istituzionali questi titoli rappresentano un&#8217;alternativa sempre pi\u00f9 appetibile ai bond sovrani:<\/b> offrono rendimenti superiori, appartengono a gruppi con bilanci molto solidi e consentono di esporsi al settore oggi considerato pi\u00f9 promettente dell&#8217;economia mondiale.<br \/><b>Il rischio evidenziato dalla Bce \u00e8 che una parte crescente della domanda di obbligazioni venga assorbita da queste emissioni corporate<\/b>. Se i grandi fondi pensione, le assicurazioni e i gestori patrimoniali destinano pi\u00f9 risorse ai bond delle Big Tech, resta meno spazio per acquistare titoli di Stato europei. E quando la domanda diminuisce, i governi devono offrire rendimenti pi\u00f9 elevati per collocare il proprio debito.<\/p>\n<p>    Maxi operazioni in linea con i bond sovrani<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 una forma di concorrenza finanziaria che fino a pochi anni fa non esisteva. <b>Le imprese tecnologiche dell&#8217;intelligenza artificiale stanno raccogliendo capitali su una scala paragonabile a quella di alcuni Stati sovrani<\/b>. In un mondo caratterizzato da risparmio meno abbondante, inflazione pi\u00f9 elevata e tassi strutturalmente superiori rispetto al decennio precedente, questo fenomeno potrebbe diventare un fattore permanente di pressione sui mercati obbligazionari. <b>La conseguenza \u00e8 che il mercato dei bond \u00e8 tornato a svolgere il ruolo di giudice dei governi.<\/b> Dopo anni di denaro quasi gratuito, gli investitori chiedono disciplina fiscale, credibilit\u00e0 politica e prospettive di crescita. Chi non riesce a garantirle paga immediatamente un prezzo pi\u00f9 alto per finanziarsi. L\u2019Italia oggi beneficia di una situazione relativamente migliore rispetto ad altri grandi Paesi avanzati. <b>Ma il messaggio che arriva dai mercati \u00e8 chiaro: il tempo dei tassi bassi \u00e8 finito e il debito torna ad avere un costo. <\/b>Per governi, imprese e contribuenti \u00e8 una realt\u00e0 con cui sar\u00e0 necessario convivere ancora a lungo.<\/p>\n<p><a class=\"chiedi-esperto-box\" href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/chiedi-esperto\/fai-una-domanda\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/box_esperto_dsk.png\" alt=\"Chiedi agli esperti\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-09-01T17:22:23+02:00\">1 settembre 2026 ( modifica il 1 settembre 2026 | 17:22)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Redazione Economia Dagli Stati Uniti al Giappone, passando per Regno Unito e Francia, i rendimenti obbligazionari ai&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":660285,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[18381,3811,178,1495,666,737,9330,3721,6534,6512,6513,25381,364139,364140,364141,3839,177,9039,88182,4991,2877,181468,678,2445,1411,6016,32704,16259,1307,6008,16930,364142,16934,3874,2341,16955,11482,66194,28297,4300,5941,25763,1251,3709,3711,3772,1537,90,89,14707,9737,77556,1412,857,2466,10360,12621,10160,365,34527,9610,1270,138,91626,3746,6503,13,3414,10163],"class_list":["post-660284","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-acquistare","tag-addirittura","tag-affari","tag-altre","tag-artificiale","tag-aumento","tag-avanzati","tag-banche","tag-banche-centrali","tag-big","tag-big-tech","tag-bond","tag-bond-big","tag-bond-big-tech","tag-bond-sovrani","tag-btp","tag-business","tag-capitali","tag-caratterizzato","tag-centrali","tag-chiedono","tag-collocare","tag-concorrenza","tag-conseguenza","tag-conti","tag-costo","tag-credibilita","tag-crescente","tag-crescita","tag-debito","tag-debito-pubblico","tag-debito-torna","tag-deficit","tag-denaro","tag-domanda","tag-economie","tag-elevata","tag-elevati","tag-emissioni","tag-francia","tag-giappone","tag-governi","tag-grandi","tag-imprese","tag-inflazione","tag-investitori","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-livelli","tag-maggiori","tag-massimi","tag-mercato","tag-paesi","tag-pochi","tag-pressione","tag-quantita","tag-regno","tag-regno-unito","tag-rendimenti","tag-rendimento","tag-rispetto","tag-ruolo","tag-sovrani","tag-tassi","tag-tech","tag-titoli","tag-uniti","tag-unito"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/660284","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=660284"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/660284\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/660285"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=660284"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=660284"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=660284"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}