{"id":66052,"date":"2025-08-24T11:43:15","date_gmt":"2025-08-24T11:43:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/66052\/"},"modified":"2025-08-24T11:43:15","modified_gmt":"2025-08-24T11:43:15","slug":"pace-in-ucraina-il-pensiero-degli-europarlamentari-bergamaschi-magoni-e-gori-dopo-il-vertice-usa-russia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/66052\/","title":{"rendered":"Pace in Ucraina, il pensiero degli europarlamentari bergamaschi Magoni e Gori dopo il vertice Usa-Russia"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019incontro ad Anchorage tra <strong>Donald Trump<\/strong> e <strong>Vladimir Putin\u00a0<\/strong>aveva come obiettivo quello di porre le basi per una futura pace in Ucraina, mettendo fine al conflitto scoppiato nel febbraio 2022 dopo l\u2019invasione russa. Solo in un secondo momento sono stati coinvolti il presidente Ucraino <strong>Volodymyr Zelensky<\/strong> e l\u2019<strong>Unione Europa<\/strong>: come ha visto quest\u2019ultima i colloqui tra Usa e Russia? Quale ruolo si aspetta di giocare nella complicata partita in corso su scala globale?<\/p>\n<p>Lo abbiamo chiesto agli europarlamentari bergamaschi <strong>Lara Magoni<\/strong> (Gruppo dei Conservatori e Riformisti europei) e <strong>Giorgio Gori<\/strong> (Gruppo dell\u2019Alleanza progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo).<\/p>\n<p><strong>Secondo lei, quali sono i segnali pi\u00f9 importanti emersi dai colloqui di Anchorage e, soprattutto in un\u2019ottica europea, dal successivo vertice alla Casa Bianca tra i leader continentali, Trump e Zelensky?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Lara Magoni<\/strong>: I vertici hanno rappresentato un passaggio positivo e tutt\u2019altro che scontato, aprendo, dopo oltre tre anni di conflitto, i primi veri spiragli di dialogo. Come sottolinea Giorgia Meloni, la chiave resta l\u2019unit\u00e0 del mondo occidentale: senza compattezza e senza il sostegno determinante degli Stati Uniti non \u00e8 possibile garantire pace e sicurezza durature. Grazie a questa coesione, si pu\u00f2 costruire una prospettiva solida e credibile sia per l\u2019Ucraina sia per l\u2019intera Europa.<\/p>\n<p><strong>Giorgio Gori<\/strong>: L\u2019incontro in Alaska tra Trump e Putin \u00e8 andato aldil\u00e0 delle peggiori aspettative. Putin ha ottenuto tutto ci\u00f2 che voleva: nessun impegno sul cessate il fuoco, quindi tempo per continuare a bombardare l\u2019Ucraina, disponibilit\u00e0 a considerare il riconoscimento alla Russia di ampie porzioni di territorio ucraino e, soprattutto, una totale riabilitazione simboleggiata dall\u2019accoglienza principesca che il presidente americano gli ha riservato. Difficile immaginare un esito pi\u00f9 negativo. Al confronto del quale l\u2019incontro alla Casa Bianca \u00e8 servito a bilanciare almeno in parte il risultato. L\u2019atteggiamento di Trump nei confronti di Zelensky \u00e8 stato nettamente pi\u00f9 cordiale di quanto non fosse stato in occasione del loro precedente incontro; si \u00e8 ragionato delle garanzie che Stati Uniti ed Europa potrebbero offrire a tutela della sicurezza dell\u2019Ucraina, una volta che si riuscisse a far tacere le armi; e in tutto questo, forse per la prima volta, si \u00e8 avuta l\u2019impressione che la rappresentanza europea schierata a fianco di Zelensky avesse un qualche peso nella vicenda.<\/p>\n<p><strong>\u2060Quanto \u00e8 vicina la pace in Ucraina? Putin vuole trovare un\u2019intesa? Quale potrebbe essere la sede di un trilaterale Trump-Putin-Zelensky?<\/strong><\/p>\n<p><strong>M<\/strong>: Siamo solo all\u2019inizio di un lungo percorso che si auspica possa portare a una pace definitiva. Attualmente la Russia controlla circa il 75% delle quattro province orientali autoproclamate annesse, ma sul terreno la situazione \u00e8 in stallo, condizione che potrebbe favorire l\u2019avvio di negoziati. Tuttavia, Putin ambisce a ottenere il 100% di questi territori in cambio della cessazione delle ostilit\u00e0, richiesta che gli ucraini non sono disposti ad accettare.<br \/>Si tratta di un percorso complesso e che richieder\u00e0 tempo. Diverse opzioni sono allo studio per la sede di un possibile vertice trilaterale, cercando un luogo che risulti accettabile per tutte le parti coinvolte.<\/p>\n<p><strong>G<\/strong>: Non siamo purtroppo alla vigilia della pace e neppure di una sospensione delle ostilit\u00e0, per la semplice ragione che Putin non vuole n\u00e9 l\u2019una n\u00e9 l\u2019altra. A Putin la guerra serve perch\u00e9 \u00e8 essenziale per il mantenimento del suo potere. Finge il contrario solo per guadagnare tempo e per evitare che Trump prenda troppo nettamente le parti dell\u2019Ucraina, ed evitare nuove sanzioni. Non so quindi dove potrebbe tenersi l\u2019ipotizzato vertice a tre, ma dubito fortemente che possa portare a sviluppi positivi.<\/p>\n<p><strong>\u2060Come valuta la posizione che l\u2019Europa ha saputo (o non ha saputo) esprimere tramite la coalizione dei \u201cvolenterosi\u201d?<\/strong><\/p>\n<p><strong>M<\/strong>: Ci sono state proposte poco realistiche, come l\u2019invio di truppe occidentali in Ucraina avanzato dal Presidente francese Macron, per le quali il governo italiano \u00e8 contrario e che difficilmente potrebbero essere accettate dalla Russia. In questo contesto, l\u2019Italia ha confermato il proprio approccio pragmatico, presentando soluzioni concrete e attuabili, capaci di incidere realmente sul percorso verso la pace e la sicurezza nella regione.<\/p>\n<p><strong>G<\/strong>: Per la prima volta \u2013 come ho detto \u2013 la rappresentanza europea \u00e8 parsa in grado di ottenere un minimo di considerazione e di modificare almeno in parte la situazione. Rappresentanza composita e inedita: c\u2019era la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen per l\u2019UE, c\u2019era il segretario generale della Nato Mark Rutte. Ma c\u2019erano soprattutto i leader della coalizione dei Volonterosi: presidenti o primi ministri di Germania, Francia, Gran Bretagna, Finlandia e Italia, e sono loro che hanno fatto la differenza. Ed \u00e8 importante che la premier italiana, inizialmente distante da questa iniziativa perch\u00e9 convinta di poter giocare un autonomo ruolo di \u201ccerniera\u201d tra Europa e Stati Uniti, si sia convinta ad aderirvi. Sappiamo infatti che l\u2019Unione Europea \u2013 che non ha competenza per la politica estera e di difesa \u2013 dipende dagli orientamenti dei 27 Stati membri, e non \u00e8 nella condizione di assumere una posizione se non sostenuta dal consenso unanime degli Stati membri \u2013 che purtroppo \u00e8 difficile determinare. La formazione dei Volonterosi agisce in questo quadro come l\u2019embrione di un gruppo caratterizzato da \u201ccooperazione rafforzata\u201d tra i propri membri. \u00c8 presto per dirlo, ma potrebbe essere l\u2019inizio di una nuova fase.<\/p>\n<p><strong>\u2060Ha visto una vera \u201cpolitica estera europea\u201d o ha avvertito divisioni interne nell\u2019Unione?<\/strong><\/p>\n<p><strong>M<\/strong>: Al vertice \u00e8 emerso chiaramente il peso determinante dell\u2019Italia. Il Presidente del Consiglio ha individuato il punto centrale: senza il sostegno americano per garantire la sicurezza, nessuna strategia europea pu\u00f2 essere efficace. L\u2019iniziativa italiana, ispirata all\u2019articolo 5 della NATO, \u00e8 stata la proposta centrale delle discussioni e rappresenta un modello di pragmatismo e unit\u00e0 occidentale, confermando il ruolo attivo del nostro governo nella definizione del percorso di pace. Alle velleit\u00e0 di Macron, l\u2019Italia risponde con soluzioni concrete.<\/p>\n<p><strong>G<\/strong>: La compattezza dell\u2019Unione Europea \u00e8 minata dalla posizione di Stati \u2013 come l\u2019Ungheria, o la Slovacchia \u2013 che rispetto alla vicenda ucraina si sono spesso mossi in sintonia con gli interessi della Russia. Anche per questo nasce la coalizione dei Volonterosi: per superare i vincoli dell\u2019unanimit\u00e0, sostenere concretamente l\u2019Ucraina e concorrere \u2013 insieme agli Stati Uniti \u2013 a che la sicurezza di quel Paese possa essere garantita anche in futuro. \u00c8 fondamentale che vi faccia parte anche la Gran Bretagna, che insieme alla Francia detiene strumenti di deterrenza nucleare. La compattezza tra i Volonterosi si \u00e8 vista ed \u00e8 stata molto importante.<\/p>\n<p><strong>\u2060Pu\u00f2 questo essere un punto di svolta epocale per l\u2019UE \u2014 protagonista oppure spettatrice?<\/strong><\/p>\n<p><strong>M<\/strong>: Gli Stati europei, per la loro posizione strategica e il peso politico, devono avere un ruolo centrale nel processo di pace. La presenza dei leader europei accanto al Presidente USA e a Zelensky non \u00e8 solo simbolica: \u00e8 la prova concreta che l\u2019Europa sa farsi ascoltare quando propone soluzioni operative e realizzabili. Questa capacit\u00e0 di incidere \u00e8 in larga misura merito della determinazione e dell\u2019influenza dell\u2019Italia e dei rapporti stretti che il nostro Premier ha con Donald Trump.<\/p>\n<p><strong>G<\/strong>: Mi piacerebbe rispondere affermativamente, ma \u00e8 troppo presto per dirlo e non \u00e8 detto che sia cos\u00ec. Negli ultimi anni, di fronte al ritorno della forza come principio di relazione tra i protagonisti della scena mondiale, ci siamo purtroppo ritrovati ad essere testimoni con poca voce in capitolo. Pesa come ho ricordato la dimensione politico-istituzionale dell\u2019Unione Europea, ancora troppo frammentata e condizionata dagli interessi nazionali, ma contano alcune oggettive, decisive fragilit\u00e0: da quella economica a quella energetica, da quella tecnologica a quella militare. Su ognuno di questi fronti L\u2019Europa non \u00e8 in grado di competere alla pari con i big del mondo, e in alcuni casi dipende direttamente da loro. \u00c8 questo che ci costringe ad accettare la prepotenza di Trump sui dazi e ad avere scarsa rilevanza geopolitica. L\u2019iniziativa dei Volonterosi potrebbe mettere in modo qualcosa di nuovo o rivelarsi fragile e velleitaria. Lo capiremo strada facendo.<\/p>\n<p><strong>Come ha interpretato il comportamento di Giorgia Meloni durante il vertice e nelle dichiarazioni alla stampa?<\/strong><\/p>\n<p><strong>M<\/strong>: Giorgia Meloni ha avuto un\u2019influenza decisiva nel vertice grazie all\u2019iniziativa da lei avanzata, che \u00e8 diventata il fulcro delle discussioni tra i leader internazionali. Questo dimostra come l\u2019Italia non si limiti a essere spettatrice, ma si affermi come protagonista sulla scena mondiale, con la premier al centro del dibattito e guida di iniziative diplomatiche concrete e influenti. Di questo gli italiani non possono che essere orgogliosi.<\/p>\n<p><strong>G<\/strong>: La nostra premier sembra aver capito che il preteso ruolo di \u201cponte\u201d tra l\u2019Europa e Trump finirebbe per logorarla. Del resto, quando Trump impone dazi del 15% a tutte le esportazioni europee, non \u00e8 facile prenderne le parti (a meno che non ci si chiami Salvini). Dopo l\u2019iniziale freddezza ha dunque scelto di partecipare all\u2019iniziativa dei Volonterosi, e di giocare \u201cin squadra\u201d con gli altri leader europei. \u00c8 un fatto positivo, purch\u00e9 prosegua su questa strada. Del successivo incontro con la stampa mi ha invece colpito il consiglio dato a bassa voce a Trump, e tuttavia catturato dai microfoni. Mi \u00e8 parso un segno di debolezza: chi mostra insofferenza per le domande dimostra di temere la libera stampa.<\/p>\n<p class=\"single-copyright\">\u00a9 Riproduzione riservata<\/p>\n<p> Iscriviti al nostro canale <a style=\"color:#EF5C3B;font-weight: bolder; font-style: normal; font-size:20px; word-break:break-word;\" href=\"https:\/\/www.whatsapp.com\/channel\/0029VaDsRSCB4hdR5jiRWO3w\" target=\"_BLANK\" rel=\"nofollow noopener\">Whatsapp<\/a> e rimani aggiornato. 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