{"id":66054,"date":"2025-08-24T11:44:09","date_gmt":"2025-08-24T11:44:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/66054\/"},"modified":"2025-08-24T11:44:09","modified_gmt":"2025-08-24T11:44:09","slug":"il-delitto-della-napoli-bene-un-mistero-lungo-50-anni-la-famiglia-sterminata-che-apri-la-porta-al-killer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/66054\/","title":{"rendered":"Il delitto della Napoli bene, un mistero lungo 50 anni. La famiglia sterminata che apr\u00ec la porta al killer"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Gennaro Scala<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Le vittime: Domenico Santangelo, ex capitano della marina mercantile, sua moglie Gemma Cenname, ostetrica, e Angela, la figlia 19enne di Domenico. Fu ucciso anche il cagnolino. L\u2019indagine riaperta dal dna. I sospetti e gli errori<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Un mistero lungo cinquant\u2019anni e un triplice omicidio rimasto senza colpevoli.<\/b> A Napoli \u00e8 ancora ricordata come <b>\u00abla strage di via Caravaggio\u00bb.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Accade tutto una sera che sembra uguale a tante altre, il <b>30 ottobre del 1975<\/b>. <br \/><b>Siamo al quarto piano del civico 78 di via Caravaggio a Napoli<\/b>, strada che collega i quartieri Vomero e Fuorigrotta. <b>Domenico Santangelo, 54 anni, ex capitano di lungo corso<\/b>, \u00e8 nel suo studio. <b>In cucina c\u2019\u00e8 la moglie, Gemma Cenname, 50 anni, ostetrica<\/b>. Domenico \u00e8 vedovo e ha una figlia, <b>Angela, 19 anni, che vive con loro.<\/b> Non sta bene, Angela. Ha un po\u2019 d\u2019influenza, e dice a Gemma che non avrebbe cenato, che sarebbe andata a letto presto. <br \/>Una sera come tante, fino al suono del campanello, attorno alle 23.30. \u00c8 Domenico ad aprire, non sa che dietro la porta c\u2019\u00e8 il suo assassino.<br \/>Lo conosce, lo invita ad entrare. Gli offre da bere. <b>Poi una lite e la furia cieca.<\/b> <b>Muoiono tutti, ma l\u2019orrore verr\u00e0 scoperto dopo diversi giorni. <\/b>Le finestre restano chiuse, la corrente elettrica \u00e8 stata staccata. Gli orologi elettrici sono fermi, l\u2019ora \u00e8 fissata sulle 5 del mattino.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u20198 novembre, il nipote di Gemma, Mario Zarrelli, chiede aiuto alla polizia<\/b> perch\u00e9 era troppo tempo che non riusciva a contattarla. Quando gli agenti entrano nella casa la scena \u00e8 raccapricciante. <br \/>Angela viene trovata nel letto matrimoniale, avvolta in una coperta intrisa di sangue. In bagno, nella vasca colma di acqua stagnante, ci sono i corpi di Domenico, di Gemma <b>e perfino quello del piccolo Dick, lo yorkshire di famiglia. <\/b>Sul pavimento lunghe scie di sangue raccontano che i cadaveri sono stati spostati.  Per gli investigatori le armi del delitto sono due. <b>Un corpo contundente \u2014 un fermacarte o una statuetta \u2014 mai ritrovato.<\/b> \u00c8 quello che colpisce sulla testa il capitano. Dick abbaia, si agita. L\u2019assassino lo soffoca con la copertina del suo giaciglio. Poi tocca a Gemma, colpita in cucina, e infine ad Angela, sorpresa nel corridoio. Dopo i colpi una serie di fendenti. <b>La seconda arma \u00e8 un coltello.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Non \u00e8 solo la brutalit\u00e0 a sconvolgere, anche i dettagli:<\/b> due bicchieri di whisky lasciati sul mobile della radio, mozziconi di sigarette francesi e Ms italiane, pi\u00f9 di un\u2019impronta insanguinata di scarpa \u00ablunga 29 centimetri, numero 41-42\u00bb, si legge in un\u2019informativa; a terra altri due mozziconi di sigarette senza filtro, marca Gitanes, il tavolo apparecchiato e mai sparecchiato per due persone. Ma c\u2019\u00e8 sangue anche l\u00ec, sulla tovaglia, dove viene rilevata l\u2019impronta da contatto di un coltello con lama seghettata. Non era tra quelli inventariati nell\u2019appartamento. Sparito, come la statuetta.  <br \/>Su un mobile due bottiglie di whisky e di brandy con impronte digitali. Non sono delle vittime, ma non saranno mai identificate. Anche la Lancia Fulvia amaranto del capitano sparisce dal garage. <br \/>Sono spariti solo la pistola regolarmente detenuta di Santangelo e il diario segreto di Angela.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Con il passare del tempo nessuna pista esterna prende corpo. <\/b>La lente degli inquirenti si concentra allora sulla famiglia. E i sospetti cadono su un nome: Domenico Zarrelli, detto Mimmo, nipote delle vittime, il fratello di Mario, quello che ha allertato la polizia. \u00c8 un 33enne alto e robusto, studente di giurisprudenza fuori corso, amante della bella vita.<br \/>Ha una ferita alla mano. Per gli inquirenti \u00e8 compatibile con un morso del cane Dick, ma lui la spiega con una caduta mentre spingeva la propria auto in panne. C\u2019\u00e8 poi la testimonianza di un sarto che racconta di aver visto la Lancia Fulvia scendere a gran velocit\u00e0 guidata da un uomo \u00abcon la testa grossa e molti capelli\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il 25 marzo 1976 Mimmo Zarrelli viene arrestato. Due anni dopo, il tribunale lo condanna all\u2019ergastolo<\/b>: per i giudici avrebbe ucciso zio, zia e cugina per un prestito rifiutato. <b>Ma il processo cambia rotta in secondo grado<\/b>. A difenderlo \u00e8 il fratello, che ricorre in appello e riesce a ottenere un\u2019assoluzione per insufficienza di prove. Poi c\u2019\u00e8 un annullamento in Cassazione e un nuovo dibattimento. Fino al 1985, quando arriva la sentenza definitiva di assoluzione con formula piena. <b>Mimmo Zarrelli \u00e8 innocente. Non \u00e8 lui l\u2019autore della strage. <\/b><br \/>Trent\u2019anni pi\u00f9 tardi, nel 2016, lo Stato gli riconoscer\u00e0 un risarcimento per ingiusta detenzione e danni morali.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Sembra la fine della storia. Non lo \u00e8. Nel 2014 la polizia scientifica riapre i faldoni, riesamina i reperti dimenticati nei sotterranei di Castel Capuano.<\/b> Dai mozziconi di sigarette, da uno strofinaccio insanguinato, emergono tracce di dna. Alcune sono considerate \u00abcompatibili\u00bb con quello di Zarrelli. Altre invece sono riconducibili a due individui mai identificati, ribattezzati \u00abIgnoto 1\u00bb e \u00abIgnoto 2\u00bb. Resteranno tali. Si pensa possa essere la prova scientifica che mancava quarant\u2019anni prima. Non \u00e8 cos\u00ec. Perch\u00e9 <b>la comparazione viene fatta con alcuni capelli di Zarrelli conservati tra i reperti, ma il sacchetto che li conteneva non risulta chiuso e il rischio di contaminazione \u00e8 troppo alto. <\/b>Quindi, nessuna prova e un\u2019inchiesta che sfocia in un\u2019archiviazione chiesta dalla procura. Senza contare il principio del \u00abne bis in idem\u00bb, ovvero il divieto di processare due volte la stessa persona per lo stesso fatto. Il caso viene chiuso, i reperti distrutti. Il 27 ottobre 2015 la Gip del tribunale di Napoli Livia De Gennaro, che firma la sentenza di archiviazione, si esprime in maniera molto critica sull\u2019inchiesta, parlando di <b>\u00abassoluta inaffidabilit\u00e0 degli esiti investigativi\u00bb<\/b>. \u00abL\u2019unico dato incontrovertibile e certo \u2014 scrive ancora la gip \u2014 \u00e8 costituito dalle sentenze passate in giudicato che hanno assolto Zarrelli ritenendolo estraneo ai fatti\u00bb. All\u2019archiviazione ha provato a opporsi l\u2019avvocato Gennaro De Falco, legale di una nipote di Domenico.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ormai tutti i protagonisti della storia sono morti. <\/b>Il mostro di via Caravaggio forse ha pi\u00f9 di un volto, o forse non lo si \u00e8 mai davvero cercato.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-08-24T10:43:40+02:00\">24 agosto 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Gennaro Scala Le vittime: Domenico Santangelo, ex capitano della marina mercantile, sua moglie Gemma Cenname, ostetrica, e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":66055,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[4197,1495,10639,28358,16134,51370,3055,8230,1659,51371,51372,2206,7034,3591,790,14,93,94,5221,277,2446,51367,2640,27224,51373,51374,1909,3384,3688,51375,51366,51376,51377,11335,5558,38978,3596,51,21776,1537,90,89,9341,29940,3599,4902,49906,51378,7059,4344,1229,51379,51380,34939,51368,248,7,2713,15,32568,893,531,98,4696,51369,1466,37496,51381,30145,2319,13287,16507,19103,51382,11,84,91,12,85,92,2529,838,51365],"class_list":{"0":"post-66054","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-alto","9":"tag-altre","10":"tag-angela","11":"tag-archiviazione","12":"tag-assassino","13":"tag-assoluzione","14":"tag-capelli","15":"tag-capitano","16":"tag-caravaggio","17":"tag-cenname","18":"tag-cenname-ostetrica","19":"tag-chiuso","20":"tag-coltello","21":"tag-corpo","22":"tag-corso","23":"tag-cronaca","24":"tag-cronaca-italiana","25":"tag-cronacaitaliana","26":"tag-cucina","27":"tag-de","28":"tag-delitto","29":"tag-dick","30":"tag-dna","31":"tag-domenico","32":"tag-domenico-santangelo","33":"tag-domenico-santangelo-capitano","34":"tag-famiglia","35":"tag-figlia","36":"tag-fratello","37":"tag-fulvia","38":"tag-gemma","39":"tag-gemma-cenname","40":"tag-gemma-cenname-ostetrica","41":"tag-gennaro","42":"tag-gip","43":"tag-ignoto","44":"tag-impronta","45":"tag-inchiesta","46":"tag-inquirenti","47":"tag-it","48":"tag-italia","49":"tag-italy","50":"tag-lancia","51":"tag-lancia-fulvia","52":"tag-letto","53":"tag-mario","54":"tag-mimmo","55":"tag-mimmo-zarrelli","56":"tag-mistero","57":"tag-mobile","58":"tag-moglie","59":"tag-moglie-gemma","60":"tag-moglie-gemma-cenname","61":"tag-mozziconi","62":"tag-mozziconi-sigarette","63":"tag-napoli","64":"tag-news","65":"tag-nipote","66":"tag-notizie","67":"tag-ostetrica","68":"tag-ottobre","69":"tag-polizia","70":"tag-porta","71":"tag-prova","72":"tag-reperti","73":"tag-sangue","74":"tag-santangelo","75":"tag-santangelo-capitano","76":"tag-scientifica","77":"tag-sentenza","78":"tag-sera","79":"tag-sigarette","80":"tag-sospetti","81":"tag-statuetta","82":"tag-ultime-notizie","83":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","84":"tag-ultime-notizie-italia","85":"tag-ultimenotizie","86":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","87":"tag-ultimenotizieitalia","88":"tag-viene","89":"tag-vittime","90":"tag-zarrelli"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66054","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66054"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66054\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/66055"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66054"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66054"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66054"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}