{"id":660658,"date":"2026-09-02T01:53:18","date_gmt":"2026-09-02T01:53:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/660658\/"},"modified":"2026-09-02T01:53:18","modified_gmt":"2026-09-02T01:53:18","slug":"garlasco-alberto-lho-sempre-saputo-la-mamma-di-stasi-rompe-il-silenzio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/660658\/","title":{"rendered":"Garlasco, &#8220;Alberto? L&#8217;ho sempre saputo&#8221;: la mamma di Stasi rompe il silenzio"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Ci sono stati anni in cui mi sono sentita molto sola. Spesso avevo la sensazione che nessuno potesse capire davvero quello che stavamo vivendo.\u00a0Quando una vicenda cos\u00ec dolorosa entra nella tua vita, molte cose cambiano. Impari a convivere con gli sguardi, con i giudizi, con le parole dette e con quelle non dette&#8221;:\u00a0<strong>Elisabetta Ligab\u00f2<\/strong>, madre di\u00a0<strong>Alberto Stasi<\/strong>, unico condannato per l&#8217;omicidio dell&#8217;ex fidanzata <strong>Chiara Poggi,<\/strong> lo ha scritto in una lettera indirizzata a Verit\u00e0 Nascoste, il programma di Milo Infante in onda questa sera su Rete 4. &#8220;A volte il silenzio pesa pi\u00f9 di tutto il resto. Perch\u00e9 poi alla fine se tuo figlio viene processato per omicidio &#8216;un motivo ci sar\u00e0&#8217;\u00a0e anche spiegare che non \u00e8 cos\u00ec sembra inutile, sembrano giustificazioni vuote, magari giustificazioni di una madre che ama a tal punto il proprio figlio da non riuscire a vedere la realt\u00e0 &#8211; ha proseguito la signora -. Per me non \u00e8 mai stato cos\u00ec, io ho sempre saputo che Alberto era <strong>innocente <\/strong>e se avessi avuto un solo dubbio sarei stata la prima a portarlo ad assumersi le sue responsabilit\u00e0. Ma alla gente questo non \u00e8 mai importato ed \u00e8 per questo che ho sempre pensato che fosse meglio il silenzio&#8221;.<\/p>\n<p>Nonostante il tempo passato, ha spiegato la Ligab\u00f2, &#8220;certe vicende restano sempre con te. Entrano nei tuoi pensieri e ti accompagnano ogni giorno, anche quando cerchi di occuparti delle cose normali della vita&#8221;. E ancora: &#8220;Per la mia famiglia \u00e8 stato cos\u00ec, dall\u2019inizio di questa tragica vicenda. Abbiamo cercato di andare avanti, come fanno tutti. Ci siamo dedicati al lavoro, alla casa, agli impegni di ogni giorno. Per\u00f2 \u00e8 impossibile non pensare a quello che \u00e8 successo. \u00c8 una cosa che <strong>non ti abbandona mai del tutto<\/strong>&#8220;.\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.liberoquotidiano.it\/news\/italia\/48981676\/-la-telefonata-di-stasi-al-118-e-la-sua-prima-bugia-bomba-a-quarto-grado-\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">&#8220;La telefonata di Stasi al 118 \u00e8 la sua prima bugia?&#8221;: bomba a &#8220;Quarto grado&#8221;La telefonata di Alberto Stasi al 118, effettuata dopo il ritrovamento del corpo senza vita di Chiara Poggi, torna al ce&#8230;<\/a><\/p>\n<p>Tutto \u00e8 precipitato con la morte del marito,\u00a0&#8220;il mio punto di riferimento&#8221; l&#8217;ha definito la signora. Aggiungendo che a quel punto\u00a0&#8220;quel mondo gi\u00e0 a pezzi \u00e8 crollato ancora di pi\u00f9. Subito dopo, Alberto \u00e8 entrato in carcere. \u00c8 come vedere la tua vita <strong>andare in frantumi<\/strong>, sapere che niente sar\u00e0 mai pi\u00f9 come prima. La mia famiglia non c\u2019era pi\u00f9. Ci sono stati momenti in cui ho preferito chiudermi nelle mie cose, nel mio dolore, cercando di trovare un equilibrio giorno dopo giorno. Non \u00e8 stato semplice&#8221;.<\/p>\n<p>Parlando del periodo in cui suo figlio \u00e8 stato in carcere, ha spiegato: &#8220;Per anni ho potuto sentirlo <strong>solo 10 minuti alla settimana<\/strong>, attendevo quella chiamata con ansia. Lo vedevo un\u2019ora a settimana e quel viaggio cos\u00ec lungo verso il carcere era il momento che attendevo di pi\u00f9 giorno dopo giorno. Portavo il pacco coi vestiti, qualche cosa da mangiare, si parlava del pi\u00f9 e del meno, ma l\u2019unica cosa che mi rendeva felice era sapere che, nonostante tutto, stava bene. In quei momenti capisci che basta davvero poco per essere felici, tutto si riduce alle cose essenziali: sapere che chi ami comunque c\u2019\u00e8. Ti basta quello&#8221;.<\/p>\n<p>Su Stasi poi ha proseguito: &#8220;Da madre, ancora oggi, penso soprattutto ad Alberto. Ho visto da vicino quanto questa vicenda abbia segnato la sua vita. Ho visto le difficolt\u00e0, la fatica di affrontare ogni giorno una situazione cos\u00ec pesante. Come ogni madre, ho cercato di stargli vicino nel modo migliore possibile. Non sempre si trovano le parole giuste, ma si cerca di non far mancare mai la propria presenza. Sono <strong>orgogliosa dell\u2019uomo che \u00e8 diventato<\/strong> e spero per lui, con tutto il cuore, un futuro diverso&#8221;. Infine, il ricordo di Chiara Poggi: &#8220;Il tempo passa, ma non cancella le persone che abbiamo conosciuto e che hanno fatto parte della nostra vita. Quello che \u00e8 accaduto resta una tragedia e il pensiero non pu\u00f2 che andare anche a questo&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.liberoquotidiano.it\/news\/italia\/48974273\/garlasco-antonio-de-rensis-contro-stefania-cappa-ma-lei-come-si-permette-chiamarmi\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Garlasco, Antonio De Rensis contro Stefania Cappa: &#8220;Ma lei come si permette di chiamarmi?&#8221;Il tempo stringe, la nuova inchiesta della Procura di Pavia su Andrea Sempio per il delitto di Garlasco \u00e8 ormai n&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#8220;Ci sono stati anni in cui mi sono sentita molto sola. 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