{"id":660719,"date":"2026-09-02T02:50:14","date_gmt":"2026-09-02T02:50:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/660719\/"},"modified":"2026-09-02T02:50:14","modified_gmt":"2026-09-02T02:50:14","slug":"social-e-adolescenti-vietarli-non-basta-lestonia-prova-una-strada-diversa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/660719\/","title":{"rendered":"Social e adolescenti, vietarli non basta: l\u2019Estonia prova una strada diversa"},"content":{"rendered":"<p><strong>Togliere lo smartphone<\/strong> dalle mani di un adolescente pu\u00f2 davvero proteggerne la <strong>salute mentale<\/strong>?<\/p>\n<p>\u00c8 una domanda che ormai attraversa <strong>famiglie, scuole e governi<\/strong>. Perch\u00e9 dietro uno schermo possono esserci amicizie e divertimento, ma anche <strong>notti con meno sonno, cyberbullismo, contenuti disturbanti<\/strong> e quella difficolt\u00e0 a smettere di scorrere che molti genitori conoscono bene.<\/p>\n<p>Mentre cresce la tentazione di risolvere il problema vietando i social ai pi\u00f9 giovani, <strong>l\u2019Estonia<\/strong> ha deciso di fare qualcosa di diverso: prima di proibire, vuole <strong>capire cosa funziona davvero<\/strong>.<\/p>\n<p>Il premier <strong>Kristen Michal<\/strong> ha chiamato <strong>dieci esperti<\/strong> per studiare l\u2019impatto di social network e videogiochi sulla salute mentale dei ragazzi e indicare <strong>entro la fine del 2026<\/strong> possibili interventi per <strong>Governo, famiglie e giovani<\/strong>.<\/p>\n<p>E la scelta pesa ancora di pi\u00f9 perch\u00e9 arriva dall\u2019<strong>Estonia<\/strong>, uno dei Paesi simbolo della <strong>trasformazione digitale europea<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Quando il telefono comincia a togliere qualcosa<\/strong><\/p>\n<p>Il problema, secondo gli esperti, <strong>non pu\u00f2 essere ridotto al numero di ore trascorse davanti a uno schermo<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Conta cosa succede durante quelle ore.<\/strong><\/p>\n<p>Un adolescente pu\u00f2 utilizzare internet per <strong>parlare con gli amici, studiare o coltivare un interesse<\/strong>.<\/p>\n<p>Un altro pu\u00f2 trascorrere lo stesso tempo <strong>confrontandosi continuamente con vite apparentemente perfette, subendo molestie, incontrando contenuti violenti o sessualmente espliciti<\/strong> oppure facendo sempre pi\u00f9 fatica a staccarsi.<\/p>\n<p>\u00c8 qui che la <strong>questione digitale<\/strong> diventa anche una <strong>questione di salute<\/strong>.<\/p>\n<p>I dati dello studio internazionale <strong>HBSC<\/strong> mostrano che nel 2022 il <strong>8%<\/strong> degli adolescenti estoni tra 11 e 15 anni presentava segnali di uso problematico dei social media, rispetto al <strong>6%<\/strong> del 2018. La percentuale arrivava al <strong>10% tra le ragazze<\/strong>.<\/p>\n<p>Il <strong>63%<\/strong> delle ragazze e il <strong>47%<\/strong> dei ragazzi riferiva inoltre almeno due ore quotidiane sui social.<\/p>\n<p>Ma sono soprattutto le <strong>associazioni con il benessere<\/strong> a preoccupare: <strong>maggiore utilizzo dei media elettronici per comunicare \u00e8 stato collegato a minore soddisfazione per la propria vita, meno sonno, peggiori risultati scolastici e maggiore frequenza di episodi depressivi<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Attenzione: i social non sono una diagnosi<\/strong><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 per\u00f2 una <strong>distinzione fondamentale<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Questi dati non dimostrano che usare i social provochi depressione.<\/strong> Un ragazzo che sta gi\u00e0 vivendo un disagio potrebbe, per esempio, rifugiarsi maggiormente online. E gli effetti possono essere molto diversi a seconda dell\u2019et\u00e0, della vulnerabilit\u00e0 personale, della famiglia e soprattutto di ci\u00f2 che si fa in rete.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio questa complessit\u00e0 che <strong>Tallinn vuole studiare<\/strong> prima di scegliere la terapia.<\/p>\n<p><strong>Vietare o insegnare a vivere nel digitale?<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019Estonia<\/strong> parte da una convinzione: <strong>i divieti, da soli, potrebbero non essere sufficienti<\/strong>.<\/p>\n<p>Per questo la commissione riunisce <strong>competenze diverse<\/strong>, dalla psicologia alle neuroscienze, dalla psichiatria allo studio dei media e alla protezione dell\u2019infanzia, <strong>coinvolgendo anche i giovani<\/strong>.<\/p>\n<p>Il Paese aveva gi\u00e0 iniziato dalla prevenzione. Con <strong>\u201cSuur digiseiklus\u201d, la \u201cGrande avventura digitale\u201d<\/strong>, bambini ancora piccoli imparano attraverso storie e giochi senza schermo a <strong>riconoscere cyberbullismo, adescamento e altri pericoli online<\/strong>.<\/p>\n<p>Ora la domanda diventa <strong>pi\u00f9 ambiziosa<\/strong>.<\/p>\n<p>Se <strong>smartphone, videogiochi e social<\/strong> sono ormai parte della vita dei ragazzi, <strong>come impedire che siano loro a controllare i ragazzi?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019<strong>esperimento estone<\/strong> potrebbe interessare molto pi\u00f9 dei suoi <strong>1,3 milioni di abitanti<\/strong>. Perch\u00e9 il dilemma che Tallinn sta cercando di risolvere \u00e8 ormai quello di <strong>milioni di genitori europei<\/strong>: non soltanto decidere quanto tempo concedere davanti a uno schermo, ma capire <strong>quando la vita digitale comincia a sottrarre sonno, serenit\u00e0 e spazio alla vita reale<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/ChatGPT_Image_1_set_2026,_18_43_26-1788281024310.webp\" alt=\"\" width=\"1198\" height=\"1313\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p><strong>Fonti:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Governo della Repubblica di Estonia<\/strong>, comunicazione del 31 agosto 2026 sulla costituzione del gruppo di esperti per la salute mentale dei giovani nell\u2019ambiente digitale.<\/p>\n<p><strong>Euronews Health<\/strong>, Estonia moves to protect youth\u2019s mental health in the digital age, 31 agosto 2026.<\/p>\n<p><strong>Tervise Arengu Instituut (National Institute for Health Development)<\/strong>, Health Behaviour in School-aged Children (HBSC), Estonia.<\/p>\n<p><strong>University of Tartu<\/strong>, EU Kids Online Estonia, 2025.<\/p>\n<p><strong>Commissione europea \u2013 DG Migration and Home Affairs<\/strong>, EU funded project in Estonia aims to make the internet safer for children, 30 giugno 2026.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Togliere lo smartphone dalle mani di un adolescente pu\u00f2 davvero proteggerne la salute mentale? \u00c8 una domanda che&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":660720,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[14,164,165,364329,39541,364326,364328,362933,364323,166,7,15,364324,100819,364327,11,167,12,168,364325,161,162,163],"class_list":["post-660719","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-dg-migration-and-home-affairs","tag-estonia","tag-eu-kids-online-estonia","tag-euronews-health","tag-hbsc","tag-kristen-michal","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-suur-digiseiklus","tag-tallinn","tag-tervise-arengu-instituut","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-university-of-tartu","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117199178407477119","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/660719","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=660719"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/660719\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/660720"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=660719"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=660719"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=660719"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}