{"id":660740,"date":"2026-09-02T03:13:18","date_gmt":"2026-09-02T03:13:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/660740\/"},"modified":"2026-09-02T03:13:18","modified_gmt":"2026-09-02T03:13:18","slug":"malattia-della-pioggia-cose-e-perche-se-ne-sta-parlando","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/660740\/","title":{"rendered":"Malattia della pioggia, cos&#8217;\u00e8 e perch\u00e9 se ne sta parlando"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;Ecdc segnala 123 casi in 10 Paesi europei per l&#8217;infezione da Dermatophilus congolensis: il batterio, finora legato quasi unicamente al mondo veterinario, si trasmette ora tramite stretto contatto fisico e via sessuale. Pregliasco: \u00abNessun allarme sanitario, ma cambia l&#8217;epidemiologia\u00bb<\/p>\n<p>\t\t\t<a href=\"https:\/\/google.com\/preferences\/source?q=open.online\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/gps@2x.png\" alt=\"Google Preferred Site\" width=\"200\" height=\"63\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I contagi da dermatofilosi, un\u2019infezione della pelle nota anche come \u201c<strong>malattia della pioggia<\/strong>\u201c, sono in aumento in diversi Paesi europei. A sollevare l\u2019attenzione delle autorit\u00e0 sanitarie \u00e8 il <strong>Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie<\/strong> (Ecdc), che segnala \u00abfocolai registrati da dicembre 2025\u00bb e un bilancio aggiornato a <strong>123 casi accertati in 10 Paesi<\/strong>, tra cui Francia, Germania, Spagna, Regno Unito e Svizzera. In Italia, al momento, non \u00e8 stato registrato alcun contagio.<\/p>\n<p>Cos\u2019\u00e8 e come si trasmette<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Causata dal batterio Dermatophilus congolensis, la dermatofilosi \u00e8 sempre stata considerata una <strong>patologia prevalentemente veterinaria<\/strong>, capace di colpire bovini e altri animali, infettando l\u2019essere umano soltanto in casi eccezionali. L\u2019Ecdc ha per\u00f2 riacceso i riflettori su questa malattia ipotizzando \u00abun <strong>possibile cambiamento nelle dinamiche di trasmissione<\/strong>, con la trasmissione da uomo a uomo tramite <strong>stretto contatto fisico<\/strong> come via pi\u00f9 probabile, sebbene non si possa escludere la trasmissione indiretta tramite superfici e oggetti contaminati\u00bb.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le infezioni si stanno registrando \u00abprevalentemente, ma non esclusivamente, tra <strong>uomini gay, bisessuali e altri uomini che hanno rapporti sessuali con uomini<\/strong>, spesso segnalando la recente frequentazione di luoghi in cui si pratica sesso all\u2019interno di locali, comprese le saune\u00bb. Anche il British Medical Journal ha dato spazio al primo caso identificato in Scozia, collegato alla frequentazione di un locale per adulti.<\/p>\n<p>Sintomi e diagnosi<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019uomo l\u2019infezione provoca <strong>lesioni cutanee come papule, pustole, croste, desquamazioni e talvolta prurito<\/strong>. Nei focolai europei recenti, i segni sono apparsi sul volto, sul tronco, sulle cosce, all\u2019inguine e nella regione genitale. Poich\u00e9 i sintomi assomigliano a quelli di altre dermatiti o infezioni sessualmente trasmissibili, la diagnosi richiede un riscontro microbiologico. L\u2019infezione ha comunque un decorso lieve, risponde bene ai comuni trattamenti antibiotici e finora non ha causato complicanzioni gravi.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 si chiama cos\u00ec e le parole di Pregliasco<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nome informale \u00ab\u00e8 in realt\u00e0 una definizione giornalistica derivata dall\u2019inglese \u201crain rot\u201d o \u201crain scald\u201d, espressioni utilizzate soprattutto per la malattia negli animali\u00bb, spiega il virologo <strong>Fabrizio Pregliasco<\/strong>, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano. L\u2019acqua della pioggia non c\u2019entra direttamente: \u00e8 l\u2019umidit\u00e0 prolungata ad ammorbidire la pelle e facilitare il passaggio del batterio.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abIl batterio Dermatophilus congolensis \u00e8 un microrganismo conosciuto da molto tempo soprattutto in medicina veterinaria, perch\u00e9 colpisce bovini, cavalli, pecore e altri animali. Nell\u2019uomo, invece, le infezioni sono sempre state considerate piuttosto rare\u00bb, precisa il virologo. \u00abLa novit\u00e0 che sta attirando l\u2019attenzione riguarda i casi comparsi recentemente in diversi Paesi europei. Tradizionalmente l\u2019infezione umana era associata soprattutto al contatto diretto con animali infetti o con materiale contaminato. Nei casi pi\u00f9 recenti, invece, <strong>\u00e8 emersa la possibilit\u00e0 di una trasmissione da persona a persona<\/strong> attraverso un contatto molto stretto pelle contro pelle, compreso quello che pu\u00f2 avvenire durante i <strong>rapporti sessuali<\/strong>. Sono stati descritti casi anche tra persone che praticano sport di contatto\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abPer la popolazione generale il rischio viene attualmente considerato molto basso\u00bb<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli esperti invitano alla calma: \u00ab\u00c8 importante, per\u00f2, non trasformare un fenomeno epidemiologicamente interessante in un nuovo allarme sanitario. Per la popolazione generale il rischio viene attualmente considerato molto basso. L\u2019attenzione delle autorit\u00e0 sanitarie deriva soprattutto dal fatto che sembra essere cambiata almeno in parte l\u2019epidemiologia di un batterio che fino a poco tempo fa interessava quasi esclusivamente il mondo veterinario\u00bb.<\/p>\n<p>Prevenzione<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le regole per difendersi si basano su normali norme igieniche: \u00abEvitare il contatto diretto con lesioni sospette, non condividere asciugamani, indumenti e biancheria con una persona infetta, curare l\u2019igiene personale e proteggere eventuali ferite o abrasioni\u00bb, conclude Pregliasco. \u00abIn presenza di lesioni cutanee insolite dopo un\u2019esposizione potenzialmente a rischio \u00e8 opportuno rivolgersi al medico e, se necessario, effettuare un esame microbiologico\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;Ecdc segnala 123 casi in 10 Paesi europei per l&#8217;infezione da Dermatophilus congolensis: il batterio, finora legato quasi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":660741,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[2271,123804,5270,2109,364351,364352,551,364353,364354,917,15834,4189,36620,364355,364356,72058,1045,360239,9181,364357,372,11075,194319,250356,160544,360236,360240,364350,3635,72623,1727,239,3617,14691,1537,90,89,8379,370,857,44610,23436,1915,634,57272,2441,240,373,337,18380,11969,3620,15839,4412,57271],"class_list":["post-660740","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-allarme","tag-allarme-sanitario","tag-animali","tag-attenzione","tag-attenzione-autorita","tag-attenzione-autorita-sanitarie","tag-attualmente","tag-attualmente-considerato","tag-attualmente-considerato-basso","tag-autorita","tag-autorita-sanitarie","tag-basso","tag-batterio","tag-batterio-dermatophilus","tag-batterio-dermatophilus-congolensis","tag-bovini","tag-casi","tag-congolensis","tag-considerato","tag-considerato-basso","tag-contagio","tag-contatto","tag-contatto-diretto","tag-contatto-fisico","tag-cutanee","tag-dermatofilosi","tag-dermatophilus","tag-dermatophilus-congolensis","tag-diagnosi","tag-ecdc","tag-europei","tag-health","tag-infezione","tag-infezioni","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lesioni","tag-malattia","tag-paesi","tag-paesi-europei","tag-pelle","tag-persona","tag-pioggia","tag-pregliasco","tag-rischio","tag-salute","tag-sintomi","tag-soprattutto","tag-stretto","tag-tramite","tag-trasmette","tag-trasmissione","tag-uomini","tag-virologo"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/660740","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=660740"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/660740\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/660741"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=660740"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=660740"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=660740"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}