{"id":660776,"date":"2026-09-02T03:44:30","date_gmt":"2026-09-02T03:44:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/660776\/"},"modified":"2026-09-02T03:44:30","modified_gmt":"2026-09-02T03:44:30","slug":"il-pappagallo-extralarge-fa-un-passo-deciso-per-evitare-lestinzione-grazie-a-90-pulcini-succede-in-nuova-zelanda-e-lui-e-kakapo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/660776\/","title":{"rendered":"Il pappagallo extralarge fa un passo deciso per evitare l&#8217;estinzione grazie a 90 pulcini. Succede in Nuova Zelanda e lui \u00e8 K\u0101k\u0101p\u014d"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Moda e Tendenze, ogni marted\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p>La popolazione del <strong>k\u0101k\u0101p\u014d<\/strong>, il <strong>pappagallo pi\u00f9 pesante del mondo<\/strong> e una delle specie di uccelli pi\u00f9 minacciate del pianeta, ha superato per la prima volta <strong>in 75 anni quota 300 esemplari<\/strong>. A contribuire alla crescita sono stati i 90 pulcini nati durante una stagione riproduttiva da record, favorita dall&#8217;abbondante produzione di frutti di un albero nativo della Nuova Zelanda.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n    APPROFONDIMENTI&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/animali\/caccia_delfini_taiji_giappone-9737130.html\" title=\"Inizia oggi la caccia ai delfini nella baia giapponese di Taiji\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/9737130_01142041_fb_img_1788260111247.jpg\" title=\"Inizia oggi la caccia ai delfini nella baia giapponese di Taiji\" width=\"64\" height=\"64\" data-pagespeed-no-transform=\"\"\/><\/a>            <\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>I nuovi pulcini <\/p>\n<p>Il primo settembre i 90 nuovi pulcini sono stati ufficialmente conteggiati nella popolazione, portando il numero complessivo dei k\u0101k\u0101p\u014d a\u00a0325 esemplari, il livello pi\u00f9 alto raggiunto dall&#8217;inizio degli attuali programmi di conservazione.<\/p>\n<p>\u00abL&#8217;ultima volta che si ritiene che la popolazione abbia <strong>superato i 300 esemplari <\/strong>potrebbe risalire a 75 anni fa\u00bb &#8211; ha spiegato <strong>Deidre Vercoe<\/strong>, responsabile delle operazioni del programma di recupero del k\u0101k\u0101p\u014d del dipartimento neozelandese per la conservazione.<\/p>\n<p><strong>\u00abTra una stagione riproduttiva e l&#8217;altra sono trascorsi quattro anni, quindi \u00e8 fantastico vedere finalmente la popolazione aumentare dopo tutto questo tempo\u00bb<\/strong> &#8211; ha aggiunto.<\/p>\n<p>La riproduzione di questo particolare pappagallo <\/p>\n<p>Il programma di recupero \u00e8 stato avviato nel 1995, quando erano rimasti appena\u00a051 k\u0101k\u0101p\u014d, da allora gli esperti hanno dovuto affrontare numerose difficolt\u00e0, tra cui la scarsa diversit\u00e0 genetica, problemi di fertilit\u00e0 e bassi tassi di schiusa delle uova.<\/p>\n<p>Oggi esistono tre popolazioni riproduttive, tutte ospitate su isole al largo dell&#8217;Isola del Sud della Nuova Zelanda dove i predatori sono stati eliminati. <strong>La riproduzione del k\u0101k\u0101p\u014d \u00e8 particolarmente lenta: questi pappagalli si riproducono infatti soltanto ogni\u00a0due-quattro anni, quando gli alberi di rimu producono grandi quantit\u00e0 di bacche.<\/strong><\/p>\n<p>Dopo quattro anni di attesa, l&#8217;abbondante raccolto di frutti registrato quest&#8217;anno ha spinto gli uccelli a riprodursi, dando vita a un numero record di pulcini. <strong>\u00abNei primi anni del programma di recupero ci sono voluti 16 anni per produrre un numero simile di pulcini\u00bb, ha raccontato Vercoe.<\/strong><\/p>\n<p>I comportamente &#8220;speciali&#8221; di questa specie\u00a0 <\/p>\n<p>Il <strong>k\u0101k\u0101p\u014d <\/strong>pu\u00f2 vivere tra i\u00a060 e gli 80 anni\u00a0e raggiungere un peso di circa\u00a04 chilogrammi ed \u00e8 diventato inoltre una vera star del web per i suoi comportamenti insoliti e particolarmente divertenti: <strong>durante l&#8217;ultima stagione riproduttiva, pi\u00f9 di\u00a0100mila persone\u00a0si sono collegate per seguire in diretta la vita di una femmina, osservandola dormire, mangiare e prendersi cura del nido e dei suoi piccoli.<\/strong><\/p>\n<p>Anche il corteggiamento \u00e8 molto particolare: i maschi infatti si riuniscono in aree chiamate\u00a0\u201clek\u201d, dove producono un caratteristico suono profondo e rimbombante. <\/p>\n<p>Il richiamo viene generato grazie a sacche d&#8217;aria presenti nel petto mentre gli animali si posizionano all&#8217;interno di piccole conche scavate nel terreno. Il loro \u201cboom\u201d, udibile fino a\u00a05 chilometri di distanza, ricorda il suono prodotto pizzicando delicatamente la corda di un violoncello.<\/p>\n<p>E dopo l&#8217;accoppiamento, le femmine depongono generalmente da\u00a0uno a quattro uova\u00a0e si occupano da sole della loro incubazione e della cura dei piccoli per circa sei mesi. Quando raggiungono i\u00a0150 giorni di vita, <strong>i pulcini lasciano il nido e vengono considerati sufficientemente indipendenti per essere inseriti ufficialmente nel conteggio della popolazione.<\/strong><\/p>\n<p>La pi\u00f9 giovane nata durante la stagione riproduttiva del 2026 \u00e8 stata la femmina Awarua-A3, venuta alla luce il\u00a030 marzo. Secondo i modelli elaborati dagli esperti, la prossima stagione riproduttiva potrebbe arrivare gi\u00e0 nel\u00a02028.<\/p>\n<p>\u00abCi prenderemo un momento per fermarci e riflettere su questo anno straordinario, ma stiamo gi\u00e0 guardando al 2028 e preparando quello che potrebbe accadere\u00bb, ha concluso Vercoe.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Moda e Tendenze, ogni marted\u00ec Iscriviti e ricevi le notizie via email La popolazione del k\u0101k\u0101p\u014d, il pappagallo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":660777,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[14,164,165,364385,166,7,15,20272,122425,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-660776","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-kakapo","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-nuova-zelanda","tag-pappagallo","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117199390478275870","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/660776","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=660776"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/660776\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/660777"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=660776"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=660776"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=660776"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}