{"id":660973,"date":"2026-09-02T06:50:13","date_gmt":"2026-09-02T06:50:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/660973\/"},"modified":"2026-09-02T06:50:13","modified_gmt":"2026-09-02T06:50:13","slug":"cinquemila-anni-fa-un-parto-assistito-nelle-dolomiti-scoperta-la-traccia-piu-antica-al-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/660973\/","title":{"rendered":"Cinquemila anni fa un parto assistito nelle Dolomiti: scoperta la traccia pi\u00f9 antica al mondo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/belluno\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">BELLUNO<\/a> &#8211; Il primo parto assistito? Oltre 5 mila anni fa, tra le valli del Parco Nazionale <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/dolomiti\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Dolomiti<\/a> Bellunesi. Il progetto, partito ancora nel 2014 e realizzato dall\u2019Universit\u00e0 Federico II di Napoli e dall\u2019Universit\u00e0 inglese di Newcastle, in collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 di Trento, ha permesso di condurre <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/scavi-archeologici\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">scavi archeologici<\/a> nelle aree di Busa delle Vette e nei ripari sotto roccia presenti in Val di Lamen e proprio da questi ultimi \u00e8 arrivato un risultato straordinario. I resti di un neonato risalenti al Neolitico, ritrovati in uno dei ripari sotto roccia in Val di Lamen hanno infatti svelato la pi\u00f9 antica traccia al mondo di una manovra di estrazione ostetrica. Il risultato \u00e8 stato ottenuto grazie al lavoro dei ricercatori del Laboratorio Bagolini di Archeologia, Archeometria, Fotografia dell\u2019Universit\u00e0 di Trento.\u00a0<\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                            &#13;<br \/>\n                                            &#13;<br \/>\n                            <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/nordest\/venezia\/scavi_santuario_tempio_romano_campagna_lupia-9705605.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">&#13;<br \/>\n                                                                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/9705605_13111143_scavi_santuario_tempio_romano_campagna_lupia.jpg\"\/>&#13;<br \/>\n                            <\/a>&#13;<br \/>\n                        &#13;<br \/>\n                                        &#13;<\/p>\n<p>                            &#13;<br \/>\n                                            &#13;<br \/>\n                            <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/nordest\/belluno\/maltempo_danni_convitto_vento_tetto_scuola_reyer_ritiro-9736430.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">&#13;<br \/>\n                                                                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/9736430_01120009_maltempo_danni_convitto_vento_tetto_scuola_reyer_ritiro.v1.jpg\"\/>&#13;<br \/>\n                            <\/a>&#13;<br \/>\n                        &#13;<br \/>\n                                        &#13;<\/p>\n<p>        &#13;<\/p>\n<p>Le analisi forensi <\/p>\n<p>Lo studio ha permesso di ricostruire una storia di oltre cinquemila anni fa, scoprendo le tracce di un parto complicato e del tentativo di salvare il bambino con manovre ostetriche. I ricercatori hanno analizzato i pochi e fragili resti ossei conservati utilizzando un approccio forense e multidisciplinare che ha combinato osservazioni antropologiche, microscopia digitale e microscopia elettronica a scansione (Sem). Grazie a queste tecniche \u00e8 stato possibile distinguere una frattura avvenuta quando l\u2019osso era ancora \u201cfresco\u201d da quelle prodotte nei millenni successivi dall\u2019azione del tempo e dell\u2019ambiente.\u00a0<\/p>\n<p>Le indagini hanno evidenziato una frattura dell\u2019omero compatibile con le sollecitazioni che possono verificarsi durante un parto particolarmente problematico. Sebbene non sia possibile averne la certezza assoluta, il confronto con la letteratura clinica moderna indica che la lesione potrebbe essere stata provocata dalle manovre necessarie per cercare di completare il parto. Una conclusione che \u00e8 stata raggiunta grazie alle strumentazioni all\u2019avanguardia del Laboratorio Bagolini che consentono fotogrammetrie e acquisizioni fotografiche dei reperti ad altissima definizione. La ricerca non si \u00e8 per\u00f2 fermata al trauma: sulle ossa del neonato sono state trovate anche minuscole alterazioni delle tibie e della mandibola, segno di uno stress nutrizionale o metabolico sub\u00ecto dal feto prima di nascere. Questo indica che la madre probabilmente soffriva di carenze alimentari (come la mancanza di vitamine C e D che porta, rispettivamente, a malattie come scorbuto e rachitismo), offrendo una rara istantanea sulla salute delle persone nelle comunit\u00e0 alpine primitive. Il caso della Val di Lamen rappresenta il pi\u00f9 antico e meglio documentato esempio al mondo di trauma ostetrico in ambito archeologico.\u00a0<\/p>\n<p>\u00abFondamentale mantenere l\u2019impegno del Parco\u00bb <\/p>\n<p>\u00abLa scoperta\u00bb ha dichiarato Omar Larentis, l\u2019antropologo che ha condotto le analisi \u00abdimostra che oltre cinquemila anni fa esisteva gi\u00e0 una consapevolezza dei rischi legati al parto e la capacit\u00e0 di intervenire con manovre fisiche per cercare di aiutare le madri e i neonati nei momenti pi\u00f9 critici\u00bb. \u00abSi tratta di una scoperta davvero straordinaria\u00bb ha dichiarato il Commissario del Parco Nazionale Ennio Vigne \u00abche dimostra ancora una volta come il territorio del Parco abbia una ricchezza unica non solo dal punto di vista naturalistico ma anche da quello storico e antropologico; per questo \u00e8 fondamentale mantenere l\u2019impegno del Parco nel finanziare e sostenere ricerche scientifiche in ambiti pluridisciplinari, come in questo caso\u00bb.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"BELLUNO &#8211; Il primo parto assistito? 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