{"id":660985,"date":"2026-09-02T07:02:15","date_gmt":"2026-09-02T07:02:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/660985\/"},"modified":"2026-09-02T07:02:15","modified_gmt":"2026-09-02T07:02:15","slug":"da-mezzo-secolo-nella-pallavolo-casalasca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/660985\/","title":{"rendered":"Da mezzo secolo nella Pallavolo Casalasca"},"content":{"rendered":"<p>CASALMAGGIORE &#8211; La pallavolo come \u00ab<strong>croce e delizia<\/strong>\u00bb: una <strong>passione sconfinata<\/strong> e una serie di <strong>sfide da risolvere<\/strong>. Proprio come quando, da giocatore, amava studiare la tattica per trovare la via della vittoria, insieme ai suoi compagni di squadra e poi di vita. Mentre oggi, da <strong>allenatore e dirigente<\/strong>, i \u00ab<strong>problemi<\/strong>\u00bb sono le parole giuste da trovare per <strong>crescere nuove generazioni di futuri adulti<\/strong>, prima ancora che pallavolisti, e per ricostruire un <strong>\u2018patto sociale\u2019<\/strong> tra societ\u00e0 sportive e territorio. <strong>Alfredo \u2018Edo\u2019 Marasi<\/strong> si appresta a cominciare la sua <strong>cinquantesima stagione<\/strong> nella <strong>Esse Elle Casalmaggiore, la Pallavolo Casalasca<\/strong>. Con una <strong>categoria conquistata<\/strong> dalla societ\u00e0 casalasca la scorsa stagione da difendere, la solita <strong>fame di vittorie<\/strong> e uno sguardo anche fuori dal campo di taraflex: \u00ab<strong>Siamo una societ\u00e0 sportiva<\/strong> che va verso i <strong>sessant\u2019anni di storia<\/strong> \u2014 sottolinea Marasi \u2014 che per sopravvivere ha necessit\u00e0 di <strong>nuove leve e sostegno dal territorio<\/strong>. <strong>Dobbiamo ricostruire un nuovo \u2018patto\u2019 tra istituzioni, societ\u00e0 sportive e imprese<\/strong> per poter continuare a <strong>dare un futuro allo sport<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come si \u00e8 avvicinato alla pallavolo?<\/strong><br \/>\u00abEro gi\u00e0 iperattivo. Quando ho iniziato a giocare, ero nei giovani della Casalese e facevo atletica con l\u2019Interflumina. In quel periodo frequentavo tre personaggi che sono stati fondamentali per il Casalasco e per la mia crescita: <strong>Carlo Stassano, Carlo Gardani e Carlo Lodi Rizzini<\/strong>. Provando vari sport, ho capito che la pallavolo mi dava pi\u00f9 possibilit\u00e0 di sfogare le mie energie e mi permetteva anche di essere protagonista. Mi piaceva anche il discorso tattico\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In carriera ha raggiunto traguardi importanti, arrivando anche in Serie B.<\/strong><br \/>\u00abSono partito nel \u201977 con le giovanili della Pallavolo Casalasca, allora allenate da Lodi Rizzini. In un anno o due sono passato in prima squadra, sotto la guida di <strong>Demetrio Franchini<\/strong> che, insieme a<strong> Maurizio Lukianenko e Giuseppe Aschieri<\/strong>, ha costruito la base della pallavolo casalasca. Sicuramente ricordo la promozione in B2, quando abbiamo vinto in trasferta la partita decisiva, con <strong>Dario Tartari<\/strong> come allenatore e con un gruppo di ragazzi con cui ancora oggi mi sento e mi vedo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E tra le esperienze pi\u00f9 recenti da dirigente?<\/strong><br \/>\u00abDue anni fa abbiamo ottenuto la promozione dalla D alla C. Era una cosa che cercavamo da almeno quattro o cinque anni con il coach <strong>Pier Mario Nibbio<\/strong>. Dicevamo sempre: \u2018Dai, ci proviamo\u2019. \u00c8 arrivata con la soddisfazione di avere una base casalasca, con ragazzi del territorio. \u00c8 stato un ritorno al successo come una volta, quando dovevi fare con quello che avevi in casa perch\u00e9 non avevi la possibilit\u00e0 di lavorare con tanta gente da fuori\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che cosa ha imparato maggiormente da quegli anni?<\/strong><br \/>\u00abPer me la pallavolo non \u00e8 mai stata solo palestra. \u00c8 stata soprattutto la possibilit\u00e0 di creare legami che, in tantissimi casi, sono durati tutta la vita. Quello che abbiamo sempre voluto nella nostra societ\u00e0 \u00e8 questo: qualcosa di familiare che andasse oltre il fatto sportivo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Insomma, cerca di trasmettere la sua esperienza alla squadra.<\/strong><br \/>\u00abMi fa paura essere considerato un esempio. \u00c8 una responsabilit\u00e0 enorme. Per\u00f2, nel momento in cui sei in palestra e sei il loro educatore, devi fartene carico. Perch\u00e9 a un certo punto si confidano, ti raccontano cose che vanno al di l\u00e0 dello sport. Chi parla in quel caso: una persona a cui devi dare delle risposte o un \u2018semplice\u2019 allenatore?\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 d\u2019accordo con l\u2019idea di un settore giovanile meno concentrato sul risultato e pi\u00f9 sull\u2019aspetto umano?<\/strong><br \/>\u00abPer la nostra realt\u00e0 deve essere un gioco. La palestra poi ti impone anche delle regole e ti insegna la disciplina, cosa che oggi manca un po\u2019\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Parlando della societ\u00e0, come sta oggi la Pallavolo Casalasca?<\/strong><br \/>\u00ab\u00c8 un momento difficile, soprattutto perch\u00e9 non esiste pi\u00f9 il volontariato di una volta. Un tempo c\u2019era molta pi\u00f9 partecipazione. Purtroppo \u00e8 il trend di tante societ\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 quindi un rapporto con il territorio che sembra essersi perso?<\/strong><br \/>\u00abSe stiamo in piedi \u00e8 grazie al territorio. La <strong>famiglia<\/strong> <strong>Sereni<\/strong>, per esempio, \u00e8 sponsor dal 1980. Tantissimi ragazzi che hanno giocato nella Pallavolo Casalasca hanno poi lavorato da Sereni. \u00c8 un valore che andrebbe recuperato e valorizzato, perch\u00e9 lo sport deve avere anche la funzione di legare le persone al territorio. Lavoriamo per far crescere i ragazzi, per tenerli lontani da certe situazioni e per aiutarli a non avvicinarsi a determinate compagnie. Oggi parlare di droga o alcol \u00e8 diventato quasi normale. Abbiamo quindi bisogno, dall\u2019altra parte, di qualcuno che sostenga il nostro lavoro e ci dica: \u2018State lavorando bene\u2019\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sarebbe sufficiente un maggiore coinvolgimento delle aziende?<\/strong><br \/>\u00abBasterebbe poco per aiutare tutto lo sport. Invece sono sempre meno le aziende sensibili alle realt\u00e0 sportive. Un tempo si creava quindi anche una forma di rispetto e di conoscenza reciproca. Mi piacerebbe che tornasse una maggiore coesione sociale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Venendo all\u2019aspetto sportivo, che stagione vi aspetta?<\/strong><br \/>\u00abLa prossima stagione l\u2019obiettivo \u00e8 riconfermare la Serie C che abbiamo appena raggiunto. Continueremo anche a lavorare sul settore giovanile, che ogni anno ha bisogno di essere rimpolpato, di nuovi elementi e di nuove leve\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un altro punto delicato \u00e8 quello delle palestre.<\/strong><br \/>\u00ab\u00c8 una nota dolente. Tutti gli anni c\u2019\u00e8 da sgomitare per avere gli orari e tutti gli anni qualcuno rimane scontento. Anche la prima squadra, in alcuni periodi dell\u2019anno, deve cercare una palestra fuori. E quando vai fuori, paghi di pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il nuovo palazzetto potrebbe aiutare?<\/strong><br \/>\u00abLo speriamo tanto. Non sappiamo ancora quali saranno i costi e non sappiamo fino a che punto saremo in grado di affrontarli. Ci troviamo a dover chiedere aiuto a tante realt\u00e0 del territorio, anche accontentandoci delle briciole, pur di far sopravvivere il settore giovanile e le nostre squadre\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Forse il problema \u00e8 pi\u00f9 ampio e riguarda la capacit\u00e0 di una comunit\u00e0 di passare il testimone.<\/strong><br \/>\u00abOgnuno guarda il proprio orticello. Servirebbe invece un progetto che coinvolga le societ\u00e0 sportive, ma anche le realt\u00e0 associative, culturali, ricreative e musicali. Il gioco di squadra \u00e8 una delle cose pi\u00f9 inclusive e forse dovremmo imparare a fare squadra anche fuori dalla palestra\u00bb.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.laprovinciacr.it\/video\/sport\/587844\/dragons-giornaliste-giovani-e-ambiziose-possiamo-crescere.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/2808-CremoSpo36_A0ht,ph01-1787842543842.jpg--.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.laprovinciacr.it\/news\/sport\/587054\/adigwe-prima-volta-in-azzurro-la-cremasca-convocata-per-gli-europei.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/laprovinciacr.cdn.m33cloud.com\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_17\/Progetto_senza_titolo_%2877%29-1786983562703.jpg--adigwe__prima_volta_in_azzurro__la_cremasca_convocata_per_gli_europei.jpg?1786983562858\"\/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"CASALMAGGIORE &#8211; La pallavolo come \u00abcroce e delizia\u00bb: una passione sconfinata e una serie di sfide da risolvere.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":660986,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1474],"tags":[364481,20992,364483,364484,364480,364482,1537,90,89,364479,364485,100378,245,244,364486,1869],"class_list":["post-660985","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-volley","tag-alfredo-marasi","tag-casalmaggiore","tag-dario-tartari","tag-demetrio-franchini","tag-esse-elle-casalmaggiore","tag-interflumina","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-pallavolo-casalasca","tag-pier-mario-nibbio","tag-sereni","tag-sport","tag-sports","tag-taraflex","tag-volley"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117200169307717259","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/660985","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=660985"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/660985\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/660986"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=660985"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=660985"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=660985"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}