{"id":661140,"date":"2026-09-02T09:10:17","date_gmt":"2026-09-02T09:10:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/661140\/"},"modified":"2026-09-02T09:10:17","modified_gmt":"2026-09-02T09:10:17","slug":"everest-lurina-dei-turisti-ha-fatto-fondere-154-tonnellate-di-ghiaccio-leffetto-dei-visitatori-sullo-scioglimento-dei-ghiacciai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/661140\/","title":{"rendered":"Everest, l\u2019urina dei turisti ha fatto fondere 154 tonnellate di ghiaccio: l&#8217;effetto dei visitatori sullo scioglimento dei ghiacciai"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p>Il cambiamento climatico continua a essere la principale causa della riduzione dei ghiacciai dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/everest\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Everest<\/a>, ma non \u00e8 l\u2019unico fattore a incidere sull\u2019ambiente della montagna. Negli ultimi anni, infatti, la crescita del turismo ha aumentato in modo significativo la presenza umana nella regione, soprattutto intorno al campo base nepalese.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n    APPROFONDIMENTI&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/schede\/nepal_dove_si_trova_bhote_koshi_piena_turisti_italiani_popolazione_cultura-9726643.html\" title=\"Nepal, dove si trova il Paese colpito dalla piena: dall\u2019Everest ai 15mila turisti italiani, perch\u00e9 il Bhote Koshi \u00e8 pericoloso e i 142 gruppi etnici\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/9726643_26134041_erede_cast_2026_08_26t134017.097.jpg\" title=\"Nepal, dove si trova il Paese colpito dalla piena: dall\u2019Everest ai 15mila turisti italiani, perch\u00e9 il Bhote Koshi \u00e8 pericoloso e i 142 gruppi etnici\" width=\"64\" height=\"64\" data-pagespeed-no-transform=\"\"\/><\/a>            <\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>L\u2019area ai piedi del ghiacciaio <strong>Khumbu<\/strong> \u00e8 ormai molto pi\u00f9 attrezzata rispetto al passato. Migliaia di persone, tra alpinisti, guide e lavoratori, utilizzano ogni stagione strutture dotate di cucine, sistemi di riscaldamento, illuminazione, acqua calda e altri servizi. Tutto questo richiede energia e produce calore, che pu\u00f2 avere conseguenze anche sul ghiaccio circostante.<\/p>\n<p>L&#8217;urina <\/p>\n<p>Un recente studio ha cercato di quantificare proprio questo effetto. Tra i risultati pi\u00f9 curiosi emerge quello relativo all\u2019urina prodotta dagli alpinisti: secondo le stime dei ricercatori, il suo contributo al riscaldamento locale avrebbe favorito la perdita di circa 154 tonnellate di ghiaccio.<\/p>\n<p>Un ghiacciaio sempre pi\u00f9 vicino alle attivit\u00e0 umane <\/p>\n<p>L\u2019Everest dispone di due principali campi base. Quello nepalese si trova a circa 5.364 metri di quota, direttamente ai piedi del ghiacciaio Khumbu, mentre quello sul versante tibetano \u00e8 situato a circa 5.154 metri, vicino al ghiacciaio Rongbuk.<\/p>\n<p>\u00c8 soprattutto nel Khumbu che la crescita del turismo \u00e8 diventata evidente. Le strutture che accolgono i visitatori non offrono pi\u00f9 soltanto servizi essenziali: oggi \u00e8 possibile trovare camere pi\u00f9 confortevoli, bagni privati, docce calde, connessione internet, prodotti da forno e ambienti riscaldati.<\/p>\n<p>Un livello di comfort impensabile fino a qualche decennio fa, ma che comporta un consumo crescente di combustibili. Nel 2023, per sostenere le attivit\u00e0 di circa 2.000 tende, sono state impiegate 824 bombole di gas di petrolio liquefatto, quasi 19mila litri di cherosene e oltre 5mila litri di benzina.<\/p>\n<p>L\u2019energia prodotta da queste attivit\u00e0 si aggiunge cos\u00ec al riscaldamento globale, creando un effetto particolarmente evidente nelle immediate vicinanze del campo base.<\/p>\n<p>L\u2019Everest \u00e8 diventato un business <\/p>\n<p>La conquista della vetta non \u00e8 pi\u00f9 un\u2019esperienza accessibile esclusivamente a pochi alpinisti professionisti. <\/p>\n<p>Attorno all\u2019Everest si \u00e8 sviluppata una vera industria del turismo d\u2019alta quota, con spedizioni organizzate che possono costare decine di migliaia di dollari e, nei casi pi\u00f9 esclusivi, arrivare a diverse centinaia di migliaia.<\/p>\n<p>Il costo comprende numerosi elementi: permessi, guide, assicurazioni, trasporti, equipaggiamento e servizi logistici. L\u2019intera spedizione pu\u00f2 durare tra le sei e le otto settimane.<\/p>\n<p>Dopo essere arrivati in Nepal, gli alpinisti raggiungono generalmente la regione dell\u2019Everest partendo da Lukla. Da qui inizia un trekking di diversi giorni verso il campo base. Una volta raggiunta la quota, per\u00f2, la salita non pu\u00f2 proseguire immediatamente.<\/p>\n<p>Il corpo deve infatti abituarsi gradualmente alla diminuzione dell\u2019ossigeno. Per questo gli scalatori effettuano diverse rotazioni tra il campo base e le quote superiori, prima di attendere le condizioni meteorologiche adatte per affrontare l\u2019ultimo tratto verso la vetta, a 8.848 metri.<\/p>\n<p>Temperature pi\u00f9 alte intorno al campo base <\/p>\n<p>Per comprendere quanto la presenza umana possa incidere sul ghiacciaio, gli studiosi hanno esaminato immagini termiche raccolte nell\u2019arco di oltre trent\u2019anni, dal 1991 al 2023.<\/p>\n<p>Sono state confrontate le temperature della superficie del campo base con quelle delle zone innevate del Khumbu e di aree vicine non ricoperte dal ghiaccio. I risultati hanno mostrato un aumento delle temperature in tutta la regione, ma con una crescita pi\u00f9 marcata nell\u2019area occupata dal campo base.<\/p>\n<p>Secondo i ricercatori, una parte di questa differenza potrebbe essere collegata al calore generato dalle attivit\u00e0 quotidiane: cucinare, riscaldare gli ambienti, illuminare le tende e alimentare le diverse apparecchiature utilizzate dagli alpinisti.<\/p>\n<p>In primavera, l\u2019energia impiegata per garantire questi servizi contribuirebbe alla perdita di milioni di chilogrammi di neve e ghiaccio.<\/p>\n<p>Anche l\u2019urina contribuisce allo scioglimento <\/p>\n<p>Tra i dati pi\u00f9 insoliti emersi dalla ricerca c\u2019\u00e8 quello legato alla gestione dei rifiuti liquidi.<\/p>\n<p>A causa dell\u2019altitudine e dell\u2019intensa attivit\u00e0 fisica, gli alpinisti devono assumere grandi quantit\u00e0 di acqua. Di conseguenza, al campo base vengono prodotti migliaia di litri di urina ogni giorno.<\/p>\n<p>Mentre una parte dei rifiuti solidi viene raccolta e trasportata lontano dalla montagna, l\u2019urina viene in alcuni casi smaltita direttamente nell\u2019ambiente. Il liquido, pi\u00f9 caldo rispetto alla superficie ghiacciata, trasferisce energia termica al ghiaccio circostante.<\/p>\n<p>Secondo le stime dello studio, questo fenomeno avrebbe contribuito alla perdita di circa 154 tonnellate di ghiaccio durante una stagione.<\/p>\n<p>Si tratta di una quantit\u00e0 che pu\u00f2 apparire enorme, ma che deve essere rapportata alle dimensioni complessive del fenomeno. Il contributo dell\u2019urina \u00e8 infatti molto pi\u00f9 contenuto rispetto a quello derivante dall\u2019utilizzo dei combustibili. E, soprattutto, non cambia il quadro generale: il principale responsabile della perdita di ghiaccio resta il riscaldamento globale.<\/p>\n<p>Un problema che riguarda anche la sicurezza <\/p>\n<p>La riduzione dei ghiacciai dell\u2019Everest non rappresenta soltanto una minaccia per l\u2019ambiente. Il progressivo aumento delle temperature pu\u00f2 rendere pi\u00f9 instabili le masse di ghiaccio e aumentare il rischio di valanghe e crolli, mettendo ulteriormente in pericolo gli alpinisti.<\/p>\n<p>Lo scioglimento dei ghiacciai pu\u00f2 inoltre favorire la formazione e l\u2019espansione di laghi glaciali, con il rischio di improvvise fuoriuscite d\u2019acqua capaci di interessare anche le comunit\u00e0 che abitano pi\u00f9 a valle.<\/p>\n<p>Per ridurre almeno in parte l\u2019impatto delle attivit\u00e0 umane, \u00e8 stata quindi presa in considerazione anche l\u2019ipotesi di trasferire il campo base in una posizione pi\u00f9 stabile e distante dal ghiacciaio.<\/p>\n<p>La vicenda dell\u2019Everest mostra cos\u00ec un problema pi\u00f9 ampio: mentre il cambiamento climatico continua a trasformare rapidamente l\u2019alta montagna, la crescente presenza del turismo aggiunge ulteriori pressioni su un ambiente estremamente fragile. Anche attivit\u00e0 apparentemente banali, dal riscaldamento delle tende allo smaltimento dell\u2019urina, possono avere un effetto quando vengono concentrate in migliaia di persone a oltre 5.000 metri di quota.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec Iscriviti e ricevi le notizie via email Il cambiamento climatico&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":661141,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[14,164,165,94873,166,7,15,51599,11,167,12,168,241089,161,162,163],"class_list":["post-661140","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-everest","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-scioglimento","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-urina","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117200673018359648","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/661140","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=661140"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/661140\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/661141"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=661140"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=661140"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=661140"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}