{"id":661297,"date":"2026-09-02T11:15:20","date_gmt":"2026-09-02T11:15:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/661297\/"},"modified":"2026-09-02T11:15:20","modified_gmt":"2026-09-02T11:15:20","slug":"la-mostra-di-isa-hesse-rabinovitch-al-museo-hermann-hesse-montagnola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/661297\/","title":{"rendered":"La mostra di Isa Hesse-Rabinovitch al Museo Hermann Hesse Montagnola"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi la incontra per la prima volta si trova di fronte a una scoperta totale. Chi invece la conosce sa che \u00e8 stata a lungo catalogata principalmente come l\u2019illustratrice dei testi del suocero <strong><a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/artista-mostre-biografia\/hermann-hesse\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/artista-mostre-biografia\/hermann-hesse\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Hermann Hesse<\/a><\/strong>. Tra lei, <strong>Isa Hesse-Rabinovitch<\/strong> (Svizzera, 1917\u20132003) e il Premio Nobel esisteva una profonda affinit\u00e0 basata su una stima reciproca che andava ben oltre il legame familiare. Hesse ne riconobbe subito la sensibilit\u00e0 visiva e le affid\u00f2 l\u2019illustrazione delle copertine e delle pagine di alcuni dei suoi libri pi\u00f9 significativi, come Kleine Betrachtungen (Piccole considerazioni, 1942), Berg und See (Montagna e lago, 1943), Der Pfirsichbaum (Il pesco, 1945) e Der Wolf (Il lupo, 1955).<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/allest1-1024x683.jpg\" alt=\"Allestimento della mostra di Isa Hesse-Rabinovitch al Museo Hermann Hesse. Credits: Museo Hermann Hesse Montagnola\" class=\"wp-image-1253162\"  \/>Allestimento della mostra di Isa Hesse-Rabinovitch al Museo Hermann Hesse. Credits: Museo Hermann Hesse Montagnola<\/p>\n<p><strong>La mostra di Isa Hesse-Rabinovitch dal Museo Hermann Hesse Montagnola<\/strong><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma Isa era molto di pi\u00f9 che un\u2019illustratrice e lo dimostra la mostra Isa Hesse-Rabinovitch!, aperta fino al 1\u00b0 novembre presso il <strong>Museo Hermann Hesse Montagnola<\/strong>. Un punto esclamativo finale, quello scelto per il titolo dell\u2019esposizione, che vuole essere un modo per imporre un nome rimasto troppo a lungo in secondo piano. \u201cLa mostra invita a incontrare una voce artistica indipendente, finora troppo poco considerata, capace di unire media e linguaggi espressivi diversi\u201d, spiega il direttore e curatore del museo Marcel Henry. \u201cIl Canton Ticino ha offerto a questa autrice un luogo ideale di ritiro e concentrazione, ma soprattutto la totale libert\u00e0 per portare avanti sperimentazioni visive estremamente raffinate\u201d.<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p><strong>La fotografia di Isa<\/strong> <strong>Hesse-Rabinovitch in mostra in Svizzera<\/strong><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019attitudine che scavalca le regole tradizionali gi\u00e0 negli Anni \u201950. Inviata in India e in Sud America a produrre fotoreportage per la stampa svizzera, Isa rifiuta la classica fotografia documentaria. Le sue immagini non descrivono i luoghi: <strong>usano l\u2019obiettivo come una matita<\/strong>, isolando dettagli minimi, geometrie accidentali e contrasti netti di luce. Invece di registrare la realt\u00e0, fonde la precisione del disegno con l\u2019atmosfera del momento.<\/p>\n<p><strong>Dai reportage al festival del cinema femminile<\/strong><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Verso la fine degli Anni \u201960, il passaggio al cinema elimina ogni separazione tra i materiali. Nel cortometraggio \u00dcber einen Teppich (Su un tappeto, 1972) compie un esperimento diretto: filma la trama di un arazzo fino a far coincidere l\u2019ordito del tessuto con lo scorrimento della pellicola, traducendo in immagini in movimento proprio un testo che Hesse aveva dedicato a quel manufatto. Questo modo di operare si traduce anche in un impegno preciso: nel 1975 fonda il <strong>primo festival di cinema femminile in Svizzera<\/strong> e nell\u201982 porta al MoMA di New York Sirenen-Eiland (L\u2019isola delle sirene), un\u2019opera realizzata da una troupe interamente femminile. Il culmine di questa ricerca si compie nel 1989 con il lungometraggio Geister und G\u00e4ste (Fantasmi &amp; ospiti). Isa si appropria delle rovine annerite di un hotel di lusso sul Lago Maggiore, distrutto da un incendio, e arruola un cast in cui spiccano figure di primo piano della cultura svizzera come l\u2019architetto Mario Botta, la poetessa Jo Mihaly, La Lupa (pseudonimo di Maryli Maura Herz-Marconi), figura di culto della performance svizzera.<\/p>\n<p>                    <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"120\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/gliest1-150x120.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Gli esterni del Museo Hermann Hesse Montagnola \u00b8 Museo Hermann Hesse Montagnola\"  \/>                <\/p>\n<p>                    <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"105\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/ritrat1-105x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Ritratto dello scrittore, di cui nel 2027 ricorrer\u00e0 il 150\u00b0 anniversario della nascita\"  \/>                <\/p>\n<p><strong>La mostra di Isa Hesse-Rabinovitch, l\u2019ultima prima del rinnovamento del museo (e l\u2019occasione per una gita a Lugano)<\/strong><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Visitare la mostra significa non solo scoprire lo spessore autonomo di Isa, ma anche cogliere l\u2019ultima occasione per esplorare il <a href=\"https:\/\/www.hessemontagnola.ch\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Museo<\/a> nella sua veste storica. Subito dopo la chiusura dell\u2019esposizione, a novembre, le sale verranno completamente svuotate per un intervento di restyling in vista del 2027, anno in cui ricorrer\u00e0 il 150\u00b0 anniversario della nascita di Hermann Hesse. Un motivo perfetto per riscoprire oggi, in un colpo solo, anche un\u2019intesa familiare e intellettuale che ha anticipato il contemporaneo. La visita della mostra e del museo pu\u00f2 diventare il pretesto per costruire un doppio itinerario. Scesi dalla collina di Montagnola, infatti, il viaggio prosegue a pochi minuti di distanza, sul lungolago di Lugano. Qui, il <a href=\"https:\/\/www.musec.ch\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">MUSEC, Museo delle Culture<\/a>, negli spazi di Villa Malpensata, offre un contrappunto ravvicinato. La sua programmazione dedicata alla grande fotografia, alle arti orientali e alle ricerche sugli artisti contemporanei dialoga perfettamente con quell\u2019urgenza di esplorazione che ha guidato la vita di Isa Hesse-Rabinovitch. A lei questo accostamento sarebbe piaciuto. Un\u2019ottima occasione per scoprire una citt\u00e0 che, oltre la sua nota veste di piazza finanziaria, rivela una profonda spinta di ricerca visiva.<\/p>\n<p>Luisa Taliento<\/p>\n<p>Montagnola (Svizzera) \/\/ fino al 1\u00b0 novembre 2026<br \/>Isa Hesse-Rabinovitch!<br \/>MUSEO HERMANN HESSE \u2013 Torre Camuzzi, Ra C\u00fcrta 2<br \/><a href=\"https:\/\/www.hessemontagnola.ch\/calendario\/temporanea26\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Scopri di pi\u00f9<\/a><\/p>\n<p>            <strong>Libri consigliati:<\/strong><br \/> <br \/>\n            (Grazie all&#8217;affiliazione Amazon riconosce una piccola percentuale ad Artribune sui vostri acquisti)        <\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Chi la incontra per la prima volta si trova di fronte a una scoperta totale. 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