{"id":661350,"date":"2026-09-02T11:52:10","date_gmt":"2026-09-02T11:52:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/661350\/"},"modified":"2026-09-02T11:52:10","modified_gmt":"2026-09-02T11:52:10","slug":"portaerei-lincoln-piena-di-ruggine-in-thailandia-dopo-la-missione-record-perche-e-una-delle-tappe-preferite-dagli-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/661350\/","title":{"rendered":"Portaerei Lincoln (piena di ruggine) in Thailandia dopo la missione record. Perch\u00e9 \u00e8 una delle tappe preferite dagli Usa"},"content":{"rendered":"<p>La portaerei statunitense\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/uss-abraham-lincoln\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">USS Abraham Lincoln<\/a>\u00a0\u00e8 arrivata mercoled\u00ec in Thailandia, effettuando la sua prima sosta in porto dopo pi\u00f9 di otto mesi. L\u2019arrivo mette fine a una lunga permanenza in mare in Medio Oriente, durante la quale sono emerse preoccupazioni sulle condizioni e sul benessere dell\u2019equipaggio.<\/p>\n<p>La nave, lunga quasi 330 metri e con un dislocamento di circa\u00a0100mila tonnellate, \u00e8 entrata nel porto di\u00a0Laem Chabang, non lontano dalla citt\u00e0 di Pattaya, una delle principali destinazioni utilizzate dai militari statunitensi per i periodi di riposo fin dai tempi della guerra del Vietnam.<\/p>\n<p><strong>La Lincoln \u00e8 partita da\u00a0San Diego lo scorso novembre\u00a0e, quando far\u00e0 ritorno in California meridionale entro la fine dell\u2019anno, avr\u00e0 completato una delle missioni pi\u00f9 lunghe nella storia della Marina statunitense.<\/strong> \u00abSiamo tutti molto entusiasti di fare della Thailandia la prima tappa in porto della nostra storica missione\u00bb, ha dichiarato il comandante della portaerei, il capitano\u00a0Dan Keeler.<\/p>\n<p>Un dispiegamento da record <\/p>\n<p>Secondo il senatore statunitense\u00a0Richard Blumenthal,<strong> la USS Abraham Lincoln ha stabilito un record dell&#8217;era moderna per il maggior numero consecutivo di giorni trascorsi in mare durante operazioni di combattimento e blocco nell&#8217;ambito del conflitto con l\u2019Iran.<\/strong><\/p>\n<p>La durata eccezionale della missione avrebbe per\u00f2 avuto conseguenze sul morale dell\u2019equipaggio, composto da circa\u00a05mila persone, anche a causa della carenza di rifornimenti. Secondo quanto riportato dalla CNN, a bordo si sarebbe verificato anche almeno\u00a0<strong>un possibile tentativo di suicidio<\/strong>.<\/p>\n<p>Blumenthal, senatore democratico del <strong>Connecticut<\/strong> e membro della <strong>Commissione per le Forze Armate<\/strong>, ha scritto al <strong>segretario alla Difesa<\/strong>\u00a0<strong>Pete Hegseth<\/strong>\u00a0e al segretario ad interim della Marina esprimendo \u00abseria preoccupazione\u00bb per l\u2019aumento della durata delle missioni e chiedendo chiarimenti sulle condizioni di vita a bordo.<\/p>\n<p>Nella sua lettera ha citato segnalazioni relative a\u00a0carenze di beni di prima necessit\u00e0, contaminazione dell\u2019acqua, problemi agli impianti idraulici, peggioramento della salute mentale e criticit\u00e0 legate alla sicurezza dei ponti.<strong> A queste si sarebbero aggiunti problemi nella gestione della posta, con pacchi destinati all\u2019equipaggio rimasti dispersi per mesi.<\/strong><\/p>\n<p>Hegseth ha successivamente affermato che le condizioni a bordo della Lincoln sarebbero state \u00abcompletamente travisate\u00bb, senza per\u00f2 specificare quali aspetti delle ricostruzioni contestasse.<\/p>\n<p>Anche il presidente statunitense\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/donald-trump\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Donald Trump<\/a>, interrogato sulla durata della missione, ha minimizzato le preoccupazioni, sostenendo che il dispiegamento \u00abnon \u00e8 stato neanche lontanamente abbastanza lungo\u00bb.<\/p>\n<p> Una seconda portaerei per sostituire la Lincoln <\/p>\n<p>Poco dopo la diffusione delle notizie sulle difficili condizioni a bordo, il <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/pentagono\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Pentagono<\/a> ha annunciato l\u2019invio in <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/medio-oriente\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Medio Oriente<\/a> della\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/uss-george-washington\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">USS George Washington<\/a>, portaerei basata in <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/giappone\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Giappone<\/a>, con il compito di sostituire la Lincoln.<\/p>\n<p><strong>La George Washington opera ora nella regione insieme alla\u00a0USS George H.W. Bush, garantendo una presenza contemporanea di due portaerei statunitensi mentre le ostilit\u00e0 con l\u2019Iran proseguono.<\/strong><\/p>\n<p>La decisione ha per\u00f2 alimentato le critiche sulla capacit\u00e0 della Marina americana di mantenere una presenza navale adeguata in diverse aree del mondo. Lo spostamento della George Washington dal teatro dell\u2019Asia orientale ha infatti ridotto la presenza statunitense nella regione, <strong>dove Washington punta a sostenere gli alleati e a mantenere un effetto di deterrenza nei confronti di Paesi come\u00a0Cina e Corea del Nord.<\/strong><\/p>\n<p>Il capo delle operazioni navali statunitensi, l\u2019ammiraglio\u00a0Daryle Caudle, ha riconosciuto le difficolt\u00e0 provocate dalle missioni prolungate, sottolineando lo stress imposto alla Marina, ai militari e alle loro famiglie.<\/p>\n<p>\u00abPreferirei missioni di sette mesi. In genere non sono un grande sostenitore delle estensioni e mi oppongo con forza. Ma anche il nemico ha voce in capitolo\u00bb, ha dichiarato Caudle, secondo quanto riportato da USNI News.<\/p>\n<p>In Thailandia anche altri due warship statunitensi <\/p>\n<p>La USS Abraham Lincoln non \u00e8 arrivata da sola. In Thailandia sono presenti anche altre due navi da guerra statunitensi. Si tratta del\u00a0cacciatorpediniere lanciamissili <strong>USS Frank E. Petersen Jr., attraccato mercoled\u00ec a Sriracha, non lontano da Laem Chabang<\/strong>, e dell\u2019incrociatore lanciamissili USS Robert Smalls, arrivato a <strong>Map Ta Phut, a est di Pattaya.<\/strong><\/p>\n<p><strong><a class=\"link_item\" data-linked_from=\"9738903\" href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/mondo\/portaerei_lincoln_marinai_si_gettano_mare_cosa_sta_succedendo-9705728.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Portaerei Lincoln, equipaggio esausto: i marinai tentano di gettarsi in mare. \u00abSpero di non svegliarmi domani\u00bb. Il Wsj: Usa invieranno una nave per sostituirla<\/a><\/strong><\/p>\n<p>Pattaya e l\u2019eredit\u00e0 della guerra del Vietnam <\/p>\n<p>La sosta della Lincoln nei pressi di Pattaya riporta alla memoria il ruolo che la citt\u00e0 ebbe durante la\u00a0guerra del Vietnam, quando divenne una delle principali destinazioni utilizzate dai militari statunitensi per riposarsi e allontanarsi temporaneamente dal fronte.<\/p>\n<p>Pattaya si trova a meno di un\u2019ora di macchina dalla base aerea di\u00a0U-Tapao, che durante la guerra ospit\u00f2 decine di bombardieri statunitensi B-52. Da qui i giganteschi bombardieri potevano raggiungere il Vietnam del Nord in circa tre o quattro ore, <strong>con un notevole risparmio di tempo e carburante rispetto all\u2019altra principale base di partenza, la\u00a0Andersen Air Force Base\u00a0sull\u2019isola di Guam.<\/strong><\/p>\n<p>Nel periodo di massima intensit\u00e0 del conflitto, circa\u00a050mila militari statunitensi\u00a0erano dislocati a U-Tapao e nelle altre basi americane presenti in Thailandia.<\/p>\n<p>In quanto alleata degli Stati Uniti, <strong>la Thailandia rappresentava una destinazione naturale per i soldati impegnati in Vietnam che avevano bisogno di un periodo di riposo. <\/strong>Secondo uno studio del 2017 dell\u2019Institute of Labor Economics, tra l\u201911% e il 16% dei visitatori stranieri in Thailandia nel 1966 e nel 1967\u00a0erano militari statunitensi in licenza dal Vietnam.<\/p>\n<p> Dalla guerra del Vietnam al turismo sessuale <\/p>\n<p>Attorno alle basi americane e nelle localit\u00e0 balneari come Pattaya si svilupp\u00f2 anche l\u2019industria del sesso, in parte favorita dalle autorit\u00e0 statunitensi e thailandesi.<\/p>\n<p>Nel\u00a01966, la Thailandia approv\u00f2 il\u00a0Service Establishment Act, una legge che consentiva ai locali di intrattenimento di assumere donne che offrivano \u00abservizi speciali\u00bb. Secondo lo studio dell\u2019Institute of Labor Economics, attivit\u00e0 come\u00a0sale massaggi, bar e sale da t\u00e8\u00a0furono autorizzate attraverso un sistema di licenze.<\/p>\n<p>L\u2019anno successivo, Thailandia e Stati Uniti raggiunsero un accordo noto come\u00a0Rest &amp; Recreation Treaty, che formalizz\u00f2 la possibilit\u00e0 per le autorit\u00e0 thailandesi di autorizzare servizi di intrattenimento destinati ai militari americani. Questo accordo \u00e8 considerato da molti l&#8217;inizio dell&#8217;industria del\u00a0turismo sessuale in Thailandia.<\/p>\n<p>Dopo la fine della guerra del Vietnam, nel 1975, la presenza militare americana nel Paese diminu\u00ec rapidamente, ma l\u2019industria del sesso continu\u00f2 a esistere. Ancora oggi zone come\u00a0Walking Street a Pattaya\u00a0sono caratterizzate dalla presenza di locali notturni, bar e sale massaggi.<\/p>\n<p>La prostituzione in strada o nei bordelli \u00e8 illegale in Thailandia, mentre diverse associazioni sostengono da tempo che la normativa finisca per penalizzare soprattutto i lavoratori pi\u00f9 vulnerabili del settore.<\/p>\n<p>Stretta sui controlli prima dell\u2019arrivo della portaerei <\/p>\n<p>Anche prima dell\u2019arrivo della Lincoln, le autorit\u00e0 thailandesi avevano annunciato maggiori controlli nei confronti delle persone sospettate di prostituzione al di fuori delle strutture autorizzate.<strong> Secondo i media locali, nel fine settimana la polizia di Pattaya avrebbe fermato\u00a0almeno 25 persone\u00a0sospettate di adescamento a fini di prostituzione, un reato punibile con una sanzione.<\/strong><\/p>\n<p>Le autorit\u00e0 locali hanno inoltre riferito che il personale militare statunitense avrebbe ricevuto il divieto di visitare\u00a0dispensari di cannabis\u00a0e di praticare alcune attivit\u00e0 acquatiche, tra cui\u00a0jet ski e parasailing.<\/p>\n<p>Il sindaco di Pattaya,\u00a0Poramet Ngampichet, ha infine espresso l\u2019auspicio che la visita della Lincoln possa contribuire all\u2019economia locale: \u00abEssere considerata una destinazione importante per le vacanze \u00e8 qualcosa a cui puntiamo\u00bb, ha dichiarato, sottolineando di voler accogliere altri militari statunitensi in futuro, sia in occasione di esercitazioni sia per periodi di vacanza, prima del loro rientro negli Stati Uniti.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La portaerei statunitense\u00a0USS Abraham Lincoln\u00a0\u00e8 arrivata mercoled\u00ec in Thailandia, effettuando la sua prima sosta in porto dopo pi\u00f9&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":661351,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[14,164,165,364677,206,7673,166,7,15,3952,190621,364678,242,8562,11,167,12,168,410,161,162,163],"class_list":["post-661350","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-dan-keeler","tag-donald-trump","tag-medio-oriente","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-portaerei","tag-portaerei-lincoln","tag-portaerei-uss-abraham-lincoln","tag-stati-uniti","tag-thailandia","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-usa","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/661350","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=661350"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/661350\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/661351"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=661350"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=661350"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=661350"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}