{"id":661416,"date":"2026-09-02T12:45:11","date_gmt":"2026-09-02T12:45:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/661416\/"},"modified":"2026-09-02T12:45:11","modified_gmt":"2026-09-02T12:45:11","slug":"auto-elettriche-svolta-in-ue-per-la-ricarica-alle-colonnine-novita-gia-nel-2027","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/661416\/","title":{"rendered":"Auto elettriche, svolta in Ue per la ricarica alle colonnine: novit\u00e0 gi\u00e0 nel 2027"},"content":{"rendered":"<p>Per chi guida un\u2019<strong>auto elettrica<\/strong>, la r<strong>icarica pubblica<\/strong> pu\u00f2 ancora trasformarsi in una piccola odissea. Cercare una colonnina, verificare se funziona, capire quale app serve, registrarsi a un servizio e infine riuscire a completare il pagamento. Una sequenza di passaggi che rischia di essere sufficiente a far rimpiangere il distributore tradizionale. Dal <strong>1\u00b0 gennaio 2027<\/strong>, per\u00f2, qualcosa \u00e8 destinato a cambiare.<\/p>\n<p>Le nuove regole europee introdotte dal regolamento Afir puntano infatti a rendere la rete di ricarica pi\u00f9 semplice, accessibile e soprattutto interoperabile. Il principio \u00e8 chiaro: chi arriva davanti a una colonnina deve poterla utilizzare senza essere costretto a conoscere in anticipo l\u2019operatore che la gestisce.\n<\/p>\n<p>La ricarica senza app<\/p>\n<p>La novit\u00e0 pi\u00f9 evidente riguarda i pagamenti. Dal 2027 sar\u00e0 possibile pagare direttamente alla <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/curiosita\/ricarica-auto-strada-prolunga-casa\/315100\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">colonnina<\/a> <strong>senza dover scaricare un\u2019applicazione<\/strong>, creare un account o sottoscrivere un abbonamento con il gestore.\u00a0Per le stazioni con potenza pari o superiore a <strong>50 kW<\/strong>, il pagamento dovr\u00e0 poter essere effettuato attraverso strumenti facilmente accessibili, come carte bancarie e sistemi contactless. Un passaggio che punta a eliminare uno degli ostacoli pi\u00f9 fastidiosi per chi utilizza occasionalmente la mobilit\u00e0 elettrica.<\/p>\n<p>La logica \u00e8 quella del <strong>normale rifornimento di carburante:<\/strong> si arriva, si paga e si ricarica. Senza dover prima entrare nell\u2019ecosistema digitale di un determinato operatore.\u00a0Le nuove regole intervengono anche sulla trasparenza dei prezzi. Gli utenti dovranno poter conoscere il costo della ricarica in maniera pi\u00f9 chiara, con tariffe confrontabili e basate sul consumo effettivo per kilowattora nelle stazioni interessate dalla normativa.<\/p>\n<p>Colonnine sempre connesse<\/p>\n<p>L\u2019altro grande cambiamento riguarda la <strong>connettivit\u00e0 digitale<\/strong>. Le infrastrutture dovranno essere in grado di comunicare informazioni aggiornate sul proprio stato, permettendo ai sistemi e ai servizi digitali di conoscere la disponibilit\u00e0 effettiva dei punti di ricarica.<\/p>\n<p>\u00c8 un dettaglio tutt\u2019altro che secondario. Una delle paure pi\u00f9 diffuse tra gli automobilisti che scelgono un\u2019elettrica \u00e8 infatti quella di arrivare davanti a una colonnina indicata come disponibile e scoprire soltanto sul posto che \u00e8 occupata, fuori servizio o inutilizzabile.<\/p>\n<p>Una rete pi\u00f9 connessa dovrebbe consentire di ridurre proprio questo margine di incertezza. Il navigatore e i servizi associati all\u2019auto potranno contare su informazioni pi\u00f9 aggiornate, rendendo pi\u00f9 semplice programmare una sosta durante un viaggio.<\/p>\n<p>La rete europea accelera<\/p>\n<p>Il regolamento Afir non si limita per\u00f2 all\u2019esperienza davanti alla colonnina. L\u2019Unione europea ha fissato anche obiettivi sulla diffusione delle infrastrutture lungo i principali corridoi di trasporto.\u00a0Sulla rete stradale europea <strong>Ten-T<\/strong>, le stazioni di ricarica rapida dovranno essere installate a una distanza massima di <strong>60 chilometri l\u2019una dall\u2019altra.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 costruire una rete sufficientemente capillare da rendere pi\u00f9 prevedibili anche gli spostamenti sulle lunghe distanze.\u00a0Per l\u2019auto elettrica significa affrontare uno dei problemi che pi\u00f9 hanno frenato la diffusione della tecnologia: l\u2019<strong>ansia da autonomia<\/strong>. Non basta infatti aumentare la capacit\u00e0 delle batterie se il conducente non sa con certezza dove potr\u00e0 ricaricare e quali condizioni trover\u00e0 una volta arrivato.<\/p>\n<p>Una svolta per chi guida elettrico<\/p>\n<p>Il 2027 diventa cos\u00ec una data importante per la<strong> mobilit\u00e0 elettrica europea<\/strong>. Il salto non riguarda soltanto il numero delle colonnine, ma il modo in cui queste <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/colonnine-auto-elettriche-italia\/302839\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">infrastrutture<\/a> dovranno dialogare con automobilisti, veicoli e sistemi di pagamento.<\/p>\n<p>Meno app, meno registrazioni e pi\u00f9 informazioni disponibili in tempo reale. \u00c8 questa la direzione indicata dall\u2019Europa per trasformare la ricarica pubblica da un servizio ancora frammentato in un\u2019infrastruttura pi\u00f9 simile, per semplicit\u00e0 d\u2019utilizzo, a quella alla quale gli automobilisti sono abituati da decenni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Per chi guida un\u2019auto elettrica, la ricarica pubblica pu\u00f2 ancora trasformarsi in una piccola odissea. 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