{"id":661613,"date":"2026-09-02T15:25:18","date_gmt":"2026-09-02T15:25:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/661613\/"},"modified":"2026-09-02T15:25:18","modified_gmt":"2026-09-02T15:25:18","slug":"nitazeni-lombra-letale-delle-nuove-droghe-potentissimi-imprevedibili-e-difficili-da-contrastare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/661613\/","title":{"rendered":"Nitazeni, l\u2019ombra letale delle nuove droghe: potentissimi, imprevedibili e difficili da contrastare"},"content":{"rendered":"<p>Hanno un nome ancora poco conosciuto al grande pubblico, ma stanno attirando sempre pi\u00f9 l\u2019attenzione delle <strong>autorit\u00e0 sanitarie europee<\/strong>. Sono i <strong>nitazeni<\/strong>, <strong>una famiglia di oppioidi sintetici estremamente potenti<\/strong>, comparsa con crescente frequenza nei mercati illegali negli ultimi anni.<\/p>\n<p>Agiscono sui <strong>recettori \u03bc-oppioidi<\/strong>, gli stessi coinvolti negli effetti di <strong>morfina, eroina e fentanyl<\/strong>. Alcuni nitazeni possono essere molto pi\u00f9 potenti della morfina e, per determinati composti, sono state riportate potenze superiori anche a quelle del fentanyl. Questa caratteristica rende difficile prevedere gli effetti di una sostanza acquistata sul mercato illecito. (Agenzia Europea sulle Droghe)<\/p>\n<p><strong>Il pericolo pi\u00f9 grande: smettere di respirare<\/strong><\/p>\n<p>La principale emergenza associata ai nitazeni \u00e8 la <strong>depressione respiratoria<\/strong>. Queste sostanze rallentano l\u2019attivit\u00e0 del <strong>sistema nervoso centrale<\/strong> e possono ridurre progressivamente <strong>frequenza e profondit\u00e0 della respirazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Nei casi pi\u00f9 gravi, la persona pu\u00f2 <strong>perdere conoscenza<\/strong> e arrivare all\u2019<strong>arresto respiratorio e alla morte<\/strong>. Il rischio \u00e8 particolarmente elevato nelle persone che non hanno sviluppato <strong>tolleranza agli oppioidi<\/strong> e aumenta quando i nitazeni vengono associati ad <strong>altre sostanze che deprimono il sistema nervoso centrale<\/strong>. (Agenzia Europea sulle Droghe)<\/p>\n<p>A rendere il quadro ancora pi\u00f9 preoccupante \u00e8 la presenza di <strong>nitazeni in compresse contraffatte<\/strong>, prodotte per imitare farmaci come <strong>ossicodone o diazepam<\/strong>. Chi le assume pu\u00f2 quindi <strong>non sapere quale sostanza stia realmente assumendo<\/strong>. (Agenzia Europea sulle Droghe)<\/p>\n<p><strong>Dipendenza e tolleranza: il rischio dell\u2019uso ripetuto<\/strong><\/p>\n<p>Il pericolo non si esaurisce nell\u2019overdose. Come altri oppioidi potenti, i nitazeni possono provocare <strong>tolleranza, dipendenza fisica e disturbo da uso di oppioidi<\/strong>. Con l\u2019assunzione ripetuta, l\u2019organismo si adatta alla sostanza e pu\u00f2 diventare necessario assumerne di pi\u00f9 per ottenere effetti simili.<\/p>\n<p>Quando l\u2019assunzione viene interrotta possono comparire <strong>agitazione, ansia, dolori muscolari, sudorazione, disturbi gastrointestinali, insonnia<\/strong> e un <strong>forte desiderio di assumere nuovamente la sostanza<\/strong>. Si pu\u00f2 cos\u00ec instaurare un <strong>circolo difficile da interrompere<\/strong>: la droga viene assunta non soltanto per ricercarne gli effetti, ma anche per evitare i sintomi dell\u2019astinenza.<\/p>\n<p>Per i nitazeni, la <strong>dimensione precisa del rischio di dipendenza<\/strong> e le conseguenze nel lungo periodo devono ancora essere studiate. L\u2019<strong>EUDA<\/strong> ritiene comunque probabile che presentino <strong>rischi cronici simili a quelli degli altri oppioidi, compresa la dipendenza<\/strong>. (Agenzia Europea sulle Droghe)<\/p>\n<p><strong>Cosa pu\u00f2 succedere all\u2019organismo nel lungo periodo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 proprio sugli <strong>effetti a distanza di anni<\/strong> che le conoscenze scientifiche presentano le maggiori <strong>lacune<\/strong>. Non disponiamo ancora di <strong>studi epidemiologici sufficientemente ampi<\/strong> per descrivere con precisione tutti gli effetti a lungo termine dei nitazeni sull\u2019uomo. Le informazioni disponibili derivano soprattutto da <strong>casi di intossicazione, studi tossicologici<\/strong> e conoscenze relative agli altri oppioidi.<\/p>\n<p>Questi ultimi offrono comunque indicazioni importanti. L\u2019uso prolungato di oppioidi \u00e8 stato associato a <strong>stitichezza e altri disturbi gastrointestinali, alterazioni endocrine, problemi respiratori durante il sonno, complicanze cardiovascolari, maggiore vulnerabilit\u00e0 alle infezioni, fratture<\/strong> e <strong>aumento del rischio di overdose<\/strong>. Sono stati descritti anche <strong>effetti sul sistema nervoso e sulla regolazione ormonale<\/strong>. (PubMed)<\/p>\n<p>Non sarebbe per\u00f2 corretto attribuire automaticamente ai nitazeni tutti questi effetti come se fossero gi\u00e0 dimostrati. La loro <strong>diffusione relativamente recente<\/strong> rende difficile seguire per anni un numero sufficiente di consumatori e <strong>distinguere gli effetti della singola sostanza<\/strong> da quelli provocati da altre droghe assunte contemporaneamente.<\/p>\n<p><strong>Overdose: un rischio difficile da prevedere<\/strong><\/p>\n<p>La <strong>potenza<\/strong> di alcuni nitazeni rende l\u2019<strong>overdose<\/strong> una delle principali preoccupazioni sanitarie. Il problema \u00e8 aggravato dal fatto che la <strong>composizione dei prodotti presenti sul mercato illecito<\/strong> pu\u00f2 essere incerta.<\/p>\n<p>Una <strong>revisione pubblicata nel 2025<\/strong> ha analizzato i dati disponibili sui casi di overdose da nitazeni, evidenziando la <strong>scarsit\u00e0 delle informazioni cliniche<\/strong>. Nei casi esaminati sono state utilizzate <strong>quantit\u00e0 variabili di naloxone<\/strong> e molti pazienti hanno richiesto il ricovero. Gli autori sottolineano l\u2019<strong>elevata potenza e l\u2019imprevedibilit\u00e0<\/strong> di queste sostanze. (PubMed)<\/p>\n<p>La <strong>naloxone<\/strong>, antagonista degli oppioidi, pu\u00f2 <strong>contrastare la depressione respiratoria<\/strong> ed \u00e8 uno strumento fondamentale nella gestione dell\u2019overdose. Alcune intossicazioni da nitazeni hanno per\u00f2 richiesto <strong>somministrazioni ripetute e un monitoraggio prolungato<\/strong>. (PubMed)<\/p>\n<p><strong>Un problema sempre pi\u00f9 europeo<\/strong><\/p>\n<p>Il fenomeno non riguarda pi\u00f9 soltanto pochi mercati locali. Secondo l\u2019<strong>EUDA<\/strong>, negli ultimi cinque anni <strong>tre quarti degli Stati membri dell\u2019Unione europea<\/strong> hanno segnalato almeno un nitazene. Nel 2024, <strong>dieci Paesi<\/strong> hanno sequestrato complessivamente <strong>oltre 50.000 compresse<\/strong> contenenti queste sostanze, pi\u00f9 del doppio rispetto alle circa <strong>23.000 del 2023<\/strong>. (Agenzia Europea sulle Droghe)<\/p>\n<p>In diversi Paesi europei sono stati inoltre osservati <strong>episodi di intossicazione e decessi<\/strong>. L\u2019EUDA ha documentato casi in <strong>Irlanda, Francia, Germania e Svezia<\/strong>. In <strong>Lettonia<\/strong>, i nitazeni sono stati identificati in una quota molto elevata dei decessi correlati alle droghe registrati nel 2023. (Agenzia Europea sulle Droghe)<\/p>\n<p>Questi dati aiutano a comprendere perch\u00e9 le autorit\u00e0 sanitarie considerino i nitazeni una <strong>minaccia emergente<\/strong>: non si tratta pi\u00f9 soltanto di una curiosit\u00e0 del mercato delle nuove sostanze psicoattive, ma di un fenomeno che ha gi\u00e0 prodotto <strong>conseguenze sanitarie concrete<\/strong> in diversi Paesi.<\/p>\n<p><strong>La vera incognita \u00e8 il futuro<\/strong><\/p>\n<p>I nitazeni rappresentano quindi una minaccia su pi\u00f9 fronti: l\u2019<strong>overdose pu\u00f2 essere improvvisa e letale<\/strong>, mentre l\u2019<strong>uso ripetuto pu\u00f2 favorire dipendenza<\/strong> e comportare conseguenze croniche. A questo si aggiunge la <strong>rapidit\u00e0 con cui il mercato introduce nuove molecole<\/strong>.<\/p>\n<p>Alla fine del 2024 erano stati identificati in Europa <strong>22 diversi analoghi dei nitazeni<\/strong> e continuano a comparire nuove sostanze. Per molte di esse le <strong>informazioni farmacologiche e tossicologiche sono ancora limitate<\/strong>. (PubMed)<\/p>\n<p>Non \u00e8 quindi necessario attendere decenni di studi per riconoscere la pericolosit\u00e0 di queste sostanze. <strong>Elevata potenza, composizione spesso incerta dei prodotti venduti illegalmente e rischio di depressione respiratoria<\/strong> fanno dei nitazeni <strong>una delle emergenze pi\u00f9 preoccupanti<\/strong> nel panorama delle nuove droghe sintetiche.<\/p>\n<p>La prudenza scientifica \u00e8 per\u00f2 altrettanto importante: <strong>conoscere ancora poco gli effetti a lungo termine non significa che siano innocui<\/strong>, ma nemmeno consente di attribuire loro danni che non siano stati ancora dimostrati. Per ora, le <strong>evidenze pi\u00f9 solide indicano soprattutto un rischio elevato di intossicazione grave, overdose e dipendenza<\/strong>, mentre la ricerca dovr\u00e0 chiarire nei prossimi anni l\u2019intero impatto dell\u2019esposizione cronica.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/ChatGPT_Image_2_set_2026,_14_04_19-1788350698354.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p><strong>Fonti scientifiche:<\/strong><\/p>\n<ul>&#13;<\/p>\n<li><strong>European Union Drugs Agency (EUDA)<\/strong>, European Drug Report 2026 \u2013 Understanding Europe\u2019s drug situation in 2026. (Agenzia Europea sulle Droghe)<\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li><strong>EUDA<\/strong>, Threat assessment report on synthetic opioids in the Baltic countries, 2025. (Agenzia Europea sulle Droghe)<\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li><strong>Vandeputte M. et al.<\/strong>, Navigating nitazenes: A pharmacological and toxicological overview of new synthetic opioids with a 2-benzylbenzimidazole core, Neuropharmacology, 2025. (PubMed)<\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li><strong>Berger J.C. et al.<\/strong>, Naloxone Dosing and Hospitalization for Nitazene Overdose: A Scoping Review, Journal of Medical Toxicology, 2025. (PubMed)<\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li><strong>Nitazenes: review of comparative pharmacology and antagonist action<\/strong>, 2025. (PubMed)<\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li><strong>Less Well-Known Consequences of the Long-Term Use of Opioid Analgesics: A Comprehensive Literature Review<\/strong>, PubMed, 2022. (PubMed)<\/li>\n<p>&#13;\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Hanno un nome ancora poco conosciuto al grande pubblico, ma stanno attirando sempre pi\u00f9 l\u2019attenzione delle autorit\u00e0 sanitarie&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":661614,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[174],"tags":[364759,364758,203,364414,115073,204,2014,1537,90,89,336217,357449,129771,364757,364760],"class_list":["post-661613","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-intrattenimento","tag-agenzia-europea-sulle-droghe","tag-diazepam","tag-entertainment","tag-euda","tag-fentanyl","tag-intrattenimento","tag-irlanda","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-morfina","tag-naloxone","tag-nitazeni","tag-ossicodone","tag-vandeputte-m"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117202147154100701","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/661613","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=661613"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/661613\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/661614"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=661613"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=661613"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=661613"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}