{"id":661648,"date":"2026-09-02T15:54:19","date_gmt":"2026-09-02T15:54:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/661648\/"},"modified":"2026-09-02T15:54:19","modified_gmt":"2026-09-02T15:54:19","slug":"il-colesterolo-fantasma-scritto-nei-geni-ora-una-sola-iniezione-allanno-lo-abbatte-del-97","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/661648\/","title":{"rendered":"Il &#8220;colesterolo fantasma&#8221; scritto nei geni: ora una sola iniezione all&#8217;anno lo abbatte del 97%"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 un fattore di rischio cardiovascolare che riguarda circa <strong>1 persona su 5 al mondo<\/strong>. Si trasmette in famiglia proprio come il colore degli occhi e, a differenza del colesterolo LDL tradizionale, <strong>non risponde a dieta, attivit\u00e0 fisica o alle classiche statine<\/strong>.<\/p>\n<p>Si chiama <strong>lipoproteina(a)<\/strong>, o <strong>Lp(a)<\/strong>. Per decenni \u00e8 rimasta una minaccia ben nota ai medici, ma priva di una cura specifica. Ora, per la prima volta, i risultati di uno studio clinico dimostrano che una singola iniezione pu\u00f2 abbatterla quasi del tutto, mantenendo l&#8217;effetto protettivo per quasi un intero anno.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/infografica_1_lipoproteina-1788277803604.webp\" alt=\"\" width=\"928\" height=\"1695\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p><strong>Il numero che fa sperare: -97%<\/strong><\/p>\n<p>Il farmaco sperimentale si chiama <strong>Kylo-11<\/strong>. Nello studio \u2013 condotto su 71 persone in Cina e guidato dai ricercatori della Cleveland Clinic \u2013 i partecipanti hanno ricevuto una singola iniezione del principio attivo oppure un placebo.<\/p>\n<p>I risultati a 48 settimane dalla somministrazione parlano chiaro: \u00a0<\/p>\n<p><strong>Con le dosi pi\u00f9 basse:<\/strong> la lipoproteina(a) si \u00e8 ridotta di circa il <strong>53%<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Con le dosi pi\u00f9 alte:<\/strong> il crollo \u00e8 stato del <strong>95-97%<\/strong>, mantenendosi costante per l&#8217;intero anno di osservazione.<\/p>\n<p>I dati sono stati presentati al congresso della European Society of Cardiology (ESC) a Monaco di Baviera e pubblicati in contemporanea sulla prestigiosa rivista <strong>The Lancet<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/cover_2_lipoproteina-1788277832636.webp\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"895\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p><strong>Come funziona: il &#8220;silenziamento&#8221; genico<\/strong><\/p>\n<p>I classici farmaci per il colesterolo lavorano &#8220;a valle&#8221;, cercando di ridurre le sostanze gi\u00e0 presenti nel sangue. Kylo-11, invece, agisce direttamente alla fonte.<\/p>\n<p>Utilizza una tecnologia avanzata basata su molecole di <strong>siRNA<\/strong> (small interfering RNA), capaci di &#8220;spegnere&#8221; o <strong>silenziare le istruzioni genetiche<\/strong> usate dal fegato per produrre l&#8217;apolipoproteina(a) \u2013 la componente proteica che rende la Lp(a) cos\u00ec dannosa. Meno proteine vengono prodotte dal fegato, meno lipoproteina(a) finisce in circolo.<\/p>\n<p>I livelli di questa particella sono determinati per oltre il <strong>70-90%<\/strong> dal nostro DNA e restano stabili per tutta la vita. \u00c8 proprio per questo che gli esperti la definiscono il fattore di rischio cardiovascolare ereditario pi\u00f9 diffuso e, finora, pi\u00f9 trascurato.<\/p>\n<p><strong>Un pericolo invisibile per milioni di persone<\/strong><\/p>\n<p>Livelli elevati di lipoproteina(a) accelerano la formazione di placche aterosclerotiche e favoriscono i coaguli nel sangue, aumentando il rischio di <strong>infarto, ictus e stenosi della valvola aortica<\/strong> \u2014 persino nelle persone che hanno valori di colesterolo &#8220;cattivo&#8221; LDL del tutto normali.<\/p>\n<p>Purtroppo, la grande maggioranza di chi ha la Lp(a) alta non lo sa: questo valore non viene inserito nei tradizionali esami del sangue di routine. &#8220;Nonostante il suo impatto significativo sul cuore, la Lp(a) \u00e8 ancora poco conosciuta e raramente testata&#8221; spiega il dottor <strong>Ashish Sarraju<\/strong>, cardiologo della Cleveland Clinic e primo autore dello studio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/infografica_2_lipoproteina-1788277865919.webp\" alt=\"\" width=\"864\" height=\"1821\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p><strong>Le dovute cautele: siamo alla Fase 1<\/strong><\/p>\n<p>Trattandosi del primo studio sull&#8217;uomo (first-in-human) condotto su un piccolo campione di 71 pazienti, occorre prudenza. Serviranno trial clinici molto pi\u00f9 ampi e prolungati nel tempo per confermare la sicurezza del farmaco sul lungo periodo e verificare se la drastica riduzione della Lp(a) si traduca effettivamente in una riduzione di infarti e ictus reali. Lo studio di <strong>Fase 2<\/strong> \u00e8 gi\u00e0 in corso.<\/p>\n<p><strong>Cosa possiamo fare gi\u00e0 oggi?<\/strong><\/p>\n<p>Non occorre attendere l&#8217;arrivo sul mercato dei nuovi farmaci per scoprire se siamo a rischio. La lipoproteina(a) pu\u00f2 essere misurata con un semplice <strong>esame del sangue specifico<\/strong>, raccomandato soprattutto a chi ha casi in famiglia di infarti o ictus in et\u00e0 giovanile.<\/p>\n<p>Trattandosi di un parametro scritto nei nostri geni, <strong>basta effettuarlo una sola volta nella vita<\/strong>: il risultato non cambia con il passare degli anni.<\/p>\n<p><strong>RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI E FONTI<\/strong><\/p>\n<p><strong>Studio Clinico Principale:<\/strong> Sarraju A., et al. Kylo-11 for Lipoprotein(a) Reduction: A First-in-Human, Randomized Phase 1 Trial. <strong>The Lancet<\/strong>, presentato al Congresso ESC 2026 (Monaco di Baviera).<\/p>\n<p><strong>Comunicati Ufficiali:<\/strong> Cleveland Clinic Newsroom, 28 agosto 2026.<\/p>\n<p><strong>Linee Guida e Documenti di Consenso:<\/strong><\/p>\n<p><strong>European Society of Cardiology (ESC)<\/strong> \/ <strong>European Atherosclerosis Society (EAS)<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>American Heart Association (AHA)<\/strong> \u2013 Scientific Statement on Lipoprotein(a).<\/p>\n<p><strong>SISA (Societ\u00e0 Italiana per lo Studio dell&#8217;Aterosclerosi)<\/strong> \u2013 Consensus Lipoproteina(a).<\/p>\n<p><strong>SIMG (Societ\u00e0 Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie)<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C\u2019\u00e8 un fattore di rischio cardiovascolare che riguarda circa 1 persona su 5 al mondo. 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