{"id":662540,"date":"2026-09-03T06:22:16","date_gmt":"2026-09-03T06:22:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/662540\/"},"modified":"2026-09-03T06:22:16","modified_gmt":"2026-09-03T06:22:16","slug":"negozi-chiusi-la-crisi-del-commercio-dilaga-anche-alle-mercerie-ce-chi-pur-di-non-abbassare-il-costo-dellaffitto-tiene-gli-spazi-vuoti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/662540\/","title":{"rendered":"Negozi chiusi, la crisi del commercio dilaga anche alle Mercerie: \u00abC&#8217;\u00e8 chi pur di non abbassare il costo dell&#8217;affitto tiene gli spazi vuoti\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/venezia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">VENEZIA<\/a>\u00a0&#8211; Saracinesche abbassate alle <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/mercerie\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Mercerie<\/a>. Sono almeno una mezza dozzina i <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/negozi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">negozi<\/a> chiusi, in quella che era stata l\u2019ambitissima via dello shopping veneziano. Ricordi del passato.<br \/>Oggi la crisi del <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/commercio\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">commercio<\/a> si fa sentire soprattutto qui, tra chincaglierie che avanzano e affitti troppo alti. E se Calle larga XXII Marzo vive con i grandi brand dell\u2019abbigliamento che si possono permettere canoni da capogiro (oltre i 100mila euro al mese per le grandi metrature), le Mercerie sono in affanno. Anche qui gli <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/affitti\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">affitti<\/a> pesano (per un locale tra i 20 e i 30 metri quadri si possono pagare dagli 8 ai 12mila). I negozi tradizionali sono in difficolt\u00e0. Resiste chi ha la propriet\u00e0 dei muri. E non \u00e8 un caso che tra le prossime aperture annunciate ci siano il ristorante di un giovane imprenditore cinese &#8211; negli spazi del vecchio Dolce &amp; Gabbana, chiuso da quasi un decennio &#8211; e il negozio una catena internazionale in ambito alimentare, dove fino all\u2019anno scorso c\u2019era il marchio di Alberta Ferretti. Food al posto di alta moda, insomma, in un\u2019avanzata che a Venezia sembra inarrestabile.<\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                            &#13;<br \/>\n                                            &#13;<br \/>\n                            <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/nordest\/venezia\/arritti_record_centro_storico_botteghe_chiuse_confartigianato-9738252.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">&#13;<br \/>\n                                                                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/9738252_02115908_artigiani.jpg\"\/>&#13;<br \/>\n                            <\/a>&#13;<br \/>\n                        &#13;<br \/>\n                                        &#13;<\/p>\n<p>        &#13;<\/p>\n<p>Il caro affitti <\/p>\n<p>\u00abNegozi chiusi alle Mercerie, una volta, non esistevano! Anzi c\u2019era un mercato sotterraneo di buone entrate\u00bb ricorda Roberto Panciera, presidente di Confcommercio Venezia, nonch\u00e9 titolare dello storico negozio Lacoste, a due passi dalla torre dell\u2019Orologio. Un conoscitore attento della zona.<br \/>\u00abVa detto che il commercio in genere sta attraversando un momento difficile &#8211; premette il rappresentante di categoria &#8211; In dieci anni, a livello nazionale, ha chiuso un negozio su cinque. E a Venezia, da dopo il Covid, nessun ha recuperato i livelli di ricavi precedenti. I consumi sono cambiati, c\u2019\u00e8 la concorrenza dell\u2019online&#8230;\u00bb. Panciera racconta di fatturati in picchiata. \u00abCi sono le eccezioni, ma la media \u00e8 di un calo del 20%, 30%, anche 40%, rispetto al pre Covid. Tutti hanno dovuto ridurre i costi del personale. Purtroppo i proprietari degli immobili sembrano non aver capito questa situazione. Gli affitti hanno continuato ad aumentare ad ogni rinnovo. E in Merceria c\u2019\u00e8 chi pur di non scendere con il canone ha preferito tenere chiuso\u00bb. Una denuncia che conferma quella lanciata nei giorni scorsi dagli artigiani. Panciera insiste poi sulla difficolt\u00e0 particolare delle Mercerie che \u201cpagano\u201d anche le metrature medio-piccole dei locali che non rispondono pi\u00f9 agli standard dei grandi brand.<\/p>\n<p>La concorrenza sleale <\/p>\n<p>\u00abIl risultato \u00e8 l\u2019invasione di queste etnie, che evidentemente tengono i conti in modo diverso, non hanno contratti di lavoro regolari &#8211; accusa il presidente di Confcommercio &#8211; Una forma di concorrenza sleale, che scoraggia i progetti aziendali seri. Servirebbero pi\u00f9 controlli\u00bb. Il presidente dell\u2019associazione Piazza San Marco, Setrak Tokatzian, \u00e8 ancor pi\u00f9 drastico: \u00abQuella delle Mercerie \u00e8 una discesa che dura danni. Quella che era la via pi\u00f9 bella di Venezia, \u00e8 diventata uno schifo. E non si vedono riprese. Gli affitti sono sempre aumentati. Chi ha gli immobili, fa i suoi interessi. E non ti crede quando gli dice che il commercio non va pi\u00f9 come una volta\u00bb. Ma il primo problema, per Tokatzian, \u00e8 sempre il turismo di massa che distrugge la citt\u00e0. \u00abNelle Mercerie ormai non ti muovi, troppa calca, anche per guardare una bella vetrina\u00bb.<\/p>\n<p>Le chiusure <\/p>\n<p>Parole amare, confermate da una passeggiata per le Mercerie: l\u2019abbigliamento, che la faceva da padrone, ormai \u00e8 residuale, si sono moltiplicati i negozietti da turisti di passaggio. Dai souvenir alle paperette, in un panorama punteggiato di vetrine chiuse. L\u2019ultimo ad aver sbaraccato \u00e8 stato Mac, il negozio di cosmetici al primo snodo delle Mercerie. Nel tratto successivo si sono chiuse le saracinesche dell\u2019ottica Ferretti, come quelle del negozio di fronte. C\u2019\u00e8 poi il buco annoso dell\u2019ex Carive. Tra le chiusure temporanee, c\u2019\u00e8 anche quella del negozio a fianco della Madonna, dopo che la linea di abbigliamento \u201cLuigi Fusaro\u201d si \u00e8 spostata in un locale poco distante: la stessa propriet\u00e0 aprir\u00e0 un altro negozio della linea British. \u00abSono affitti importanti, ma siamo una catena &#8211; confermano dal negozio madre &#8211; Veniamo da Napoli, non ci aspettavamo tanti borseggiatori, tanti ladri. E poi tutti questi negozi vecchi, questa chincaglieria. Un vero peccato\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019avanzata del food <\/p>\n<p>Emblematici i casi delle altre due prossime aperture. La lunga infilata di vetrine, ancora con il look total black dell\u2019ex Dolce &amp; Gabbana riaprir\u00e0 come ristorante. 300 metri quadri distribuiti su quattro piani di propriet\u00e0 di una societ\u00e0 di fuori Venezia. Chiuso dal 2017, il locale \u00e8 ora stato preso in affitto dalla societ\u00e0 Corallo rosso, della famiglia Deng che gi\u00e0 gestisce il ristorante Da Lorenzo in Riva degli Schiavoni. I lavori erano iniziati prima dell\u2019estate, al momento interrotti per approfondimenti archeologici. Il progetto, seguito dal figlio dei titolari del ristorante di Castello, \u00e8 quello di farne un locale di qualit\u00e0, da una novantina di posti. Quelli autorizzati dalla Soprintendenza. C\u2019\u00e8 poi il negozio, ex Alberta Ferretti, all\u2019angolo con Calle larga San Marco, di propriet\u00e0 della societ\u00e0 Marforio. Cinque piani di un edificio terra cielo, che sono stati affittati ad una catena internazionale nel settore dell\u2019alimentare. Affitti importanti, in un caso come nell\u2019altro. Cos\u00ec come per la prossima apertura in Calle larga XII Marzo: di fronte all\u2019ex sede della Camera di commercio, nelle vetrine gi\u00e0 occupate da Ysl, arriver\u00e0 Alo Yoga, marchio californiano di abbigliamento sportivo di lusso. Ovviamente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"VENEZIA\u00a0&#8211; Saracinesche abbassate alle Mercerie. 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