{"id":662577,"date":"2026-09-03T07:11:13","date_gmt":"2026-09-03T07:11:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/662577\/"},"modified":"2026-09-03T07:11:13","modified_gmt":"2026-09-03T07:11:13","slug":"sorrento-la-scoperta-con-il-restauro-nella-scena-di-caccia-ce-anche-la-mano-di-luca-giordano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/662577\/","title":{"rendered":"Sorrento, la scoperta con il restauro: \u201cNella \u2018Scena di caccia\u2019 c&#8217;\u00e8 anche la mano di Luca Giordano&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Un&#8217;altra mano ha dipinto i cacciatori nella tela del seicento appena restaurata a Sorrento. De Koninck e Luca Giordano avrebbero realizzato insieme la &#8220;Scena di caccia&#8221; esposta al museo Correale, che quindi non sarebbe stata firmata solo dal pittore fiammingo. \u00c8 quanto sarebbe emerso durante il restyling dell&#8217;opera presentato ieri, lo sostiene lo storico dell&#8217;arte <strong>Stefano Causa: &#8220;<\/strong>Si tratta di una delle pi\u00f9 grandi nature morte fiamminghe che si trovano in Italia meridionale dipinte da uno specialista delle scene di caccia, quale era il De Koninck, di matrice rubensiana, dipinta senza dubbio a quattro mani, quasi sicuramente con Luca Giordano\u201d. L&#8217;intervento si e&#8217; concluso ad un anno dall&#8217;inizio della collaborazione dell&#8217;hotel Bellevue Syrene, che ha aderito all&#8217;iniziativa &#8220;Adotta un&#8217;opera&#8221;.<\/p>\n<p>E ieri la famiglia di albergatori Russo che gestisce la struttura esclusiva ha annunciato che sosterr\u00e0 il restauro di una seconda opera di David de Koninck conservata nelle collezioni del Museo Correale, la Natura morta con figure e pavone.Per quasi otto mesi il Bellevue Syrene ha infatti ospitato al proprio interno il cantiere di restauro della Scena di caccia, appartenente alle collezioni del Museo Correale, permettendo agli ospiti di osservare da vicino le diverse fasi dell\u2019intervento condotto dalla restauratrice <strong>Alessandra Cacace<\/strong> con la collaborazione di <strong>Angela Pepe<\/strong>.<\/p>\n<p>Avviato nel novembre 2025 e concluso nei primi giorni di luglio 2026, il lavoro ha trasformato cos\u00ec un progetto di mecenatismo culturale anche in un\u2019occasione di conoscenza e condivisione. L\u2019accurato intervento conservativo ha restituito piena leggibilit\u00e0 alla composizione e fatto emergere particolari rimasti a lungo celati dall\u2019opacit\u00e0 del tempo: dalla straordinaria resa materica degli animali e della selvaggina alle figure dei due cacciatori, tornate chiaramente visibili insieme all\u2019espressivit\u00e0 dei loro volti. Un lavoro \u201cin punta di pennello\u201d, concentrato in particolare sulle diffuse micro-cadute di colore e sulla restituzione dell\u2019unit\u00e0 pittorica dell\u2019opera.<\/p>\n<p>Un ruolo fondamentale nel progetto \u00e8 stato svolto dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, rappresentata dalla <strong>Soprintendente Paola Ricciardi<\/strong> e dai funzionari <strong>Palma Maria Recchia <\/strong>e <strong>Francesca Stopper<\/strong>, che ha reso possibile per la prima volta lo svolgimento di un restauro al di fuori degli spazi del Museo e seguito ogni fase dell\u2019intervento garantendone il rigore scientifico e metodologico.<\/p>\n<p>Nel corso della serata, gli ospiti hanno potuto ammirare la tela nella <strong>Sala Mimmo Jodice<\/strong>, prima di raggiungere la <strong>Villa Pompeiana<\/strong>, dove, con il supporto di immagini, Alessandra Cacace e <strong>Causa <\/strong>hanno potuto raccontare la tela e il suo nuovo splendore.<\/p>\n<p>&#8220;Questo eccezionale traguardo \u00e8 il frutto di un intenso e meticoloso lavoro, nato nell&#8217;ambito del nostro progetto &#8220;Adotta un&#8217;opera&#8221;, ma \u00e8 soprattutto il risultato di un cammino condiviso, che ha preso vita grazie alla lungimiranza dell&#8217;Hotel Bellevue Syrene, icona dell\u2019arte dell\u2019accoglienza, che ha voluto festeggiare i suoi 205 anni, legando indissolubilmente la propria storia alla tutela della grande arte\u201d, dichiara <strong>Gaetano Mauro, Presidente del Museo Correale.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Il tema di questa importante operazione non \u00e8 soltanto la bellezza, ma anche la fiducia: la fiducia che ha avuto il Bellevue che, investendo nella pulitura di quella tela scurissima, sarebbe uscito un capolavoro; la fiducia che la Soprintendenza ha avuto che il Bellevue curasse la permanenza del quadro come il soggiorno di un ospite importantissimo e fragile; la fiducia che noi del Correale abbiamo riposto nell\u2019opportunit\u00e0 di nuove forme di partnership con l\u2019imprenditoria. Dalla fiducia deriva la bellezza ritrovata\u201d, dichiara <strong>Fabio Mangone, Direttore del Museo Correale.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Il connubio tra il Bellevue Syrene e il Museo Correale di Terranova costruisce un&#8217;importante sinergia tra una grande eccellenza dell\u2019accoglienza sorrentina ed una istituzione culturale simbolo della citt\u00e0, destinata a dare frutti straordinari\u201d, dichiara il <strong>sindaco del Comune di Sorrento Corrado Fattorusso<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un&#8217;altra mano ha dipinto i cacciatori nella tela del seicento appena restaurata a Sorrento. 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