{"id":662607,"date":"2026-09-03T07:46:13","date_gmt":"2026-09-03T07:46:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/662607\/"},"modified":"2026-09-03T07:46:13","modified_gmt":"2026-09-03T07:46:13","slug":"ricerca-lo-studio-dellistituto-de-bellis-consumo-quotidiano-di-pomodoro-riduce-grasso-nel-fegato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/662607\/","title":{"rendered":"Ricerca, lo studio dell&#8217;istituto De Bellis: consumo quotidiano di pomodoro riduce grasso nel fegato"},"content":{"rendered":"<p>Consumare quotidianamente pomodoro fresco aiuta a ridurre la quantit\u00e0 di grasso nel fegato. E&#8217; quanto dimostrato da uno studio clinico condotto dall&#8217;Ircss De Bellis di Castellana Grotte, di recente pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Nutrients.<\/p>\n<p>I risultati dello studio &#8216;Pomosano&#8217;<\/p>\n<p>Lo studio, che vede come prima autrice la dottoressa Rossella Tatoli, \u00e8 stato condotto su 79 pazienti affetti da steatosi epatica. I risultati hanno mostrato che l&#8217;assunzione giornaliera di 200 grammi di pomodoro fresco, abbinato a 50 grammi di salsa di pomodoro, per un periodo di sei settimane, riduce in maniera consistente, per circa l\u201911%, la quantit\u00e0 di grasso accumulata nel fegato, misurata mediante FibroScan. Il pomodoro si trasforma cos\u00ec da simbolo del territorio pugliese in vero e proprio &#8216;strumento&#8217; di salute. La ricerca, denominata &#8216;Pomosano&#8217;, \u00e8 registrata sulla piattaforma internazionale ClinicalTrials.gov ed \u00e8 finanziata dal Ministero della Salute, e &#8211; rende noto l&#8217;istituto &#8211; ha richiamato anche l&#8217;attenzione della stampa internazionale, con un recente articolo pubblicato sul Daily Mail, una delle testate britanniche a maggiore diffusione internazionale.<\/p>\n<p>Il pomodoro come &#8216;nutraceutico di precisione&#8217;<\/p>\n<p>&#8220;Parliamo di una ricerca iniziata nel 2023, quando abbiamo osservato, in una popolazione di 969 soggetti, che il consumo quotidiano di circa 10 mg di licopene, sostanza di cui il pomodoro \u00e8 particolarmente ricco, era associato a una riduzione del 41% del rischio di sviluppare steatosi epatica&#8221;, spiega il prof. Gianluigi Giannelli, direttore scientifico dell\u2019Irccs. &#8220;I risultati ottenuti nel recente studio clinico randomizzato sono particolarmente significativi se si considera la breve durata dell\u2019intervento nutrizionale. Il pomodoro potrebbe quindi trovare un impiego come nutraceutico, coniugando benefici per la salute e valorizzazione di una delle produzioni pi\u00f9 rappresentative del nostro territorio e del Made in Puglia&#8221;.<\/p>\n<p>Un dato ancora pi\u00f9 interessante emerso dallo studio \u00e8 legato al fatto che la dieta arricchita con pomodoro non ha comportato una diminuzione del peso corporeo. Il miglioramento della steatosi, quindi, non pu\u00f2 essere attribuito al dimagrimento, che avrebbe potuto determinare di per s\u00e9 una riduzione del grasso epatico. &#8220;Il dato rafforza l\u2019ipotesi di un\u2019azione specifica del pomodoro e introduce un concetto particolarmente innovativo, quello di \u201cnutraceutico di precisione\u201d: un alimento assunto in quantit\u00e0 definite, per un periodo stabilito, in grado di produrre un effetto metabolico misurabile&#8221;, sottolinea Giannelli.<\/p>\n<p>&#8220;Ricerca scientifica e assistenza ai cittadini costituiscono un binomio che tutti gli operatori del nostro Istituto coniugano quotidianamente&#8221;, commenta il direttore generale, dott. Michelangelo Armenise. &#8220;Con questo studio tale impegno si estende al riconoscimento del valore dei prodotti del nostro territorio che possono rappresentare una risorsa importante anche per la salute&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Consumare quotidianamente pomodoro fresco aiuta a ridurre la quantit\u00e0 di grasso nel fegato. 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