{"id":662667,"date":"2026-09-03T08:46:20","date_gmt":"2026-09-03T08:46:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/662667\/"},"modified":"2026-09-03T08:46:20","modified_gmt":"2026-09-03T08:46:20","slug":"oro-italiano-negli-usa-perche-1-061-tonnellate-sono-ancora-a-new-york-e-dopo-lolanda-conviene-spostarle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/662667\/","title":{"rendered":"Oro italiano negli Usa, perch\u00e9 1.061 tonnellate sono ancora a New York. E dopo l\u2019Olanda conviene spostarle?"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Massimiliano Jattoni Dall\u2019As\u00e9n<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">La Banca d\u2019Italia conserva negli Stati Uniti oltre il 43% delle riserve auree. Dopo la scelta olandese di ridurre New York, torna il tema della sicurezza e della diversificazione<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/finanza\/26_settembre_02\/l-olanda-sposta-86-tonnellate-d-oro-dal-nordamerica-a-londra-dobbiamo-esser-pronti-a-crisi-geopolitiche-7dd8a8d8-6628-4ad5-9a89-432444003xlk.shtml\" title=\"L\u2019Olanda sposta 86 tonnellate d\u2019oro dal Nordamerica a Londra: \u00abDobbiamo esser pronti a crisi geopolitiche\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">La banca centrale olandese ha deciso di ridurre drasticamente la quota delle proprie riserve auree custodita a New York<\/a>, spostando verso Londra parte dell\u2019oro detenuto fino a oggi in Nord America. Tra marzo e agosto<b> De Nederlandsche Bank ha riallocato circa 86 tonnellate<\/b>: la quota conservata a New York \u00e8 scesa dal 31,3 al 18,5% del totale, mentre quella di Londra \u00e8 salita dal 18,1 al 32,1%. A spingere la scelta, ha spiegato l\u2019istituto, sono <b>la crescente \u00abinstabilit\u00e0 geopolitica\u00bb<\/b>, una migliore distribuzione dei rischi e la necessit\u00e0 di poter utilizzare pi\u00f9 rapidamente le riserve in caso di crisi.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La decisione \u00e8 dell\u2019Olanda, ma la situazione italiana qual \u00e8?<b> La Banca d\u2019Italia conserva negli Stati Uniti 1.061,5 tonnellate d\u2019oro<\/b>, pari al 43,29% dell\u2019intera riserva nazionale: poco meno delle 1.100 tonnellate custodite in Italia e molto pi\u00f9 delle 149,3 depositate in Svizzera e delle 141,2 nel Regno Unito. In tutto fanno 2.452 tonnellate.<b> Sulla base delle riserve ufficialmente dichiarate, \u00e8 la terza riserva aurea nazionale del mondo, dopo Stati Uniti e Germania<\/b>. \u00c8 per\u00f2 una classifica da leggere con una cautela: la Cina dichiarava a fine luglio 2.366 tonnellate, ma gli acquisti non dichiarati del settore pubblico restano una componente importante del mercato e alcuni analisti ritengono che le disponibilit\u00e0 cinesi effettive possano essere superiori a quelle ufficiali.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E mai come oggi quei lingotti hanno avuto anche un peso economico cos\u00ec grande. <b>A fine 2025 l\u2019oro della Banca d\u2019Italia valeva 289,2 miliardi di euro, contro 197,9 miliardi dodici mesi prima<\/b>. Ma da allora il prezzo ha continuato a correre. Alle quotazioni della mattina del 3 settembre 2026, con l\u2019oro spot a 4.422 dollari l\u2019oncia, le sole 1.061,5 tonnellate custodite negli Stati Uniti valgono circa 151 miliardi di dollari, poco pi\u00f9 di 130 miliardi di euro al cambio di oggi.<\/p>\n<p>    Sotto Manhattan, nel caveau della Fed<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La parte pi\u00f9 consistente dell\u2019oro italiano custodito all\u2019estero si trova presso la <b>Federal Reserve Bank of New York<\/b>, nel cuore di Manhattan. Il caveau poggia sulla roccia dell\u2019isola, 24 metri sotto il livello della strada. Alla fine del 2024 conteneva circa 507 mila lingotti per complessive 6.331 tonnellate: oro appartenente a governi, banche centrali e istituzioni internazionali. Il celebre Fort Knox, in Kentucky, custodisce invece principalmente l\u2019oro del Tesoro americano.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>A New York la Fed svolge il ruolo di depositaria: il metallo non diventa americano perch\u00e9 si trova negli Stati Uniti<\/b>. Ogni barra viene pesata, identificata per purezza e provenienza e, in caso di ritiro, la Fed restituisce gli stessi lingotti consegnati dal titolare del conto.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La presenza italiana oltreoceano ha soprattutto una spiegazione storica. Nel dopoguerra l\u2019Italia torn\u00f2 progressivamente a essere <b>un Paese esportatore, accumul\u00f2 valuta estera (soprattutto dollari) e ne convert\u00ec una parte in oro<\/b>. Nel 1947, per esempio, la Banca d\u2019Italia acquist\u00f2 dalla Bank of Canada 26,6 tonnellate utilizzando fondi in dollari detenuti a New York: i lingotti furono depositati direttamente alla Federal Reserve. Molto oro rimase, insomma, l\u00e0 dove era stato acquistato.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma la spiegazione non \u00e8 soltanto storica. Via Nazionale ricorda che distribuire il metallo fra diversi Paesi serve a diversificare e minimizzare i rischi; conservarne una parte nelle maggiori piazze finanziarie permette inoltre di utilizzarlo pi\u00f9 rapidamente, evitando tempi e costi di trasporto.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ed \u00e8 proprio qui che la scelta olandese diventa interessante.<\/p>\n<p>    L\u2019Olanda sceglie Londra<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Amsterdam non ha semplicemente riportato i lingotti a casa. <b>Circa 59 tonnellate sono state vendute a New York e ricomprate a Londra<\/b>. Pi\u00f9 di 27 sono state fisicamente trasferite dagli Stati Uniti e dal Canada a Zeist, mentre una quantit\u00e0 analoga di oro gi\u00e0 conforme agli standard internazionali \u00e8 stata spostata da Zeist a Londra. <b>Le riserve olandesi sono rimaste identiche, 612,4 tonnellate. \u00c8 cambiata la loro geografia.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ed \u00e8 forse questo il dettaglio pi\u00f9 significativo. L\u2019Olanda non sostiene che l\u2019oro sia sicuro soltanto quando riposa sotto casa: ha giudicato troppo concentrata l\u2019esposizione in Nord America e pi\u00f9 utile aumentare la quota detenuta a Londra, grande centro mondiale di negoziazione dell\u2019oro fisico. Per una banca centrale, sicurezza significa anche dividere il patrimonio fra pi\u00f9 giurisdizioni, pi\u00f9 depositari e pi\u00f9 mercati.<\/p>\n<p>    Francia fuori da New York, Germania ancora dentro<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019Olanda non \u00e8 sola. <b>Nel 2025 la Banque de France ha venduto le ultime 129 tonnellate conservate a New York<\/b>, pari al 5% delle proprie riserve, acquistando una quantit\u00e0 equivalente di oro in Europa. Lo stock francese \u00e8 rimasto invariato a 2.437 tonnellate. <b>La ragione ufficiale \u00e8 soprattutto tecnica: quelle vecchie barre americane non rispettavano lo standard qualitativo adottato da Parigi<\/b>, che ha preferito venderle sul posto anzich\u00e9 affrontarne il trasporto e la successiva lavorazione. Ma il risultato geografico resta: la Francia non conserva pi\u00f9 quella quota d\u2019oro a New York.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La Germania ha seguito una strada diversa.<b> Nel 2013 la Bundesbank avvi\u00f2 il trasferimento a Francoforte di 300 tonnellate da New York e 374 da Parigi, completandolo nel 2017. <\/b>Ma non ha abbandonato gli Stati Uniti: alla fine del 2025 conservava ancora presso la Fed di New York 1.236 tonnellate, quasi il 37% delle proprie riserve; 1.710 erano a Francoforte e 404 a Londra.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tre Paesi, tre strategie. La Francia ha chiuso la posizione di New York, l\u2019Olanda ne ha fortemente ridotto il peso, la Germania continua a considerarla una delle gambe della propria rete di custodia. L\u2019Italia mantiene negli Stati Uniti il 43,29% del proprio oro.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E qualcosa si sta muovendo anche oltre questi casi. <b>Nell\u2019indagine 2026 del World Gold Council, il 10% delle banche centrali interpellate ha dichiarato di avere diversificato nell\u2019ultimo anno i luoghi di custodia all\u2019estero<\/b>, contro appena il 2% dell\u2019indagine precedente; un altro 9% pensa di farlo nei prossimi dodici mesi.<\/p>\n<p>    L\u2019Italia potrebbe spostarlo?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non esiste una norma che obblighi la Banca d\u2019Italia a mantenere il 43,29% delle riserve negli Stati Uniti. La decisione, per\u00f2, non appartiene al governo. <b>Le riserve ufficiali vengono gestite da Via Nazionale in piena indipendenza<\/b>, nell\u2019ambito delle regole dell\u2019Eurosistema e degli indirizzi della Bce necessari a salvaguardare la politica monetaria unica. La normativa riconosce inoltre alla Banca d\u2019Italia la facolt\u00e0 di negoziare oro all\u2019estero, nei limiti previsti dall\u2019ordinamento europeo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Neppure<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/finanza\/25_dicembre_07\/oro-riserve-banca-italia-6b95105f-cd0c-4523-87d6-31e60a6f3xlk.shtml\" title=\"Oro, accordo sulle riserve agli italiani: ma a gestirle resta la Banca d\u2019Italia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> la norma approvata con la legge di Bilancio 2026, secondo cui le riserve auree \u00abappartengono al Popolo italiano\u00bb<\/a>, ha cambiato questo assetto. A marzo il governatore Fabio Panetta lo ha chiarito: la disposizione non modifica n\u00e9 la rappresentazione dell\u2019oro nel bilancio della Banca n\u00e9 i compiti e le finalit\u00e0 della sua detenzione.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La domanda, dunque, non \u00e8 se l\u2019Italia possa modificare la geografia dei propri lingotti. Pu\u00f2 farlo. \u00c8 se convenga.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Avere pi\u00f9 oro in Italia significherebbe ridurre l\u2019esposizione a depositari e giurisdizioni straniere e disporre fisicamente di una quota maggiore del patrimonio. <b>Tenerne una parte consistente nelle grandi piazze internazionali significa per\u00f2 diversificare il rischio e avere il metallo l\u00e0 dove pu\u00f2 essere rapidamente mobilitato.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La banca centrale olandese non ha detto che gli Stati Uniti non siano pi\u00f9 sicuri. Non ha evocato confische n\u00e9 chiamato in causa Donald Trump. Ha fatto per\u00f2 qualcosa di forse pi\u00f9 significativo: ha inserito apertamente la geopolitica tra i criteri con cui decidere dove debba riposare l\u2019oro di un Paese.<\/p>\n<p>    Il governo Meloni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019oro italiano \u00e8 tornato al centro del dibattito politico nel 2025. Nell\u2019aprile di quell\u2019anno, Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera, spiegava che, mentre era aperto il confronto con Washington sui dazi, non era il momento di \u00abgettare benzina sul fuoco\u00bb: quello dell\u2019oro italiano all\u2019estero restava un tema importante, ma non da affrontare allora. Pochi mesi dopo FdI avrebbe invece riaperto un altro capitolo, quello della propriet\u00e0 delle riserve, arrivando alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/finanza\/25_novembre_26\/manovra-2026-via-libera-all-oro-della-banca-d-italia-che-passa-allo-stato-respinti-105-emendamenti-1a4cdf72-7d24-434d-9b3e-888015c05xlk.shtml\" title=\"Manovra 2026, via libera all\u2019oro della Banca d\u2019Italia che passa allo Stato: respinti 105 emendamenti\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">norma sul loro appartenere al \u00abPopolo italiano\u00bb<\/a>: una dichiarazione che non ha per\u00f2 modificato n\u00e9 la gestione dei lingotti n\u00e9 la loro collocazione geografica.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quel metallo resta italiano indipendentemente dal caveau nel quale riposa. La domanda semmai \u00e8 un\u2019altra: se, in un mondo che le stesse banche centrali considerano pi\u00f9 instabile, abbia ancora senso mantenerne oltre il 43% negli Stati Uniti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-economia\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_conomia\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1756449670_863_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova app <strong>L&#8217;Economia<\/strong>. News, approfondimenti e l&#8217;assistente virtuale al tuo servizio.<\/p>\n<p>SCARICA L&#8217; APP<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/eco.png\"\/><\/a><\/p>\n<p>Iscriviti alle <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=4\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter de L&#8217;Economia<\/a>. 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