{"id":662706,"date":"2026-09-03T09:38:18","date_gmt":"2026-09-03T09:38:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/662706\/"},"modified":"2026-09-03T09:38:18","modified_gmt":"2026-09-03T09:38:18","slug":"guerra-droni-ucraini-attaccano-le-raffinerie-crisi-di-carburante-in-russia-ma-putin-minimizza-solo-qualche-inconveniente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/662706\/","title":{"rendered":"Guerra, droni ucraini attaccano le raffinerie: crisi di carburante in Russia. Ma Putin minimizza: \u00abSolo qualche inconveniente\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>In <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/russia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Russia<\/a> \u00e8 crisi carburante. Con calo di produzione, lunghe code alle stazioni di servizio e l\u2019ipotesi di razionamento che si fa sempre pi\u00f9 concreta. \u00c8 la conseguenza degli massicci attacchi di droni dall\u2019<a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/ucraina\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ucraina<\/a>: secondo i dati raccolti dal progetto DeepStrike, almeno 43 infrastrutture sono state colpite in tutta nelle prime due settimane di agosto, un record dall\u2019inizio della guerra su vasta scala. Un recente attacco alla raffineria di Perm, che produce circa 41.000 barili di benzina e 78.000 di gasolio al giorno, ha ridotto al minimo il 28% la capacita operativa dell\u2019unita di distillazione. Dal 26 agosto tutte le quattro principali raffinerie di petrolio russe di Lukoil sono ferme, l\u2019ultima costretta a bloccare la produzione \u00e8 stata quella di Nizhni-Novgorod, la quarta per grandezza in Russia e seconda per produzione di benzina.<\/p>\n<p>Le navi <\/p>\n<p>Un\u2019emergenza che ha costretto Mosca a una prima contromisura, ovvero l\u2019estensione del divieto totale di esportazione di benzina fino alla fine di gennaio 2027. Un\u2019analisi di Vortexa registra che gli arrivi di benzina via mare sono saliti a circa 125.000 barili al giorno ad agosto, per un totale stimato di 470.000 barili nel mese. Circa il 55% della benzina importata dalla Russia, pari a circa 260.000 tonnellate, \u00e8 arrivata su navi sottoposte a sanzioni, in gran parte con i sistemi di identificazione disattivati. GdeBenz, servizio di monitoraggio russo utilizzato per tracciare la disponibilit\u00e0 e i prezzi dei carburanti nei distributori, segnala la carenza di carburante in un numero record di punti vendita e le autorit\u00e0 di almeno otto regioni hanno ufficialmente riconosciuto il problema. Vladimir Putin, dal canto suo, ha minimizzato la situazione riducendola a \u00abqualche inconveniente\u00bb. Secondo una valutazione di S&amp;P Global, gli attacchi dei droni hanno messo fuori servizio almeno 26 raffinerie di petrolio russe tra gennaio e luglio, sette delle quali non hanno ancora ripreso le attivit\u00e0. Il cambio di tattica \u00e8 stato descritto nel dettaglio dal Financial Times. Strateghi militari e operatori di droni ucraini hanno dichiarato al giornale che Kiev ora punta ai componenti pi\u00f9 difficili e costosi da sostituire: unit\u00e0 di raffinazione primaria, unit\u00e0 catalitiche e compressori. L\u2019obiettivo \u00e8 mantenere le raffinerie fuori servizio il pi\u00f9 a lungo possibile e rendere ogni attacco il pi\u00f9 oneroso possibile per Mosca.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/screenshot_2026_09_01_alle_18.12.38_01181514.jpg\"\/><\/p>\n<p>Gli obiettivi <\/p>\n<p>\u00c8 in questo contesto che il 10 luglio il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato la creazione di una nuova unit\u00e0 delle Forze armate ucraine per pianificare ed eseguire attacchi a lungo raggio contro obiettivi della Federazione, pubblicando un elenco aggiornato degli obiettivi prioritari il 26 luglio. Se la scorsa estate gli attacchi all\u2019industria petrolifera russa sono stati sporadici, nel 2026 l\u2019Ucraina \u00e8 passata a una campagna sistematica, progettata per impedire alle raffinerie prese di mira di stabilire un ciclo di riparazione stabile, rendendo ogni unit\u00e0 riattivata un nuovo obiettivo prima che la produzione abbia il tempo di tornare alla normalit\u00e0. La conseguenza, come segnala Insider, \u00e8 che il ritmo con cui la Russia sta rimettendo in funzione gli impianti danneggiati \u00e8 sempre pi\u00f9 lento rispetto al numero di nuovi scioperi. Secondo una stima di Kpler, le raffinerie russe hanno lavorato 4 milioni di barili di petrolio al giorno ad agosto, in calo del 5% rispetto a luglio e del 2,5% su giugno, gi\u00e0 raggiunto al livello pi\u00f9 basso degli ultimi anni. Fonti del settore non escludono la possibilit\u00e0 che i volumi di raffinazione effettivi siano addirittura inferiori, attestandosi tra i 3,8 e i 4,1 milioni di barili al giorno.<\/p>\n<p>Fluttuazioni  <\/p>\n<p>La raffinazione potrebbe risalire a 4-4,3 milioni di barili al giorno a settembre, ma nel prossimo futuro l\u2019industria non sar\u00e0 in grado di tornare ai livelli normali. E la disponibilit\u00e0 di carburante sul mercato interno riflette queste fluttuazioni. La fase acuta della carenza, tra fine di maggio e inizio luglio, quando si formavano lunghe code e sono state introdotte limitazioni alle vendite in decine di regioni, ha iniziato ad attenuarsi verso la fine del mese con Kemerovo, Vologda e Omsk che hanno revocato le restrizioni. La crisi si \u00e8 per\u00f2 ripresentata all\u2019inizio di agosto, portando le regioni di Kaluga e Lipetsk a reintrodurre la vendita di carburante a targhe alterne, mentre Orenburg ha introdotto il sistema per la prima volta dopo la chiusura della raffineria di Orsk e Sebastopoli ha ripristinato i codici QR per l\u2019acquisto di carburante. Secondo Izvestia, a met\u00e0 agosto il carburante era disponibile in meno di un terzo delle stazioni di servizio del Paese. Poich\u00e9 l\u2019attuale crisi russa \u00e8 causata dalla guerra e non dalle dinamiche di mercato, sottolinea Insider, una sua rapida risoluzione richiederebbe la fine degli scioperi stessi. Per ora, l\u2019affermazione pubblica di Putin secondo cui non ci sono state \u00abconseguenze critiche\u00bb \u2013 nonostante la perdita di un terzo della capacit\u00e0 di raffinazione del Paese \u2013 suggerisce che non sia disposto a fare concessioni nell\u2019ambito del conflitto.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In Russia \u00e8 crisi carburante. 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