{"id":663351,"date":"2026-09-03T19:56:19","date_gmt":"2026-09-03T19:56:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/663351\/"},"modified":"2026-09-03T19:56:19","modified_gmt":"2026-09-03T19:56:19","slug":"trapianto-combinato-cuore-e-rene-lintervento-salvavita-dopo-sette-mesi-di-ricovero-gli-organi-hanno-ripreso-subito-a-funzionare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/663351\/","title":{"rendered":"Trapianto combinato cuore e rene, l\u2019intervento salvavita dopo sette mesi di ricovero: \u201cGli organi hanno ripreso subito a funzionare\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Siena, 3 settembre 2026 \u2013 Un cuore e un rene trapiantati nello stesso paziente, in un intervento <a rel=\"follow nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.lanazione.it\/pisa\/cronaca\/pacemaker-infetto-cura-v80w4yea\" target=\"_blank\"><strong>tra i pi\u00f9 complessi della medicina dei trapianti. <\/strong><\/a>\u00c8 stato eseguito all\u2019Azienda ospedaliero-universitaria Senese un trapianto combinato di cuore e rene su un paziente <strong>affetto da grave insufficienza cardiaca associata a insufficienza renale<\/strong> cronica terminale, tale da rendere necessaria la dialisi peritoneale. Un risultato reso possibile da un lungo percorso clinico e da una stretta collaborazione tra numerose \u00e9quipe e professionalit\u00e0 dell\u2019Aou Senese e di altre strutture.<\/p>\n<p>La storia <\/p>\n<p>Il paziente ha affrontato <a rel=\"follow nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.lanazione.it\/siena\/cronaca\/cardiopatia-operazione-neonata-jlpkc3vf\" target=\"_blank\"><strong>un ricovero di circa sette mesi nella Cardiologia<\/strong><\/a>, diretta dalla professoressa Serafina Valente, durante il quale \u00e8 stato preparato all\u2019intervento e seguito nella gestione clinica preoperatoria in collaborazione con il professor Guido Garosi, direttore della Nefrologia, Dialisi e Trapianto e del Centro trapianti rene dell\u2019Aou Senese.<\/p>\n<p>La valutazione del paziente \u00e8 stata affidata <strong>a un\u2019\u00e9quipe multidisciplinare<\/strong>, con l\u2019Heart team composto dal dottor Massimo Maccherini, cardiochirurgo responsabile del Centro trapianto cuore, dalla cardiochirurga Sonia Bernazzali e dai cardiologi Serafina Valente, Francesca Maria Righini e Carlotta Sorini Dini.<\/p>\n<p> <img alt=\"L'ospedale di Siena\" loading=\"lazy\" width=\"1200\" height=\"900\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;max-width:100%;height:auto\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/l-ospedale-di-siena.webp\"\/><\/p>\n<p>L&#8217;ospedale di Siena<\/p>\n<p>Parallelamente, per il percorso relativo al trapianto renale, <a rel=\"follow nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.lanazione.it\/cronaca\/neonata-rarissima-cardiopatia-a5fjpaps\" target=\"_blank\"><strong>le valutazioni nefrologiche sono state condotte dal professor Guido Garosi<\/strong><\/a>, dal dottor Giulio Monaci e dal dottor Fabio Rollo, mentre gli aspetti chirurgico-urologici sono stati coordinati dal professor Vincenzo Li Marzi, urologo e responsabile del Programma universitario di trapianto di rene e chirurgia urologica.<\/p>\n<p>Un caso complesso <\/p>\n<p>La complessit\u00e0 del caso era legata alla necessit\u00e0 <strong>di gestire contemporaneamente due gravi insufficienze d\u2019organo<\/strong> e di coordinare con estrema precisione tutte le fasi del percorso trapiantologico. Quando \u00e8 arrivata la disponibilit\u00e0 di un donatore idoneo per entrambi gli organi, \u00e8 stato quindi necessario organizzare rapidamente una procedura nella quale i tempi di intervento, <strong>la stabilit\u00e0 del paziente e la conservazione del rene<\/strong> dovevano procedere in stretta sinergia.<\/p>\n<p>Nelle scorse settimane il paziente \u00e8 stato sottoposto al trapianto di cuore, eseguito dal dottor Maccherini insieme agli specialisti cardiochirurghi Andrea Gambacciani e Sandro Sponga.<\/p>\n<p>Approfondisci:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.lanazione.it\/cronaca\/neonata-rarissima-cardiopatia-a5fjpaps\" class=\"ArticleEmbed_article__embed__content__Jzqnz\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">La bimba nata con una rarissima cardiopatia: operata e salvata quando ha solo un giorno di vita<img alt=\"La bimba nata con una rarissima cardiopatia: operata e salvata quando ha solo un giorno di vita\" loading=\"lazy\" width=\"140\" height=\"78\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/asl.webp\"\/><\/a> <\/p>\n<p>Nel frattempo, il rene destinato al trapianto \u00e8 stato collocato in una macchina da perfusione, una tecnologia <strong>che consente di mantenere l\u2019organo in condizioni controllate<\/strong>, prolungando i tempi di ischemia fredda e permettendo al tempo stesso di valutarne e preservarne la funzionalit\u00e0. In questo modo \u00e8 stato possibile attendere la stabilizzazione del paziente dopo l\u2019intervento cardiaco senza compromettere le condizioni del rene.<\/p>\n<p>Il paziente \u00e8 stato quindi trasferito in Anestesia e rianimazione cardio-toraco-vascolare, diretta dal professor Federico Franchi, <strong>per un monitoraggio emodinamico particolarmente stretto <\/strong>dopo il trapianto di cuore. Una volta accertata la stabilit\u00e0 clinica, l\u2019\u00e9quipe ha proceduto con il secondo intervento.<\/p>\n<p>Il trapianto renale \u00e8 stato eseguito dal professor Vincenzo Li Marzi, insieme alle dottoresse Vanessa Borgogni e Giuliana Ruggieri. L\u2019intervento si \u00e8 concluso con un\u2019immediata ripresa funzionale del rene, mentre anche il cuore ha risposto positivamente.<\/p>\n<p>Il decorso postoperatorio <\/p>\n<p>Il paziente \u00e8 stato rapidamente estubato e, dopo soli quattro giorni, <strong>trasferito in sub-intensiva.<\/strong> Non sono state registrate complicazioni e il percorso di recupero ha consentito una pronta dimissione.<\/p>\n<p>Approfondisci:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.lanazione.it\/pisa\/cronaca\/la-lettera-aperta-ai-medici-mi-avete-salvato-con-il-vostro-coraggio-rvc8z5ft\" class=\"ArticleEmbed_article__embed__content__Jzqnz\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">La lettera aperta ai medici. \u201cMi avete salvato con il vostro coraggio\u201d<img alt=\"La lettera aperta ai medici. \u201cMi avete salvato con il vostro coraggio\u201d\" loading=\"lazy\" width=\"140\" height=\"78\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/_mg_1613.webp\"\/><\/a> <\/p>\n<p>\u201cIn Italia si eseguono pochissimi trapianti combinati cuore-rene all\u2019anno\u201d, spiega il professor Li Marzi. \u201cQuesto tipo di procedura rappresenta uno degli interventi chirurgici e clinici pi\u00f9 complessi in assoluto nell\u2019ambito della medicina dei trapianti. <strong>La particolarit\u00e0 riguarda la complessit\u00e0 clinica del ricevente<\/strong>, che presenta una simultanea insufficienza d\u2019organo cardiaca e renale, ma anche il reperimento di un donatore deceduto idoneo al prelievo simultaneo, la rara coincidenza di disponibilit\u00e0 e idoneit\u00e0 di entrambi gli organi, la complessit\u00e0 del coordinamento multidisciplinare e il rispetto dei tempi di ischemia\u201d.<\/p>\n<p>Per questo, aggiunge Li Marzi, \u00e8 indispensabile \u201cuna perfetta e continua sinergia tra cardiologi, nefrologi, cardiochirurghi e chirurghi renali, necessaria per valutare la finestra di idoneit\u00e0, la stabilit\u00e0 perioperatoria e la preservazione d\u2019organo\u201d. <strong>Un ruolo particolarmente importante lo ha avuto la tecnologia. <\/strong>\u201cL\u2019utilizzo delle macchine da perfusione renale rappresenta una svolta: ci permette non solo di valutare con precisione lo stato dell\u2019organo, ma anche di ricondizionarlo e proteggerlo in modo molto pi\u00f9 efficace rispetto alla classica conservazione in ghiaccio. Un\u2019opportunit\u00e0 tecnologica che, nel nostro caso, si \u00e8 rivelata molto utile\u201d.<\/p>\n<p>Approfondisci:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.lanazione.it\/umbria\/cronaca\/trapianto-cuore-bambino-w4jg6ror\" class=\"ArticleEmbed_article__embed__content__Jzqnz\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Pietro torna a casa dopo il trapianto di cuore. In un video l\u2019abbraccio a chi l\u2019ha curato per mesi<img alt=\"Pietro torna a casa dopo il trapianto di cuore. In un video l\u2019abbraccio a chi l\u2019ha curato per mesi\" loading=\"lazy\" width=\"140\" height=\"78\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/ospedale.webp\"\/><\/a> <\/p>\n<p>Il dottor Massimo Maccherini sottolinea invece la particolare gravit\u00e0 delle condizioni iniziali del paziente. \u201cEra affetto da un grave danno cardiaco e da un\u2019insufficienza renale che rendeva necessaria la dialisi peritoneale. Una volta segnalata<strong> la disponibilit\u00e0 di un donatore per entrambi gli organi,<\/strong> \u00e8 stato effettuato il secondo trapianto combinato di cuore e rene all\u2019interno dell\u2019Azienda ospedaliero-universitaria Senese\u201d.<\/p>\n<p>La procedura, spiega Maccherini, ha previsto \u201cprima il prelievo e l\u2019impianto del cuore e, successivamente, l\u2019innesto del rene dopo la stabilizzazione in terapia intensiva. Entrambi gli organi hanno risposto immediatamente, consentendo una rapida estubazione e il trasferimento del paziente in sub-intensiva in soli quattro giorni. Il decorso postoperatorio \u00e8 proseguito senza complicazioni, portando a una pronta dimissione\u201d.<\/p>\n<p>Il secondo doppio trapianto <\/p>\n<p>Quello eseguito nelle scorse settimane \u00e8 il secondo trapianto combinato cuore-rene realizzato all\u2019interno dell\u2019Aou Senese, <strong>che dal 1994 rappresenta un centro di riferimento regionale <\/strong>per la rete trapiantologica cardiaca. Nello stesso periodo sono stati effettuati 533 trapianti di cuore e impiantati 75 cuori artificiali, i cosiddetti VAD.<\/p>\n<p>\u201cLo scompenso cardiaco \u00e8 la prima causa di mortalit\u00e0 nel mondo occidentale\u201d, ricorda Maccherini. \u201cColpisce un milione di persone in Italia e <strong>circa 40 mila nella sola Toscana<\/strong>. La patologia tende a danneggiare anche altri organi e in particolare il rene. In questo contesto si inserisce la storia di un paziente in condizioni critiche, in dialisi peritoneale e inserito nella lista d\u2019urgenza nazionale per un doppio trapianto\u201d.<\/p>\n<p>Una squadra oltre le sale operatorie <\/p>\n<p>Dietro il risultato c\u2019\u00e8 stato un lavoro che ha coinvolto una rete molto ampia di professionisti. Fondamentale \u00e8 stato<strong> il contributo del Coordinamento regionale organi e tessuti <\/strong>(Craot), diretto dalla dottoressa Chiara Lazzeri, oltre a quello degli psicologi e dei tecnici di laboratorio impegnati nelle analisi di compatibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Preziosa anche la collaborazione con i professionisti dell\u2019\u00e9quipe del professor Sergio Serni dell\u2019Aou Careggi, che hanno effettuato il prelievo renale e sottoposto l\u2019organo alla perfusione meccanica, senza alcun periodo di passaggio in ghiaccio.<\/p>\n<p>Un contributo che si \u00e8 aggiunto al lavoro di infermieri, operatori sociosanitari e personale tecnico di sala operatoria, indispensabile <strong>per rendere possibile un intervento <\/strong>nel quale ogni fase doveva essere coordinata con la massima precisione.<\/p>\n<p>\u00c8 la sintesi di competenze diverse, tecnologie avanzate e organizzazione che ha permesso di affrontare un caso estremamente delicato e <strong>di arrivare al risultato pi\u00f9 importante<\/strong>: la ripresa immediata della funzione di entrambi gli organi e un decorso postoperatorio senza complicazioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Siena, 3 settembre 2026 \u2013 Un cuore e un rene trapiantati nello stesso paziente, in un intervento tra&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":663352,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[90317,6036,23309,239,327,1537,90,89,48694,14930,18837,2808,240,46064,14922],"class_list":["post-663351","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-combinato","tag-cuore","tag-funzionare","tag-health","tag-intervento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-organi","tag-rene","tag-ricovero","tag-ripreso","tag-salute","tag-salvavita","tag-trapianto"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117208875336936606","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/663351","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=663351"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/663351\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/663352"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=663351"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=663351"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=663351"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}