{"id":663454,"date":"2026-09-03T21:17:15","date_gmt":"2026-09-03T21:17:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/663454\/"},"modified":"2026-09-03T21:17:15","modified_gmt":"2026-09-03T21:17:15","slug":"semaglutide-e-longevita-il-farmaco-rallenta-il-declino-e-allunga-la-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/663454\/","title":{"rendered":"Semaglutide e longevit\u00e0: il farmaco rallenta il declino e allunga la vita"},"content":{"rendered":"<p>A venti mesi il topo da laboratorio \u00e8 gi\u00e0 entrato nella stagione tarda della vita; ed \u00e8 proprio allora, quando di solito si pensa pi\u00f9 a misurare il declino che a correggerne la rotta, che i ricercatori della <strong>University of California, Berkeley<\/strong> hanno fatto irrompere sulla scena semaglutide. La domanda era ambiziosa: un agonista del recettore GLP-1, noto per gli effetti su appetito, peso e glicemia, pu\u00f2 intervenire anche sui meccanismi dell\u2019et\u00e0?<\/p>\n<p>L\u2019esperimento, pubblicato su <strong>Nature il 2 settembre<\/strong>, ha coinvolto femmine C57BL\/6 gi\u00e0 anziane. Nel gruppo osservato fino alla morte, 40 animali hanno ricevuto il farmaco e 39 una soluzione di controllo: la sopravvivenza mediana \u00e8 salita da 742 a 834 giorni, dunque <strong>92 giorni in pi\u00f9<\/strong>, pari a circa il 12,4 per cento. Ma il calendario, da solo, racconta soltanto met\u00e0 della storia. Le femmine trattate hanno mostrato una migliore coordinazione, maggiore resistenza muscolare, pi\u00f9 attivit\u00e0 esplorativa, una memoria spaziale pi\u00f9 efficiente e un controllo del glucosio pi\u00f9 favorevole. Non un semplice allungamento, quindi, ma una vecchiaia che, almeno in diversi test, pare avanzare con passo meno incerto.<\/p>\n<p>Il sospetto? Che tutto dipendesse dal piatto. Gli animali trattati mangiavano infatti il <strong>24 per cento in meno<\/strong>, e la restrizione calorica \u00e8 da decenni una delle strategie pi\u00f9 solide per rallentare l\u2019invecchiamento in numerosi modelli animali. Gli autori hanno perci\u00f2 predisposto un confronto con topi alimentati con una dieta ridotta esattamente nella stessa misura. Una prova necessaria: altrimenti semaglutide avrebbe rischiato di presentarsi come un elisir nuovo indossando, con una certa disinvoltura, il vecchio abito del \u201cmangiare meno\u201d.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/109106\/dolore-cronico-la-traccia-che-nessuno-cercava-nel-cranio.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/mondosanita.cdn.m33cloud.com\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_09_03\/ChatGPT_Image_3_set_2026__16_46_52-1788449122327.png--dolore_cronico__la_traccia_che_nessuno_cercava_nel_cranio.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p>Ma vediamo che cosa \u00e8 accaduto. Molti effetti dei due interventi si sono sovrapposti; altri no. A parit\u00e0 di apporto calorico, semaglutide ha prodotto traiettorie migliori nella memoria spaziale, nell\u2019esplorazione dell\u2019ambiente e nella tolleranza al glucosio. Anche il ritmo metabolico ha preso due strade: diminuiva con la sola restrizione calorica, mentre rimaneva in larga parte stabile con il farmaco. Il GLP-1 sembra dunque imitare una quota dei benefici della dieta ridotta e, insieme, aggiungere qualcosa di proprio. <strong>Qualcosa che resta ancora da spiegare.<\/strong><\/p>\n<p>Un discorso a parte merita il viaggio sotto la superficie, fra i cosiddetti hallmarks of ageing, le caratteristiche biologiche fondamentali dell\u2019invecchiamento. Nel midollo osseo sono diminuiti i segni di deterioramento delle cellule staminali ematopoietiche; nell\u2019ippocampo sono aumentati marcatori compatibili con la neurogenesi; nel fegato e nel muscolo si sono attenuati segnali di infiammazione e senescenza cellulare. E ancora: migliore funzione mitocondriale, maggiore stabilit\u00e0 genomica, proteostasi pi\u00f9 favorevole, con modifiche nelle vie collegate a <strong>NAD+, sirtuine e IGF-1<\/strong>. \u00c8 una rassegna fitta, quasi una piccola officina cellulare nella quale pi\u00f9 ingranaggi, invece di cedere uno dopo l\u2019altro, sembrano ritrovare una certa regolarit\u00e0.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/salute\/109074\/cosa-succede-se-ingoi-una-gomma-da-masticare.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/mondosanita.cdn.m33cloud.com\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_09_03\/ChatGPT_Image_3_set_2026__10_44_52-1788425466993.png--cosa_succede_se_ingoi_una_gomma_da_masticare_.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p>Attenzione, per\u00f2: parlare di topi \u201cringiovaniti\u201d sarebbe tanto brillante quanto inesatto. Il dato importante \u00e8 un altro: il trattamento ha modificato contemporaneamente pi\u00f9 circuiti che tendono a peggiorare con l\u2019et\u00e0. \u00c8 questa convergenza \u2014 non la sola perdita di peso, non un singolo marcatore ben disposto sotto i riflettori \u2014 a rendere il lavoro pi\u00f9 interessante. Ed \u00e8 anche ci\u00f2 che sposta la discussione sui GLP-1 dal recinto metabolico verso la biologia dell\u2019invecchiamento.<\/p>\n<p>Tornando all\u2019uomo, conviene abbassare subito il sipario delle promesse anti-et\u00e0. Lo studio riguarda <strong>un solo ceppo, esclusivamente femmine<\/strong>, e il trattamento \u00e8 continuato fino alla morte; una popolazione umana \u00e8 assai pi\u00f9 eterogenea, geneticamente e biologicamente, mentre gli effetti avversi di semaglutide sono reali. Gli esperti indipendenti considerano rigoroso il lavoro, ma invitano appunto alla cautela. Esiste un primo segnale clinico: in un\u2019analisi post hoc di un trial randomizzato su <strong>84 adulti con HIV e lipoipertrofia associata all\u2019HIV<\/strong>, il farmaco ha ridotto l\u2019invecchiamento epigenetico misurato da diversi \u201corologi\u201d molecolari nell\u2019arco di 32 settimane. Non era tuttavia uno studio sulla longevit\u00e0 e non dimostra che le persone vivano pi\u00f9 a lungo.<\/p>\n<p>Per ora, dunque, semaglutide non \u00e8 un farmaco contro l\u2019invecchiamento. \u00c8 per\u00f2 diventato uno dei candidati pi\u00f9 seri con cui verificare se alcuni meccanismi dell\u2019et\u00e0 possano essere modulati farmacologicamente. La porta si \u00e8 socchiusa nel laboratorio dei topi anziani; prima di invitare l\u2019uomo a varcarla, serviranno prove ben pi\u00f9 lunghe, ampie e difficili.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/ChatGPT_Image_3_set_2026,_21_06_34-1788462464826.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p>\u2e3b<\/p>\n<p>Feng Y., Barthez M., Wang Y. et al. \u201cLate-life semaglutide treatment slows ageing and extends lifespan in female mice\u201d. Nature, 2 settembre 2026. DOI: 10.1038\/s41586-026-10940-7.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41586-026-10940-7\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" style=\"color: #33cccc;\"><strong>Link alla pubblicazione<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A venti mesi il topo da laboratorio \u00e8 gi\u00e0 entrato nella stagione tarda della vita; ed \u00e8 proprio&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":663455,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[90898,239,9340,1537,90,89,20571,365687,214201,329720,240,64745,48475],"class_list":["post-663454","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-glp-1","tag-health","tag-invecchiamento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-longevita","tag-memoria-spaziale","tag-neurogenesi","tag-restrizione-calorica","tag-salute","tag-semaglutide","tag-topi"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/663454","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=663454"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/663454\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/663455"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=663454"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=663454"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=663454"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}