{"id":663461,"date":"2026-09-03T21:21:17","date_gmt":"2026-09-03T21:21:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/663461\/"},"modified":"2026-09-03T21:21:17","modified_gmt":"2026-09-03T21:21:17","slug":"i-miei-figli-non-torneranno-a-scuola-faremo-un-anno-sabbatico-in-famiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/663461\/","title":{"rendered":"\u00abI miei figli non torneranno a scuola: faremo un anno sabbatico in famiglia\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p>Per Amanda Nicholls e i suoi due figli era arrivato il momento di cambiare:\u00a0\u00abla vita sembrava sempre uguale\u00bb, racconta la 49enne, madre single di Horsham, nel West Sussex.<strong> E cos\u00ec la famiglia ha deciso di prendere una strada decisamente fuori dagli schemi: a settembre i figli non torneranno a scuola. Nell, 17 anni, e Ted, 13, seguiranno le lezioni online per almeno un anno mentre la madre, che lavora come freelance, continuer\u00e0 a lavorare da remoto.<\/strong><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n    APPROFONDIMENTI&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/scuola\/eta_giusta_per_mandare_bambini_a_scuola_da_soli-9741602.html\" title=\"A che et\u00e0 \u00e8 giusto mandare i bambini a scuola da soli? I consigli degli esperti\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/9741602_03190122_whatsapp_image_2026_09_03_at_19.00.20.jpg\" title=\"A che et\u00e0 \u00e8 giusto mandare i bambini a scuola da soli? I consigli degli esperti\" width=\"64\" height=\"64\" data-pagespeed-no-transform=\"\"\/><\/a>            <\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>\u00abVolevamo cambiamento e avventura. Con Nell che ha 17 anni, ci \u00e8 sembrata l\u2019ultima occasione per poter fare una cosa del genere tutti insieme\u00bb, racconta Nicholls.<\/p>\n<p>Una casa venduta per finanziare il viaggio <\/p>\n<p>Per rendere possibile questo anno sabbatico, <strong>Amanda ha venduto la casa di famiglia e ristrutturato una propriet\u00e0 destinata alle vacanze, che ora viene affittata tra 3.500 e 5.500 sterline a settimana.<\/strong><\/p>\n<p>Il piano \u00e8 utilizzare i ricavi della propriet\u00e0 per coprire le spese di alloggio durante il viaggio, che non si limiter\u00e0 agli Stati Uniti ma toccher\u00e0 anche diverse destinazioni in Europa e nel Regno Unito.<\/p>\n<p>\u00abHo acceso un grosso prestito ponte per trasformare una rimessa per barche fatiscente in un Airbnb\u00bb, spiega Nicholls. La famiglia soggiorner\u00e0 inizialmente in camere d\u2019albergo a New York e Washington, per poi spostarsi in appartamenti Airbnb in Irlanda, Scozia, Galles e nel resto d\u2019Europa. <strong>E a occuparsi del budget sar\u00e0 proprio la figlia: \u00abNell \u00e8 incaricata di gestire il budget e trovare le camere\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>Un anno da 100mila sterline <\/p>\n<p>Il progetto ha un costo tutt\u2019altro che trascurabile, <strong>Nicholls stima che l\u2019intero anno di viaggio coster\u00e0 circa 100mila sterline, una cifra che dovrebbe essere coperta dagli affitti della propriet\u00e0 e dai suoi guadagni. <\/strong>La donna gestisce infatti due attivit\u00e0 nel settore delle partnership tra pubblico e privato e conta di approfittare del viaggio anche per visitare alcuni progetti infrastrutturali.<\/p>\n<p>Questo le permetter\u00e0, in alcuni casi, di sostenere attraverso la sua attivit\u00e0 professionale parte delle spese per gli hotel e dei voli.<\/p>\n<p>Non solo vacanze: anche una nuova scuola <\/p>\n<p>Alla base della decisione, per\u00f2, non c\u2019\u00e8 soltanto il desiderio di viaggiare, Nicholls vuole anche cambiare il modo in cui i suoi figli studiano. \u00abIl sistema educativo britannico, troppo concentrato sugli esami, stava fallendo\u00bb, sostiene.<strong> I due ragazzi frequentavano una scuola privata con programma International Baccalaureate, esperienza che la madre definisce positiva, ma solo fino ai 16 anni. Quando Nell \u00e8 rientrata nel sistema scolastico britannico, ha iniziato a soffrire di una forte ansia legata agli esami.<\/strong><\/p>\n<p>La soluzione sar\u00e0 quindi la scuola online, che permetter\u00e0 ai due ragazzi di seguire il programma delle scuole superiori americane. \u00abSecondo me \u00e8 superiore perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 ampio e basato sulla valutazione continua\u00bb, spiega Nicholls. E per Nell il progetto potrebbe avere conseguenze anche sul futuro: la ragazza spera di frequentare un\u2019universit\u00e0 negli Stati Uniti.<\/p>\n<p><strong>L\u2019istruzione online attraverso Eastwood Global coster\u00e0 circa quanto la scuola privata britannica: 30mila sterline all\u2019anno per entrambi i figli. In cambio, per\u00f2, offrir\u00e0 alla famiglia maggiore flessibilit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>Dal luned\u00ec al venerd\u00ec si studia, poi si parte <\/p>\n<p>La giornata sar\u00e0 organizzata in modo piuttosto preciso:<strong> \u00abdal luned\u00ec mattina al venerd\u00ec a pranzo saremo tutti concentrati sulla scuola e sul lavoro, ma dal venerd\u00ec pomeriggio si gioca\u00bb, racconta la madre.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019idea \u00e8 trasformare il viaggio in una vera esperienza educativa: conoscere la cultura e la storia dei luoghi visitati, trascorrere le serate all\u2019aperto quando possibile e ridurre al minimo il tempo davanti alla televisione o al computer. <\/p>\n<p>Nicholls sa bene che il progetto potrebbe sembrare folle agli occhi di molti.<\/p>\n<p>\u00abCredo sia importante ricordare ai nostri adolescenti che il mondo \u00e8 grande e che i voti degli esami e la festa a cui sei stato invitato nel fine settimana non sono le uniche cose che la vita ha da offrire\u00bb, dice.<\/p>\n<p>La famiglia conta anche di incontrare alcuni amici durante il viaggio e, precisa Nicholls, il suo ex marito \u00e8 completamente d\u2019accordo con il progetto. <strong>E il futuro resta volutamente aperto: \u00abSe non dovesse funzionare, possiamo tornare dopo sei mesi. Oppure possiamo restare fuori per due anni\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>Vendere casa comporta anche dei rischi <\/p>\n<p>Non tutte le famiglie, per\u00f2, possono permettersi un\u2019esperienza simile senza conseguenze economiche. Come sottolinea\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/the-telegraph\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">The Telegraph<\/a>, un anno sabbatico in giro per il mondo pu\u00f2 avere enormi benefici, ma \u00e8 anche un\u2019impresa costosa, soprattutto quando bisogna continuare a sostenere i costi dell\u2019istruzione e contemporaneamente lavorare meno.<\/p>\n<p>Alcune famiglie scelgono di rifinanziare la propria abitazione o di affittarla per finanziare il viaggio, altre decidono invece di vendere tutto, soprattutto quando non esiste una data precisa per il rientro.<\/p>\n<p>Secondo <strong>Marianna Hunt di Fidelity International<\/strong>, \u00e8 fondamentale considerare anche i costi indiretti: \u00abricordate che il costo del viaggio non \u00e8 soltanto quello che spendete mentre siete via: <strong>bisogna considerare anche i guadagni persi durante il periodo di assenza, i contributi pensionistici che non versate e un\u2019eventuale riduzione dello stipendio se, al rientro, non riuscite a trovare un lavoro con un reddito simile\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>Vendere la casa, inoltre, significa non avere pi\u00f9 una base a cui tornare e dover affrontare, al rientro, un mercato degli affitti molto competitivo. <strong>\u00abAlla fine dell\u2019anno probabilmente cercher\u00f2 un terreno in Galles o in Scozia e costruir\u00f2 la mia casa. Sono abbastanza sicura che non vorr\u00f2 tornare al tradizionale mutuo nel Sud-Est dell\u2019Inghilterra\u00bb &#8211; dice la donna.<\/strong><\/p>\n<p>La famiglia Porteus: \u00abAbbiamo venduto tutto\u00bb <\/p>\n<p>Quella di Nicholls non \u00e8 l\u2019unica famiglia britannica ad aver scelto di abbandonare, almeno temporaneamente, la vita tradizionale. Anche Nikki e Ric Porteus hanno venduto la loro casa a Lytham, nel Lancashire, e un anno fa sono partiti per Bali insieme alla figlia Luna, di cinque anni.<\/p>\n<p>L\u2019idea iniziale era fermarsi soltanto tre mesi, ma il soggiorno \u00e8 piaciuto talmente tanto alla famiglia che i tre mesi sono diventati nove. <strong>Dopo Bali, la famiglia si trova ora in Australia e a settembre si trasferir\u00e0 a Kamakura, in Giappone, dove rester\u00e0 fino a novembre. Ric, 46 anni, lavora nel marketing con orari flessibili: \u00ababbiamo venduto tutto quello che avevamo nel Regno Unito\u00bb, racconta Nikki, 45 anni.<\/strong><\/p>\n<p>A Bali con 5mila sterline al mese <\/p>\n<p>Durante il soggiorno a Bali, la famiglia aveva fissato un budget di circa 100 sterline al giorno per cibo, divertimenti e vita sociale, ma alla fine ne spendeva circa 70. L\u2019alloggio era una villa con due camere da letto, affittata per circa 2mila sterline al mese, comprese pulizie, internet e utenze.<\/p>\n<p><strong>Per garantire alla figlia un percorso educativo, Nikki e Ric sono entrati a far parte di Boundless Life, un\u2019organizzazione che crea hub educativi in diverse parti del mondo, pensati per le famiglie che vogliono fermarsi per periodi di circa tre mesi. <\/strong>L\u2019organizzazione pu\u00f2 occuparsi anche degli alloggi e organizza eventi, attivit\u00e0 culturali ed escursioni per permettere alle famiglie di conoscersi.<\/p>\n<p>A Bali, l\u2019iscrizione costava poco pi\u00f9 di 500 sterline per ciascuno dei due genitori, mentre la scuola di Luna costava poco pi\u00f9 di 1.100 sterline. In totale, la famiglia spendeva circa 5mila sterline al mese, comprese diverse escursioni nei fine settimana a Lombok, alle isole Gili e a Komodo.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 stato un sogno\u00bb <\/p>\n<p>La famiglia ha anche ottenuto un visto KITAS per nomadi digitali della durata di 12 mesi, evitando cos\u00ec di dover rinnovare continuamente il visto turistico e di lasciare il Paese per farlo. In Giappone, per\u00f2, il costo della vita sar\u00e0 maggiore.<\/p>\n<p>\u00abPagheremo a Boundless una cifra tutto compreso per un appartamento con due camere da letto, la scuola e le quote della comunit\u00e0. Per una famiglia di tre persone prevediamo di spendere complessivamente tra 5mila e 6mila sterline al mese\u00bb, spiega Nikki. Secondo lei, comunque, l\u2019esperienza a Bali avrebbe potuto essere organizzata spendendo molto meno.<\/p>\n<p>Nel gruppo c\u2019erano infatti famiglie con disponibilit\u00e0 economiche molto diverse: \u00abc\u2019erano 40 famiglie con noi, da persone con budget estremamente ridotti che risparmiavano e facevano sacrifici per riuscire a partire, fino a fondatori di aziende con milioni\u00bb.<\/p>\n<p>Avrebbero potuto viaggiare in autonomia, fare homeschooling o scegliere una scuola online meno costosa. Ma, secondo Nikki, probabilmente non avrebbero ottenuto lo stesso risultato.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 stato un sogno assoluto. Ci ha permesso di vivere davvero la nostra vita insieme, di ritrovarci come coppia e come genitori e di vivere pienamente\u00bb. E non ci sono stati benefici soltanto per gli adulti: \u00ababbiamo costruito una nuova rete di amici per la vita e di partner professionali. Luna ha tre migliori amiche dalla Norvegia, dal Portogallo e dagli Stati Uniti\u00bb.<\/p>\n<p>La scuola pi\u00f9 importante? Quella della vita <\/p>\n<p>La famiglia ha inevitabilmente sentito la mancanza di amici e parenti rimasti nel Regno Unito, ma Nikki \u00e8 convinta che viaggiare fin da piccoli possa insegnare ai bambini competenze che nessun programma scolastico pu\u00f2 garantire. Lingue straniere, capacit\u00e0 di adattamento, sicurezza nel parlare con sconosciuti e naturalezza nel confrontarsi con culture diverse.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec Iscriviti e ricevi le notizie via email Per Amanda Nicholls&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":663462,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[14,164,165,295730,166,7,15,365,2685,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-663461","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-madre-single","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-regno-unito","tag-storie","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117209209545172155","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/663461","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=663461"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/663461\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/663462"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=663461"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=663461"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=663461"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}