{"id":664010,"date":"2026-09-04T04:46:30","date_gmt":"2026-09-04T04:46:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/664010\/"},"modified":"2026-09-04T04:46:30","modified_gmt":"2026-09-04T04:46:30","slug":"monocorona-gravel-rapporti-sviluppi-e-vantaggi-della-1x","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/664010\/","title":{"rendered":"Monocorona gravel: rapporti, sviluppi e vantaggi della 1x"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\">La soluzione <a href=\"https:\/\/cyclinside.it\/tag\/monocorona\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">monocorona<\/a> \u00e8 ormai uscita dalla nicchia delle biciclette da gara. Nel gravel \u00e8 diventata una delle configurazioni pi\u00f9 diffuse e non soltanto perch\u00e9 permette di risparmiare un componente. La domanda che pi\u00f9 si pone chi sta avvicinandosi a un acquisto \u00e8: <strong>rinunciare alla doppia corona significa davvero rinunciare a qualcosa di importante?<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La risposta non pu\u00f2 essere uguale per tutti. Dipende dal tipo di percorsi, dalle pendenze, dalla velocit\u00e0 con cui si affrontano i tratti asfaltati e, soprattutto, dal modo in cui si vuole utilizzare la propria gravel.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Oggi la scelta \u00e8 diventata ancora pi\u00f9 interessante perch\u00e9 il numero di rapporti disponibili dietro \u00e8 cresciuto. Le 12 velocit\u00e0 sono ormai una realt\u00e0 consolidata e le 13 velocit\u00e0 stanno entrando sempre pi\u00f9 concretamente nel gravel. Questo permette alla monocorona di recuperare parte della versatilit\u00e0 che in passato sembrava essere il principale punto debole rispetto alla doppia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" title=\"Liotto gravel Cross \u2013 Cyclinside.it\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-115121\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Liotto-gravel-cross-16.jpg\" alt=\"Liotto gravel Cross\" width=\"1100\" height=\"733\"  \/><\/p>\n<p>Il problema non \u00e8 il numero di rapporti<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Quando si confrontano una 1x e una 2x si tende a contare i rapporti. Ma il numero complessivo delle combinazioni non dice tutto- Rapporti doppi, incroci sconvenienti, riducono quella moltiplicazione x2 che risponde solo a logica matematica, non pratica.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Con una doppia corona, per esempio, una trasmissione 46\/33 abbinata a una cassetta 11-34 offre un\u2019ampia escursione. Con la corona da 33 denti si possono affrontare salite impegnative, mentre con la 46 si dispone di rapporti abbasta lunghi per l\u2019asfalto e anche per le discese.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Con la monocorona tutto questo deve essere ottenuto con una sola corona anteriore e una cassetta molto pi\u00f9 estesa. Facciamo un po\u2019 di conti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" title=\"Bianchi Arcadex al presentazione-11 \u2013 Cyclinside.it\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-122015\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Bianchi-Arcadex-al-presentazione-11.jpg\" alt=\"\" width=\"1100\" height=\"733\"  \/><\/p>\n<p>Quanto sviluppa una monocorona gravel? Facciamo un po\u2019 di conti<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Consideriamo una ruota da 700 con circonferenza indicativa di circa 2,18 metri. I valori cambiano leggermente in funzione di pneumatico e pressione, ma sono sufficienti per capire gli ordini di grandezza.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Con una <strong>40 denti e cassetta 10-46<\/strong>, una delle configurazioni oggi disponibili anche con <a href=\"https:\/\/www.sram.com\/en\/sram\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">SRAM<\/a> XPLR 13v, si passa da circa <strong>1,90 metri per pedalata<\/strong> nel rapporto pi\u00f9 agile a <strong>8,72 metri<\/strong> nel rapporto pi\u00f9 lungo. La cassetta dispone di 13 pignoni: 10-11-12-13-15-17-19-21-24-28-32-38-46.<\/p>\n<tr>\n<td><strong>Configurazione<\/strong><\/td>\n<td><strong>Rapporto pi\u00f9 agile<\/strong><\/td>\n<td><strong>Rapporto pi\u00f9 lungo<\/strong><\/td>\n<td><strong>Escursione<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>40 x 10-46<\/td>\n<td>1,90 m<\/td>\n<td>8,72 m<\/td>\n<td>459%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>42 x 10-51<\/td>\n<td>1,80 m<\/td>\n<td>9,16 m<\/td>\n<td>509%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>44 x 10-48<\/td>\n<td>2,00 m<\/td>\n<td>9,59 m<\/td>\n<td>479%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>46 x 10-46<\/td>\n<td>2,18 m<\/td>\n<td>10,03 m<\/td>\n<td>460%<\/td>\n<\/tr>\n<p style=\"font-weight: 400;\">I valori sono indicativi e calcolati su una circonferenza ruota di 2,18 m.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La prima considerazione \u00e8 importante: <strong>una monocorona moderna pu\u00f2 avere un\u2019escursione enorme<\/strong>. Con una 42 e una 10-51 si supera il 500 per cento di range.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Non \u00e8 quindi corretto considerare la 1x come una trasmissione necessariamente limitata.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ma non finisce qui.<\/p>\n<p>Il rapporto agile e quello veloce devono convivere<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Una 42\u00d751 permette di avere uno sviluppo di circa 1,80 metri. \u00c8 un rapporto molto corto, adatto a pendenze importanti e a fondi difficili.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">All\u2019estremit\u00e0 opposta, per\u00f2, la stessa bicicletta dispone di un 42\u00d710 da circa 9,16 metri.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 sufficiente? Per la maggior parte s\u00ec. Per qualcuno no.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Su una discesa asfaltata veloce, con vento favorevole o semplicemente pedalando a velocit\u00e0 elevate, pu\u00f2 diventare utile avere un rapporto pi\u00f9 lungo. A quel punto la soluzione \u00e8 aumentare la corona: una 44, una 46 o anche una 48.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ma aumentando la corona si perde dall\u2019altra parte.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Una <strong>46\u00d710-46<\/strong>, per esempio, arriva a oltre 10 metri di sviluppo massimo, ma il rapporto pi\u00f9 agile sale a circa 2,18 metri. Per una gravel utilizzata in montagna pu\u00f2 essere una differenza che diventa un limite.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 questo il compromesso della monocorona: <strong>la scelta della corona determina contemporaneamente il rapporto pi\u00f9 duro e quello pi\u00f9 agile<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" title=\"liotto-gravel-aslu-cues-3 \u2013 Cyclinside.it\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-124579\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/liotto-gravel-aslu-cues-3.jpeg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"750\"  \/><\/p>\n<p>La doppia, invece, separa le due esigenze<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Con due corone \u00e8 possibile avere una corona piccola per la salita e una grande per la velocit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 il motivo per cui la doppia continua ad avere molto senso in un utilizzo gravel particolarmente vario.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Si pu\u00f2 avere, per esempio, una configurazione che consenta di affrontare una salita molto ripida senza rinunciare a rapporti lunghi quando la strada torna asfaltata.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La monocorona cerca di ottenere lo stesso risultato allargando la cassetta. Ovviamente disporre di 12 e 13 velocit\u00e0 aiuta.<\/p>\n<p>13 velocit\u00e0 cambiano le carte in tavola<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Una volta una cassetta molto larga significava anche avere grandi \u201cbuchi\u201d tra un rapporto e l\u2019altro. Oggi il maggior numero di pignoni consente di distribuire meglio gli sviluppi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La nuova SRAM XPLR a 13 velocit\u00e0 utilizza una 10-46 con questa scala: 10-11-12-13-15-17-19-21-24-28-32-38-46.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Campagnolo, con il suo sistema Record X 13v, propone invece una 10-48 con 10-11-12-13-14-16-18-21-25-30-36-42-48. L\u2019obiettivo dichiarato \u00e8 proprio quello di mantenere pi\u00f9 ravvicinati i rapporti nella parte veloce della cassetta, aumentando progressivamente la distanza tra i pignoni quando servono rapporti pi\u00f9 agili.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 una soluzione intelligente per il gravel: <strong>non serve soltanto avere un grande pignone finale, ma serve arrivarci senza trasformare la cassetta in una scala con salti eccessivi.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" title=\"oplus_1048578 \u2013 Cyclinside.it\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-126881\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Milano-officina-battaglin-11.jpg\" alt=\"\" width=\"1100\" height=\"619\"  \/><\/p>\n<p>E Shimano arriva a 51 denti<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il caso pi\u00f9 estremo \u00e8 quello di Shimano GRX 1\u00d712 con cassetta 10-51.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il cambio GRX RD-RX822-SGS \u00e8 specificamente progettato per questa configurazione e Shimano dichiara una capacit\u00e0 totale di 41 denti. La cassetta 10-51 offre quindi un\u2019escursione del 510 per cento.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La stessa filosofia \u00e8 stata portata anche sulle versioni elettroniche GRX Di2, con il cambio RX827 abbinato alla 10-51.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Per chi affronta montagne, sterrati ripidi e percorsi adventure, questo significa avere una 1x con un rapporto estremamente corto senza dover necessariamente montare una corona minuscola.<\/p>\n<p>Ma attenzione: la capacit\u00e0 del cambio non \u00e8 il rapporto massimo<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Inevitabile passare, a questo punto, dal discorso tecnico e pensare ai limiti progettuali.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Quando si parla di <strong>capacit\u00e0 del cambio<\/strong>, in una monocorona il calcolo \u00e8 semplice:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>capacit\u00e0 richiesta = pignone massimo \u2212 pignone minimo<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Una 10-46 richiede quindi: <strong>46 \u2212 10 = 36 denti<\/strong><\/li>\n<li>Una 10-51: <strong>51 \u2212 10 = 41 denti<\/strong><\/li>\n<li>Una 10-48: <strong>48 \u2212 10 = 38 denti<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ma questo dato non va confuso con la capacit\u00e0 massima dichiarata dal cambio o con il pignone massimo compatibile. La geometria del cambio, la lunghezza della gabbia e la posizione del bilanciere determinano anche quale sia il pignone pi\u00f9 grande utilizzabile. Non bisogna tenere conto di quanto grande sia il pignone che il cambio possa gestire, ma quanta lunghezza di catena riesca a recupere una volta che si scende verso i pignoni pi\u00f9 piccoli.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nel caso della monocorona, comunque, manca una variabile che complica il calcolo delle trasmissioni 2x: <strong>non esiste differenza tra corona grande e piccola da sommare alla capacit\u00e0 del cambio<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 uno dei motivi per cui la 1x \u00e8 meccanicamente pi\u00f9 semplice.<\/p>\n<p>E la linea catena?<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Col monocorona la catena lavora necessariamente su una gamma molto ampia di angoli laterali. Quando si utilizza il pignone pi\u00f9 grande, la catena \u00e8 fortemente disallineata rispetto alla corona.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Non \u00e8 per\u00f2 una situazione nuova n\u00e9 necessariamente problematica: <strong>la trasmissione \u00e8 progettata per funzionare in queste condizioni<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La questione \u00e8 piuttosto l\u2019ottimizzazione della linea catena.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nel gravel moderno le guarniture 1x sono progettate con linee catena specifiche, generalmente pi\u00f9 esterne rispetto a una configurazione stradale 2x, proprio per trovare un compromesso tra il corretto allineamento sui pignoni e la necessit\u00e0 di lasciare spazio a pneumatici e foderi posteriori.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Campagnolo, per esempio, indica per la nuova guarnitura Record X una linea catena di 47,5 millimetri.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Non significa quindi che una 1x abbia automaticamente una linea catena peggiore. Significa che <strong>\u00e8 stata progettata attorno a un\u2019altra logica di trasmissione<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" title=\"Screenshot 2026-07-05 alle 200632 \u2013 Cyclinside.it\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-132614\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Screenshot-2026-07-05-alle-200632.jpg\" alt=\"\" width=\"1100\" height=\"670\"  \/><\/p>\n<p>Il vantaggio pi\u00f9 evidente: togliere un deragliatore<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Non c\u2019\u00e8 il deragliatore anteriore. Non ci sono due corone tra cui scegliere. Non c\u2019\u00e8 la necessit\u00e0 di gestire contemporaneamente cambio posteriore e anteriore.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La cambiata diventa intuitiva: <strong>un solo comando, una sola cassetta, una sola sequenza di rapporti.<br \/><\/strong>Su una gravel questo ha un valore importante in termini pratici.<br \/>Nel fuoristrada si pu\u00f2 cambiare rapporto rapidamente anche quando il terreno diventa sconnesso. Inoltre, viene eliminato un componente esposto a fango, sporco e urti.<br \/>E c\u2019\u00e8 un altro vantaggio: la catena \u00e8 trattenuta meglio grazie ai sistemi di stabilizzazione presenti sui cambi gravel moderni.<\/p>\n<p>Ma la semplicit\u00e0 non deve diventare un limite<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Insomma, pi\u00f9 che chiedersi quale sia meglio tra i due sistemi, conviene domandarsi quali sono i rapporti limite che servono.<br \/>Chi vive in una zona collinare e percorre prevalentemente strade secondarie, sterrati e brevi salite potrebbe trovare perfetta una 40 o 42 con una cassetta 10-46.<br \/>Chi affronta spesso montagne e rampe molto dure potrebbe preferire una 42 con 10-51.<br \/>Chi fa molto asfalto veloce e percorre gravel scorrevole potrebbe orientarsi verso una corona pi\u00f9 grande, sacrificando qualcosa in salita.<br \/>E chi fa tutto insieme, dalle salite alpine alle lunghe discese asfaltate, potrebbe scoprire che <strong>la doppia \u00e8 ancora la soluzione pi\u00f9 razionale<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma la corona si pu\u00f2 cambiare<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">C\u2019\u00e8 poi un particolare che rende la monocorona meno definitiva di quanto si pensi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La corona anteriore pu\u00f2 essere sostituita piuttosto facilmente, basta agire sulle quattro viti che la fissano allo spider della pedivella destra.<br \/>Una bicicletta utilizzata normalmente in collina pu\u00f2 essere configurata con una corona relativamente grande. Prima di una vacanza sulle Dolomiti o sulle Alpi, la stessa trasmissione pu\u00f2 essere adattata montando una corona pi\u00f9 piccola, naturalmente entro i limiti previsti dal gruppo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Campagnolo, per esempio, offre attualmente corone gravel da 38, 40, 42, 44, 46 e 48 denti, con possibilit\u00e0 di arrivare a 52 su alcune configurazioni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Questo porta a una conclusione interessante: <strong>la scelta della monocorona non deve necessariamente essere definitiva per tutta la vita della bicicletta.<\/strong><\/p>\n<p>Cosa controllare quando si compra una gravel 1x<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Prima di scegliere una bici con monocorona conviene verificare almeno cinque elementi:<\/p>\n<ol>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><strong> La corona montata di serie<\/strong><br \/>Una 40, una 42 e una 46 producono biciclette molto diverse anche con la stessa cassetta.<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><strong> La cassetta<\/strong><br \/>Non basta sapere che \u00e8 \u201clarga\u201d. Bisogna conoscere esattamente il pignone massimo e quello minimo.<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><strong> Il rapporto pi\u00f9 corto<\/strong><br \/>\u00c8 quello che determina se la bici sar\u00e0 adatta alle salite che affrontiamo.<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><strong> Il rapporto pi\u00f9 lungo<\/strong><br \/>\u00c8 altrettanto importante se la bici viene utilizzata spesso su asfalto e nelle discese veloci.<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><strong> La possibilit\u00e0 di cambiare corona<\/strong><br \/>Una buona piattaforma 1x dovrebbe offrire una gamma di corone compatibili sufficientemente ampia da permettere di adattare la bici all\u2019utilizzo. Ma qui, oltre a quanto proposto dal produttore di componentistica utilizzata sulla bicicletta, si pu\u00f2 guardare anche nel catalogo di costruttori \u201cterzi\u201d. L\u2019importante \u00e8 verificare la compatibilit\u00e0.<\/li>\n<\/ol>\n<p>La monocorona non \u00e8 pi\u00f9 una scelta da agonisti<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La soluzione monocorona era nata e si era affermata soprattutto in discipline dove la semplicit\u00e0 e la gestione della trasmissione avevano un valore enorme: MTB, ciclocross, poi gravel racing.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Oggi la situazione \u00e8 andata cambiando.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le cassette sono diventate pi\u00f9 grandi, i pignoni sono aumentati, i cambi hanno capacit\u00e0 impensabili fino a qualche anno fa e le scale dei rapporti sono state studiate appositamente per compensare i limiti della singola corona.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Una 1\u00d713 con 10-46 non \u00e8 la vecchia monocorona con una cassetta da MTB adattata alla bicicletta da strada. \u00c8 un sistema progettato intorno a quella filosofia.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">E proprio per questo <strong>la monocorona oggi pu\u00f2 essere una scelta perfettamente sensata anche per il ciclista non agonista<\/strong>. Ma non \u00e8 automaticamente la scelta migliore.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Perch\u00e9 il vantaggio della doppia rimane quello di poter avere contemporaneamente <strong>un rapporto molto agile e uno molto lungo<\/strong>, senza costringere la cassetta a coprire da sola tutta l\u2019escursione.<br \/>La 1x risponde invece con semplicit\u00e0, robustezza e un numero crescente di rapporti.<\/p>\n<p>La scelta, quindi, si fa sulla strada<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Per una nuova gravel non conviene scegliere la trasmissione partendo dal numero di corone ma dai percorsi che si prevedono di fare.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Se il gravel significa soprattutto sterrati collinari, strade bianche, salite brevi e trasferimenti su asfalto, una monocorona moderna pu\u00f2 essere probabilmente la soluzione pi\u00f9 semplice e razionale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Se significa invece <strong>salite molto lunghe e ripide, ma anche trasferimenti stradali veloci, discese asfaltate e alte velocit\u00e0<\/strong>, la doppia mantiene un vantaggio concreto.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">E se l\u2019utilizzo cambia nel tempo, anche una monocorona pu\u00f2 essere adattata cambiando la corona.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In altre parole, <strong>non esiste il rapporto gravel universale<\/strong> cos\u00ec come non esisteva il pacco pignoni perfetto con la doppia. Ora, con l\u2019aumentare del numero dei pignoni, anche i professionisti partono alle gare con ingranaggi che non useranno mai, ma hanno l\u2019unico vantaggio di ottimizzare la linea di catena che cos\u00ec non lavorer\u00e0 praticamente mai con la massima angolazione prevista.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La soluzione monocorona \u00e8 ormai uscita dalla nicchia delle biciclette da gara. Nel gravel \u00e8 diventata una delle&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":664011,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1456],"tags":[1824,1825,3048,14448,76333,1537,90,89,114290,365907,181203,245,244],"class_list":["post-664010","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ciclismo","tag-ciclismo","tag-cycling","tag-evidenza","tag-gravel","tag-guida-allacquisto","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-monocorona","tag-scegliere-i-rapporti","tag-scegliere-la-bicicletta","tag-sport","tag-sports"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117210959293617927","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/664010","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=664010"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/664010\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/664011"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=664010"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=664010"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=664010"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}