{"id":664034,"date":"2026-09-04T05:01:11","date_gmt":"2026-09-04T05:01:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/664034\/"},"modified":"2026-09-04T05:01:11","modified_gmt":"2026-09-04T05:01:11","slug":"pomigliano-e-nola-volano-con-atr-maxi-commessa-per-il-mercato-indiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/664034\/","title":{"rendered":"Pomigliano e Nola volano: con Atr maxi commessa per il mercato indiano"},"content":{"rendered":"<p>Si pu\u00f2 dire che<strong> \u00e8 l\u2019anno dell\u2019Atr<\/strong>! E i buoni risultati del 2025 sembrano solo l\u2019abbrivio per un anno molto promettente. Atr \u00e8 la joint venture tra Leonardo e Airbus ed \u00e8 leader mondiale nella produzione di aerei regionali turboelica, la famiglia degli Atr 42 e 72, assemblati a Tolone ma in Italia <strong>negli stabilimenti campani di Pomigliano d\u2019Arco si producono tutte le fusoliere e a Nola vengono realizzate parti e componenti strutturali <\/strong>in materiale composito e metallico.<\/p>\n<p><p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<\/p>\n<p>A Foggia, invece, vengono prodotti gli impennaggi di coda in materiale composito, fondamentali per garantirne la stabilit\u00e0 in volo e il controllo direzionale. Ieri Atr e FLY91, una compagnia aerea regionale indiana,<strong> hanno annunciato l&#8217;acquisto di 40 velivoli ATR 72-600 per un valore di circa un miliardo di dollari<\/strong>. La cerimonia di firma si \u00e8 svolta presso l&#8217;Udaan Bhawan, Ministero dell&#8217;Aviazione Civile, a Nuova Delhi, alla presenza di Kinjarapu Ram Mohan Naidu, ministro dell&#8217;Aviazione Civile, Nathalie Tarnaud Laude, amministratore delegato di ATR, Alexis Vidal, Direttore Commerciale di ATR, Manoj Chacko, fondatore,e amministratore delegato di FLY91 e Harsha Raghavan, Presidente di FLY91 e managing partner di Convergent Finance Per Atr \u00e8 il pi\u00f9 grande contratto dell\u2019ultimo decennio e l\u2019ordine \u00e8 il pi\u00f9 importante mai siglato da una compagnia aerea regionale. Le consegne sono previste tra il 2027 e il 2032.  <\/p>\n<p>LA FLOTTA  <\/p>\n<p>L\u2019accordo porta gli ordini del 2026 di ATR a 54 velivoli, superando gi\u00e0 il totale degli ordini netti che la compagnia ha totalizzato per l\u2019intero 2025, pari a 50 velivoli. <strong>In India volano gi\u00e0 circa 70 ATR<\/strong> attraverso IndiGo, Alliance Air ed appunto FLY91, che gi\u00e0 opera sei velivoli e che quindi vedr\u00e0 crescere la sua flotta a 46. \u00abL&#8217;accordo &#8211; recita una nota di FLY91 &#8211; rappresenta una pietra miliare nel percorso dell&#8217;aviazione regionale indiana ed \u00e8 destinato a cambiare radicalmente il settore nel Paese\u00bb. La storia di FLY91 \u00e8 esemplificativa dell\u2019enorme crescita indiana e del suo ulteriore potenziale soprattutto nei rapporti con l\u2019Europa, facilitata dalla diffusione della lingua inglese e dalla impostazione anglosassone del diritto e degli usi commerciali. In soli due anni e mezzo dall\u2019inizio delle operazioni, <strong>FLY91, con sede a Goa, ha effettuato oltre 15mila voli<\/strong>, quasi 280 voli settimanali verso 12 citt\u00e0, con la sua tredicesima destinazione che inizier\u00e0 a essere servita entro la fine di questo mese. \u00abL\u2019importante ordine per 40 aeromobili &#8211; spiega la compagnia &#8211; fornir\u00e0 la scala necessaria per costruire una rete regionale molto pi\u00f9 ampia e collegare un maggior numero di citt\u00e0 non servite o scarsamente servite in tutto il paese\u00bb. E questo avviene nel momento in cui il governo indiano sta dando nuovo impulso alla connettivit\u00e0 regionale attraverso il programma UDAN 2.0 che prevede la realizzazione di 100 aeroporti a partire da piste di atterraggio esistenti non servite, il sostegno al loro funzionamento, la creazione di una rete di 200 eliporti nelle regioni collinari, remote, insulari e in via di sviluppo, il sostegno alle compagnie per dieci anni per le rotte meno remunerative con fondi per 2,6 miliardi di euro.  <\/p>\n<p>LE CONNESSIONI   <\/p>\n<p>L\u2019espansione dell\u2019aviazione regionale in India richiede quindi aeromobili in grado di offrire viaggi aerei a prezzi accessibili sulle rotte regionali brevi, mantenendo al contempo i massimi livelli di efficienza e affidabilit\u00e0. In un mercato in cui <strong>l&#8217;accessibilit\u00e0 economica delle tariffe rimane fondamentale <\/strong>e il carburante rappresenta una quota significativa dei costi operativi, l\u2019Atr 72-600 consente alle compagnie aeree di operare rotte regionali brevi in modo efficiente e affidabile, supportando una crescita sostenibile tra le citt\u00e0 di secondo e terzo livello e contribuendo a rendere i viaggi aerei accessibili a milioni di cittadini in pi\u00f9. L\u2019Atr, infatti, \u00e8 un aereo che presenta<strong> vantaggi notevoli per il trasporto regionale<\/strong> in aree che non hanno reti stradali e ferroviarie sviluppate: da un lato usa aeroporti con piste corte, dall\u2019altro ha consumi di carburante ed emissioni inferiori del 45% rispetto a jet regionali comparabili. Questo lo rende particolarmente attraente soprattutto per la resistenza agli elevati prezzi del carburante, che rappresentano fino al 40% dei costi operativi delle compagnie aeree.  <\/p>\n<p>IL FUTURO   <\/p>\n<p>L\u2019India, in particolare, ha prospettive enormi (ulteriormente potenziabili con il recente accordo sulla riduzione delle tariffe doganali): oltre il 90% dei 4,6 miliardi di viaggi interurbani annuali in India sono inferiori a 400 miglia nautiche, la distanza in cui i turboelica offrono un&#8217;economia imbattibile rispetto ai jet regionali, soprattutto in contesti di tariffe basse e nell&#8217;attuale contesto di aumento dei prezzi del carburante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Si pu\u00f2 dire che \u00e8 l\u2019anno dell\u2019Atr! 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