{"id":664040,"date":"2026-09-04T05:04:27","date_gmt":"2026-09-04T05:04:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/664040\/"},"modified":"2026-09-04T05:04:27","modified_gmt":"2026-09-04T05:04:27","slug":"colpo-alla-gioielleria-corona-il-prorietario-li-ho-affrontati-mi-hanno-minacciato-con-piede-di-porco-e-cacciavite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/664040\/","title":{"rendered":"Colpo alla gioielleria Corona, il prorietario: \u00abLi ho affrontati, mi hanno minacciato con piede di porco e cacciavite\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Era il cuore della notte di oggi 3 settembre quando la gioielleria Corona, nel cuore di Piazza Grande a Oderzo, \u00e8 finita nel mirino di una banda di ladri. Quattro, forse cinque persone, tutte travisate, hanno forzato la porta d\u2019ingresso e sono entrate nel negozio dopo aver cosparso i locali con la polvere di un estintore, una tecnica utilizzata per rendere pi\u00f9 difficile la visione e complicare l&#8217;intervento delle forze dell&#8217;ordine. Poi hanno infranto alcune teche e fatto razzia dei gioielli esposti.<\/p>\n<p>A far saltare i loro piani, per\u00f2, \u00e8 stata la presenza del proprietario, Marco Corona, che abita proprio nell\u2019edificio accanto alla gioielleria. Quando \u00e8 scattato l\u2019allarme ha ricevuto la chiamata della vigilanza di Sicuritalia e si \u00e8 precipitato fuori casa. \u00abSono sceso gi\u00f9 e gli ho urlato di andarsene, che avevo gi\u00e0 chiamato i carabinieri\u00bb. Non si \u00e8 per\u00f2 limitato a questo. Mentre i malviventi erano ancora all\u2019interno ha cercato di capire quanti fossero e soprattutto di individuare il mezzo utilizzato per la fuga. Corona ha fatto credere loro di dirigersi verso l\u2019ingresso del negozio, poi \u00e8 uscito per cercare di vedere la targa dell\u2019auto. Quando \u00e8 tornato verso la gioielleria i malviventi stavano gi\u00e0 uscendo. \u00c8 riuscito a vederne quattro mentre un quinto uomo sarebbe rimasto in macchina. E a quel punto la situazione si \u00e8 fatta pericolosa. I banditi lo avrebbero minacciato con un piede di porco e con dei grossi cacciaviti, probabilmente gli stessi attrezzi utilizzati per forzare l\u2019ingresso. \u00abSono scappati prima del tempo, sicuramente anche per la mia presenza\u00bb, racconta il titolare.<\/p>\n<p>La macchina della vigilanza \u00e8 arrivata circa un minuto e mezzo dopo l&#8217;allarme. I quattro erano gi\u00e0 riusciti a guadagnarsi la fuga, lasciandosi alle spalle le vetrine danneggiate e la polvere dell\u2019estintore. Il bottino non \u00e8 ancora stato quantificato. Dalle prime verifiche risultano gioielli prelevati sia dalle vetrine che si affacciano sulla piazza, sia da quelle interne. In alcuni casi i ladri hanno semplicemente forzato le aperture, in altri hanno mandato in frantumi le teche. Parte degli oggetti \u00e8 finita a terra durante il blitz, altri sono stati raccolti e portati via.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/il-proprietario-della-gioielleria-marco-carona.jpg\" alt=\"Il proprietario della gioielleria Marco Carona\" title=\"Il proprietario della gioielleria Marco Carona\"\/><\/p>\n<p>L\u2019allarme, spiega Corona, \u00e8 entrato in funzione immediatamente quando i malviventi hanno iniziato a forzare la porta blindata. Secondo le prime informazioni raccolte potrebbero aver utilizzato un gas liquefatto o un agente molto freddo per agevolare l\u2019effrazione e poi completato il lavoro con il piede di porco. Le telecamere della gioielleria erano regolarmente funzionanti e non sarebbero state oscurate. Il titolare \u00e8 ora in attesa dei responsabili della vigilanza per acquisire le registrazioni e consegnarle ai carabinieri della Tenenza di Oderzo che stanno conducendo le indagini. I rapinatori sarebbero stati completamente travisati e avrebbero anche modificato il modo di camminare, probabilmente nel tentativo di rendere pi\u00f9 difficile l\u2019identificazione attraverso le immagini. Al momento non sono noti n\u00e9 il veicolo utilizzato per la fuga n\u00e9 la direzione presa dalla banda.<\/p>\n<p>Ma oltre ai danni e ai gioielli spariti, per Marco Corona c&#8217;\u00e8 un&#8217;amarezza che va ben oltre il valore economico della refurtiva. In quelle vetrine c\u2019erano infatti anche oggetti dal significato particolare, alcuni disegnati proprio da lui e dal padre. \u00abCi dispiace che non ci siano pi\u00f9\u00bb, racconta.<\/p>\n<p>E c\u2019\u00e8 un motivo ancora pi\u00f9 profondo. La famiglia Corona ha gi\u00e0 conosciuto la violenza: nel 1951 il nonno di Marco venne ucciso proprio durante una rapina. Un ricordo che rende ancora pi\u00f9 difficile quello che \u00e8 accaduto nella notte tra mercoled\u00ec e gioved\u00ec. E che spiega anche perch\u00e9, quando si \u00e8 trovato davanti ai banditi, la tentazione di avvicinarsi fosse forte. \u00abLa voglia di andare un po\u2019 pi\u00f9 vicino a loro ce l\u2019avevo\u00bb, ammette. A fermarlo \u00e8 stato il pensiero del nonno e di quello che era successo alla sua famiglia.<\/p>\n<p>Resta infine la rabbia per una dinamica che, secondo Corona, si ripete troppo spesso. \u00abQuando li trovano, di solito si sa benissimo chi sono\u00bb, osserva. La sua amarezza riguarda soprattutto la deterrenza: chi vive di questo tipo di reati, sostiene, dovrebbe essere messo nella condizione di non poter continuare. \u00abIo vivo del mio mestiere, questi signori vivono d\u2019altro\u00bb. E indica anche una possibile strada: sequestrare i beni e \u00abcreargli sempre il fiato sul collo\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Era il cuore della notte di oggi 3 settembre quando la gioielleria Corona, nel cuore di Piazza Grande&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":664041,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[6],"tags":[3905,14,365923,365924,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,53128,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":["post-664040","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ultime-notizie","tag-carabinieri","tag-cronaca","tag-furto-aggravato","tag-gioielleria-corona","tag-headlines","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-news","tag-notizie","tag-notizie-di-cronaca","tag-notizie-principali","tag-notiziedicronaca","tag-notizieprincipali","tag-oderzo","tag-titoli","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-cronaca","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedicronaca","tag-ultimenotizieenewsdioggi"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117211029733503719","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/664040","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=664040"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/664040\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/664041"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=664040"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=664040"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=664040"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}