{"id":664514,"date":"2026-09-04T11:33:11","date_gmt":"2026-09-04T11:33:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/664514\/"},"modified":"2026-09-04T11:33:11","modified_gmt":"2026-09-04T11:33:11","slug":"boskovic-contro-vargas-sfida-tra-giganti-serbia-turchia-vale-la-finale-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/664514\/","title":{"rendered":"Bo\u0161kovi\u0107 contro Vargas, sfida tra giganti: Serbia-Turchia vale la finale europea"},"content":{"rendered":"<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>Da una parte Tijana Bo\u0161kovi\u0107, dall\u2019altra Melissa Vargas. In mezzo due squadre costruite per vincere l\u2019Europeo e una semifinale che promette una battaglia di potenza, centimetri e nervi.<\/strong> Serbia-Turchia, in programma sabato 5 settembre alle 15.00 alla Sinan Erdem Sports Hall di Istanbul, mette di fronte due delle formazioni pi\u00f9 attrezzate del torneo e soprattutto due opposte capaci di cambiare da sole il volto di una partita. Ma ridurre tutto al duello Bo\u0161kovi\u0107-Vargas sarebbe limitativo: Serbia e Turchia hanno abbastanza qualit\u00e0 attorno alle loro fuoriclasse per trasformare la prima semifinale in una sfida molto pi\u00f9 articolata.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">La <strong>Serbia di Zoran Terzi\u0107<\/strong> arriva a Istanbul con un percorso praticamente immacolato. Nella Pool B ha superato Austria, Cechia, Bulgaria e Grecia, concedendo un solo set, contro le ceche. Nella fase a eliminazione diretta ha poi battuto la Croazia 3-1 e la Grecia 3-0. La Turchia di <strong>Daniele Santarelli<\/strong>, inserita nella Pool A, ha fatto altrettanto percorso netto: 3-0 alla Lettonia e all\u2019Ungheria, 3-1 alla Slovenia e alla Germania, prima del 3-0 sull\u2019Azerbaijan negli ottavi e del 3-1 sulla Germania nei quarti.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Il primo grande tema riguarda inevitabilmente <strong>Bo\u0161kovi\u0107 e Vargas<\/strong>, ma le due giocatrici vengono utilizzate all\u2019interno di sistemi differenti. La fuoriclasse serba ha chiuso il quarto contro la Grecia con 17 punti, 13 attacchi, due ace e due muri, mentre contro la Croazia aveva realizzato 18 punti con il 52% offensivo. Vargas ha risposto con 16 punti contro l\u2019Azerbaijan e soprattutto con <strong>26 contro la Germania<\/strong>, mettendo insieme 17 attacchi, cinque ace e quattro muri. \u00c8 proprio la capacit\u00e0 della turca di incidere in tutti i fondamentali a rappresentare una delle principali preoccupazioni per la Serbia: Vargas non deve necessariamente ricevere molti palloni per cambiare una rotazione, perch\u00e9 pu\u00f2 creare break anche dal servizio o direttamente a muro.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Per la Turchia sar\u00e0 per\u00f2 fondamentale evitare che la Serbia riesca a costruire il proprio gioco soltanto attorno a Bo\u0161kovi\u0107. <strong>Aleksandra Uzelac<\/strong> sta rappresentando un secondo terminale di enorme peso: 18 punti contro la Croazia, 15 contro la Grecia con il 57% in attacco. Se Maja Ognjenovi\u0107 pu\u00f2 ricevere con palla vicina a rete, la Serbia diventa estremamente difficile da leggere perch\u00e9 pu\u00f2 alternare le uscite su Bo\u0161kovi\u0107 e Uzelac al gioco centrale. \u00c8 qui che il servizio turco pu\u00f2 diventare una delle armi decisive della semifinale. La ricezione serba ha mostrato infatti qualche oscillazione. Contro la Croazia ha chiuso con il <strong>44% positivo<\/strong>, mentre contro la Grecia \u00e8 scesa addirittura al 28%, pur riuscendo comunque ad attaccare con un eccellente 51%. \u00c8 un dato che racconta quanto la Serbia sia capace di sopravvivere anche fuori sistema grazie alla qualit\u00e0 delle proprie attaccanti. Ma contro una squadra dotata del muro turco, giocare sistematicamente con palla staccata potrebbe diventare molto pi\u00f9 complicato.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Santarelli dispone di una squadra che negli ultimi due incontri ha prodotto numeri importanti soprattutto nella <strong>fase break<\/strong>. Contro la Germania sono arrivati 13 muri e sei ace, mentre contro l\u2019Azerbaijan la Turchia aveva chiuso con otto muri e quattro ace. Vargas \u00e8 ovviamente il principale punto di riferimento, ma il peso di <strong>Eda Erdem e Zehra G\u00fcne\u015f<\/strong> al centro resta enorme. Erdem ha raccolto 9 punti contro l\u2019Azerbaijan e 12 contro la Germania, G\u00fcne\u015f rispettivamente 12 e 9. Se Elif \u015eahin riesce a tenere coinvolte le centrali, il muro serbo non pu\u00f2 orientarsi troppo presto sulla diagonale di Vargas.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Proprio il <strong>centro della rete<\/strong> potrebbe rappresentare uno dei terreni pi\u00f9 interessanti della partita. La Serbia dispone di Hena Kurtagi\u0107 e Mina Popovi\u0107, due giocatrici che contro la Croazia avevano prodotto complessivamente dieci muri punto, sei Kurtagi\u0107 e quattro Popovi\u0107. Contro la Grecia l\u2019impatto a muro \u00e8 stato inferiore, ma il sistema serbo resta capace di occupare grande spazio sopra la rete. La Turchia risponde con Erdem e G\u00fcne\u015f, oltre alla presenza fisica di Vargas. In una partita nella quale le due squadre possono contare su opposte straordinarie, saranno proprio i punti prodotti dalle centrali e la capacit\u00e0 di contenere l\u2019attacco avversario a poter spostare gli equilibri.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">La Turchia dovr\u00e0 inoltre trovare maggiore continuit\u00e0 in <strong>posto 4<\/strong>. Nei quarti contro la Germania Hande Baladin ha chiuso con sei punti e il 31% in attacco, Derya Cebecio\u011flu con sei e il 28%, mentre \u0130lkin Ayd\u0131n ne aveva prodotti sette prima di lasciare spazio alle compagne. Contro l\u2019Azerbaijan Baladin era salita a 10 punti, con Ayd\u0131n a 9. \u00c8 probabilmente questo il settore nel quale la Serbia prover\u00e0 a costruire la propria strategia: togliere qualche certezza a Vargas e costringere il sistema turco a chiedere alle bande un volume offensivo maggiore. La Serbia, dal canto suo, deve evitare che <strong>la ricezione turca possa stabilizzarsi<\/strong>. Contro l\u2019Azerbaijan la squadra di Santarelli aveva fatto registrare il 55% positivo e il 34% di perfetta; contro la Germania il dato \u00e8 sceso al 47%, ma resta sufficiente per permettere una distribuzione abbastanza completa. Quando Gizem \u00d6rge e le schiacciatrici riescono a garantire qualit\u00e0, la Turchia pu\u00f2 utilizzare Erdem e G\u00fcne\u015f con continuit\u00e0 e diventa difficile costruire un muro stabile su Vargas.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Per Terzi\u0107 la linea di battuta avr\u00e0 quindi un obiettivo molto chiaro: <strong>staccare Elif \u015eahin da rete<\/strong> e ridurre il peso delle centrali turche. Viceversa Santarelli prover\u00e0 a fare altrettanto con Ognjenovi\u0107, perch\u00e9 una Serbia costretta a giocare sistematicamente palloni alti verso Bo\u0161kovi\u0107 e Uzelac rimane comunque pericolosissima, ma almeno diventa pi\u00f9 leggibile.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Anche il confronto tra le palleggiatrici promette di avere un peso specifico notevole. <strong>Maja Ognjenovi\u0107<\/strong> possiede esperienza e capacit\u00e0 di mascherare le proprie intenzioni, mentre Elif \u015eahin ha a disposizione probabilmente un maggior numero di soluzioni per produrre punti direttamente dalla fase break. La gestione dei momenti nei quali la ricezione non sar\u00e0 perfetta potr\u00e0 diventare determinante: chi riuscir\u00e0 a trasformare pi\u00f9 palloni difficili in occasioni di contrattacco avr\u00e0 una leva importante sulla partita.\u00a0La Serbia ha mostrato negli ultimi due incontri anche una buona capacit\u00e0 di mantenere alta l\u2019efficienza offensiva: <strong>43% contro la Croazia e 51% contro la Grecia<\/strong>. La Turchia ha viaggiato al 47% contro l\u2019Azerbaijan, scendendo invece al 37% contro la Germania. Il dato dei quarti suggerisce che le turche possono vincere anche senza dominare in attacco, compensando con servizio e muro. Contro la Serbia, per\u00f2, abbassare troppo l\u2019efficienza potrebbe essere pericoloso perch\u00e9 Bo\u0161kovi\u0107 e compagne possiedono la qualit\u00e0 per trasformare rapidamente le rigiocate in break.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">La Turchia avr\u00e0 dalla propria anche il <strong>fattore Istanbul<\/strong>, giocando ancora una volta alla Sinan Erdem Sports Hall, dove ha disputato tutta la fase a eliminazione diretta. Ma la Serbia possiede esperienza e personalit\u00e0 sufficienti per non farsi condizionare dall\u2019ambiente. Sar\u00e0 soprattutto una questione di ritmo: Santarelli prover\u00e0 a spingere con il servizio e a trasformare la partita in una successione di break, Terzi\u0107 cercher\u00e0 invece di garantire continuit\u00e0 a Ognjenovi\u0107 e di mettere Bo\u0161kovi\u0107 e Uzelac nelle condizioni di giocare il maggior numero possibile di palloni contro muro composto in ritardo. <strong>\u00c8 una semifinale che non sembra avere una vera favorita.<\/strong> La Turchia ha forse maggiore capacit\u00e0 di incidere con servizio e muro e dispone di una Vargas capace di produrre punti in ogni situazione; la Serbia risponde con una struttura offensiva pi\u00f9 lineare ma anche estremamente solida, costruita attorno a Bo\u0161kovi\u0107 senza essere dipendente esclusivamente dalla propria fuoriclasse. La qualit\u00e0 della ricezione, la battaglia tra le centrali e soprattutto la capacit\u00e0 di limitare almeno una tra Vargas e Bo\u0161kovi\u0107 potrebbero decidere chi sabato pomeriggio conquister\u00e0 il primo posto nella finale europea.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Da una parte Tijana Bo\u0161kovi\u0107, dall\u2019altra Melissa Vargas. 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