{"id":664963,"date":"2026-09-04T17:11:21","date_gmt":"2026-09-04T17:11:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/664963\/"},"modified":"2026-09-04T17:11:21","modified_gmt":"2026-09-04T17:11:21","slug":"bucking-fastard-la-recensione-del-film-di-werner-herzog-a-venezia-83","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/664963\/","title":{"rendered":"\u2018Bucking Fastard\u2019: la recensione del film di Werner Herzog a Venezia 83"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019anno scorso mi sono accaparrata un posto per Ghost Elephants a un orario infame (le 22 in Sala Darsena), indecisa fino all\u2019ultimo se cancellare la prenotazione e andare a cena, o entrare dieci minuti tanto per vedere l\u2019effetto che faceva. Quei dieci minuti sono diventati venti, poi trenta, poi un\u2019ora, poi inevitabilmente tutto il film, che era un capolavoro di iperbole visionaria e pessimismo cosmico, un inconfondibile doc \u00e0 la Herzog.<\/p>\n<p>Ammetto per\u00f2 che Bucking Fastard mi faceva paura, perch\u00e9 dalla sinossi ufficiale pare uno di quei film che o fanno il giro e li ami senza riserve (o quasi: eccoci), o non lo fanno affatto e li odi con la stessa intensit\u00e0. Si leggeva questo, e parafraso pochissimo: Jean e Joan Holbrooke sono due sorelle cos\u00ec vicine che parlano, si muovono, amano e sognano all\u2019unisono. S\u00ec, lo so, sembra materiale horror, o quello (involontario) del cinema di Herzog stesso, che da quasi sessant\u2019anni insegue la stessa ossessione sotto mentite spoglie: quella che lui chiama \u201cverit\u00e0 estatica\u201d, raggiungibile solo esagerando, inventando, guardando il mondo con gli occhi sgranati di chi non si \u00e8 ancora abituato a niente. Jean e Joan ne sono l\u2019ultima, definitiva incarnazione. Nemmeno dieci minuti e mi avevano gi\u00e0 conquistata.<\/p>\n<p>Non \u00e8 la prima volta che Herzog torna al copione dopo un giro di documentari, ma stavolta l\u2019assenza si \u00e8 fatta sentire: il suo ultimo film di finzione, Family Romance, LLC, \u00e8 del 2019, presentato a Cannes nelle Proiezioni Speciali. Sette anni in cui il regista ottantatreenne (!) si \u00e8 imbarcato in spedizioni tra vulcani e, appunto, elefanti fantasma. Bucking Fastard segna il rientro alla finzione pura con un cast super e inaspettato: Kate Mara \u00e8 Jean, Rooney Mara \u00e8 Joan, sorelle verissime del cinema al primo film insieme, il che spiega la sincronia perturbante e deliziosamente bizzarra con cui camminano, parlano, gesticolano, vestono identiche al punto che quando si scuce il bottone del cappotto di una, devono cambiare i bottoni di entrambi i cappotti per averli esattamente uguali. Orlando Bloom (guasconissimo sciupafemmine attempatello, anche se l\u2019accento irlandese ogni tanto gli scivola nella caricatura) \u00e8 Gareth Mulroney, il vicino di casa sedotto in chiesa e trasformato in ossessione condivisa. Domhnall Gleeson \u00e8 l\u2019assistente sociale che prova, con pazienza tutta britannica, a separarle un centimetro alla volta, a partire da una scatola di sardine (chi sa, sa).<\/p>\n<p>Il Leone per il titolo migliore \u00e8 gi\u00e0 assegnato a mani bassissime: nasce da un lapsus vero, quello con cui le gemelle di York Freda e Greta Chaplin, ribattezzate dai tabloid nel 1981 \u201cle gemelle assatanate\u201d per l\u2019ossessione condivisa verso un vicino camionista, storia a cui il film liberamente si ispira, si confusero in tribunale pronunciando all\u2019unisono la stessa imprecazione storpiata. E anche quello per la dedica pi\u00f9 bella \u00e8 gi\u00e0 preso: alla conferenza stampa al Lido, Herzog ha raccontato di aver detto al montatore, durante la prima proiezione: \u00abQuesto \u00e8 un film per cui vorrei che David Lynch fosse qui con me. Avevamo una comprensione profondissima del lavoro dell\u2019altro, pur essendo molto diversi\u00bb. E infine: \u00abVorrei poter riportare indietro le lancette e invitarlo stasera\u2026 ma non funziona cos\u00ec\u00bb. Pure noi, Werner. Lacrimuccia.<\/p>\n<p>E no, il film non fa il giro, ma \u00e8 un\u2019extravaganza herzoghiana che ha pure un cuore tenero e strambissimo, e lo dimostra pi\u00f9 nei dettagli che nella trama: nelle quattro mani che versano il t\u00e8 con grazia dalla stessa teiera, nella lettera scritta insieme ma con due grafie diverse, nell\u2019ostinarsi a voler passare l\u2019aspirapolvere in due quando chiaramente c\u2019\u00e8 spazio solo per una, nei foulard identici annodati usando l\u2019altra sorella come specchio invece del proprio riflesso, nei cenni d\u2019intesa e nelle risatine bambine ma pure un po\u2019 arrapatelle. Anche i costumi, firmati da Maeve Paterson, raccontano la stessa comunione: abiti di chambray lunghi fino alle caviglie, cardigan gemelli, borsette ricamate portate sui bracci opposti per poter camminare gomito contro gomito, sempre all\u2019unisono.<\/p>\n<p>Fermate da un ordine restrittivo da parte di Mulroney, che nel frattempo si \u00e8 sposato, le due sorelle finiscono per rifugiarsi da una zia in campagna, verso le grotte di Keshcorran, nella contea di Sligo, fotografate da Peter Zeitlinger con una malinconia venata di magia, convinte che scavando a mano oltre quella collina le aspettino le Isole Orcadi, terra promessa dove l\u2019amore vero, a due, anzi, a tre, sia finalmente possibile.<\/p>\n<p>\u00c8 un film ondivago, tocca ammetterlo, che passa dal grottesco da tribunale pi\u00f9 scatenato alla poesia pi\u00f9 sublime con la stessa disinvoltura con cui le due sorelle finiscono l\u2019una la frase dell\u2019altra. E ci sono sequenze barocchissime che portano una volta di pi\u00f9 la firma dell\u2019autore. Ma Herzog non tratta mai le sue gemelle come fenomeno da baraccone, le guarda invece con la stessa tenerezza ostinata con cui ha raccontato outsider, grizzly, nani in rivolta e uomini che trascinano una nave sopra una montagna, e inquadra quanto pu\u00f2 essere educata la spietatezza con cui la societ\u00e0 corregge chi non le somiglia: tribunali, assistenti sociali, vicini pronti ad aiutare, ma solo per farle rientrare nei ranghi. \u201cMi dispiace, non posso farvi uscire perch\u00e9 non potete essere dentro\u201d, dice qualcuno alle sorelle nelle grotte (altra ossessione di Werner), secondo l\u2019impeccabile logica herzoghiana di chi guarda da sempre l\u2019assurdo come fosse sacro. E qui in qualche modo lo \u00e8 davvero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019anno scorso mi sono accaparrata un posto per Ghost Elephants a un orario infame (le 22 in Sala&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":664964,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1442],"tags":[365723,203,454,204,1537,90,89,1521,329933],"class_list":["post-664963","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-film","tag-bucking-fastard","tag-entertainment","tag-film","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-movies","tag-venezia-83"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117213887769427127","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/664963","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=664963"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/664963\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/664964"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=664963"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=664963"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=664963"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}