{"id":665057,"date":"2026-09-04T18:29:19","date_gmt":"2026-09-04T18:29:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/665057\/"},"modified":"2026-09-04T18:29:19","modified_gmt":"2026-09-04T18:29:19","slug":"de-commarque-pugno-veronesi-e-scaramella-in-mostra-da-erica-ravenna-a-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/665057\/","title":{"rendered":"De Commarque, Pugno, Veronesi e Scaramella in mostra da Erica Ravenna a Roma"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Grandi stele di legno; delicati disegni variopinti che ricordano strutture organiche primordiali; dipinti realizzati direttamente con la materia; opere in cui pittura e ricamo si intrecciano sulla tela e ancora piccole sculture antropomorfe. Lavori che non descrivono un paesaggio ma in qualche modo lo raccontano, condividendo tutte quante una sorta di movimento interno che nel suo divenire incarna a pieno l\u2019incessante mutare della realt\u00e0 che viviamo. Ma che cos\u2019\u00e8 davvero un paesaggio? Un luogo da contemplare, un habitat da preservare o il risultato di una complessa interazione tra la natura e l\u2019essere umano che la abita? \u00c8 da queste domande che prende forma Materia Madre \/ Lingua Madre, mostra a cura di <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/curatore-critico-arte\/benedetta-carpi-de-resmini\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/curatore-critico-arte\/benedetta-carpi-de-resmini\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\"><strong>Benedetta Carpi De Resmini<\/strong> <\/a>negli spazi della galleria <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/arte-contemporanea\/2024\/03\/vincenzo-agnetti-tomaso-binga-erica-ravenna-roma-mostra\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/arte-contemporanea\/2024\/03\/vincenzo-agnetti-tomaso-binga-erica-ravenna-roma-mostra\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Erica Ravenna <\/a>di Roma. Il progetto che nasce come evoluzione della riflessione avviata con l\u2019esposizione dedicata a Vincenzo Agnetti, amplia lo sguardo andando alla <strong>ricerca delle radici<\/strong> stesse del paesaggio, affrontato tanto nella sua <strong>dimensione fisica<\/strong>, intesa come la materia che lo costituisce, quanto in quella <strong>simbolica e culturale<\/strong>, attraverso al linguaggio che, descrivendolo, a suo modo lo plasma. <\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cL\u2019idea\u201d, spiega Carpi De Resmini, \u201cera quella di <strong>ripartire dalle origini<\/strong>, dalla materia madre e dalla lingua madre, intese come <strong>elemento primario della natura<\/strong>, per indagare su come il paesaggio venga continuamente modificato dall\u2019intervento umano, fino a essere trasformato, dominato e, talvolta, deturpato\u201d. <\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p><strong>Il paesaggio come organismo vivente alla Galleria Erica Ravenna di Roma <\/strong> <\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una prospettiva in cui il paesaggio, lungi dall\u2019essere sfondo neutrale, si propone come un organismo vivo che <strong>conserva le tracce dell\u2019azione umana<\/strong> che, nei secoli lo ha plasmato, addomesticato, protetto e, allo stesso tempo, ferito. La mostra invita quindi a ripensare il rapporto col mondo come un tutt\u2019uno tra natura e cultura attraverso una riflessione sulla <strong>materia come principio generativo <\/strong>e sul<strong> linguaggio come processo continuo di interpretazione e metamorfosi<\/strong>. <\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/materia-madrelingua-madre-2026-installation-viewgalleria-erica-ravenna-foto-di-roberto-apacourtesy-g.jpeg\" alt=\"Materia Madre\/Lingua Madre, 2026, installation view, Galleria Erica Ravenna. Foto di Roberto Apa, Courtesy Galleria Erica Ravenna\" class=\"wp-image-1253695\"  \/>Materia Madre\/Lingua Madre, 2026, installation view, Galleria Erica Ravenna. Foto di Roberto Apa, Courtesy Galleria Erica Ravenna<\/p>\n<p><strong>Gli artisti in mostra a Roma da Erica Ravenna<\/strong> <\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La curatrice ha sviluppato questa ricerca coinvolgendo Laura Pugno, <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/arte-contemporanea\/2023\/07\/lucia-veronesi-intervista\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/arte-contemporanea\/2023\/07\/lucia-veronesi-intervista\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Lucia Veronesi <\/a>e <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/arte-contemporanea\/2026\/01\/progetto-anatomie-spontanee-twm-factory-roma\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/arte-contemporanea\/2026\/01\/progetto-anatomie-spontanee-twm-factory-roma\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Gaia Scaramella <\/a>con cui collabora da tempo; a cui poi ha affiancato Cyril de Commarque, scoperto recentemente per il progetto realizzato all\u2019Orto Botanico di Roma, proprio dedicato al rapporto tra natura, paesaggio e Antropocene. Quattro artisti scelti non per affinit\u00e0 stilistica ma perch\u00e9 accomunati da un sincero interesse verso questi temi. <\/p>\n<p><strong>Le opere di \u201cMateria Madre \/ Lingua Madre\u201d a cura di Benedetta Carpi De Resmini<\/strong> <\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il percorso si apre con <strong>Cyril de Commarque<\/strong> (Francia, 1970). Da una parte l\u2019installazione Colonne (2026) composta da robusti tronchi che si stagliano nella sala. Elementi che, seppur evocando chiaramente un bosco originario, recano il segno inequivocabile dell\u2019uomo, nel loro essere combusti e attraversati da incisioni che, aggiungendo nuovi significati, amplificano il valore dei tronchi come memoria naturale della pianta. Di fronte fanno da contrappunto le opere su carta dell\u2019artista. Delicati <strong>acquerelli<\/strong>, popolati da forme e ramificazioni che evocano organismi primordiali, svelando ai visitatori un universo in cui natura e corpo sembrano fondersi. <\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"735\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/materia-madrelingua-madre-2026-installation-view-galleria-erica-ravenna-foto-di-roberto-apa-courtesy.jpeg\" alt=\"Materia Madre\/Lingua Madre, 2026, installation view, Galleria Erica Ravenna. Foto di Roberto Apa, Courtesy Galleria Erica Ravenna\" class=\"wp-image-1253690\"  \/>Materia Madre\/Lingua Madre, 2026, installation view, Galleria Erica Ravenna. Foto di Roberto Apa, Courtesy Galleria Erica Ravenna<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il dialogo prosegue con le opere di <strong>Laura Pugno<\/strong> (Trivero, 1975) che utilizza la sabbia come materiale pittorico per raccontare la fragilit\u00e0 degli <strong>ecosistemi costieri<\/strong>. Le sue Persuasioni sono dedicate alle piante delle dune dell\u2019Alto Adriatico e riflettono sulle profonde trasformazioni subite da territori come Bibione, segnati dall\u2019antropizzazione e dai continui interventi di ripascimento. Qui la materia naturale conserva una propria autonomia, ricordando quanto sia illusorio il tentativo umano di controllare completamente i processi della natura. <\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/materia-madrelingua-madre-2026-installation-view-galleria-erica-ravenna-foto-di-roberto-apacourtesy-.jpeg\" alt=\"Materia Madre\/Lingua Madre, 2026, installation view, Galleria Erica Ravenna. Foto di Roberto Apa, Courtesy Galleria Erica Ravenna\" class=\"wp-image-1253689\"  \/>Materia Madre\/Lingua Madre, 2026, installation view, Galleria Erica Ravenna. Foto di Roberto Apa, Courtesy Galleria Erica Ravenna<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con <strong>Lucia Veronesi<\/strong> (Mantova, 1976) il discorso si sposta sul <strong>linguaggio <\/strong>e su quanto realt\u00e0 e parole siano profondamente connesse fino a plasmare la memoria. In The plants you kill are doing quite well (2026), attraverso monotipi e ricami, Veronesi riflette su quanto la parola incida sulla realt\u00e0 partendo da come piante credute estinte siano oggi ancora presentissime ma semplicemente conosciute sotto altre nomenclature. Uno slittamento che, trasformando la <strong>tassonomia botanica in una narrazione poetica,<\/strong> dimostra il potere creativo del linguaggio effettivamente in grado di plasmare la realt\u00e0. Solo che le parole nelle opere di Veronesi appaiono illeggibili, facendo dei fili sospesi da cui sono composte una potente <strong>metafora della fragilit\u00e0 della memoria<\/strong> che, quando non sopravvive nel linguaggio, rischia di soccombere nonostante il permanere della realt\u00e0 stessa. <br \/>L\u2019estinzione acquista cos\u00ec un significato pi\u00f9 ampio, diventando il simbolo di un fenomeno che oltre a essere biologico pu\u00f2 diventare anche culturale e simbolico, coinvolgendo parole, immagini e memorie collettive. <\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proseguendo, il carattere lirico della mostra cede il passo a un tono perentorio, inquieto, che racconta la vulnerabilit\u00e0 e l\u2019urgenza che caratterizza il nostro presente. <strong>Gaia Scaramella<\/strong> (Roma, 1979) \u00e8 diretta e perentorio con opere che vogliono colpire, perturbare. I collage su carta della serie Panspermia (2015) che non a caso nel titolo rimandano al potentissimo dio Pan, fondono elementi diversi per creare delle figure ibride alquanto inquietanti. Elementi che ritornano nelle piccole sculture della serie Matribus (2026), <strong>figure antropomorfe<\/strong> che sembrano dimenarsi per fuoriuscire dei bulbi ceramici che li contengono per poi, come germogli cagionevoli, appassire subito dopo, schiacciati sotto il peso della vita. A chiudere il ciclo, il video Il suono dei tuoi occhi (2022) ove l\u2019artista offrendosi agli sguardi in una nudit\u00e0 primigenia forse vuole alludere al fatto che bench\u00e9 molta strada sia stata fatta, in termini di rispetto di s\u00e8, dell\u2019altro e del mondo, altra \u2013 e forse ancor di pi\u00f9 \u2013 se ne deve fare. <\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/materia-madrelingua-madre-2026-installation-view-galleria-erica-ravenna-foto-di-roberto-apa-courtesy-galleria-erica-ravenna-1-scaled.jpg\" data-pswp-width=\"2560\" data-pswp-height=\"1708\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1788546557_965_materia-madrelingua-madre-2026-installation-view-galleria-erica-ravenna-foto-di-roberto-apa-courtesy.jpeg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"Materia Madre\/Lingua Madre, 2026, installation view, Galleria Erica Ravenna. Foto di Roberto Apa, Courtesy Galleria Erica Ravenna\"  \/>                        1 \/ 3<br \/>\n                        Materia Madre\/Lingua Madre, 2026, installation view, Galleria Erica Ravenna. Foto di Roberto Apa, Courtesy Galleria Erica Ravenna<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Materia Madre\/Lingua Madre, 2026, installation view, Galleria Erica Ravenna. Foto di Roberto Apa, Courtesy Galleria Erica Ravenna<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/materia-madrelingua-madre-2026-installation-view-galleria-erica-ravenna-foto-di-roberto-apacourtesy-galleria-erica-ravenna-1-scaled.jpg\" data-pswp-width=\"2560\" data-pswp-height=\"1709\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"513\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1788546558_315_materia-madrelingua-madre-2026-installation-view-galleria-erica-ravenna-foto-di-roberto-apacourtesy-.jpeg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"Materia Madre\/Lingua Madre, 2026, installation view, Galleria Erica Ravenna. Foto di Roberto Apa, Courtesy Galleria Erica Ravenna\"  \/>                        2 \/ 3<br \/>\n                        Materia Madre\/Lingua Madre, 2026, installation view, Galleria Erica Ravenna. Foto di Roberto Apa, Courtesy Galleria Erica Ravenna<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Materia Madre\/Lingua Madre, 2026, installation view, Galleria Erica Ravenna. Foto di Roberto Apa, Courtesy Galleria Erica Ravenna<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/materia-madrelingua-madre-2026-installation-view-galleria-erica-ravenna-foto-di-roberto-apa-courtesy-galleria-erica-ravenna-2-scaled.jpg\" data-pswp-width=\"2560\" data-pswp-height=\"1709\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"513\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/1788546558_534_materia-madrelingua-madre-2026-installation-view-galleria-erica-ravenna-foto-di-roberto-apa-courtesy.jpeg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"Materia Madre\/Lingua Madre, 2026, installation view, Galleria Erica Ravenna. Foto di Roberto Apa, Courtesy Galleria Erica Ravenna\"  \/>                        3 \/ 3<br \/>\n                        Materia Madre\/Lingua Madre, 2026, installation view, Galleria Erica Ravenna. Foto di Roberto Apa, Courtesy Galleria Erica Ravenna<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Materia Madre\/Lingua Madre, 2026, installation view, Galleria Erica Ravenna. Foto di Roberto Apa, Courtesy Galleria Erica Ravenna<\/p>\n<p><strong>Il progetto di Benedetta Carpi De Resmini per Erica Ravenna<\/strong> <\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019intero progetto si sviluppa come un <strong>ecosistema<\/strong>, dove opere e materiali dialogano tra loro attraverso richiami sotterranei. Le ramificazioni presenti nei lavori di de Commarque ritornano nelle piante di Laura Pugno, mentre il lessico vegetale di Lucia Veronesi e le figure ibride di Gaia Scaramella ampliano ulteriormente la riflessione sulla materia vivente. <\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pi\u00f9 che come mostra sul paesaggio, Materia Madre \/ Lingua Madre si propone come una riflessione sulle origini e sulla <strong>responsabilit\u00e0<\/strong> che abbiamo nei confronti dell\u2019ambiente che abitiamo, con la consapevolezza che tutto scorre e l\u2019inevitabile cambiamento se ben indirizzato pu\u00f2 tradursi in una <strong>virtuosa trasformazione<\/strong> sinonimo di adattamento, evoluzione, rigenerazione e persistenza. La \u201clingua madre\u201d evocata dal titolo, non coincide con una lingua nazionale o con un\u2019appartenenza culturale, ma con un <strong>linguaggio originario, condiviso<\/strong> da tutte le forme del vivente: quello della materia, del corpo e della natura, che continua a trasformarsi insieme a noi. <\/p>\n<p>Ludovica Palmieri <\/p>\n<p>Roma \/\/ Fino al 30 settembre 2026 <br \/>Materia Madre\/Lingua Madre <br \/>GALLERIA ERICA RAVENNA, Via della Reginella 3 \u2013 Via di Sant\u2019Ambrogio 26 <br \/><a href=\"https:\/\/ericaravenna.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Scopri di pi\u00f9<\/a> <\/p>\n<p>            Ulteriori info<\/p>\n<p>        <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/mostre-evento-arte\/materia-madre-lingua-madre\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n            <img width=\"300\" height=\"395\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/laurapugnoprovedidentitaphotocarolaalemandiclaurapugno-300x395.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium wp-post-image\" alt=\"Materia Madre\/Lingua Madre\" loading=\"lazy\"  decoding=\"async\" \/>        <\/a><\/p>\n<p class=\"c-card_text\">La galleria Erica Ravenna inaugura la seconda mostra del 2026 proseguendo l\u2019approfondimento sul tema del paesaggio e della natura avviato con la mostra di Vincenzo\u2026<\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Grandi stele di legno; delicati disegni variopinti che ricordano strutture organiche primordiali; dipinti realizzati direttamente con la materia;&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":665058,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":["post-665057","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-design","tag-entertainment","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117214195389843107","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/665057","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=665057"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/665057\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/665058"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=665057"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=665057"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=665057"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}