{"id":665172,"date":"2026-09-04T19:57:11","date_gmt":"2026-09-04T19:57:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/665172\/"},"modified":"2026-09-04T19:57:11","modified_gmt":"2026-09-04T19:57:11","slug":"venezia-il-caso-varani-storia-del-giovane-ucciso-durante-un-festino-polemica-dei-dinnocenzo-sceneggiatura-cambiata-togliamo-la-firma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/665172\/","title":{"rendered":"Venezia, il caso Varani: storia del giovane ucciso durante un festino. Polemica dei D&#8217;Innocenzo: \u00abSceneggiatura cambiata, togliamo la firma\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Stefania Ulivi, inviata a Venezia<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Presentato \u00abLa citt\u00e0 dei vivi\u00bb ispirato al libro di Nicola Lagioia. Il regista Gabbriellini: \u00abVoglio restituire dignit\u00e0 alla vittima\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00a0\u00abTratto da una storia inspiegabilmente vera\u00bb. Quella di <b>Luca Varani, torturato e ucciso a 23 anni da Manuel Foffo e Marco Prato a Roma<\/b> nel marzo 2016. Due ragazzi di buona famiglia, come si usa dire, che dopo tre giorni chiusi in casa tra alcol e cocaina, decisero di coinvolgere una terza persona.  Un delitto atroce, di rara efferatezza,  senza movente e, appunto, senza spiegazione, su cui Nicola Lagioia ha scritto un romanzo di successo, La citt\u00e0 dei vivi (Einaudi). Lo stesso  titolo del film di Edoardo Gabbriellini passato a Orizzonti (in sala dal 1\u00b0 ottobre con Eagle Pictures) che <b>ribalta il punto di vista del romanzo: non il racconto dei carnefici, ma quello della vittima.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abDopo la complessit\u00e0 e la profondit\u00e0 dell\u2019affresco di  Nicola \u2014 spiega il regista \u2014   nel libro, abbiamo pensato che il modo migliore per portare sullo schermo la storia fosse<b> cercare un focus  pi\u00f9 intimo, per restituire  dignit\u00e0 alla vittima<\/b>\u00bb. Nel film semplicemente Luca, interpretato da Emanuele Maria Di Stefano, mentre  Gaia Merlonghi \u00e8 la  fidanzata Marta Gaia,  Valerio Mastandrea il padre Giuseppe e  Simona Senzacqua la madre. Mentre Roberta Mattei \u00e8 la mamma di Marta Gaia.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un \u00abromanzo di formazione interrotto da un fatto tragico\u00bb, spiega il regista, che esord\u00ec come attore in Ovosodo di Paolo Virz\u00ec. \u00ab<b>L\u2019intenzione era raccontare la vita di Luca, prima che diventasse  un fatto di cronaca<\/b>, un titolo sui giornali, prima di tutte la speculazione e  proiezioni. E abbiamo relegato i due carnefici a un incidente del destino.  Raccontiamo un ragazzo che non tende necessariamente a quella cosa l\u00ec, ma <b>vive una stagione della vita dove possono capitare degli inciampi<\/b>, che possono portare a un avvenimento cos\u00ec inspiegabile. Non c\u2019\u00e8 nessuna preparazione, rispondendo a un messaggio Luca \u00e8 finito in quella casa. Inspiegabile ma vero\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Valerio Mastandrea ha sposato con entusiasmo il progetto<\/b>. \u00abNon mi capita spesso, e ne sono contento, di girare film tratti da storie reali. Qui mi ha convinto l\u2019idea di  accendere la luce dentro alcune stanze in cui la cronaca non era entrata: la vita di un ragazzo ventenne. Non mi sono neanche documentato pi\u00f9 di tanto, ho cercato il personaggio nel copione  pieno di cose belle a cui aggrapparsi\u00bb.<b> Nessuna \u00abossessione per il torbido, la sessualit\u00e0 come arma di distrazione<\/b> e la droga come anestetico esistenziale\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 il compito del cinema e della letteratura, fa notare l\u2019attore e regista romano. \u00abIl limite del racconto che fanno i giornali o le televisioni rischia di favorire  stereotipi,  a concentrare  l\u2019attenzione morbosa sempre e comunque verso il carnefice. <b>Il compito del cinema \u00e8 proprio occupare degli spazi lasciati vuoti dal racconto<\/b>. Occuparsi dell\u2019esistenza di Luca fino a quel momento \u00e8 stupendo e struggente, perch\u00e9  capisci che a quella fine \u00e8 arrivato un certo tipo di persona\u00bb. La cui vita non \u00e8 definitiva dalla sua morte.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Tra i meriti del film, anche quello di aver evitato il santino del protagonista<\/b>. Vediamo  un ragazzo,  amato dai genitori adottivi e dalla fidanzata, alla ricerca del  posto nel mondo:  la scuola, frequenta le serali, gli sta stretta, arrotonda i guadagni facendo marchette.\u00a0Era certo, aggiunge Mastandrea, che Gabbriellini avrebbe avuto la sensibilit\u00e0 giusta per farlo. \u00abEdoardo \u00e8 diventato un regista che ha uno sguardo molto preciso e personale\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quanto alla <b>sceneggiatura, a cui hanno lavorato i  fratelli D\u2019Innocenzo che per\u00f2 non compaiono nel cast tecnico<\/b>, Gabbriellini spiega: \u00abHanno scritto un copione bellissimo, io  ho applicato il mio sguardo su quello scritto. Hanno tolto la firma perch\u00e9 evidentemente non lo hanno condiviso\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma i  gemelli rilanciano: non \u00e8 questione di tono del racconto o malcontento. <b>\u00abAbbiamo ritirato la firma per le modifiche apportate senza il nostro coinvolgimento, n\u00e9 il nostro  consenso\u00bb<\/b>. Un\u2019adesione completa, al contrario, quella di Nicola Lagioia, che firma il soggetto. \u00abPer me \u00e8 stato come leggere il capitolo mancante del libro\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-09-04T19:17:42+02:00\">4 settembre 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Stefania Ulivi, inviata a Venezia Presentato \u00abLa citt\u00e0 dei vivi\u00bb ispirato al libro di Nicola Lagioia. 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