{"id":665264,"date":"2026-09-04T21:09:15","date_gmt":"2026-09-04T21:09:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/665264\/"},"modified":"2026-09-04T21:09:15","modified_gmt":"2026-09-04T21:09:15","slug":"younes-e-in-italia-averlo-qui-e-come-aver-vinto-la-champions-notizie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/665264\/","title":{"rendered":"Younes \u00e8 in Italia: &#8216;Averlo qui \u00e8 come aver vinto la Champions&#8217; &#8211; Notizie"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 tornato in Italia dopo trenta giorni di attesa Younes,<strong> il bambino di sei anni e mezzo rimasto gravemente ferito in un incidente il 3 agosto mentre era in vacanza con la famiglia a Sharm El Sheikh.<\/strong> Il piccolo \u00e8 arrivato nella notte a Torino a bordo di un volo sanitario e ora \u00e8 ricoverato in terapia intensiva all&#8217;Ospedale Infantile Regina Margherita. Le sue condizioni sono gravi ma stabili.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Il quadro neurologico \u00e8 compromesso, ma il nostro atteggiamento resta positivo&#8221;, ha spiegato la dottoressa Simona Quaglia, dell&#8217;\u00e9quipe che ha accompagnato Younes durante il trasferimento. <strong>Sulla pista dell&#8217;aeroporto di Caselle, ad aspettare il bambino, c&#8217;era lo zio Mounsiff Rafia<\/strong>. Dopo settimane di paura e incertezza, la tensione ha lasciato spazio alla commozione. &#8220;La felicit\u00e0 \u00e8 tanta, sognavamo il ritorno di Younes a casa. Quello che \u00e8 accaduto ci ha distrutto, sono stati giorni molto difficili&#8221;. Lo zio parla tra le lacrime,<strong> ma non nasconde il sollievo per essere riusciti a riportare il bambino nella sua citt\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Ci siamo trovati di fronte a una tragedia, ma non abbiamo mai mollato. Essere riusciti a riportarlo in Italia \u00e8 come avere vinto la Champions. Ci sono ancora tante difficolt\u00e0, ma \u00e8 un primo risultato. Dobbiamo ancora combattere&#8221;<strong>. Il rientro \u00e8 stato possibile grazie a un lungo e complesso lavoro di coordinamento tra l&#8217;ospedale torinese, i sanitari che assistevano Younes in Egitto, Reale Foundation, Flying Angels Foundation, l&#8217;Asl To4, Azienda Zero, l&#8217;Ambasciata e il Consolato italiano<\/strong> e le altre autorit\u00e0 coinvolte. Il trasferimento \u00e8 stato organizzato dopo gli ultimi accertamenti clinici, che hanno confermato la possibilit\u00e0 per il bambino di affrontare il viaggio.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Il rientro di Younes in Italia \u00e8 il risultato di uno straordinario lavoro squadra tra istituzioni, sanit\u00e0, terzo settore e imprese: la dimostrazione, ancora una volta, che la collaborazione tra pubblico e privato \u00e8 capace di generare impatti positivi su larga scala. Il nostro pensiero adesso \u00e8 per Younes e per la sua famiglia,<strong> con l&#8217;augurio che possa proseguire il percorso di cura con serenit\u00e0&#8221;,<\/strong> ha detto Virginia Antonini, general manager di Reale Foundation. &#8220;C&#8217;\u00e8 stato un importante lavoro in questi trenta giorni, fatto di messaggi, email, Pec, alcune andate a buon fine, altre no&#8221;, racconta ancora lo zio.<strong> Un lavoro fatto di telefonate, documenti e contatti tra Italia ed Egitto, necessario per superare tutti gli ostacoli organizzativi e burocratici e consentire a Younes di rientrare.<\/strong> &#8220;Siamo tanto grati alla Fondazione Reale Mutua, ai medici, alle persone che hanno donato, a quelle che hanno fatto una preghiera&#8221;.<\/p>\n<p class=\"article-copyright\">\n<p>Riproduzione riservata \u00a9 Copyright ANSA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 tornato in Italia dopo trenta giorni di attesa Younes, il bambino di sei anni e mezzo rimasto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":665265,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1452],"tags":[721,1740,1537,90,89,1739,245,244],"class_list":["post-665264","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-calcio","tag-calcio","tag-football","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-soccer","tag-sport","tag-sports"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117214823766779832","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/665264","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=665264"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/665264\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/665265"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=665264"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=665264"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=665264"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}