{"id":665356,"date":"2026-09-04T22:15:10","date_gmt":"2026-09-04T22:15:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/665356\/"},"modified":"2026-09-04T22:15:10","modified_gmt":"2026-09-04T22:15:10","slug":"il-mondo-della-cultura-di-parigi-il-papa-insegna-che-la-pace-nasce-dal-linguaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/665356\/","title":{"rendered":"Il mondo della cultura di Parigi: il Papa insegna che la pace nasce dal linguaggio"},"content":{"rendered":"<p>La visita di Leone XIV alla sede dell&#8217;Unesco del 25 settembre sar\u00e0 occasione per riannodare i fili del dialogo tra scienza e fede e quello tra Chiesa e artisti. Lo raccontano padre Olric de G\u00e9lis, direttore del polo di ricerca del Coll\u00e8ge des Bernardins, e Martine Sautory, coordinatrice della Galerie Saint-S\u00e9verin, esprimendo l&#8217;auspicio di un&#8217;apertura al dialogo attraverso la creativit\u00e0, capace di germogliare in semi di concordia tra mondi e popoli apparentemente lontani<\/p>\n<p><b>Edoardo Giribaldi \u2013 Citt\u00e0 del Vaticano<\/b><\/p>\n<p>Sotto le volte a crociera del refettorio del Coll\u00e8ge des Bernardins, a pochi passi dalla Senna e da quell&#8217;\u00cele de la Cit\u00e9 che custodisce Notre-Dame, risuona ancora l\u2019eco del secolo in cui questo collegio cistercense fu eretto: il XIII, l&#8217;epoca della grande teologia scolastica parigina, da Tommaso d&#8217;Aquino a Bonaventura passando per Alberto Magno e Alessandro di Hales, in dialogo animato con la filosofia aristotelica e araba, senza dimenticare la tradizione del pensiero ebraico, con figure come Mos\u00e9 Maimonide e Rashi. \u00c8 un&#8217;effervescenza spirituale che si pu\u00f2 ancora toccare con mano tra queste mura, e che si spera possa essere ravvivata dall&#8217;arrivo di Papa Leone XIV a Parigi, in visita alla sede dell&#8217;Unesco venerd\u00ec 25 settembre: parole capaci di generarne altre, un linguaggio preciso e aperto insieme, che sta alla base della cultura, dell&#8217;arte e, oggi pi\u00f9 che mai, della pace tra i popoli. Sono questi gli auspici raccolti dai media vaticani presso due voci del mondo della cultura parigino: <b>padre Olric de G\u00e9lis<\/b>, direttore del polo di ricerca del Coll\u00e8ge des Bernardins, e <b>Martine Sautory<\/b>, coordinatrice della Galerie Saint-S\u00e9verin.<\/p>\n<p><b>Coll\u00e8ge des Bernardins: Arte, dialogo e ricerca<\/b> <\/p>\n<p>Il nome del cardinale Jean-Marie Lustiger, arcivescovo di Parigi dal 31 gennaio 1981 all&#8217;11 febbraio 2005, \u00e8 il filo che lega queste due realt\u00e0, entrambe impegnate a far dialogare scienza e fede, cos\u00ec come la Chiesa e gli artisti non credenti. Al Coll\u00e8ge, l&#8217;impulso dato dal porporato fu quello di lavorare sulla Parola di Dio senza mai perdere di vista le domande degli uomini e delle donne del proprio tempo, spiega padre de G\u00e9lis. Uno sviluppo che si \u00e8 ramificato in tre direzioni: la produzione artistica, anche contemporanea, altro punto di contatto con la Galerie Saint-S\u00e9verin; gli incontri e i dibattiti in cui la sapienza cristiana si confronta con le grandi questioni del presente, guerra e dialogo interreligioso su tutte; infine, l&#8217;intuizione di cui oggi il religioso \u00e8 responsabile: il polo di ricerca. Un&#8217;entit\u00e0 dall&#8217;ampio respiro, che lavora su cicli pluriennali, multidisciplinari e soprattutto pluralisti, capaci di produrre risultati di alto livello scientifico e culturale: \u201cTra i partecipanti ci sono teologi, sacerdoti e laici cristiani, ma circa il 70-80% dei ricercatori che collaborano con noi non \u00e8 cristiano. Ci sono musulmani, ebrei, agnostici e anche persone che professano un autentico ateismo\u201d. Per utilizzare i documenti del Concilio Vaticano II, ispirandosi ai cicli di catechesi di Leone XIV, il lavoro del polo di ricerca affonda le radici nella <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19651118_dei-verbum_it.html\" rel=\"external nofollow noopener\" target=\"_blank\">Dei Verbum<\/a>, per quanto riguarda la formazione sulla Parola di Dio, e nella <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html\" rel=\"external nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gaudium et spes<\/a>, per il dialogo con il mondo contemporaneo.<\/p>\n<p><b>Il progresso nell\u2019alfabetizzazione<\/b> <\/p>\n<p>Parlando proprio dell&#8217;arrivo del Papa, padre de G\u00e9lis dice di credere fortemente nella &#8220;libert\u00e0 dei Pontefici&#8221;: l&#8217;emancipazione di Benedetto XVI nel far conversare la sapienza cristiana con le domande del mondo e l&#8217;audacia di Francesco. Un&#8217;audacia che intravede anche nel \u201ccuore\u201d di Leone, inteso nel senso biblico del termine: un&#8217;intelligenza che ha a cuore il logos e \u201cl&#8217;attenzione che dobbiamo riservare a un vocabolario e a un linguaggio che siano al tempo stesso precisi e aperti\u201d, capaci di toccare temi come la pace e la cultura. Il religioso ricorda un altro Papa, san Paolo VI, che proprio in un <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/paul-vi\/it\/messages\/pont-messages\/documents\/hf_p-vi_mess_19750829_direttore-unesco.html\" rel=\"external nofollow noopener\" target=\"_blank\">messaggio<\/a> all\u2019allora direttore generale dell\u2019Unesco, Amadou Mahrar M\u2019Bow, del 28 agosto 1975, parl\u00f2 dell\u2019importanza dell\u2019alfabetizzazione come \u201ccondizione fondamentale d\u2019ogni sviluppo umano autentico e d\u2019ogni processo economico e sociale\u201d, specialmente quella relativa ai lavoratori migranti. Del resto, aggiunge padre de G\u00e9lis, \u201cuna delle intuizioni pi\u00f9 profonde contenute nei testi fondativi dell&#8217;Unesco \u00e8 questa: le guerre nascono nella mente degli uomini, ma \u00e8 nella mente degli uomini che devono nascere anche le difese della pace\u201d.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/multimedia\/2026\/settembre\/03\/bernardinsjourrue1.jpg\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.750.422.jpeg\" alt=\"L'esterno del Coll\u00e8ge des Bernardins a Parigi\" title=\"L'esterno del Coll\u00e8ge des Bernardins a Parigi\"\/><\/p>\n<p>\n   L&#8217;esterno del Coll\u00e8ge des Bernardins a Parigi\n  <\/p>\n<p><b>Oltre il solo positivismo<\/b> <\/p>\n<p>Fu proprio al Coll\u00e8ge des Bernardins, invece, che Papa Benedetto pronunci\u00f2 un <a href=\"http:\/\/vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/speeches\/2008\/september\/documents\/hf_ben-xvi_spe_20080912_parigi-cultura.html\" rel=\"external nofollow noopener\" target=\"_blank\">discorso<\/a> al mondo della cultura parigino sulle radici monastiche dell\u2019Europa e sulla ricerca di Dio, il quaerere Deum, affermando che \u201cuna cultura meramente positivista, che rimuovesse nel campo soggettivo come non scientifica la domanda circa Dio, sarebbe la capitolazione della ragione\u201d. Uno spunto che padre de G\u00e9lis vede confermato ogni giorno: \u201cLa sola positivit\u00e0 dei risultati scientifici, per quanto fondamentale, non basta allo spirito umano. Lo vediamo nella ricerca contemporanea: uomini e donne di oggi cercano risposte pi\u00f9 profonde alle domande che si pongono\u201d. Un esempio su tutti \u00e8 l&#8217;ecologia, questione che chiama in causa le scienze, ma anche riflessioni storiche, filosofiche e culturali sulla \u201criorganizzazione delle nostre societ\u00e0, sul cambiamento dei nostri stili di vita e, in definitiva, sul senso stesso della nostra esistenza\u201d.<\/p>\n<p><b>Il rapporto tra uomo e tecnica digitale<\/b> <\/p>\n<p>Il lavoro del polo di ricerca si concentra anche sul tema al centro della prima enciclica di Leone XIV, <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/encyclicals\/documents\/20260515-magnifica-humanitas.html\" rel=\"external nofollow noopener\" target=\"_blank\">Magnifica humanitas<\/a>, ovvero l&#8217;Intelligenza Artificiale. Non a caso la professoressa Gemma Serrano, codirettrice del dipartimento di ricerca e direttrice del secondo ciclo della Facolt\u00e0 Notre-Dame del Coll\u00e8ge, oltre che condirettrice del dipartimento &#8220;Umanesimo digitale&#8221;, ha fatto parte della delegazione che ha accompagnato il presidente francese Emmanuel Macron nella sua visita in Vaticano, lo scorso 10 aprile. La posizione condivisa \u00e8 chiara: \u201cOggi la tecnica si sviluppa e si dispiega in modo massiccio attraverso l&#8217;intelligenza artificiale. Ma la questione antropologica che l&#8217;IA pone, in modo molto preciso, riguarda proprio il rapporto dell&#8217;uomo con la tecnica, in particolare con la tecnica digitale\u201d. Anche in questo caso il gruppo di ricerca resta pluralista: vi sono teologi, come Serrano, ma la maggioranza dei ricercatori non \u00e8 cristiana.<\/p>\n<p><b>Contribuire alla pace<\/b> <\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 poi un&#8217;ultima questione, delicata pi\u00f9 che mai in questi tempi: il dialogo ebraico-cristiano. La ricerca del Coll\u00e8ge guarda a una &#8220;risoluzione integrale&#8221; del conflitto in corso in Medio Oriente, promossa attraverso incontri di confronto sugli insegnamenti delle due confessioni. \u201cIl cammino compiuto prima dell&#8217;attuale fase del conflitto, e in particolare della guerra a Gaza, ha certamente contribuito a permettere che il dialogo proseguisse anche oggi\u201d. Un dialogo in divenire, che ha permesso di custodire relazioni autentiche e preziose. \u201cPoich\u00e9 Ges\u00f9 \u00e8 il Principe della pace, \u00e8 del tutto legittimo che noi cristiani cerchiamo, nella misura delle nostre possibilit\u00e0, di contribuire alla risoluzione dei conflitti\u201d.<\/p>\n<p><b>Galerie Saint-S\u00e9verin, l\u2019arte contemporanea incontra la fede<\/b> <\/p>\n<p>Costeggiando la Senna, con lo sguardo ancora pieno delle guglie di Notre-Dame, si arriva in un luogo che, nonostante la vicinanza con le punte gotiche dell&#8217;omonima parrocchia, potrebbe sembrare la vetrina scintillante di una boutique parigina. \u00c8 invece la Galerie Saint-S\u00e9verin, il pi\u00f9 piccolo spazio espositivo della capitale francese: un&#8217;unica lastra di vetro separa chi passeggia lungo le rues dalle opere esposte, e a fondersi, dentro quella cornice minuscola, sono due mondi apparentemente in contrapposizione: la fede cristiana millenaria e l&#8217;arte contemporanea. \u00c8 questo il punto su cui insiste Martine Sautory, coordinatrice dello spazio espositivo. Al momento della fondazione, negli anni Novanta, per iniziativa del cardinale Lustiger, \u201cc&#8217;era qualcosa di pi\u00f9 immediato ed evidente: pi\u00f9 praticanti, pi\u00f9 persone che conoscevano la religione e che la vivevano\u201d. Oggi, invece, la spiritualit\u00e0 si \u00e8 fatta pi\u00f9 ampia, aprendosi a nuove forme artistiche.<\/p>\n<p>\n   Ascolta un estratto dell&#8217;intervista a Martine Sautory\n  <\/p>\n<p><b>Un microscopico punto di riferimento per i credenti<\/b> <\/p>\n<p>La galleria \u00e8 sostenuta dall&#8217;associazione Arts, Culture et Foi, legata alla diocesi di Parigi, ma la scelta delle opere da esporre \u00e8 affidata a curatori esterni. La costante resta la volont\u00e0 di tenere vivo il &#8220;dialogo tra la Chiesa e gli artisti&#8221;, accogliendo anche voci provenienti da altre confessioni religiose: \u201cIl volto di una comunit\u00e0 che accoglie\u201d, che nel caso della Galerie si traduce in visioni della fede pi\u00f9 personali, artisticamente parlando, senza perdere il legame con i tempi scanditi dalla liturgia, come il Natale o la Pasqua. Perch\u00e9 i fedeli hanno bisogno dell&#8217;arte per avvicinarsi alla fede: il bello attira, e Sautory ne \u00e8 consapevole. \u201cMi \u00e8 capitato di incontrare adulti che mi hanno raccontato che, da giovani, negli anni Novanta, magari gi\u00e0 credenti, la Galerie rappresentava per loro un punto di riferimento. C&#8217;erano, per esempio, studenti delle Belle Arti ed \u00e8 stata una cosa che mi ha molto sorpresa: scoprire che ci sono persone rimaste fedeli a questo spazio proprio perch\u00e9 lo considerano essenziale nel loro rapporto con la Chiesa\u201d.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/multimedia\/2026\/agosto\/25\/le-opere-esposte-alla-galerie-saint-severin-a-parigi-1.jpg\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.750.422.jpeg\" alt=\"La Galerie Saint-S\u00e9verin a Parigi\" title=\"La Galerie Saint-S\u00e9verin a Parigi\"\/><\/p>\n<p>\n   La Galerie Saint-S\u00e9verin a Parigi\n  <\/p>\n<p><b>Polvere e umanit\u00e0<\/b> <\/p>\n<p>Se potesse mostrare un\u2019opera in esposizione al Pontefice, la curatrice sceglierebbe un lupo fatto interamente di polvere, dell&#8217;artista Lionel Sabat\u00e9, esposto in Quaresima come richiamo all&#8217;uomo che ritorna polvere e a san Francesco. \u201cSabat\u00e9 raccoglie la polvere nelle stazioni della metropolitana. \u00c8 una materia umile. Quando ne parla, dice che \u00e8 composta da tutti noi, perch\u00e9 tutti attraversiamo la metropolitana e tutti lasciamo, in qualche modo, piccole tracce, piccole particelle di polvere\u201d. Da qui, la fermata di Cluny-La Sorbonne \u00e8 a cinque minuti a piedi: si passa accanto a turisti, studenti, persone senza dimora, tutti portando con s\u00e9 la propria polvere. E tutti, ciascuno a modo suo, richiamano i gemiti pi\u00f9 profondi della fede.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/multimedia\/2026\/agosto\/29-agosto\/galleria.jpg\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.750.422.jpeg\" alt=\"Il lupo dell'artista Lionel Sabat\u00e9\" title=\"Il lupo dell'artista Lionel Sabat\u00e9\"\/><\/p>\n<p>\n   Il lupo dell&#8217;artista Lionel Sabat\u00e9 \u00a0 (Gal\u00e8rie Saint-S\u00e9verin di Parigi)\n  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La visita di Leone XIV alla sede dell&#8217;Unesco del 25 settembre sar\u00e0 occasione per riannodare i fili del&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":665357,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[1615,113382,14,1644,164,165,6934,4300,166,7,15,402,117378,1358,84632,51082,200,11,167,12,168,94073,161,162,163],"class_list":["post-665356","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-arte","tag-concilio-vaticano-ii","tag-cronaca","tag-cultura","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-fede","tag-francia","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-pace","tag-papa-benedetto-xvi","tag-papa-leone-xiv","tag-papa-paolo-vi","tag-religiosi","tag-scienza-e-tecnologia","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-viaggio-apostolico","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117215083025024084","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/665356","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=665356"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/665356\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/665357"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=665356"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=665356"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=665356"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}