{"id":665756,"date":"2026-09-05T04:06:20","date_gmt":"2026-09-05T04:06:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/665756\/"},"modified":"2026-09-05T04:06:20","modified_gmt":"2026-09-05T04:06:20","slug":"semaglutide-che-sorpresa-il-farmaco-contro-lobesita-allunga-anche-la-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/665756\/","title":{"rendered":"Semaglutide, che sorpresa: il farmaco contro l&#8217;obesit\u00e0 allunga (anche) la vita"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Ricerca, salute e nuove terapie, il gioved\u00ec alle 18<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p>La <strong>semaglutide <\/strong>potrebbe avere un effetto che va ben o<strong>ltre la perdita di peso<\/strong>. \u00c8 quanto emerge da <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41586-026-10940-7\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">un nuovo studio pubblicato su Nature<\/a>, nel quale un gruppo di ricercatori ha osservato che il farmaco, somministrato a dei topi femmina in et\u00e0 avanzata, porterebbe a un rallentamento di <strong>diversi processi biologici<\/strong> legati all\u2019<strong>invecchiamento <\/strong>e, soprattutto, a un aumento della durata della vita.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n    APPROFONDIMENTI&#13;<br \/>\n    &#13;<\/p>\n<p>La ricerca, guidata da <strong>Danica Chen dell\u2019University of California<\/strong>, <strong>Berkeley<\/strong>, ha preso in esame <strong>topi C57BL\/6 femmina di 20 mesi di et\u00e0<\/strong>, una fase considerata avanzata nella vita dell\u2019animale. Gli esemplari hanno ricevuto quotidianamente <strong>semaglutide<\/strong>, un agonista del <strong>recettore GLP-1<\/strong>. <\/p>\n<p>In un gruppo il trattamento \u00e8 proseguito fino alla morte naturale degli animali; in altri esperimenti i ricercatori hanno analizzato gli effetti dopo tre mesi. <img decoding=\"async\" class=\"wnv-lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/b2110fa0038d514ed013792aa7cab97a624838e7471f78be231724c9c9258573.jpg\"\/>  I risultati <\/p>\n<p>Il risultato pi\u00f9 sorprendente riguarda la <strong>longevit\u00e0<\/strong>. La durata media della vita dei topi \u00e8 passata <strong>da 742 giorni nei topi di controllo a 834 giorni negli animali trattati con semaglutide<\/strong>: <strong>circa tre mesi di vita in pi\u00f9<\/strong>, nonostante la terapia fosse iniziata quando i topi erano gi\u00e0 anziani. I ricercatori hanno inoltre osservato che il ritardo nella mortalit\u00e0 non sembrava dipendere da una singola causa, ma riflette\u00a0un generale rallentamento del deterioramento fisiologico legato all\u2019et\u00e0 dell&#8217;animale.<\/p>\n<p>Semaglutide: non solo peso e glicemia <\/p>\n<p>La <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/semaglutide\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">semaglutide<\/a> \u00e8 ormai nota soprattutto per la sua capacit\u00e0 di <strong>ridurre l\u2019appetito <\/strong>e favorire il controllo del peso e della <strong>glicemia<\/strong>. Anche nello studio <strong>i topi trattati hanno mangiato circa il 24% in meno e hanno perso peso<\/strong>, soprattutto sotto forma di massa grassa. Ma gli effetti osservati sono andati oltre il peso sulla bilancia.\u00a0Gli animali trattati hanno infatti mostrato <strong>una maggiore attivit\u00e0 motoria e una maggiore propensione all\u2019esplorazione.<\/strong>\u00a0Oltre alla capacit\u00e0 di gestire il glucosio, sono migliorate anche le loro prestazioni nei test utilizzati per valutare <strong>coordinazione, forza muscolare e resistenza fisica<\/strong>. Particolarmente interessante \u00e8 il risultato ottenuto nel <strong>Barnes maze, un test di memoria spaziale: i topi che avevano ricevuto semaglutide hanno mostrato prestazioni migliori rispetto ai controlli.<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>Gli effetti sull&#8217;invecchiamento <\/p>\n<p>Parte dello studio riguarda anche i <strong>meccanismi biologici<\/strong>. L\u2019invecchiamento \u00e8 caratterizzato da una serie di fenomeni, tra cui <strong>infiammazione cronica, senescenza cellulare, perdita di efficienza mitocondriale, instabilit\u00e0 del genoma e alterazioni delle cellule staminali<\/strong>.<\/p>\n<p>Nei topi trattati con semaglutide, i ricercatori hanno osservato segnali compatibili con <strong>un\u2019attenuazione di diversi di questi processi<\/strong>. Nel <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/midollo-osseo\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">midollo osseo<\/a>, per esempio, il trattamento ha ridotto alcune caratteristiche associate all\u2019invecchiamento delle cellule staminali ematopoietiche e sono stati rilevati livelli inferiori di marcatori legati all\u2019infiammazione\u00a0cellulare, oltre a segnali di una migliore funzione mitocondriale e di una maggiore protezione dallo stress ossidativo.<\/p>\n<p>Se i risultati dello studio saranno <strong>confermati in altri esperimenti <\/strong>e, soprattutto,<strong> negli esseri umani<\/strong>, i farmaci che agiscono sul sistema GLP-1 potrebbero diventare uno degli strumenti per contrastare l\u2019invecchiamento. Tuttavia, per ora\u00a0la semaglutide resta ancora un farmaco utilizzato principalmente nel trattamento dell\u2019obesit\u00e0 e del diabete.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ricerca, salute e nuove terapie, il gioved\u00ec alle 18 Iscriviti e ricevi le notizie via email La semaglutide&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":665757,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[2297,239,1537,90,89,43528,240,64745,243,11],"class_list":["post-665756","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-farmaci","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-obesita","tag-salute","tag-semaglutide","tag-ultima-ora","tag-ultime-notizie"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117216463288318693","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/665756","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=665756"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/665756\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/665757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=665756"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=665756"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=665756"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}