{"id":665785,"date":"2026-09-05T04:33:13","date_gmt":"2026-09-05T04:33:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/665785\/"},"modified":"2026-09-05T04:33:13","modified_gmt":"2026-09-05T04:33:13","slug":"sindrome-del-cuore-infranto-o-infarto-un-nuovo-punteggio-li-distingue-in-quasi-9-casi-su-10","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/665785\/","title":{"rendered":"Sindrome del cuore infranto o infarto? Un nuovo punteggio li distingue in quasi 9 casi su 10"},"content":{"rendered":"<p><strong>Quando il cuore \u201cspezzato\u201d sembra un infarto<\/strong><\/p>\n<p>Arrivare al pronto soccorso con un forte dolore al petto e scoprire che il cuore sta soffrendo, ma non per un&#8217;arteria coronaria ostruita. \u00c8 ci\u00f2 che pu\u00f2 accadere nella <strong>sindrome di Takotsubo, conosciuta anche come sindrome del cuore infranto<\/strong>, una condizione cardiaca acuta che colpisce soprattutto le donne dopo la menopausa e pu\u00f2 comparire dopo un intenso stress emotivo o fisico. Il problema \u00e8 che, nelle prime ore, Takotsubo e sindrome coronarica acuta possono assomigliarsi moltissimo: dolore toracico, alterazioni dell&#8217;elettrocardiogramma e aumento dei marcatori cardiaci. Per distinguerle con certezza \u00e8 spesso necessario studiare le coronarie con un&#8217;angiografia invasiva. Ora un gruppo internazionale di ricercatori propone una nuova strada: cercare la differenza anche nel sangue.<\/p>\n<p><strong>Il BioTAK legge quattro biomarcatori<\/strong><\/p>\n<p>Lo studio, pubblicato sull&#8217;European Heart Journal, ha coinvolto complessivamente <strong>3.615 pazienti con sindrome coronarica acuta o Takotsubo<\/strong>. I ricercatori hanno prima costruito il modello su 1.823 persone e successivamente lo hanno verificato su un gruppo indipendente di 1.792 pazienti. Il risultato \u00e8 il <strong>BioTAK score<\/strong>, un punteggio da 0 a 60 che combina il sesso biologico con quattro parametri misurabili nel sangue: <strong>NT-proBNP, sLOX-1, PAM e colesterolo LDL<\/strong>. <strong>Nella validazione esterna il modello ha mostrato un&#8217;elevata capacit\u00e0 di distinguere Takotsubo e sindrome coronarica acuta, con un&#8217;AUC di 0,93<\/strong>. Utilizzando le soglie prestabilite, <strong>quasi il 90% dei pazienti<\/strong> poteva essere collocato in una fascia di probabilit\u00e0 bassa o alta gi\u00e0 prima dell&#8217;angiografia.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 la Takotsubo riguarda soprattutto le donne<\/strong><\/p>\n<p>Il nome \u201ccuore infranto\u201d rischia di far sembrare questa condizione quasi romantica. Non lo \u00e8. La Takotsubo \u00e8 una vera sindrome cardiaca acuta, caratterizzata da una temporanea alterazione della capacit\u00e0 del ventricolo sinistro di contrarsi. <strong>Le donne rappresentavano oltre l&#8217;85% dei casi di Takotsubo<\/strong> anche nella coorte di validazione dello studio. Stress emotivi importanti possono precedere l&#8217;episodio, ma esistono anche fattori scatenanti fisici e non sempre \u00e8 possibile identificarne uno. Proprio la forte prevalenza femminile rende interessante uno strumento che inserisce il sesso tra le informazioni diagnostiche insieme a parametri biologici oggettivi. E c&#8217;\u00e8 un altro aspetto: mentre nell&#8217;infarto il problema \u00e8 generalmente legato a un&#8217;ostruzione coronarica, nella Takotsubo il meccanismo \u00e8 differente. Questa diversit\u00e0 sembra lasciare una sorta di <strong>\u201cfirma\u201d nei biomarcatori circolanti<\/strong> che il BioTAK prova a intercettare.<\/p>\n<p><strong>Non sostituisce l&#8217;angiografia, almeno per ora<\/strong><\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 promettente, ma va interpretato senza scorciatoie. <strong>BioTAK non \u00e8 ancora un semplice esame del sangue capace di dire autonomamente \u201cinfarto\u201d oppure \u201ccuore infranto\u201d<\/strong>. \u00c8 un punteggio diagnostico sviluppato in specifiche popolazioni di pazienti e dovr\u00e0 dimostrare la propria utilit\u00e0 nella pratica clinica reale. Gli stessi ricercatori lo propongono come strumento di supporto alla diagnosi precoce, con la prospettiva di rendere pi\u00f9 efficiente il percorso diagnostico e, in futuro, ridurre procedure invasive potenzialmente evitabili in pazienti selezionati. C&#8217;\u00e8 poi un messaggio che viene prima di qualsiasi algoritmo: <strong>un dolore toracico improvviso deve essere trattato come un&#8217;emergenza<\/strong>, perch\u00e9 dai sintomi non \u00e8 possibile distinguere autonomamente una Takotsubo da un infarto. Il BioTAK prova semmai a risolvere il problema che arriva subito dopo: <strong>aiutare i medici a capire pi\u00f9 rapidamente quale delle due condizioni hanno davanti<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/ChatGPT_Image_4_set_2026,_10_04_02-1788509058717.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p>\u2e3b<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">European Heart Journal \u2013 Wenzl FA et al., \u201cTakotsubo syndrome diagnosis: the biomarker-based BioTAK score\u201d \u2013 2026 \u2013 DOI 10.1093\/eurheartj\/ehag597<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">University of Zurich \u2013 Researchers develop biomarker score for broken-heart syndrome \u2013 31 agosto 2026<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">King&#8217;s College London \u2013 Researchers create clinical tool that can diagnose \u201cbroken heart\u201d syndrome \u2013 3 settembre 2026<\/p>\n<p>European Society of Cardiology \/ European Heart Journal \u2013 Takotsubo syndrome diagnosis: the biomarker-based BioTAK score \u2013 2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quando il cuore \u201cspezzato\u201d sembra un infarto Arrivare al pronto soccorso con un forte dolore al petto e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":665786,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[366775,133708,239,1537,90,89,339424,121742,363414,38893,240,363415,366774,366777,366776],"class_list":["post-665785","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-biotak-score","tag-european-heart-journal","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-kings-college-london","tag-ldl","tag-nt-probnp","tag-pam","tag-salute","tag-slox-1","tag-takotsubo-syndrome","tag-university-of-zurich","tag-wenzl-fa"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117216570295892088","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/665785","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=665785"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/665785\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/665786"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=665785"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=665785"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=665785"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}