{"id":666137,"date":"2026-09-05T09:52:32","date_gmt":"2026-09-05T09:52:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/666137\/"},"modified":"2026-09-05T09:52:32","modified_gmt":"2026-09-05T09:52:32","slug":"lenergia-dei-luoghi-con-le-opere-di-pierre-zufferey-a-portopiccolo-la-mostra-climax","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/666137\/","title":{"rendered":"L&#8217;energia dei luoghi con le opere di Pierre Zufferey: a Portopiccolo la mostra &#8220;Climax&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n     &#13;<br \/>\n        &#13;<\/p>\n<p>Il diritto alla bellezza come filo conduttore de L\u2019Energia dei Luoghi, Festival del Vento e della Pietra, che sta animando il borgo carsico di Aurisina (Trieste): a Sistiana si inaugura mercoled\u00ec 9 settembre (alle 18.30) alla Portopiccolo Art Gallery la mostra \u201cClimax\u201d dell\u2019artista svizzero Pierre Zufferey; gioved\u00ec 10 settembre (alle 17.30) presso l\u2019azienda marmifera Gramar Marmi, presentazione delle opere realizzate nell\u2019ambito delle Residenze e Laboratori transfrontalieri di scultura contemporanea \/ La Scuola di Aurisina.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Climax<\/p>\n<p>L&#8217;opera dello svizzero Pierre Zufferey \u00e8 il frutto di un percorso artistico pluridecennale nel quale l\u2019artista persegue una ricerca capace di rivelare la natura profonda della pittura astratta quale espressione artistica del sublime. Attento osservatore e ammiratore della natura in ogni sua manifestazione, Pierre Zufferey trae ispirazione dal mondo naturale per sviluppare, con grande delicatezza e precisione, una comprensione del colore e delle vibrazioni luminose. Impiega tale conoscenza per creare spazi che sono mondi paralleli, emanazioni di un medesimo universo: originali, vibranti e unici.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cI dipinti di Pierre Zufferey\u201d \u2013 afferma il curatore Manolo Choco \u2013 \u201crisvegliano memorie profonde di esperienze mai vissute realmente, eppure presenti nel subconscio, attivando aree cerebrali legate all&#8217;intuizione e al sogno, al di fuori dei sistemi razionali convenzionali. La mostra Climax presenta l&#8217;ultimo corpus di opere dell\u2019artista, un importante capitolo che racchiude in s\u00e9 tutti i precedenti, rimandando al punto pi\u00f9 alto del processo creativo nell&#8217;incarnare la grandezza dell\u2019universo e dei suoi elementi pi\u00f9 sensibili e luminosi\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Organizzata dall\u2019Associazione culturale Casa C.A.V.E. in collaborazione con International Contemporary Art Project Mexico-Suisse-Italia e Sistema Arte Portopiccolo, la mostra \u00e8 visitabile sino all&#8217;1\/10\/2026, con i seguenti orari: sabato 17.00-20.00, domenica 10.00-13.00 \/ 17.00-20.00o su prenotazione chiamando +39 333 4344188.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Le opere frutto delle Residenze e Laboratori transfrontalieri<\/p>\n<p>\u201cL\u2019assenza come presenza, la traccia, il mistero e la transitoriet\u00e0 ritornano come elementi fondanti di una possibile idea di bellezza. Una bellezza che non necessariamente mostra o aggiunge, ma che pu\u00f2 anche nascondere, sottrarre, lasciare spazio all\u2019immaginazione\u201d. Illustra cos\u00ec Eva Comuzzi, curatrice delle Residenze e Laboratori transfrontalieri di scultura contemporanea (nate da un\u2019idea di Fabiola Faidiga e Maddalena Giuffrida dell\u2019Associazione Casa Cave), l\u2019ispirazione che sta guidando in questi giorni gli studenti della Scuola di Aurisina nella realizzazione delle opere, in pietra di Aurisina donata dall&#8217;azienda Cava Romana, che saranno presentate gioved\u00ec 10 settembre, alle ore 17.30, presso le aziende Gramar Marmi e Caharjia, che hanno ospitato nei loro laboratori artisti e maestri scultori.\u00a0<\/p>\n<p>Seguir\u00e0, nella cava di Caharija, la performance \u201cPIETRE\u201d a cura di Sara Alzetta: l\u2019attrice accompagner\u00e0 il pubblico in un percorso attraverso il mondo delle cave, dove geologia, poesia, memoria storica e introspezione diventano strumenti per incontrare il territorio di KAMEN \u2013 Museo Diffuso delle Cave e della Pietra di Aurisina.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;Energia dei luoghi<\/p>\n<p>Una delle sculture, realizzata a quattro mani, dal tutor Edi Carrer insieme allo studente Matic Jontes, sar\u00e0 successivamente esposta nel Piccolo Parco sculture di Portopiccolo, andando a implementare la mostra permanente allestita dalla prima edizione delle Residenze. Le altre tre opere saranno invece collocate nello spazio adiacente alla \u201cCasa della Pietra\u201d di Aurisina. \u201cIl tema di quest\u2019anno de L\u2019Energia dei Luoghi, Festival del Vento e della Pietra, Il diritto alla bellezza\u201d \u2013 aggiunge Eva Comuzzi \u2013 \u201cha portato a soffermarsi su riflessioni legate al vuoto, alle crepe, al bianco come possibilit\u00e0 e sulla necessit\u00e0 di ricostruire e ridefinire un concetto di bellezza oggi forse in parte perduto\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Una delle novit\u00e0 di questa edizione della Scuola di Aurisina \u2013 cui partecipano i maestri scultori Edi Carrer e Alberto Fiorin e gli studenti Sonja \u0106urin (1994) Accademia di Belle Arti di Belgrado, Ana Simidzija (2001) Accademia di Belle Arti di Belgrado, Claude Persichetti (2000) Accademia di Belle Arti di Vienna, Matic Jontes (2005) l\u2019Istituto tecnico professionale \u201cSre\u010dko Kosovel\u201d &#8211; Sesana, sezione disegno in pietra \/ \u0160olski Center Sre\u010dka Kosovela &#8211; Se\u017eana (Slovenia) \u2013 \u00e8 l\u2019invito di un artista internazionale, Michael Fliri, che per tre giorni si confronter\u00e0 con gli studenti attraverso letture di portfolio, consigli e suggerimenti. \u201c\u00c8 interessante\u201d \u2013 conclude Eva Comuzzi \u2013 \u201ccome sia emersa una naturale affinit\u00e0 con la sua ricerca, incentrata da anni sui processi di metamorfosi e trasformazione. Un incontro non previsto come tema di partenza, ma che si \u00e8 rivelato nel dialogo con l\u2019artista, aprendo un ulteriore livello di confronto e di ricerca\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Il progetto<\/p>\n<p>Il progetto delle Residenze \u00e8 realizzato in collaborazione con l\u2019Accademia di Belle Arti di Venezia, l\u2019Istituto tecnico professionale di Sesana Sre\u010dko Kosovel, sezione disegno in pietra \/ \u0160olski Center Sre\u010dka Kosovela &#8211; Se\u017eana (Slovenia), il Prof. Matej Per\u010di\u010d, lo Studio Carrer di Pietrasanta, il Comune di Duino Aurisina, SKD Igo Gruden \u2013 Aurisina, e le aziende marmifere Caharija Snc, Gramar Marmi e Cava Romana. Con il particolare contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Pietro Pittini e con il sostegno de Le Fondazioni Casali ETS, della Fondazione CRTrieste e del Rotary Club Trieste Alto Adriatico.<\/p>\n<p> &#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n               &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n                  &#13;<br \/>\n   &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; &#13; Il diritto alla bellezza come filo conduttore de L\u2019Energia dei Luoghi, Festival del&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":666138,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,626,204,1537,90,89,1617,6687],"class_list":["post-666137","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-design","tag-entertainment","tag-eventi","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-mostre","tag-trieste"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117217823859683480","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/666137","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=666137"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/666137\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/666138"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=666137"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=666137"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=666137"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}